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Iraq. Jihadisti avanzano nella piana di Ninive, cristiani scappano: «Il sangue scorre per le strade, perché l’Occidente non fa niente?»

giugno 27, 2014 Leone Grotti

Intervista a padre Wahel Tooma, superiore generale cattolico caldeo del monastero di Ormisda, ad Alqosh, che ospita più di 60 famiglie in fuga da Qaraqosh, città cristiana dove i curdi tentano di fermare l’avanzata jihadista

iraq-qaraqosh-cristiani-isil-ankawa1«Il 90 per cento della popolazione di Qaraqosh è fuggita durante i combattimenti tra curdi e terroristi. Se la città cade non so come potranno difendersi gli altri villaggi». È molto preoccupato padre Wahel Tooma, superiore generale cattolico caldeo del monastero di Ormisda, ad Alqosh, a 45 chilometri da Mosul nel Kurdistan. L’Isil (Stato islamico dell’Iraq e del Levante) avanza nella vicina piana di Ninive in Iraq e il suo convento e il villaggio vicino, che già ospitavano 40 famiglie fuggite da Mosul, ora ne hanno accolte altre 60 da Qaraqosh «ma non abbiamo più posto». Qaraqosh, ad appena 28 chilometri da Mosul, era abitata da 50 mila abitanti al 90 per cento appartenenti alla Chiesa siro-cattolica.

iraq-qaraqosh-cristiani-isil-ankawaPadre Tooma, qual è la situazione a Qaraqosh?
È brutta, ci sono i bombardamenti, infuria la guerra tra terroristi e curdi e più del 90 per cento della popolazione è scappata. Sono andati ad Erbil e Alqosh. Nel villaggio che appartiene alla proprietà del monastero abbiamo ormai 100 famiglie. Abbiamo aperto anche la chiesa del villaggio per sistemarli ma la situazione è drammatica. Non ce lo aspettavamo proprio in questi giorni: stiamo cercando di aiutarli. Sessanta famiglie sono arrivate tra ieri e oggi: abbiamo aperto tutte le scuole e le case per loro. Ogni posto libero l’abbiamo messo a disposizione. Purtroppo nessuna organizzazione è arrivata per portarci degli aiuti e noi stiamo cercando di fare quello che possiamo per tutti ma non abbiamo più posto per ospitare nessuno ormai. Non sappiamo se tutto questo finirà domani, dopodomani o tra un mese.

Come vi sentite in questo momento?
Io sono molto preoccupato, la situazione ci fa paura. Se Qaraqosh cade, non sappiamo come gli altri villaggi potranno resistere. Ringraziamo il Kurdistan che sta lottando per fermare questi banditi e ringraziamo Dio, ma non sappiamo cosa succederà domani.

mosul-isil-iraq-madonna-jihad-cristianiDiverse voci dicono che a Mosul i terroristi hanno applicato la sharia e imposto il tributo umiliante ai cristiani.
Purtroppo è tutto vero. Ora la situazione è abbastanza tranquilla ma non sappiamo che cosa succederà domani, forse cominceranno a far del male ai cristiani. Una statua della Madonna è stata distrutta, hanno applicato una mentalità islamica estremista e anche se non hanno ancora cominciato a lottare contro i cristiani non sappiamo domani cosa succederà. Io mi chiedo perché gli Stati occidentali non facciano niente per mettere fine a questa guerra in Iraq. Ognuno fa solo i suoi interessi ma nessuno pensa a queste famiglie, a questa gente povera.

Quanti cristiani sono rimasti a Mosul?
Non si sa, non ci sono comunicazioni. Circa l’80 per cento dei cristiani è scappato, il 20 per cento al massimo è rimasto in città perché non ha trovato il modo di fuggire. Vorrei fare un appello.

Prego.
Trovate una soluzione per la povera gente, non solo per i cristiani ma per tutto il popolo iracheno. Il sangue scorre per le strade, la gente ha paura, le donne arrivano piangendo, i bambini tremano dalla paura per gli spari e le bombe. Fino a quando la terra irachena dovrà subire tutto questo? Dov’è la coscienza umana dei paesi più grandi che hanno il potere di mettere fine a questa situazione drammatica nei paesi dove c’è una mentalità islamica? Fino a quando il popolo iracheno dovrà pagare? Non possiamo più resistere davanti dal terrorismo, alle bombe e a tutto questo.

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10 Commenti

  1. Alessandro says:

    Molto bene, i prossimi cristiani a fare questa brutta fine saremo noi, grassi europei indifferenti.

    • Menelik says:

      Non temere, non faremo quella finaccia.
      In primis bisogna distinguere i “grassi europei indifferenti” dai cristiani.
      E secondo, nonostante gli appelli alla pace fitti come spam, per quelli lì l’Occidente sarà molto indigesto, praticamente la loro tomba: un animale difende la sua tana fino alla fine. Nonostante lo spam.

    • Hector Hammond says:

      Il Cristianesimo è stato infettato dal buonismo, preghiere in comune con altre religioni, monoteistiche e orientali, concedere le chiese come dormitori ed avere quindi i calzini nelle acquasantiere…..

      • michele says:

        On confondere la carità cristiana, che si è sempre fatta, anche in passato, con la deformazione dell’ecumenosmo.

  2. augusto says:

    I governi occidentali non combatteranno gli islamisti, per il semplice motivo che li appoggiano, sotto ogni punto di vista.Basti vedere i terroristi di al qaeda in Siria , in Iraq e in Libia, i FM in Egitto o l’UCK in kossovo. I Cristiani hanno attualmente due grandi nemici, l’islamismo e i tanti governi occidentali loro alleati.

    • Menelik says:

      L’islamismo ha tutta l’aria di resistere, ma i governi occidentali massoni della finanza globale saltano come birilli, basta solo che il vento della finanza giri da altre parti.
      Questi governi hanno l’arroganza della segretaria-amante di un ricchissimo tycoon, un magnate della finanza: ne trovano una più giovane e con la coppa più grossa, e quella di prima finisce in mezzo alla strada con una scarpata nel di dietro, e ha perso tutto.
      Infatti si reggono su massoneria e alta finanza.
      Purtroppo per noi, l’islamismo si regge su una base molto più solida: una religione e una fede.
      Malvagia finche vuoi, ma una potenza infinitamente superiore al dio-denaro.

      • augusto says:

        Sono d’accordo del tutto,Menelik.Sono però entrambi nemici pericolosi, alleati tra di loro.L’islamismo coinvolge immense masse barbariche feroci, e i poteri forti occidentali saranno una tigre di cartapesta (diceva Mao )ma con gli artigli di acciaio.Tra l’altro dal 1700 in poi sono riusciti a manipolare le coscienze in modo spaventoso, altrimenti non saremmo giunti a questo punto.I nostri avi Europei hanno difeso con le loro vite il nostro Continente dall’islamismo del passato (Poitiers, Spagna, Lepanto , Vienna) Adesso tantissimi europei pensano che sia stato un grave errore, che gli islamisti dovevano tranquillamente prendere in mano l’Europa, perche con il “dialogo ” si sarebbe risolto tutto.Quindi i nostri avi erano “islamofobi” e anche abbastanza razzisti, secondo loro. Coloro che uccidono sono pericolosi , ma coloro che manipolano radicalmente le coscienze lo sono altrettanto.

        • Menelik says:

          …se ci fossero le manine verdi come l’UCCR, ti metterei una bella manina col pollice su.
          A proposito, ma l’UCCR è defunto? Sapete niente?

  3. Cisco says:

    Bisognerebbe iniziare a scendere in campo contro gli islamisti (cioè contro USA e Arabia Saudita) fianco dei curdi, che stanno difendendo i cristiani. E anche concedergli finalmente l’indipendenza del Kurdistan, una terra che solo il cinismo e la sete di potere degli anglo-francesi ha potuto ridisegnare – come tutto il medio oriente – su basi totalmente astratte. Proprio come i Balcani. E’ tutto sbagliato, e’ tutto da rifare…

  4. giuliano says:

    perchè l’occidente non fa niente ?? perchè in occidente il potere è in mano ai vermi rossi e massonici che odiano i cristiani e finanziano i terroristi islamici loro simili. Perchè i vermi rossi hanno il potere ?? perchè gli è stato consegnato dalla maggioranza detta “cattolica” che vota sempre a sinistra assieme a preti, frati, suore, vescovi e cardinali. Perchè la maggiornanza “cattolica” vota a sinistra ?? perchè soffre della sindrome di Stoccolma diffusa dai vermi rossi dal ’68 in poi. Cosa è la sindrome di Stoccolma ?? è la glorificazione dei carnefici da parte delle loro vittime, poichè esse non volendo opporsi per paura a loro e non volendo perdere la propria autostima ne sposano la causa facendo finta di essere in accordo con i bastardi al fine di potersi guardare in uno specchio senza sputarsi addosso

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