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Matrimoni gay. Irlanda del Nord boccia la legge: «Si vuole ridefinire l’idea di matrimonio»

maggio 1, 2013 Emmanuele Michela

Lunedì a Stormont è stata fermata la mozione dello Sinn Fein a favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso: «Differenza tra uomo e donna è fondamentale per crescita dei bambini»

L’assemblea di Stormont ha rigettato con 53 voti contro 42 la mozione presentata dallo Sinn Fein per introdurre i matrimoni gay in Irlanda del Nord. La norma era già stata bloccata un mese fa per l’opposizione dei partiti unionisti. La proposta viene portata avanti per cercare di adeguare l’Ulster al resto del Regno Unito, dove la riforma dei matrimoni voluta dal governo Cameron è stata già accolta, aprendo alle nozze tra coppie omosessuali (ma deve ancora passare alla Camera dei Comuni per il secondo voto). Lunedì però a Belfast c’è stato l’ennesimo stop, che lascia aperta la strada solo alle civil partnership, le unioni civili che concedono alcuni diritti alle coppie gay. «Questo voto è la dimostrazione che il matrimonio tra un uomo e una donna ha ancora un valore importante nella nostra società», è stato il commento di Tim Bartlett, sacerdote e rappresentante del Consiglio cattolico per gli affari sociali dell’Ulster. «Madri e padri sono importanti, e la differenza tra uomini e donne nella crescita dei bambini è fondamentale. La nostra società lo ha sempre riconosciuto, dando alle nozze tradizionali un valore speciale».

DISCRIMINAZIONI. Il dibattito sul matrimonio gay è molto acceso dalle parti di Belfast: qui fu celebrata la prima unione civile del Regno Unito tra due persone dello stesso sesso, nel 2005, anno in cui Shannon Sickles e Grainne Close si giurarono fedeltà di fronte alla legge. E qui ogni estate si svolge il più grande festival dell’isola del mondo omosex, che richiama in città migliaia di persone. Ma, come ha commentato il Ministro delle Finanze Sammy Wilson, «se si accettasse un cambiamento nella definizione legale di matrimonio, allora coloro che sostengono visioni contrarie si troverebbero ad essere contro la legge. I loro diritti verrebbero violati». Dall’altra parte si leva invece la voce dello Sinn Fein: «Le abitudini in Irlanda stanno cambiano perché la gente non vuole più vedere persone discriminate», ha commentato Caitriona Ruane, parlamentare in quota al partito di Gerry Adams. Secondo i sostenitori della legge, il vuoto normativo porta molti giovani al suicidio: «Non viene offerta alcuna alternativa alle ingiurie a sfondo sessuale, i giovani sono costretti ad assorbirle».

LA BATTAGLIA CONTINUA. Con il no di lunedì la battaglia è conclusa? Tutt’altro. Le associazioni a favore del matrimonio gay annunciano che andranno avanti a combattere affinché anche in Irlanda del Nord due persone dello stesso sesso possano unirsi in matrimonio. A sostenerli ci sarà anche Amnesty International: «È possibile che il Nord Irlanda sia costretto ad appoggiare il matrimonio gay se dovesse rimanere l’unica regione del Regno Unito a rifiutarlo», fanno sapere. Parole confermate da Patrick Corrigan, “programme director” dell’associazione: «Gli Stati non dovrebbero fare discriminazioni relative al diritto a sposarsi e fondare una famiglia sulla base di orientamenti sessuali e identità di genere».

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11 Commenti

  1. nopmò says:

    prima o poi tutti i paesi si dovranno adeguare

    • Immanuel says:

      Si, alla normalita razionale, che vuole il matrimonio tra uomo e donna. Altrimenti, perché fermarsi a due uomini? Perché negare “l’uguaglianza” a tre uomini, a due uomini e una donna, a quattro donne, a due fratelli che vogliono sposarsi? Dove sarebbe il raziocinio in questa “restrizione”?

      La mancanza assoluta di razionalitá dei sostenitori del SSM mi lascia sempre senza parole…

      • fsd says:

        la parola naturale la usi in maniera impropria, perchè al di là di ogni giudizio l’omosessualità è manifesta in natura

        • Piero says:

          In natura c’e’ anche il cannibalismo, l’uccisione del partner subito dopo l’accoppiamento, l’incesto, la poligamia, l’uccisione dei figli avuti con altri… Dobbiamo continuare?

          h**p://www.lanuovabq.it/it/articoli-ci-dite-per-favorequali-dirittisono-negati-6373.htm
          h**p://www.lanuovabq.it/it/articoli-unioni-gay-hanno-gi-tutti-i-diritti-6370.htm

          • ragnar says:

            Basta che leggi titoli e testi delle canzoni dei primi album dei Cannibal Corpse. Ascoltarle non darebbe alcun risultato (il cantato é tutt’altro che pulito).
            Dai un’occhiata ad esempio all’album Tomb of the Mutilated (1992) nel link qua sotto. Ti dá l’idea di cosa puó arrivare a fare la mente umana

            http://www.darklyrics.com/lyrics/cannibalcorpse/tombofthemutilated.html

          • fsd says:

            piero infatti sono cose naturali, mica ho detto che sono cose giuste… ho solo detto che la parola naturale la usate in maniera impropria.
            non ho mai detto che tutto ciò che è naturale è buono o viceversa… solo che se si usa la parola innaturale per indicare una cosa molto comune in natura allora si commette un errore.

            se l’omosessualità sia o meno una cosa buona lo sto discutendo in altri post, qui ribadivo solo che la parola naturale è usata a sproposito

            • Piero says:

              Bene, mi fa piacere.
              Quindi per favore, non diciamo piu’ che siccome l’omosessualita’ e’ in natura, allora va bene anche per gli esseri umani.
              Altra cosa: come ben sai esiste un’altra accezione del termine “natura”.
              Per esempio, secondo te, per un essere umano, e’ nella sua “natura” vivere come un animale? Ovviamente NO, anche se sarebbe perfettamente “naturale” (se cogli la differenza).
              Cioe’ e’ nella “natura” umana distinguersi dagli animali, anche se sarebbe “naturale” non farlo.

              • fsd says:

                discorso un pò complicato. il temine natura e naturale ha diverse accezioni.

                cmq non uso il fatto che l’omosessualità è in natura per dimostrare che è cosa buona e giusta. ma non lo si può certamente usare per dimostrare il contrario.

  2. giuliano says:

    prima o poi tutti i paesi si dovranno adeguare, anche contro la volontà popolare, è il cuore della democrazia. Non vengano poi, però, a rompermi i maroni su quanto sono immorali gli esperimenti sui topi …

    • nopmò says:

      giuliano la democrazia non sempre è la strada da seguire. guarda la schiazitù e Lincoln… ha dovuto fare una guerra per liberare gli schiavi… anche in quel caso avrebbe dovuto aspettare che tutti concordassero che era ingiusto tenere una persona in catene? quando si parla di diritti e rispetto si prescinde da quello che il popolo vuole… che poi non sarei così certo sulla maggioranza dei contrari.
      in francia ad esempio nonostante quello che può sembrare ora l’apertura dei matrimoni alle coppie dello stesso sesso fu parte fondamentale della campagna elettorale, se hanno vinto.
      la democrazia non è mai diretta, si votano i rappresentanti non le singole leggi

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