Google+

Nigeria. «Quella è mia figlia!». I genitori delle 300 ragazze rapite riconoscono in video le figlie

maggio 14, 2014 Leone Grotti

Il governo ha fatto vedere alle famiglie il video rilasciato da Boko Haram e tutti sono scoppiati a piangere riconoscendo le proprie figlie. Per ritrovarle, gli Usa potrebbero inviare dei droni

nigeria-ragazze-rapite-boko-haram«Quella è mia figlia!». Quando il video che mostra le oltre 300 studentesse rapite da Boko Haram, in prevalenza cristiane, è stato fatto partire in una piccola stanza di un ufficio governativo della città di Chibok, le famiglie hanno subito riconosciuto le facce delle loro figlie avvolte in pesanti hijab e sono scoppiati a piangere.

«SIAMO SCOPPIATI A PIANGERE». Per un attimo si sono sentiti sollevati davanti alla prima prova concreta che le loro figlie sono vive ma poi è prevalso lo scoramento: «La sua faccia era così infelice», ha detto Bashir Wattai, robusto contadino che ha visto la sua Mairama di 17 anni tra le ragazze sedute in una radura e costrette a recitare il Corano dai terroristi. «Sembrava triste. Sono scoppiato a piangere, come tutti gli altri genitori», racconta al New York Times.

«NON SAPEVO FOSSE VIVA». «L’ho vista, sì, l’ho vista», dice Habiba Yaga parlando della figlia di 18 anni Hawa Maina. «Non sapevo fosse viva. Ma quando tornerà a casa?».
È questa la domanda che si fanno tutti i genitori di Chibok, che hanno visto il video per ultimi dato che nella città manca l’elettricità. Delle circa 130 ragazze mostrate nel filmato, 77 sono state riconosciute dalle famiglie, ha detto il governo, che ha dovuto interrompere la visione perché le famiglie hanno cominciato ad inveire contro gli ufficiali per non aver fatto ancora niente per riportarle a casa.

ARRIVANO I DRONI USA. In realtà il governo ha cominciato a muoversi. Dopo aver annunciato che non avrebbe mai tollerato uno scambio di prigionieri o il pagamento di un riscatto, ha corretto il tiro affermando di essere aperto a «ogni eventualità». Ha anche accettato l’aiuto della comunità internazionale, specialmente del team americano, che ha inviato ad Abuja 27 effettivi del Dipartimento di Stato, Pentagono e Fbi.
Obama ha anche annunciato che, oltre ai velivoli che già stanno sorvolando il paese più popoloso dell’Africa, gli Usa potrebbero impiegare i droni per rintracciare le ragazze, grazie all’abilità di percepire movimenti umani nascosti dalla fitta vegetazione della foresta Sambisa, dove i terroristi islamici le avrebbero portate.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

2 Commenti

  1. beppe says:

    emanuele sarti , grazie della tua partecipazione al dramma delle ragazze. BRUTTA STORIA, espressione di profonda partecipazione, come quella volta che ti è caduta l’aranciata sull’LP vintage dei PINK FLOYD.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Il tempo purtroppo passa per tutti e man mano che l’età avanza la nostra cara patente B richiede revisioni più frequenti. Scopriamo assieme passo a passo la procedura da seguire

L'articolo Come rinnovare la patente B proviene da RED Live.

Dopo quattro anni, la SUV americana si rinnova a Detroit. E lo fa con un look rivisto, tanta tecnologia e nuovi angeli custodi elettronici. Top di gamma la specialistica Trailhawk

L'articolo Jeep Cherokee 2018, il restyling debutta a Detroit proviene da RED Live.

Con un look esclusivo e sospensioni più raffinate la Yamaha MT-09 SP va a porsi al vertice della gamma della hyper naked tricilindrica di Iwata. Il suo prezzo è di 10.190 euro f.c.

L'articolo Prova Yamaha MT-09 SP proviene da RED Live.

Nissan propone per il 2018 un restyling di X-Trail che rinnova senza rivoluzionare. Le forme vengono riviste e la lunghezza complessiva aumentata a vantaggio di un bagagliaio più grande. Propulsore e meccanica rimangano invariate. Andiamo a scoprirla

L'articolo Prova Nissan X-Trail 1.6 dCi 130 CVT 2WD Tekna proviene da RED Live.

Sulla breccia da 39 anni, la Classe G ha saputo resistere alle mode puntando su robustezza, affidabilità e su alcuni clienti... "importanti"

L'articolo Classe G, la storia “sporca” della off road Mercedes proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download