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Omofobia, Espresso e Arcigay riaprono la campagna. E invocano il bavaglio sulle opinioni

settembre 7, 2013 Redazione

Riparte il battage a favore della legge Scalfarotto-Leone. Ma questa volta senza ipocrisie: «Punire anche chi dice che l’omosessualità è “contronatura”»

omofobia-copertina-espressoCon una sanguinolenta copertina dedicata all'”Italia antigay”, l’Espresso, settimanale del gruppo di Repubblica, riapre la campagna a favore della legge sull’omofobia. Del resto siamo a settembre e nei prossimi giorni la Camera dovrà tornare a discutere la norma proposta da Ivan Scalfarotto (Pd) e Antonio Leone (Pdl), dopo il rinvio dei lavori deciso un mese fa. Naturalmente nel servizio dell’Espresso, presentato come un «rapporto sulle discriminazioni» ai danni dei gay in Italia, l’omofobia è «ormai un’emergenza nazionale» (anche se poi nel testo dell’articolo lo stesso settimanale è costretto ad ammettere che in realtà «nessuno sa quanti siano i gay colpiti dall’odio omofobo. Né quanti anni abbiano, o dove vivano»). La parte più interessante dell’operazione, tuttavia, non è tanto l’«inchiesta» in sé, quanto il boxino in cui si aggiornano i lettori sull’iter della legge.

«CORREZIONI AL RIBASSO». In particolare l’Espresso si rammarica perché «rispetto alla prima bozza, la legge votata in commissione qualche settimana fa è stata corretta al ribasso». Anche per colpa della sinistra. La proposta Scalfarotto-Leone infatti prevede l’estensione a omofobia e transfobia della legge Mancino, che punisce i reati a sfondo razziale e religioso. Ebbene, scrive l’Espresso, a causa di «una modifica presentata dal Pd», nella proposta Scalfarotto-Leone è stata «introdotta una norma che chiarisce che l’intera legge Mancino non si applica alle manifestazioni del pensiero riconducibili al pluralismo delle idee». E questo al solo meschinissimo scopo di – leggete queste parole e imprimetevele nella memoria – «scongiurare le accuse giunte dal fronte cattolico più integralista di voler mettere il bavaglio alle critiche e alle posizioni contrarie ai diritti dei gay».

CONTRONATURA. I giornali nei giorni scorsi hanno chiamato questa «correzione al ribasso» non a caso “clausola di salvaguardia” contro il reato di opinione. «Secondo alcune associazioni, però», continua l’Espresso facendo proprie le loro obiezioni, «la norma così formulata è ambigua. L’Arcigay ha parlato, infatti, di comma salva-vescovi, convinta che dentro quel testo si celi non tanto la libertà di opinione, quanto la possibilità di rivolgersi agli omosessuali con epiteti come “frocio”, “malato”, “contronatura”, “deviato”, ovvero istigazioni all’odio, spacciate per opinioni». Nero su bianco: secondo l’Arcigay (e l’Espresso) con una legge sull’omofobia come si deve, sostenere che l’omosessualità è “contronatura” oppure una “malattia” sarebbe un reato punibile tanto quanto chiamare una persona “frocio”.

omofobia-espressoOPINIONI E INGIURIE. La conferma di questa visione arriva appunto dall’intervento del presidente nazionale dell’Arcigay Flavio Romani apparso due giorni fa, il 4 settembre, su gay.it. Rispondendo al relatore della legge Ivan Scalfarotto che gli aveva dato del “liberticida” per avere espresso la propria contrarietà all’inserimento della citata “clausola di salvaguardia” per il reato di opinione, Romani scrive:
«L’ambiguità, ancora una volta, è tutta di natura semantica: ci vorrebbe spiegare l’onorevole Scalfarotto cosa intendiamo per “opinione”? Concretamente: l’assessore Roberto Speranzon, che sulle pagine di un quotidiano assimila le famiglie omogenitoriali e i loro figli a “organismi geneticamente modificati”, sta esprimendo un’opinione? Quando gli omosessuali vengono definiti “malati” o “contronatura”, chi usa questi argomenti lo fa esercitando la propria libertà di opinione? Oppure, piuttosto, non ci troviamo di fronte a un esplicito atto di incitazione all’odio? Qual è il confine tra le opinioni e le ingiurie?»

QUAL È IL PROGETTO? La domanda è la stessa che hanno sollevato gli oppositori di questa legge (cattolici e non solo) fin dall’inizio di questa campagna ideologica. Va da sé, però, che il punto di vista di Romani è esattamente rovesciato. «Le leggi che fanno cultura – scrive il leader dell’Arcigay – non sono i “pacchetti sicurezza” bensì quelle che ridisegnano la struttura sociale e che iniettano il cambiamento in tutti i luoghi formativi, dalla scuola, alla famiglia, allo sport», ecco perché per gli attivisti lgbt il vero cambiamento «passa sì attraverso l’estensione della legge Mancino, ma soprattutto attende la messa in campo di un serio dibattito sull’uguaglianza, in grado di produrre leggi che traducano quell’uguaglianza in diritti: al matrimonio, all’adozione, alla definizione della propria identità e, più in generale, alla felicità». La vera questione dunque è: «Quale progetto questa classe politica ha in mente per affrontare il tema dei diritti e quello dei crimini d’odio nel loro complesso? Una volta approvata la legge contro l’omotransfobia, quale sarà il passo successivo?».

PROSSIMI OBIETTIVI. Qualche idea della possibile risposta alle inquietanti domande di Romani arriva sempre dal servizio allarmistico dell’Espresso. Dove l’Italia è rappresentata (a torto) come una nazione di bulletti intolleranti e violenti. E dove – a proposito delle famose «accuse giunte dal fronte cattolico più integralista di voler mettere il bavaglio alle critiche e alle posizioni contrarie ai diritti dei gay» con la legge sull’omofobia – si denunciano come scandali le seguenti cose, solo per fare qualche esempio:
1) nei casi di presunto mobbing di stampo omofobico «ancora oggi vengono richiesti indizi “gravi, precisi e concordanti” senza tenere conto che spesso la raccolta delle prove passa per la testimonianza proprio di quei colleghi che, nella maggior parte dei casi, erano gli stessi che discriminavano»;
2) «nonostante le dure prese di posizione dell’Ordine dei medici e di quello degli psicologi, dalla Lombardia all’Emilia, dalla Toscana al Lazio, le cliniche per curare i gay restano in funzione»;
3) esistono scuole che si permettono «addirittura» di affidare «progetti didattici sulla diversità» a «stravaganti associazioni che si occupano di teorie riparative dell’omosessualità».

RIEDUCAZIONE LGBT. Senza contare l’ineffabile Franco Grillini, che all’Espresso dichiara tranquillamente come la legge serva non solo «a colpire comportamenti criminosi, o garantire il godimento dei diritti» ma anche «a modificare la cultura della società». Ma se fino a prova contrario un gay in Italia è liberissimo di ritenersi “normale” e di non abbisognare di alcuna «stravagante» terapia riparativa, perché invece chi pensa che gli omosessuali al contrario siano “malati” o “contronatura” dovrebbero accettare di essere rieducati dal pensiero di Grillini? E poi. È più «stravagante» credere che l’omosessualità sia una “malattia curabile” oppure – come fa l’Espresso – inserire tra i casi di omofobia  il «racconto choc» di Andrea, 18 anni, che «ha contratto il virus Hiv proprio da un compagno di scuola di 17 anni» e dice: «Ho deciso di non curarmi e di non dire nulla a nessuno, perché non voglio che nessuno scopra che sono gay»? Anche questo è colpa del fronte cattolico più integralista?

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54 Commenti

  1. Franco scrive:

    ADESSO BASTA
    Come cattolico e cittadino italiano sono indignato.
    Bisogna dire ciò che è giusto
    Smettiamola con questa panzanata della libertà di pensiero.
    La legge Mancino esiste da decenni e non ha mai posto alcun problema di libertà di pensiero per quanto riguarda le discriminazioni per razza, etnia religione (lo dimostrano le affermazioni razziste sulla Kyenge)
    Non vedo perché le cose dovrebbero essere diverse se si aggiunge alle categorie elencate sopra l’orientamento sessuale.
    Inoltre un conto è la libertà di pensiero un conto sono gli insulti.
    Sitemi quello che volete, ma affermare che un nero è inferiore è razzismo. Affermare che gli omosessuali sono malati è omofobia oltre che una grande stupidità religiosa, come un sacerdote gesuita mi ha spiegato: Dio ha creato l’omosessualità e le persone omosessuali come tali. Affermare che sono malate o pretendere di correggerle significa non accettare la volontà di Dio e pretendere di correggerle, come non accettare che Dio crei le persone mancine o con i capelli rossi.
    Vogliamo noi giudicare l’opera di Dio invece di accettarla e accogliere questi fratelli per come LUI li ha creati?
    Vogliamo non ascoltare le parole del papa?
    Da cattolico mi dissocio dalle posizioni di questo articolo che trasudano odio da ogni riga.

    Infine: le terapie riparative sono state messe al bando da tutti gli ordini degli psicologi e in alcuni stati sono fuori legge e hanno portato a documentati esiti nefasti.
    Basta.
    Mi vergogno di voi.
    Mi dissocio.
    Siete i fascisti della religione (le posizioni di Forza Nuova non sono molto dissimile dalle vostre)
    E prego per le vostre anime perché si pentano per il male commesso, per la sofferenza causata e tornino sul sentiero dall’amore e dalla carità.

    • Aurelio scrive:

      E’ proprio necessario che tu giunga ad un simile livello di bassezza umana spacciandoti per quello che non sei, povero troll?
      Se proprio di vuoi contrabbandare per una persona diversa abbi almeno l’accortezza di non scegliere sempre i soliti due o tre argomenti fondati sui soliti due o tre esempi.
      Non capisci che, dal momento che è facile scoprire le tue puerili menzogne, tu ti dai la zappa sui piedi e il manico in testa a quelli che, diversamente da te, sono persone serie e vivono la loro condizione con dignità meritandosi il rispetto di tutti?!
      Per inciso, un vero cristiano non si vergogna delle idee degli altri, ma dei peccati propri, dal momento che sa di non poter giudicare gli altri.
      Ripassa quando avrai studiato.

      • Franco scrive:

        Non sai di quello che parli.
        E invece di rispondere con insulti potresti ribattere con fatti e dati, come ho fatto io.
        Aggiungo una cosa per la tua cultura. Nella legge in approvazione è stato aggiunto proprio un emendamento per salvaguardare i casi di discriminazione che potrebbero riguardare la libertà di pensiero. Emendamento che si estenderebbe a tutta la legge Mancino rendendola inefficace, tanto più che stanno ora iniziando a preoccuparsi e protestare le altre associazioni, quelle a difesa delle minoranze etniche, razziali e religiose.

        Volendo parlare di cristiani seri, leggiti la rivista dei gesuiti, in particolare questo numero.

        http://www.renzoelucio.it/docs_altri/as_0806GruppoStudioBioetica.pdf

        Leggila. LEGGILA!
        Poi se vuoi possiamo fare una discussione SERIA sui contenuti.

        Altrimenti

        Altrimenti il tuo è solo odio, altro che che amore cattolico. Odio intollerante e razzista che usa una interpretazione della religione per scagliarsi contro i fratelli, figli di Dio, che Dio ha voluto creare differenti da te. Alla fine diventa odio verso ciò che Lui ha creato, e quindi odio verso Dio

        “Qualunque cosa farete ad uno di questi piccoli l’avrete fatta a me”

        Inoltre “se il tuo fratello sbaglia, riprendilo”

        Per questo ti dico. Stai sbagliando.
        Se sei così pieno di odio, vai a sfogarlo in una palestra, vai a spaccare legna, ma lascia in pace i tuoi fratelli.

    • Dado scrive:

      Posto che nell’articolo di insulti non ne ho visti mentre nella sua lettera si, le voglio raccontare un aneddoto della mia vita: lavoravo in un’azienda di elettricisti come impiegato e mi occupavo delle attrezzature; c’erano alcuni operai che, trovandosi senza martello, piuttosto che andare a prenderselo, piantavano i chiodi di acciaio nei muri utilizzando la pinza. Questa ovviamente durava poco e quando la riportavano si vedeva ad occhio nudo l’uso che ne era stato fatto. Ora, il titolare dell’azienda dopo il primo richiamo, prendeva seri provvedimenti nei confronti di questi operai, fino ad arrivare alla sospensione.
      Ora se a un operaio non veniva dato il martello, molto semplicemente era perché il Padrone (cerchiamo di capirci tra cattolici neh?) non voleva che questo operaio piantasse i chiodi!!! Probabilmente vorrà da lui altro!
      E senza che questo la dignità di costoro dovesse essere neanche messa in dubbio!
      Tutto il resto sono chiacchiere e furore ideologico.

    • Luca scrive:

      A quanto pare esistono ancora cattolici Cristiani…. deo Gratias.

    • Picchus scrive:

      “Non abbiamo bisogno dei tuoi consigli e delle tue braccia.
      Accucciati e lecca le mani che ti nutrono.
      Possa il peso delle tue catene esserti lieve
      e possano i posteri dimenticare che fosti uno di noi”

    • rocco scrive:

      Chiama n’ ambulanza ah sghicio, stai male

    • angelo scrive:

      Franco, sei una contraddizione in termini.
      Dici che lai legge non minerà al libertà di pensiero… poi esordisci con un “adesso basta”.
      Basta di che?
      Ci vuoi mandare in galera?
      Vuoi far chiudere Tempi?
      Dici che la legge non discriminerà nessuno, poi vuoi perseguire chi pensa che l’ omosessualità è una malattia, equiparandolo a chi dice che i neri sono esseri inferiori.
      Se un ipocrita. Ed è per questo che non ci fidiamo di te e della tua legge.
      Secondo me l’ omosessualità è una malattia. E allora? Perchè non devo avere il diritto di pensarlo o di dirlo?
      L’ importante è che non pretenda di mandare i gay a forza nei campi di rieducazione.
      Che è invece è quello che volete fare voi: mandare nei campi di rieducazione noi “politicamente scorretti” che pensiamo che i gay siano (almeno in certi casi) malati.
      “Ero gay” diceva Povia.
      Cominciate da lui nella repressione?
      La farete retroattiva questa legge, visto che siete “democratici”….

      • franco viola scrive:

        La decisione di cosa sia o non sia una malattia non può essere presa a discrezione di un qualsiasi individuo.Ci manca anche questa….Ma poi dico:non basta considerarla un peccato,un disordine morale ecc?.Che gusto c’è in questa storia della “malattia”?Forse quello di sentirsi “sani”?Sai che bella soddisfazione…E poi considerando gli omosessuali dei malati quasi quasi gli si fa uno sconto sul piano delle responsabilità morali.Per un cattolico osservante mi sembra controproducente.Ribadisco che è semplicemente stupido considerare l’omosessualità una malattia e aggiungo che semmai è il modo di viverla che può essere patologico.Ma questo è un altro discorso.

  2. Franco scrive:

    Ah ecco….quindi adesso é dichiarato: per legge devo abbracciare la relativista religione gay. E vediamo….,anche la pedofilia é stata cancellata dall’elenco delle malattie: quindi se dico che un pedofilo sbaglia o che secobdo me é un malato sono uno che discrimina e devo essere denunciato? E l’ordine degli psicologi cosa é? Roba che la psicologia, prima semplice branca della filosofia, ha fatto fatica ad essere riconosciuta proprio per le diagnosi legate alla soggettivitá del terapeuta,
    come scienza medica. Platone, un greco, definisce l’omosessualitá contronatura …quindi?
    E se riferendomi a tutto il resto del mondo animale, cani, gatti, leoni e leopardi dovessi dire:”mai vista passione omosessuale di leone maschio per un altro ” riferendomi quindi al l’evidenza della natura e difenendo quindi l’omosessualitá contro la norma naturale devo finire in galera? Devo cioé credere che da qualche parte della savana c’é un leone solo soletto che é stato cacciato dal branco perché gay? Combattiamo per i diritti degli animali gay allora!

  3. Gianluca S. scrive:

    Ebbene, l’Espresso contribuisce a fare chiarezza. Almeno le intenzioni sono dichiarate, senza ipocrisie.
    Vogliono metterci il bavaglio. A quando la dichiarazione per cui la Costituzione italiana e’ omofobica, art 67 sulla famiglia, insieme alla Corte costituzionale, che ha confermato l’ unico significato di matrimonio, costituito da uomo e donna?
    Espresso, gruppi omosessuali ( che tra l’altro non rappresentano certo tante persone omosessuali, ma solo i militanti gay); gruppi influenti, molto influenti grazie allo scarso coraggio civico di politici, intellettuali e giornalisti, escluso Ostellino del Corriere. Influenti, ma in fondo deboli. Hanno bisogno di impedire ai dissenzienti di esprimersi. Vili.
    Il livello intellettuale dell’Espresso? E’ quello degli anni ’70, vedi inchiesta di Camilla Cederna sul Presidente Leone, scandalo Lockeed.. erano tutte balle, ma fu Leone a dimettersi, non la giornalista. Insomma, la solita fuffa radical chic.

    • Giovanni scrive:

      Franco l’omosessualita’ e’ stata osservata in oltre 450 specie animali dalle scimmie bonobo ai capodogli. Informarsi prima di parlare no eh!

      • Lela scrive:

        Le osservazioni cui spesso ci si riferisce sono accoppiamenti tra maschi (sempre e solo maschi) dovuti all’esigenza istintiva di sfogare la propria potenza sessuale in mancanza di femmine. Tant’è vero che non ci sono paper che segnalino accoppiamenti tra esemplari femmina o episodi in cui un maschio, in presenza di un altro maschio e di una femmina in calore abbia preferito accoppiarsi solo con il maschio invece di scontrarsi con quest’ultimo per la femmina. Ciò che si vede in natura non è l’omosessualità come osservata negli esseri umani, ma lo sfogo primordiale del sesso maschile cui l’istinto impone di accoppiarsi, anche e spesso esercitando la violenza (e questo istinto scatena comportamenti che in termini umani definiremmo rapporti eterosessuali, omosessuali, stupri di ambo i sessi, incesti, omicidi, infanticidi). L’omosessualità umana, da un punto di vista etologico, è unica in natura.

        • Giovanni scrive:

          Per nulla. I comportamenti omosessuali tra gli animali, specie nelle scimmie, sono un modo per intrecciare relazioni sociali, In questi esemplari i rapporti sessuali, anche tra lo stesso sesso, servono per stabilire le gerarchie, per rinsaldare la coesione del gruppo e per comunicare affetto e appartenenza. Ovviamente parlare di amore o simili sarebbe una ingiustificata lettura antropomorfica della natura, ma i compirtamenti omosessuali nelle specie animali non dipendono solo da stress o mancanza di femmine.

        • Bifocale scrive:

          Al contrario di quanto afferma Lela le coppie stabili e durature (nelle quali non c’entra niente la violenza e anche quando vi sono femmine disponibili) tra esemplari dello stesso sono diffusissimi, il che rende l’omosessualita’ una caratteristica assolutamente naturale e diffusa in tutte le specie del pianeta. Per informazioni approfondite sull’argomento si rimanda al sito ufficiale della nota mostra “Against Nature?” curata dall’Università di Oslo. (“Today we know that homosexuality is a common and widespread phenomenon in the animal world. Not only short-lived sexual relationships, but even long-lasting partnerships; partnerships that may last a lifetime. The exhibit displays a small selection of the more than 1500 species where homosexuality has been observed. This fascinating story of the animals’ secret life is told by means of models, photos, texts and specimens. The visitor will be confronted with all sorts of creatures from tiny insects to enormous spermwhales.”)
          http://www.nhm.uio.no/besok-oss/utstillinger/skiftende/againstnature/index-eng.html

  4. Il filarete scrive:

    I cristiani hanno il dovere di prepararsi. Questa sciagura non deve avvenire.

  5. giancarlo scrive:

    … non sono d’accordo con l’Espresso: non è l’omofobia ormai una emergenza nazionale, ma l’idiozia …

  6. Italo Sgro scrive:

    La lobby è abituata a minacciare e intimidire. Lo fecero anche con gli psichiatri riuscendo in tal modo a far espungere l, omofilia dall’ elenco dei disordini della sfera sessuale, premessa ideologica necessaria per presentare il sesso contornata come cosa bella ed equivalente al sesso umano normale. Il Dsm ormai è una pagata pazzesca, di cui nemmeno più il National Institute for Mental Health si fida più.

    • Bifocale scrive:

      Italo, lei continua ad affermare che il National Institute for Mental Health avrebbe disconosciuto il DSM. Io ho guardato sul sito ufficiale del NIMH e non ho trovato nessun comunicato stampa, nessuna presa di posizione ufficiale in merito. Se ha fonti certi per supportare le sue affermazioni lo faccia, altrimenti taccia. Per l’Organizazione Mondiale della Sanità l’omosessualità è “una variante naturale del comportamento umano”, fatevene una ragione.

    • Aldo scrive:

      Semplicemente il NIMH ha messo il dubbio il metodo strettamente statistico col quale il DSM prevede di diagnosticare una malattia dai sintomi, nulla che comunque né mini l’autorevolezza.

  7. Italo Sgro scrive:

    La lobby è abituata a minacciare e intimidire. Lo fecero anche con gli psichiatri riuscendo in tal modo a far espungere l,’omofilia dall’ elenco dei disordini della sfera sessuale, premessa ideologica necessaria per presentare il sesso contronatura come cosa bella ed equivalente al sesso umano normale. Il Dsm ormai è una cagata pazzesca, di cui nemmeno più il National Institute for Mental Health si fida più.

  8. antonio scrive:

    condivido l’articolo de L’Espresso

  9. Cisco scrive:

    I più hanno già capito che si tratta di una rivoluzione culturale in cui il dissenso verrà eliminato (mi sono permesso di chiamarla rivoluzione del Libretto Rosa). Peraltro inquieta che venga considerato offensivo e discriminatorio il termine “malato”: se lo fossi mi incavolerei, e mi metto nei panni di coloro che realmente soffrono per cercare di capire la violenza di tale posizione.
    Comunque, visto che ormai è tutto alla luce del sole, la domanda sorge spontanea: dove sono i cattolici? Tempi se lo chiedeva (impropriamente) dopo le lezioni amministrative, ora che e’ il momento di contare culturalmente a livello nazionale non se lo chiede più? Perché intervista Berlusconi invece di Bagnasco?

  10. riequilibrio scrive:

    Essere cristiani è contronatura – una malattia.

    • il Filarete scrive:

      Essere come te è contronatura. Curati.

    • Cisco scrive:

      Caro Riequilibrio, hai certamente ragione: anche agli occhi dei farisei Gesù Cristo appariva un malato di mente, un pazzo che sosteneva di essere addirittura il Figlio di Dio. Oggi l’APA gli dedicherebbe un intero capitolo della nuova versione del DSM, quello delle teofilie. Il che la dice lunga.

      • Giovanni scrive:

        Giusto Cisco e l’ “Elencatio morborum mentis”, DSM del Medioevo cristiano. descriverebbe come insanitas l’ateismo.

        A parter gli scherzi l’enciclica Quanta cura di Pio XI chiama “peste” e “infezione” tutte quelle libertà di pensiero, di coscienza e di religione che sono alla base dell’odierno vivere civile.

        Il fatto di considerare malati quelli che non la pensano come voi è un vizio che voi cattolici coltivate da parecchio, come paradossalmente voleva far notare Riequilibrio.

      • Giovanni scrive:

        Giusto Cisco e l’ “Elencatio morborum mentis”, DSM del Medioevo cristiano. descriverebbe come insanitas l’ateismo.

        A parter gli scherzi l’enciclica Quanta cura di Pio XI chiama “peste” e “delirio” tutte quelle libertà di pensiero, di coscienza e di religione che sono alla base dell’odierno vivere civile.

        Il fatto di considerare malati quelli che non la pensano come voi è un vizio che voi cattolici coltivate da parecchio, come paradossalmente voleva far notare Riequilibrio

    • AnSa scrive:

      dire che “essere cristiani è contro natura” è una opinione o una offesa?
      Se è una opinione, perchè diventa una offesa dire che “essere omosessuali è contro natura”?
      Se è una offesa, perchè si possono offenderei cristiani ma gli omosessuali no?

    • malta scrive:

      Per legge Mancino saresti punibile con un bel carcere e 20keuro di multa.

    • malta scrive:

      Per legge Mancino saresti punibile con un bel c arcere e 20keuro di multa.

  11. MF scrive:

    “Rieducazione”…… mi puzza tanto di metodi da gulag/laogai comunista!!!!

  12. Antonio Saini scrive:

    al meeting di Rimini il direttore dell’Espresso aveva parlato di necessità di uscire dal “bunker” (sottinteso ideologico). Per ora mi ci sembra ancora ben asseragliato. Speriamo che col tempo alle parole seguano i fatti.

    • giovanni scrive:

      Antonio Saini, l’illuminato direttore dell’espresso lo diceva alla platea, lui è nella luce, nel buncher ci vivono quei retrogradi e oscurantisti ciellini

  13. selgas scrive:

    Proprio uno schifo!

    • Giovanni scrive:

      Secondo me la diifferenza tra discriminazione e espressione di un’ opinione che riflette una posizione culturale l’ha già segnata la Corte di casssazione che ha scritto:

      « La coppia omosessuale è “titolare del diritto alla vita famigliare” come qualsiasi altra coppia coniugata formata da marito e moglie […]. I componenti della coppia omosessuale, conviventi in stabile relazione di fatto, se secondo la legislazione italiana non possono far valere né il diritto a contrarre matrimonio né il diritto alla trascrizione del matrimonio contratto all’estero, tuttavia […] possono adire i giudici comuni per far valere, in presenza di specifiche situazioni, il diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata »

      Quindi negare l’istituto del matrimonio per motivi culturali (posizione che secondo me è assolutamente sbagliata e insostenibile sul piano lòogico) non è considerato, giustamente, discriminatorio dall’alta corte.
      Viene invece considerato contrario ai principi di uguaglianza a cui si ispira la nostra legislazione negare l’omogeneità di fatto delle coppie gay rispetto a quelle etero.

      Insomma si può salvaguardare l’isitutuzione tradizionale del matrimonio purchè con questo non si conculchino i diritti delle persone gay. A me sembra far la guardia al bidone di benzina, la famiglia come la intendete voi cattolici (cioè come veicolo di trasmissione di una tradizione) ha cominciato a morire nei primi anni del dopoguerra e ora è sepolta da decenni, ma di sicuro chi la pensa così non commette un reato.

      Il problemsa, secondo me, sta nel fatto che non siete ancora riusciti a separare le posizioni della parte adulta del vostro schieramento da quelle degli sciamannati che si esprimono qui nel forum. Quelli per cui riconoscere l’omosessualità come comportamento anche solo lecito (badate che ho detto lecito,m non normale o “naturale”) sarebbe una tragedia.

      Insomma siete impiccati alle fisime di chi ignora che le unioni gay nei Paesi Bassi sono riconosciute dal 1998 (il matrimonio dal 2001) e a quella società non è successo nulla. E che da allora sempre più paesi hanno riconosciuto i diritti delle persone omosessuali, mentre le posizioni come le loro sono ormai confinate ai paesi a maggioranza islamica e a quelli dell’Africa sub sahariana, che sono anche quelli dove vengono perseguitati i cristiani.

      • giovanni scrive:

        E’ vero che gli islamici perseguitano i cristiani, ma è anche vero che francia e paesi bassi vogliono far ritornare i cristiani nelle “catacombe”

  14. mike scrive:

    qui si parla tanto e parlando tanto non si capisce più nulla. parla uno che si è stancato di capire che in giro ci son tante lesbiche che alla fine le rispetto più di tanti presunti moralisti. è che di queste persone ce ne sono, piaccia o no, molte più del passato. e non è scontato seguano la chiesa. di tal passo, se continueranno a crescere, chi seguirà il cristianesimo? se non altro, vedendola in modo freddo/razionale, vengono e verranno fuori sempre meno figli. altri qui da noi ne fanno più. ormai per i cattolici non è solo evitare i diritti gay. l’omosessualità, ci si nasca o no, è lo strumento più subdolo in 2000 anni con cui si vuole distruggere il cristianesimo. e voi parlate, parlate….. secondo me molti dovranno rendere conto a cristo in quel giorno riguardo all’omosessualità. della serie ci si nascerà (come però, onestamente, nessuno lo ha detto) ma se ci si diventa e nessuno, chiesa inclusa, fa nulla si condanna della gente a vivere come non dovrebbe vivere. e complica la vita anche agli etero. e per cosa? controllo demografico e (vale solo per la chiesa) qualcuno che si consacra. che tanto storicamente alcuni si consacravano. gli atei ci ricamano tanto/troppo qui però credo che del vero ci sia. mi sa che questo sito che mi piace non lo guardo più. è troppo difficile stare zitti.

  15. Viviana Castelli scrive:

    Signor Bernardini, provi a cercare con google la parola “Holodomor”, il genocidio degli ucraini. O la parola “Nazino”, l’isola siberiana dove nel 1933, furono condotti esperimenti sociali di sopravvivenza, su “elementi socialmente nocivi”. O la parola “Tambov” un campo di concentramento per prigionieri di guerra (molti italiani). Associandole magari alla parola “cannibalismo”. Le auguro che le passi la voglia di scherzare su certe cose.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un nome importante e un'eredità pesante, ma la Zaskar fa onore a entrambi e può essere considerata un riferimento per quella nuova classe di bici che reinterpretano il cross country

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

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