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Nigeria. «Il 90 per cento delle studentesse rapite da Boko Haram è di religione cristiana»

maggio 6, 2014 Leone Grotti

Lo ha dichiarato in una nota la Christian Association of Nigeria (Can), che ieri ha reso noti anche i nomi di 180 tra le ragazze sequestrate dagli islamisti

Il 90 per cento delle studentesse rapite a Chibok in Nigeria da Boko Haram è di religione cristiana. Lo ha dichiarato in una nota la Christian Association of Nigeria (Can), che ieri ha reso noti anche i nomi di 180 tra le ragazze sequestrate dagli islamisti.

«LE VENDERÒ COME SCHIAVE. Il 15 aprile i terroristi islamici hanno assaltato la scuola secondaria statale di Chibok, sequestrando più di 300 ragazze. Di queste, 53 sono riuscite a fuggire e quelle rimaste nelle mani degli islamisti sarebbero 276. Ieri, in un video diffuso dal capo dei terroristi, Abubakar Shekau ha ammesso di aver «rapito le vostre ragazze e le venderò al mercato come schiave».

CRISTIANI PERSEGUITATI. Secondo Can, gli islamisti hanno scelto di attaccare proprio Chibok per colpire i cristiani. Il villaggio nello Stato di Borno, infatti, è abitato prevalentemente da cristiani e il 90 per cento delle ragazze rapite sarebbe proprio di fede cristiana, mentre il restante 10 per cento è di professione islamica. L’associazione cristiana ha parlato del sequestro come «dell’apice dell’abominio» e ha chiesto a tutto il mondo di «pregare per la salvezza delle ragazze».

GOVERNO IMPOTENTE. Nei giorni scorsi la campagna per la liberazione delle studentesse “#BringBackOurGirls“, che è culminata in una protesta pubblica in Nigeria da parte di migliaia di donne, ha ricevuto una copertura mediatica internazionale. Anche il governo degli Stati Uniti ha promesso di aiutare quello nigeriano a salvare le ragazze, anche se il presidente Goodluck Jonathan insieme all’esercito sembra impotente.

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3 Commenti

  1. carolus says:

    C’è chi continua a implorare l’accoglienza, la comprensione e l’accettazione dei “diverso”.
    Propongo agli ipocriti buonisti di accogliere in casa loro uno di questi buonisti che rifiutano di accettare chiunque la pensi diversamente da loro.
    In particolare le varie signore Boldrini dovrebbero tenersene in casa loro almeno due per essere coerenti con la loro follia.

    • Menelik says:

      Scusa, eh, c’è una cosa che non ho capito in quello che hai scritto: cosa intendi per “diverso”?
      I boho haram oppure tutti gli Africani che arrivano sulla nostre sciagurate coste? Le ragazze rapite e ridotte in schiavitù fanno parte del “diverso” o ne sono fuori?
      Se devo essere sincero, e potrò venire censurato per questo, per i primi (i boko haram), secondo me la risposta è un’inondazione di tritolo, perché le preghiere a loro servono loro a convincerli a rapirne di più; per i secondi, ci sono le missioni, ci sono le Caritas diocesane, i nostri mezzi della Marina Militare, ecc…).
      Potrò essere censurato, ma questo è quello che penso.

  2. Raider says:

    La ‘diversità’ in gioco e che andrebbe tutelata è la nostra, quella occidentale, messa sotto accusa e che si avvia a essere minoritaria anche a casa nostra, vedi quello che accade in molti Paesi europei che marciano verso un radioso futuro sharyatico e di declino demografico .che non avrà solo conseguenze sulla pigmentazione e altre caratteristiche antropometriche. Comunque,è ipotizzabile – a parte forme letteralmente meno ‘virali’ di terrorismo – che tanti estremisti islamici disposti a suicidarsi potrebbero farsi infettare per diffondere epidemie là dove trovano accoglienza indiscriminata correnti migratorie incentivate da politiche irresponsabili. Poi, c’è il suicidio culturale e demografico: non si capisce perché si dovrebbe essere contenti di trasformare – e di corsa, a tappe forzate – Londra, Parigi o Roma in città come Il Cairo, Mogadiscio o Kinshasa, come sta avvenendo.

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