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Quattro anni fa veniva uccisa Eluana Englaro. Perché la sua morte non sia inutile

febbraio 9, 2013 Redazione

Oggi è il quarto anniversario della morte della donna di Lecco. Ecco cosa accadde veramente e come vivono quelli come lei

 Oggi è il quarto anniversario della morte di Eluana Englaro, la donna di Lecco in stato vegetativo che fu lasciata morire di fame e di sete nella residenza la Quiete di Udine dopo un’aspra battaglia legale, culturale e politica che coinvolse tutto il paese.

Da tre anni, il 9 febbraio è anche la giornata degli stati vegetativi e l’associazione Scienza e Vita, tramite il suo vicepresidente nazionale Massimo Gandolfini, ha richiamato il paese a “fare memoria di un evento che ha ferito la nostra civiltà”. Quel che successe a Eluana “deve essere esortazione e monito perché quella morte non sia stata inutile”. Il vicepresidente di Scienza e Vita ha voluto “dare voce a chi non ha più voce”; persone e famiglie in difficoltà, ma che, non per questo, “hanno perso diritto di cittadinanza in una società che vuole essere davvero civile”.

Tempi ha seguito la vicenda Englaro e anche quelle di chi si trova in situazioni simili alla sua, difendendo strenuamente sia i fatti – Eluana non era una malata terminale -, sia le evidenze scientifiche, sia il vero senso di dignità che la donna di Lecco e quelli come lei testimoniano con la loro presenza. Soprattutto, al di là di ogni a priori ideologico, abbiamo raccontato le storie e le vite di quelle persone e di quelle famiglie che vivono affrontando nel quotidiano tali complesse situazioni. Complesse, ma non per questo disperate o “indegne di essere vissute”. Qui di seguito vi riproponiamo alcuni di questi articoli.

Caso Englaro: Solo la verità
Diceva «quando Eluana sarà morta, tacerò». Invece papà Beppino si è messo a insegnare il “diritto di morire” perfino nelle scuole

Il film su Eluana. Bellaspiga: «Bellocchio non conosce la realtà dei fatti»
Lucia Bellaspiga, giornalista di “Avvenire” e scrittrice del libro “Eluana. I fatti”, parla del film di Marco Bellocchio: «È offensivo per i cattolici, i medici e le famiglie dei ragazzi in stato vegetativo»

Mio figlio Max come Eluana. La vita vera non è un film di Bellocchio
La madre di Max Tresoldi, miracolosamente risvegliato nel 2001 dopo dieci anni in stato vegetativo, elenca le falsità della pellicoloa Bella Addormentata di Marco Bellocchio: «Egoista e chi non accetta più i figli quando non sono perfetti»

“Eluana e l’Ilva. Due decreti, due misure”. Avvenire dà un “pizzicotto” (e che pizzicotto) a Napolitano
In un editoriale di Gian Luigi Gigli, il giornale cattolico mette in parallelo i casi di Taranto e Lecco, notando il diverso atteggiamento del capo dello Stato

E questa donna sarebbe un “vegetale”? E da quando i vegetali sono così spiritosi? Storia di Daniela
La giornalista può farti una foto? «Non garantisco per la macchina fotografica» ha risposto la donna affetta da sindrome di locked-in. «Un’opera d’arte», circondata da una famiglia che la ama e cura

Eluana: tutto quello che avreste dovuto sapere ma i media vi hanno tenuto nascosto
Pubblichiamo qualche stralcio di “Eluana. I fatti”, il libro mandato alle stampe dai giornalisti Lucia Bellaspiga e Pino Ciociola per l’editrice Àncora (in coedizione con Avvenire). Il testo svela gli aspetti più sconosciuti della vicenda Englaro, Fatti spesso e volentieri censurati o “mascherati” da gran parte della stampa italiana

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9 Commenti

  1. Nicola scrive:

    Infatti il dott GIGLI è candidato nella lista MONTI

  2. francesco scrive:

    Chi trovo la via x uccidere Eluana fu il governatore del Friuli Tondo(PDL)
    Chi cerco in tutti i modi di salvarla furono Gigli e Volonte (UDC) che chiese MESI PRIMA DELLA SUA MORTE UN DECRETO che SB fece il giorno dopo che gli staccassero gli alimenti.
    io appoggio chi realmente tento di salvare Eluana e non chi strumentalizzo il caso x scopi elettorali.

    • Filarete scrive:

      Cito da Wikipedia:
      “Al mattino del 6 febbraio 2009 l’equipe che segue il caso Englaro ha annunciato l’avvio della progressiva riduzione dell’alimentazione. Alle ore 14 il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge per impedire la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione dei pazienti. In precedenza il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva inviato una lettera al premier indicando forti perplessità circa l’ipotesi di intervenire per decreto sull’attuazione della sentenza e riserve sulla costituzionalità dello stesso, in risposta al premier che si era spinto ad affermare che Eluana Englaro aveva ancora un bell’aspetto ed un’aria sana – pur senza mai aver visto di persona la donna, nonostante l’appello del padre a farle visita per rendersi personalmente conto delle pietose condizioni in cui era ridotta – e che “potrebbe in ipotesi anche generare un figlio” nonostante lo stato vegetativo permanente e la paresi, probabilmente fondando la propria sconcertante affermazione su quanto dichiarato dalle suore che avevano avuto in cura Eluana, che avevano riportato come la giovane avesse ancora il ciclo mestruale.[31][32][33]. In tale occasione il Presidente del Consiglio aggiunse anche che, a suo parere, unico desiderio del padre della ragazza sarebbe stato quello di “togliersi di mezzo una scomodità” e rivolgendo invece parole d’elogio alle suore della struttura medica che assisteva la giovane senza fare menzione alcuna della famiglia di Eluana [34]. Il Presidente della Repubblica ha poi rifiutato di firmare il decreto poiché non superava le obiezioni di incostituzionalità precedentemente espresse[35][36]. Alle ore 20 il consiglio dei ministri, riunito in sessione straordinaria, ha approvato un disegno di legge con gli stessi contenuti del decreto rifiutato in precedenza. Tale disegno di legge è stato immediatamente trasmesso al senato che si riunirà per discuterne in sessione straordinaria già lunedì 9 febbraio 2009 (normalmente il lunedì l’Aula di Palazzo Madama è chiusa). Durante la giornata molti commentatori e leader politici hanno stigmatizzato lo scontro istituzionale in atto fra il governo e il Capo dello Stato.[37]”
      Questo solo per smentire le vergognose balle raccontate da Francesco.
      La sua personale speculazione politica contro Silvio Berlusconi è vergognosa. Injsieme a Maurizio Sacconi e a pochi altri SB è stato uno dei pochi a difendere la ragazza contro le mire assassine del padre. Solo l’ostacolo ottuso del compagno Budapest, alias Giorgio Napolitano, che non volle firmare il decreto legge per salvare Eluana, la condannò a morte. Ma il decreto fu emesso il 6 Febbraio, il gruppo di medici / infermieri che componevano il team che si era assunto il ruolo di boia allora decise di anticipare la terapia al giorno 7 Febbraio. Infine la povera ragazza morì di fame e di sete il 9 Febbraio.
      Ci fu una ragione perchè il patibolo di Eluana fu eretto in Friuli Venezia Giulia: perchè la Regione (retta allora come ora da Renzo Tondo, comunista PD, non aderisce al Sistema Sanitario Nazionale, nel quale la direttiva Sacconi (ministro, guarda un po’, del governo di SB) avrebbe impedito al personale di mettere in atto protocolli tesi all’omicidio di persone nelle condizioni di Eluana.
      Tanto per la verità.
      Sarei grato alla buona sorte potessi incontrare il compagno Francesco, e mi riterrei fortunato e onorato se potessi assestargli un calcio in culo, di quelli sonori e meritati. Vada a farsi fottere.

  3. capitasseate scrive:

    Se tu avessi un mínimo di dignità, avresti rettificato TUTTO il ciarpame che hai scritto, non solo che quel Tondo è PDL e non PD, che è la minore delle tue cialtronaggini.
    Ti sei permesso di scrivere che quel Padre che vedeva da 17 anni una figlia in stato vegetativo, non vedeva l’ ora di liberarsene, aveva mire assassine.
    Io non so cosa avrei fatto se mi fossi trovato nelle condizioni di quel Padre, so solo che è cosa troppo grande per essere liquidata con battute da mentecatto come le tue.
    E come quell’ altro che per puri fini propagandistici, senza avere mai visto quella sventurata, si lasciava andare a giudizi ipocriti, fino al culmine dello squallore, quando arrivò a dire: ” Se fossi stato il Padre non avrei fatto così”.

    Ecco, a gente come te e come quello la, ci sarebbe solo da augurare che vi capiti in sorte quello che è capitato alla Famiglia Englaro.
    Forse così capireste cosa sono la compassione e l’ umiltà, doti Cristiane, che quelli come te hanno completamente abbandonato.

    • Filarete scrive:

      Pezzo di cretino, io ho riportato -copia e incolla- quello che c’è scritto su Wikipedia.
      Lascia perdere le doti cristiane, che tu neanche sai dove stanno. E piuttosto rifletti sulla tua miserabile condizione di complice dell’assassinio di una persona indifesa, e di complice dell’atroce mezzo scelto.
      Forse il tuo cane non lo faresti morire di fame e di sete. Che tu, e i tuoi simili, possiate toccare con mano, sulla vostra pelle, quello che avete inflitto ad una povera donna per furore ideologico. Ma sì: compassione. Ma non ce n’è più per tipi come te.

  4. Francesco scrive:

    Alla fine confermi ciò che ho scritto volonte chiedeva da mesi il decreto che è arrivatao appena prima di morire.
    Se SB era così interessato alla sorte di Eluana lo emetteva mesi prima.
    Dove la legge ?sono passati anni e nonostante una maggioranza schiacciante è rimasta nel cassetto.
    Si vede come SB era così interessato a Eluana i mentre sacconi difese Eluana su qs hai ragione
    Eluana è stata uccisa ma userei altre parole con suo padre
    A me del comunista non me lo dai ma a differenza tua non ti pesterò ma pregherò x te e x il padre di Eluana

    • Filarete scrive:

      No. Alla fine quello che viene fuori è che i cristiani (compreso me) sono divisi sul giudizio da dare a questo fatto.
      Una sola è la verità: non è consentito a nessuno uccidere un proprio simile. Non è consentito neppure se si fanno valutazioni negative sulla vita della vittima, non è consentito neppure se la vittima lo chiede. La vita spetta a Dio e tu non puoi farne quello che vuoi.
      Questa donna è stata uccisa perchè il padre lo voleva. Ha chiesto ed ottenuto una sentenza “creativa” da un Tribunale italiano, che per la prima volta nella storia repubblicana ha reintrodotto la liceità di uccidere un’incapace, che viveva in uno steato di sospensione vegetativa. La possibilità affidata all’amoroso padre di uccidere la figlia è stata materialmente data consentendogli di sospendere l’alimentazione. Perchè non c’era altro modo di ucciderla se non violento (non era tenuta in vita da macchine).
      E la ragazza è morta solo perchè una volta da giovane, davanti alle conseguenze di un incidente ha detto una frase banale che noi stessi avremo detto centinaia di volte: “Meglio morire che finire così”, o qualcosa del genere. Non sapeva, la sventurata, che quella frase innocente sarebbe stata utilizzata dal padre e dal tribunale come vero e proprio testamento, come mandato agli astanti di ucciderla, in un caso simile. E’ stata esaudita. E così le ha fatto il padre: l’ha uccisa.
      Come faccia tu, e il tuo collega orco di sopra, a fare riferimenti alla nostra religione, resta un mistero. A meno che voi non siate di quelli “creativi” anche nella religione, e ve ne siate creata una personale, prendendone quello che vi piace e lasciando quello che non vi piace. Una specie di fast-food.
      Che dire? Se avete ancora uno spiraglio di luce, prendete il Catechismo della Chiesa Cattolica e studiate.

  5. Franco scrive:

    Non si che dire!!

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