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Propaganda Fide sbugiarda il Fatto quotidiano: nel 2012 pagati quasi 2 milioni di Imu solo a Roma

novembre 19, 2013 Redazione

Il comunicato del dicastero vaticano per l’evangelizzazione: noi al centro di «attenzioni non benevole e moraliste», «basterebbe rivolgersi agli enti competenti» per scoprire che certe notizie «non rispondono al vero»

Nei giorni scorsi il Fatto quotidiano è tornato a scrivere che la Congregazione di Propaganda Fide non paga l’Imu sul suo patrimonio immobiliare. Stufo di tante «attenzioni non benevole e moraliste», e soprattutto di queste «notizie non rispondenti al vero», il dicastero per l’evangelizzazione dei popoli ieri ha pubblicato un comunicato stampa, diffuso dalla “sua” agenzia Fides, per smentire le accuse del giornale di Antonio Padellaro e Marco Travaglio: «Basterebbe rivolgersi agli Enti competenti per scoprire che nel 2012 il Dicastero ha versato Euro 1.952.000,00, per IMU solo in Roma».

«Non è la prima volta che organi di stampa diffondono notizie non veritiere sul presunto non pagamento dell’Imu su immobili riconducibili a soggetti ecclesiastici e più in generale al mondo cattolico», ricorda Avvenire riprendendo la nota. Le falsità divulgate dal Fatto, osserva il quotidiano della Cei, si configurano come «ennesimo caso di palese disinformazione» poiché in realtà «in fatto di Imu alla Chiesa cattolica non è riconosciuto alcun privilegio. Le esenzioni previste dalla legge per alcune categorie di immobili sono infatti appannaggio di tutte le confessioni che hanno un’intesa con lo Stato e più in generale valgono per tutto il mondo del non profit. Per tutti gli altri immobili non rientranti nell’area esente, l’Imu viene pagata (ed è stato più volte dimostrato)». Ma purtroppo «evidentemente neanche il timore di incorrere in queste clamorose smentite fa desistere chi, senza le doverose verifiche, si avventura per ragioni ideologiche o semplice gusto dello scoop a tutti i costi, su questo delicato versante». 

Riproponiamo di seguito il comunicato di Propaganda Fide.

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – La Congregazione di Propaganda Fide, non di rado, è fatta oggetto di attenzioni non benevole e moraliste da parte di un quotidiano italiano noto per la sua indole critica. Alcuni giorni fa, nuovamente tra mezze verità e illazioni, ha pubblicato notizie non rispondenti al vero. Ad esempio, ha scritto che sul patrimonio immobiliare amministrato dalla Congregazione non viene pagata l’IMU.

A tale riguardo, basterebbe rivolgersi agli Enti competenti per scoprire che nel 2012 il Dicastero ha versato Euro 1.952.000,00, per IMU solo in Roma. Sul reddito derivante poi dagli immobili vengono regolarmente pagate le imposte in Italia.

Vale la pena, inoltre, ricordare che i beni amministrati dalla Congregazione provengono da donazioni di quanti, generosamente, nel corso di molti anni, hanno voluto contribuire all’opera missionaria nel mondo. Di conseguenza, in Roma la Congregazione provvede oltre al sostegno della parte istituzionale, alla benemerita attività culturale e formativa della Pontificia Università Urbaniana, del Pontificio Collegio Urbano e di innumerevoli istituzioni missionarie in Africa, Asia, Oceania e America Latina/Caraibi. La Pontificia Università Urbaniana, nell’Anno Accademico 2012/2013 ha accolto 1.484 studenti provenient da oltre cento paesi; il Collegio Urbano, fondato nel 1627, ospita 160 alunni dei territori di missione per un lungo periodo di formazione vocazionale e culturale.

La Congregazione di Propaganda Fide è grata ai benefattori, che, con il proprio aiuto e stima, partecipano all’annuncio del Vangelo e al sostegno di innumerevoli iniziative educative, sociali e umanitarie.

I bilanci della Congregazione sono sottoposti annualmente al controllo della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede (equivalente alla Corte dei Conti in Italia).

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