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Come si costruisce una democrazia? La lezione del patriarca iracheno Sako

novembre 19, 2015 Leone Grotti

Il Parlamento iracheno è stato costretto dalle iniziative del cardinale e delle minoranze a cambiare una legge liberticida sull’islamizzazione forzata dei bambini

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Bisognerebbe erigere un monumento a Mar Louis Raphael I Sako. Il patriarca caldeo è riuscito a far modificare al Parlamento di Baghdad una legge che avrebbe portato all’islamizzazione forzata dei figli dell’Iraq.
«Esprimo grande soddisfazione per la decisione del Parlamento iracheno, che ha deciso di modificare il controverso articolo 26», ha dichiarato ad AsiaNews. «Questa decisione mostra il sostegno ed è un messaggio importante per la minoranza cristiana in Iraq. Ed è anch’esso un modo per dare prova di democrazia».

ISLAMIZZAZIONE FORZATA. Il 27 ottobre scorso il Parlamento ha approvato una legge sulla Carta di identità nazionale che, all’articolo 26, prevedeva che «i minori devono seguire la religione del genitore convertito all’islam». Ciò significa che se uno dei genitori si converte all’islam, oppure se la madre si sposa in seconde nozze con un musulmano, i figli minorenni – cristiani o appartenenti ad altra minoranza religiosa – diverranno automaticamente musulmani.

L’EMENDAMENTO. Molti membri di minoranze religiose hanno chiesto di emendare l’articolo e di permettere ai figli di scegliere la propria religione una volta compiuto il 18esimo anno di età. L’emendamento è stato respinto ma il cardinale non si è arreso a «una delle norme più discriminatorie» mai approvate nel paese, «perché totalmente irrispettosa della civilizzazione dell’Iraq».

MANIFESTAZIONI. Così, dopo aver scritto un durissimo comunicato denunciando il fatto, ha deciso di manifestare con centinaia di appartenenti alle minoranze religiose sia davanti alla chiesa di San Giorgio a Baghdad, sia davanti alla sede della missione Onu a Erbil, capoluogo del Kurdistan iracheno, chiedendo al presidente Fouad Masoum di non approvare la legge. Ma si è spinto anche oltre, giurando: «Se la norma entrerà in vigore faremo sentire la nostra voce in tutto il mondo, così che l’Assemblea dei deputati irachena ne risponda davanti al tribunale internazionale».

LA MODIFICA. Le azioni di Sako hanno colpito nel segno e tutto il mondo si è concentrato su Baghdad, criticando una legge ingiusta. Di conseguenza, martedì il Parlamento ha deciso di modificare nel senso consigliato dalle minoranze l’articolo 26, con un parere favorevole espresso da 140 deputati su 206. Il Patriarca li ha voluti ringraziare così: «Il patriarcato caldeo – si legge in un comunicato – ringrazia tutti i parlamentari e quanti si sono spesi per la modifica di questo articolo ingiusto».

Foto Acs


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6 Commenti

  1. Siro scrive:

    E’ un segnale confortante che indica un allentamento della pressione USraelo-wahabita sul governo iracheno e sulla sua autonomia…

  2. Raider scrive:

    Il falsario nazi-islamico tenta di fare il finto tonto e di seminare zizzania anche in questo caso.
    Il governo iracheno è sciita: come quello iraniano:
    – le leggi che mostrano come gli sciiti siano altrettanto nemici della libertà e del Cristianesimo quanto i sunniti, il paranoico le attribuisce a chi vuole lui:
    – ma nulla gli islamo-nazi-sciiti copincollarono su queste norme, nessuna notizia dai centri di smistamento della propaganda islamista e nessuna denuncia di queste leggi in linea con il Corano, mai!:
    – l’Iarq è, comunque, una democrazia, con tutti i limiti che questa forma di governo può avere, specie in una terra che non ne ha mai conosciuto una, dall’Impero ottomano al Baath: e grazie a chi, ora che non c’è Saddam Hussein, gli iracheni possono autogovernarsi?
    – se si rallegrano delle leggi islamiste respinte a Baghdad, gli islamo-nazisti complottisti si battanbo perché accada lo stesso a Teheran, tanto oer dare il buon esempio:
    oppure, no, perché, non è che anche là comanda il Mossad? Questa che sono tutti al servizio del Mossad – compreso l’ayatollah Khoemini: che ci faceva per ventanni in Francia, protetto dalla Surété? – è un leit-motiv delle paranoie complottiste islamo-naziste.

  3. Raider scrive:

    Le guerre di Saddam e la repressione di oppositori, Curdi gasati, sciiti emeaginati, cristiani per vetrina,
    – Oil for Food che Saddam Hussein e il suo regime usavano per sé col doppio vntaggio di spassarsela e affamare il popolo iracheno dando al colpa all’embargo votato dall’O.N.U,
    – i proventi del petrolio che i baathisti al potere si dividevano in famiglia e Partito, mntre ora sono distribuiti a beneficio del popolo iracheno,
    – i “resistenti” baathisti, che, per restaurare il regime saddamita e godersi i privilegi con cui la minoranza sunnita opprimeva le maggioranza scittia e le altre minoranze, hanno insaguinato l’Iraq libero come hanno fatto gli sciiti al soldo degli iraniani:
    – i “resistenti” baathisti che hanno attaccato per primi proprio i cristiani e usando gli stessi metodi dell’Isis
    – questi “resistenti” che combattono con l’Isis sono, ora, i nemici, ma quando ammazzavano miglia di iracheni e centinaia di Occidentali, ah, come “resistevano” bene loro, non la gente inerme massacrata nel tripudio degli islamo-nazisti:
    – e quello che i Russi fanno e perché non ha nulla a che fare con la bontà e la carità a scoppio ritardato: ha a che fare con i progetti espansionistici dell’Iran, lo stesso multinick islamo-nazista l’ha ripostato più volte, torna utile alla teocrazia musulmana iraniana che, proprio grazie alla Russia, ha, ora, tutti i mezzi per dotarsi di armi nucleari e si appresta a detsabilizare tutta l’area più di quanto non sia oggi: e questa è, appunto, una garanzia di ulteriore instabilità, tensioni e conflitti per tutti.

    N.B Chiedo alla Redazione la cortesia di rimuiovere i posto in cui questo paranoico multinick contraffà i nickname e così, pensa di potersi consentire tutto. Grazie a voi.

  4. Raider scrive:

    Non arretra la paranoia del gran cretino che trolleggia alla grande da quell’hacker islamo-nazista che è contraffà il nickname che lo ossessione nel profondo sperando di venirne a capo con queste ‘magie’ da mentacatto: e così, da vigliacco in tutti gli avatar che ha colezionato, scantona dal merito delle questioni
    – per es.: l’Iraq è, ora, una democrazia, con tutti i limiti che questa forma di governo può avere, specie in una terra che non ne ha mai conosciuto una, dall’Impero ottomano al Baath: e grazie a chi, ora che non c’è Saddam Hussein, gli iracheni possono autogovernarsi?
    – se si rallegrano delle leggi islamiste respinte a Baghdad, gli islamo-nazisti complottisti si battano perché accada lo stesso a Teheran, tanto per dare il buon esempio:
    invece, si squagliano e rinnegano anche la propria identità virtuale, cos’ dando prova di quantoi ci sia da fidarsi delle loro ossessioni -.
    e si rifugia nei complotti di cui è prigioniero. Non lo faccia credendosi Akira Kurosawa: la Redazione, per favore, rimuova il post, grazie

  5. Raider scrive:

    Gli Stati Uniti “… sono stati la peggiore minaccia e sventura degli iracheni per decenni.”
    E Saddam Hussein?
    E i suoi scagnozzi, che per “resistere” a chi gli ha tolto il potere di vita e di morte su oppositori politici, sciiti, curdi e li ha privati dei privlegi di clan e di appartenenza confessionale e tribale, chi li ha liberati?
    E questi “resistenti” non sono, poi, confluiti nell’Isis, portandovi l’esperienza accumulata in decenni di regime baathista e in anni di “resistenza? Non hanno dovuto mutare né motivazioni né metodi né vittime.
    E i nazi-islamici più e meno paranoici dell’hacker troll multinick che contraffà i nickname altrui come falsifica la realtà, oa esaltano il governo che combattevano in quanto “servo degli Occidentali” che hanno liberato da un dittatore combattuto dall’Iran come “servo degli Occidentali”: e per ragioni di egemonia irano-sciita sponsorizzate dalla Russia di Putin, ora riconoscono nei “resistenti” i nemici che combattevano contro gli Occidentali: quello che gli islamo-nazisti continuano a fare sempre e comunque. Sempre e comunque,
    NO ALL’ISLAM!

    N.B. La Redazione rimuvoa i post di questo cialtrone paranoico che si intesta i nickname altrui per contraffarli.

  6. Raider scrive:

    Ho spedito un post che non appare, mentre leggo l’ennesima prova di imbecillità dell’hacker troll multinick. Se il mio post non è sbloccato o è andato perduto, la Redazione rimuova, almeno, quello di un hacker che si intesta i nickname alkrui per contraffarli, sposta i suoi post come gli pare e piace e si vanta di venire qua per screditare il blog che accusa di diffondere infomarmazioni false. Counquem, tabto per ribadoire alkcuni concetti che l’islamo-nazista vuole oscurare:
    – il governo iracheno è sosrto in seguito alkl’abbattimentio di una dittatura che esckudeva scitti, curdi e oppositori politici, ersa fondato sullo sfruttamento del petrolio a tutto vantaggio del sistema di potere del Baath, mentre dal 2003 i proventi del petrolio sono distribuiti a beneficio del popolo iracheno, che, ora, si autogoverna: tutto questo, grazie agli Occidentali, non certo grazie a altri;
    – gli islamo-nazisti fanno finta di non accorgersi che appunto per decenni gli iracheni sono stati oppressi da una dittatura che ha gasato i Curdi, fatto guerre contro l’Iran, invaso il Kuwait per il petrolio;
    – gli islamo-nazisti hanno esaltato come “resistenti” i baathisti che, per restaurare il regime saddamita, hanno insaguinato l’Iraq libero come hanno fatto gli sciiti la soldo degli iraniani: questi “resistenti” usavano gli stessi metodi dell’Isisi
    – i primi a essere attaccati dai valorosi “resistenti”, non a caso, sono stati i cristiani, che meno di altri avevano sofferto sotto il defunto regime: ma, così, era chiaro a tutti che si trattava della benevolenza di facciata e di comodo di un regime dittatoriale verso una minoranza tenuta in ostaggio –
    – e non a caso, sono confluiti nell’Isis: siccome combattono contro Assad, i “resistenti” sono diventati nemici, ma motivazioni, metodi, islamismo sono identici a prima:
    – la “mezzaluna sciita” non è altro che l’egemonia iraniana che è da sempre fra le ragioni sociali degli ayatollah e della teocrazia musulmana iraniana, che, grazie alla Russia, ha tutti i mezzi per dotarsi di armi nucleari e si appresta a lanciare la guerra contro i nemici di sempre, Turchi, Paesi del Golfo e Israele: e questa è, appunto, una garanzia d ulteriore instabilità, tensioni e conflitti per tutti.
    Quindi,
    W L’OCCIDENTE!
    E visto che ci tengono tanto, ecco
    W USRAELE!

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