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No alla legge sull’omofobia. Mobilitazione delle Sentinelle in piedi

dicembre 5, 2013 Redazione

Le Sentinelle in piedi si mobilitano e con la loro presenza numerosa e silenziosa si oppongono con fermezza ad una legge che vuole impedire l’esercizio della libertà d’espressione.

Pubblichiamo il comunicato stampa del coordinamento nazionale delle Sentinelle in Piedi

No alla legge sull’omofobia. Mobilitazione delle Sentinelle in piedi

Come è accaduto alla Camera, sia in aula che in Commissione, il dibattito sulla legge sull’omofobia avviene in orario notturno, lontano dall’occhio vigile della stampa e dell’opinione pubblica.

Nel silenzio più generale quindi il ddl Scalfarotto è ormai giunto al vaglio del Senato. Il provvedimento viene presentato come necessario per fermare atti di violenza nei confronti di persone omosessuali, ma il nostro ordinamento giuridico punisce già qualunque atto di aggressione e la Costituzione tutela già tutte le persone in quanto tali.

Questo testo è invece liberticida e incostituzionale in quanto non specifica che cosa si intende per reato d’omofobia e dunque potrebbe essere denunciato:

  • Chiunque affermi pubblicamente che la famiglia naturale è fondata sull’unione tra uomo e donna;
  • Chiunque si esprima pubblicamente come contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso;
  • Chiunque affermi pubblicamente che un bambino per crescere ha bisogno di un papà e di una mamma e dunque sia contrario alle adozioni da parte di coppie omosessuali;

Per questo le Sentinelle in piedi, che negli ultimi mesi hanno portato in diverse piazze del nord Italia migliaia di persone, si mobilitano e con la loro presenza numerosa e silenziosa si oppongono con fermezza ad una legge che vuole impedire l’esercizio della libertà d’espressione.

Sul modello dei Veilleurs debout francesi, che si sono opposti alla legge Taubira sul matrimonio tra persone dello stesso sesso, le Sentinelle in Piedi veglieranno per un’ora in silenzio con un libro in mano

Sono 7 gli appuntamenti previsti per il mese di dicembre:

  • Brescia, sabato 7 dicembre in piazza Paolo VI alle 16.30
  • Bergamo, sabato 7 dicembre in piazza Vittorio Veneto alle 15.30
  • Rovereto, domenica 8 dicembre in piazza Malfatti alle 15.30
  • Genova, sabato 14 dicembre in piazza De Ferrari alle 16.00
  • Milano domenica 15 dicembre in piazza San Fedele alle 16.00
  • Biella domenica 22 dicembre in piazza Duomo alle 16.00
  • Verona domenica 22 dicembre in piazza Bra alle 16.00

Vegliamo in silenzio oggi per essere liberi di esprimerci domani

Per informazioni e contatti:

Su facebook: Sentinelle in piedi

info@sentinelleinpiedi.it

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50 Commenti

  1. Ily says:

    Non capisco le ragioni di tanta contrarietà ad una legge che dovrebbe sanzionare chi incita all’odio o alla discriminazione per motivi di orientamento sessuale o di identità di genere. Quindi sarebbe libertà di espressione promuovere forme di violenza e di discriminazione verso omosessuali e transgender. Detto ciò la legge che stanno discutendo non è neppure pienamente inclusiva, perché non include nell’identità di genere quella di chi, a prescindere dal sesso biologico,psicologicamente non è né uomo, né donna. E quindi le forme di discriminazione molestia verso le persone di orientamento asessuale (non attratti né dall’altro né dal proprio sesso).

    • Francesco says:

      Il perche’ e’ scritto sopra o in uno degli “enne” articoli gia’ apparsi.
      In altri paesi del mondo, in nome di una generica “omofobia”, non si permette ad una persona di esprimere il suo parere. Le leggi ci sono. Nessuno e’ contro le persone, omosessuali o no che siano.
      Nessuno e’ a favore della violenza. Neanche quella contro la liberta’ di parola. Appunto.

      • Ily says:

        Io ho letto il progetto in discussione, per curiosità, e non mi sembra che vi possano rientrare le semplici manifestazioni di opinioni, del tipo “l’omosessualità nella visione cristiana è un disordine morale”, certo se uno vuole esprimere idee del tipo gli omosessuali sono un cancro della società, sono un pericolo pubblico e simili è chiaro che si tratta di incitazioni alla violenza e alla discriminazione.
        E poi sfogliando il codice penale possiamo trovare diversi reati di opinione, non da ultimo quello di vilipendio della religione, che spesso è stato invocato per limitare la libertà di espressione degli artisti.
        Ma non ho mai visto cattolici scendere in campo per l’abolizione di questo reato. Dunque la libertà di espressione va difesa solo in certi casi, quando serve per permettere la propaganda contro gli omosessuali.

        • Carlo says:

          @ Ily: Forse non sembra a te, ma se hai letto davvero la proposta di legge, anche nella sua ultima versione viene lasciata al giudice un’ENORME discrezionalità: è lui a stabilire se un’opinione o un’azione riveste carattere di discriminazione o incitamento alla violenza, dato che questi non sono definiti con precisione.
          Tu puoi garantirmi che nessun giudice (categoria che, come tutte le altre, ha la sua percentuale di imbecilli) mi condannerà per essermi espresso pubblicamente contro i matrimoni omosessuali? Ovviamente no. Per non parlare del fatto che tra le pene accessorie è prevista, tra le altre, la possibilità di mandare il condannato a prestare servizio in associazioni LGBT. Questa è rieducazione forzata.
          Tu pensa come vuoi, ma io credo ci siano ottime ragioni per essere contrari ad una legge simile.

          • Paolo says:

            Ammesso e non concesso che le sue opinioni siano lecite e oggettive…e non siano solamente discriminazione, allora anche chi sostenesse che due persone di razza diversa non devono avere il diritto di sposarsi dovrebbe essere libero di esprimere la propria ‘”opinione”? Il diritto alla libertà di opinione non è valido (se di opinione si tratta poi) se a discapito della libertà, del rispetto e dei diritti altrui, soprattutto se basato unicamente su convinzioni ideologiche confessionali aprioristiche. Punto. Il problema è che si vorrebbero far passare concezioni distorte di ciò che è scientificamente un naturale orientamento sessuale come legittime o oggettive solo perchè facenti parte di un credo religioso. Liberissimo di non sposarsi con una persona dello stesso sesso, non libero di negare diritti a persone o di screditarne l’essere o i rapporti che creano.

            • Carlo says:

              Innanzitutto non ho affatto scritto di essere contrario alla legge o al matrimonio gay per una questione religiosa, perché non è così. Quindi non me lo attribuisca. Punto.
              In secondo luogo, lei tira in ballo come al solito una questione etnica che non c’entra nulla,, ma se camminando per strada chiedessi a un tizio: “cosa ne pensi dei matrimoni interetnici?” e questo si dicesse contrario, non sarei d’accordo con lui ma certo non ne chiederei l’incarcerazione. Lei sì?
              Ancora: mi sta involontariamente dando ragione. Il problema è che cosa sia reato, o per usare parole sue, QUALI SIANO LE OPINIONI LECITE (ma si rende conto di cosa scrive???) non è chiaramente stabilito dalla legge: lo decide lei, o il magistrato di turno, caso per caso. E’ un problema di principio prima che di merito, lo capisce o no? La mia obiezione su questo aspetto varrebbe per qualsiasi altro argomento.
              Quando, prima o poi, i gay potranno sposarsi anche qui, io continuerò ad essere contrario e a dirlo. Questo in che modo ne limiterà la libertà o li discriminerà, dato che si sposeranno comunque?
              Ancora: il senso della pena accessoria (sulla quale non ha evidentemente nulla da ridire) è quello di rieducare i “ribelli” e piegarli ad accettare la vostra mentalità. Col cavolo che mi va bene.
              Per l’ennesima volta: il matrimonio non è nato per riconoscere un sentimento. La famiglia è titolare di diritti, ma il matrimonio non è un diritto. La libertà di opinione, purtroppo per lei, al momento lo è.
              Dire poi che io abbia screditato “l’essere” o i rapporti delle persone è un’altra sua bugia. Se non altro dimostra ancora, casomai ce ne fosse bisogno, che per post come questi gente come lei mi manderebbe volentieri in galera.

      • iosono says:

        a dire il vero voi stessi praticate abitualmente la censura a partire da questo sito che cancella moltissimi miei post che dissentono da quello che gli articoli affermano…

        ricordo solo qualche giorno fa una persona che in un post scriveva che grande uomo era puti per aver messo i n galera alcuni manifestanti ecologisti… alla faccia

        • Francesco says:

          Io non pratico censure, garantito.
          Non e’ che era un troll? Non ricordo il post, sai? Ricordi bene???

          • Paolo2 says:

            Ma figurati.
            E’ “Io sono” stesso che fa il troll, anche nel dire che è stato censurato…….
            Ehi “io sono” ti conviene cambiare ancora il tuo ridicolo nick; è proprio da ridere pensare cosa si potrebbe aggiungere dopo quel “io sono…..”

    • Giorgio says:

      Noi manifestiamo a favore della famiglia tradizionale. Noi manifestiamo perchè applicando questo ddl chiunque di dica contrario al matrimonio tra persone con tendenze omosessuali rischierebbe anni di reclusione. Volete farci tacere? Bene, stiamo zitti. Ma manifestiamo per la libertà di espressione.

      • iosono says:

        Giorgio ma quando mai la legge ti mette in galera perché ti dici contrario ai matrimoni gay?
        certo che se lo dici mentre picchi un omosessuale forse in galera ci vai ma non per mancanza di libertà di opinione…
        non credo tu abbia vagamente idea di cosa preveda questa legge.

        • Giorgio says:

          Non fare il furbo, picchiare un omosessuale è già reato anche senza legge Scalfarotto.
          Le stesse associazioni gay ammettono che il loro scopo dichiarato è l’introduzione di un reato di opinione contro quella che loro chiamano omofobia.
          Siccome chi è contrario ai matrimoni gay per certi esaltati è un omofobo, ecco che dirsi contrari ai matrimoni gay significherà rischiare la galera.
          Ma smetterla con questa disinformazione ridicola?

          • iosono says:

            Giorgio non hai capito proprio nulla.
            visto che le violenze contro i gay sono statisticamente molto più rivelanti rispetto alle violenze “gratuite” allora la legge chiede un inasprimento delle pene nel caso in cui ci sia riscontrato crimine d’odio. e per quanto riguarda le opinioni, non si parla riguardo essere favorevoli o meno ad una legge ma riguardo essere offensivi rispetto le persone LGBT

            • Giorgio says:

              A non capire nulla sarai tu, tanto per farti capire quanto può essere facile “essere offensivi”.
              E piantala di raccontare balle sulle statistiche sulle leggi che non si comprende per quale motivo, a parte ovviamente il dolo propagandistico, ti ostini a descrivere in modo fuorviante.
              Se vuoi interloquire con gente disposta a farsi prendere in giro ti consiglio di andare a postare le tue balle sui siti degli attivisti gay, i quali sono abbastanza ingenui da credere che tutto questo intrallazzo internazionale sia ordito per il loro bene.
              Speriamo che se ne accorgano prima o poi che i primi ad essere presi in giro son proprio loro.

            • Quercia says:

              Boh..io faccio solo presente che ora come ora le accuse di omofobia si sprecano per chiunque si esprima anche solo in maniera educata ma critica verso le politiche lgbt. Vedi Barilla, oppure le conferenze interrotte, un paio di casi fra i tanti.
              Se ci fosse un legge con un GENERICO (perchè di questo di tratta) reato di omofobia, questo farebbe si che chiunque esprima un dissenso sia passibile di immediata denuncia. Poi forse (non so) il giudice archivia tutto, però intanto il messaggio è arrivato forte e chiaro. Esprimi contrarietà? Bene. Io intanto ti denuncio. Se ti va male => anni di carcere + rieducazione (mi vengono i brividi solo a parlare di “rieducazione”). Se invece ti va bene verrai prosciolto dopo un tot di mesi/anni da un processo penale. Quindi risultato raggiunto, cioè bavaglio. Dire, questa legge serve solo per evitare che i gay vengano picchiati o insultati è profondamente disonesto, perchè tuttora giustamente e fortunatatamente se un deficiente picchia o insulta un gay finisce dritto sparato di fronte ad un giudice.

              PS consiglio spassionato. Visti i precendenti, è meglio se le sentinelle in piedi si portano dietro un po’ di macchinette fotografiche/videocamere ;). A buon intenditor, poche parole.

              • iosono says:

                guarda che il signor barilla non è stato mica arrestato, lui ha detto che non voleva spot gay perché non credeva nel matrimonio gay e che se ai gay questo non piaceva allora dovevano comprare un altro prodotto… i gay hanno accettato il consiglio e lui si è fatto due conti e si è scusato… io cmq la barilla seguo non comprandola più.
                non c’è stata nessuna indagine di omofobia, solo una pessima scelta di immagine… alla domanda se ci saranno mai spot barilla con coppie gay poteva rispondere democraticamente cose del tipo ” non ci sono tali progetti, chissà cosa ci riserva il futuro” … ma questo ha poco a che fare con il reato di omofobia, ha a che fare con una persona che rappresenta una grande marca… pessima scelta

                • Quercia says:

                  Ma capisci quello che scrivo?
                  Probabilmente mi sono espresso male. Provo a ripeterlo…Al momento le accuse di omofobia si sprecano. Accuse, non denunce. Se io adesso dico “un bambino ha bisogno di un padre e una madre”, tu o qualcun’altro mi potreste accusare di omofobia. E la cosa finisce qui.
                  Se dovesse passare un legge “nebulosa”, non sarebbe solo un accusa/epiteto/etichetta. Il bel tipo potrebbe dire “ah si? sai che c’è? io ti denuncio. Perchè la tua frase discrimina la coppia omosessuale”. Una cosa allucinante. Dopo di che son fattacci miei. Se mi va “bene”, dovrò sopportare un processo penale per Dio solo sa quanto tempo. Se mi va male potrei farmi anni di carcere+rieducazione.
                  Il risultato è raggiunto, io non mi sogno neanche più lontanamente di dire A contro le politiche lgbt. Mica voglio beccarmi una denuncia.
                  Il problema è che si è fatto coincidere la parola “omofobia” come violenza o insulto verso l’omosessuale (cosa da condannare senza se e senza ma), con la generica contrarietà alle politiche lgbt. Infatti, noti omosessuali che si sono dichiarati contrari ai “matrimoni” gay e alle adozioni, sono stati immediatamente accusati, non denunciati (per il momento), di essere omofobi. E hanno ricevuto una valanga di minaccie (a proposito della violenza contro i gay).

                • cristina says:

                  il signor barilla forse non intendeva offendere, ma quando ha detto che i gay vanno bene solo se non danno fastidio è lui che ha dato fastidio a me. Ho il diritto di dirlo, o la libertà di opinione vale solo per gli ossessionati dai gay?

              • grafite660 says:

                Finisce “dritto sparato di fronte a un giudice” in quale film? Hai idea dei tempi della giustizia? Hai idea della mitezza delle pene (tenendo conto dei benefici di legge, condizionale, indulti., etc…) per aggressione e lesioni anche gravi? Senza contare che quella per motivi abbietti e futile è un’aggravante generica, che può essere facilmente pareggiata da attenuanti tipo, che ne so, l’aver avuto una educazione religiosa che ti ha fatto percepire come provocazione un bacio gay. Ed ecco, pesti un gay a sangue e non ti fai nemmeno un giorno di galera! Bella giustizia, eh?

                • giovanna says:

                  guarda, mi giro intorno, e non vedo che gay pestati a sangue, una strage !
                  pensa, che dopo numerose volte che chiedevo se qualcuno conosceva un gay che fosse stato aggredito ( nella mi media città a mia mai e poi mai successo qualcosa di lontanamente simile !) mi è stato citato un caso del 2008 !
                  e ogni giorno i giornali grondano di casi di violenza ! ogni giorno ! un caso,UNO, gravissimo e disgraziatissimo, ma del 2008 !

                • Quercia says:

                  Verissimo. La giustizia italiana è famosa per la sua lentezza. Il fatto però che sia lenta e probabilmente inefficacie, non può essere portato a fondamento di un fantomatico permissivismo del sistema giuridico verso i violenti. Nè tantomeno per sostenere che in Italia un pazzo possa svegliarsi una mattina e dare impunemente il tormento a qualcuno, solo perchè omosessuale. Anzi. Tant’è vero che i casi che vengono denunciati nei giornali poi hanno “strascichi” giudiziari. Vengono aperte indagini ecc ecc. Mi viene in mente la scuola romana incendiata.
                  Se te insulti o picchi qualcuno, finisci dritto sparato davanti ad un giudice. TE lo ripeto. Sicuramente non potrai discolparti sostenendo l’omosessualità della vittima. Anzi, se dirai che lo hai picchiato per quello, subirai (come giustamente ricordi tu) l’aggravante per futili motivi.
                  Giustamente mi parli di condizionale/indulti ecc ecc, questo però non significa che la cosa è accettata. Purtoppo viene trattata come tutte le altre aggressioni. E quindi, per mille motivi, il criminale ha la possibilità di “salvarsi” in corner. Se tiri un pugno in bocca ad un biondo perchè nella tua mente contorta ti ricorda un nazista, hai la stessa probabilità di farla franca, attraverso tutti i “magheggi” che ricordi tu, che se lo tiri ad un gay. Entrambi i casi personalmente li condanno, ma la cosa più importante è che sono condannati già ora dalle nostre leggi.

                • Piero says:

                  Se pesti un gay a sangue e non ti fai neanche un giorno di galera, prenditela con la magistratura, le norme ci sono e anche le aggravanti (motivi abietti), non è che moltiplicando le leggi a difesa di ogni categoria le cose migliorano.
                  In Italia ci sono troppe leggi e molte si contraddicono tra di loro e parte della magistratura ci sguazza per motivi personali, politici, di protagonismo.
                  Poche leggi, chiare e applicate sempre.

          • Paolo says:

            Per coerenza allora manifesti anche contro la legge Mancino e la sua tutela, tra le altre cose, ai credo religiosi

            • Jack says:

              visto che le violenze contro i gay sono statisticamente molto più rivelanti rispetto alle violenze “gratuite”  (….) piu rilevanti? numericamente? DATI E DIMOSTRAZIONI SE NO STOP A PROPAGANDA DI BASSA LEGA…

              • iosono says:

                sai usare Google? no e allora impara le statistiche le trovi.
                anzi
                vediamo come completa Google queste due chiavi di ricerca basate sulle ricerche effettuate in italia:
                “i gay sono” suggerimenti per il completamento:
                malati
                cattivi
                da ammazzate
                effemminati
                contro natura

                e ora “i cattolici sono ”
                buoni
                onesti
                generosi

                cosa risulta? evidente che l’omofobia esiste e come

                • Jack says:

                  Nienta da dire.. di fronte a cotanta scienza, obiettività e precisione rimpiango gli scambi ideologici col vecchio Giovanni… adieu!

                • Francesco says:

                  Iosono: perche’ ti hanno convinto che google sia imparziale?
                  Mai sentito parlare di cookies, ti storia di navigazione etc etc…

                  Chissa’ perche’ a me come seconda scelta esce:
                  “sono sensibili”…

                  Fatti una domanda 🙂 e cerca di essere piu’ convincente

                  (Se volete divertirvi: “i cristiani sono” da’ come suggerimento = “stupidi”)
                  Che facciamo, denunciamo google?

            • Giorgio says:

              Contro la legge mancino ho già manifestato a suo tempo.
              Altro da dire?

            • Piero says:

              Infatti, la legge mancino andrebbe abolita in toto…

      • iosono says:

        si manifestate anche perché i gay pride non vengano vietati ne qui ne in russia allora… anche quella è libertà di espressione sai?

        • Piero says:

          Quando tu manifesterai contro episodi tipo Casale Monferrato, la scuola Faà di Bruno, le aggressioni delle femèn, etc. etc…..

  2. iosono says:

    ero qui con un altro nick, pur non avendo offeso nessuno, i miei messaggi vengono censurati a prescindere

  3. iosono says:

    alla faccia della libertà di espressione… non ho offeso nessuno e non ho detto parolacce ma i post con il mio vecchio nck name non vengono pubblicati

  4. Giorgio says:

    Questi troll del Menga non sanno proprio più a che santo votarsi.

  5. Roby says:

    Io sono contraria ai matrimoni gay. E sono gay. Ma lo dico in famiglia, o con gli amici, al collega davanti a un caffè. Non di certo in piazza! E non di sicuro con FORZA NUOVA. Chi sta coi fascisti si aspetti un tipo di piazza che non sta a guardare. Cosî magari la smetterete di fare le vittimine, le pagliacciate con le famiglie ikea e a scrivere menzogne compagni dei vs amici cattofascisti dei giornali bergamaschi

  6. luigi Chiosso says:

    E’ stata approvata dalla Camera dei Deputati il 19 settembre scorso l’integrazione nella legge 654/1975 sulla discriminazione razziale, delle parole “omofobia e transfobia” che vengono aggregate nel testo alla parola”discriminazione”.
    Mi sembra che il fine da proporci sia quello di impedirne l’approvazione in Senato.
    A questo scopo,in primo luogo bisogna usare parole che indichino senza equivoci il loro contenuto: fobia significa primariamente fuga, poi paura, in eccesso: panico. Perciò la parola omofobia non contieneun significato di aggressività Quindi la parola da imporre nel contesto della legge è omomisia.
    Se noi usiamo una parola imprecisa,pregna di significati che le vengono surrettiziamente attribuiti , ci disorientiamo,ci inganniamo,è come se rivolgessimo l’arma dell’avversario contro di noi, ci”rieduchiamo”.
    Fatta chiarezza,in secondo luogo dovremo essere ben determinati a che in Senato ci siano i numeri per sostenere la correzione dei suddetti termini. Impresa certo non facile (ma anche la fiologia può servire).
    L’Art. 3bis consentirebbe alla discrezione del Giudice di contemperare ai termini con cui il dispositivo è passato alla Camera. Ma è meglio trattare con parole unuvoche, che consentano di discutere piacevolmente e efficacemente: consentire alla presenza di idee diverse attuando però uno stretto confronto di argomenti per preservare l’integrità dello spazio comune (integrità per modo di dire, data la pervasività del movimento col quale ci si confronta, in una società “dello spettacolo”, dve il pensiero religioso è diventato pensiero debole , che sembra animare iniziatve autoreferenziali, col sapore di battaglie di retroguardia.

  7. Flora Bresciani says:

    Sono un’insegnante in pensione. Vi ho scoperto ora. Il vostro sito mi è stato dato dal Dott.Gandolfini che questa sera a Cellatica ha tenuto una splendida conferenza chiara, concisa e precisa.Oggi dobbiamo essere coraggiosi e il vostro Nome è il più adatto: ESSERE SENTINELLE VISIBILI. Grazie. Vorrei sapere le le date dei vostri prossimi mesi. Con stima e gratitudine per quanto fate, Flora

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