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«Io, omosessuale ed ex attivista gay, che vivo secondo quel che insegna la Chiesa. E sono felice»

maggio 17, 2014 Benedetta Frigerio

Intervista a Philippe Ariño, autore di “Omosessualità controcorrente”, che in Francia ha venduto più di 10 mila copie: «L’omosessualità è una ferita che non viene alleviata dall’avere rapporti»

philippe«L’omosessualità è la prima forma di omofobia». A parlare così è Philippe Ariño, omosessuale spagnolo di 34 anni, che oggi insegna lingue a Parigi. Blogger e frequentatore del mondo dell’attivismo Lgbt, nel 2011 ha cominciato a far parlare di sé rivelando di aver cambiato vita. Nel 2013 ha condotto in prima linea la battaglia contro la legalizzazione del “matrimonio per tutti” francese ed è autore del libro Omosessualità controcorrente, che in Francia ha venduto più di 10 mila copie.
È lui che consigliò a Frigide Barjot, ex portavoce della Manif pour tous, di non parlare di eterosessualità, «altrimenti si perde non solo la battaglia, ma la guerra». Intervistato da tempi.it, Arino spiega che «per salvare l’essere umano da se stesso bisogna andare all’origine del problema. Quello che cerchiamo di fare in piazza con i Veilleurs».

Ci racconti la sua storia. Come è cresciuto?
Ho avuto un pessimo rapporto con mio padre e da adolescente non riuscivo ad avere amicizie maschili. Poi ho capito e ammesso che le mie tendenze omosessuali erano il sintomo di una “ferita”, solo così la mia sofferenza ha cominciato a scemare. Essere omosessuali è una sofferenza, non una scelta o un peccato o una cosa innocua: conosco oltre novanta persone con pulsioni omosessuali che sono state violentate. Ora il mondo Lgbt mi odia per quello che dico, ma lo ripeto anche a loro: l’omosessualità è una ferita che non viene alleviata dall’avere rapporti. Se non lo ammetti, non avrai mai pace.

veilleursQuando ha cambiato il suo modo di intendere l’omosessualità?
Solo nel 2011 ho scoperto la bellezza della continenza. Avevo cominciato a riconoscere che qualcosa non andava ed ero tornato a frequentare la Chiesa. Durante una conferenza, parlai della mia condizione e mi resi conto che mi aiutava. Non solo, spiegando il mio dramma riuscivo ad aiutare tante persone, persino uomini e donne sposati.

È stato difficile?
Io ho trovato una via, ma ce ne sono tante. Alcuni riescono anche a superare queste pulsioni, io ho scoperto che riconoscendo la mia ferita e offrendola a Cristo e alla Chiesa la mia condizione penosa diventava una festa. Non praticando l’omosessualità non dico “no” alle mie pulsioni, ma “sì” a Dio: è un sacrificio per avere il meglio, il massimo, che prima non avevo. Noi pensiamo che il Signore ci voglia solo se siamo a posto: è il contrario, Lui viene da chi ha bisogno e se offri i tuoi limiti Lui fa grandi cose.

ArinoPerché il rapporto omosessuale non la rendeva felice?
Quando avevo rapporti con altri uomini o li guardavo in modo possessivo, sul momento, provavo soddisfazione. Ma ero solo e non mi completavo mai. In quei momenti ti illudi di poter vivere la sessualità come gli altri, ma la verità è che la sessualità si può vivere solo nella differenza sessuale.

Cos’è cambiato concretamente nella sua vita di oggi?
Prima mi sentivo sempre inferiore agli uomini, perché l’omosessualità è invidiosa. Ora, avendo scoperto che Dio mi ama e che sono suo figlio, voluto e amato, non mi sento più inferiore a nessun uomo. E così, dopo una vita, ho scoperto la bellezza dell’amicizia maschile, che non scambierei più con le relazioni di un tempo, in cui fingevo di riuscire a realizzarmi come l’uomo e la donna nei rapporti.

Chi come lei ha rinnegato il suo passato non è molto amato nella comunità Lgtb. Come vive il rapporto con il mondo che ha frequentato?
Mi ha messo nella black list. Mi minacciano e mi danno dell’omofobo, ma non sarei resistito con loro: è un mondo di menzogne, che all’esterno si mostra gaio e dentro è pieno di rabbia e tristezza. La maggioranza degli atti omofobi e degli insulti contro le persone con la mia tendenza provengono da persone che hanno ferite come la mia, che urlano e sbraitano perché sono fragili. Gli attivisti ti applaudono quando parli, ma vieni guardato solo per la tua sessualità, come se fossi un animale o un individuo di serie B che deve avere diritti speciali. Per questo dico che siamo i peggiori nemici di noi stessi. Nella Chiesa invece ho trovato per la prima volta qualcuno che mi ha accolto come persona, tenendo conto di tutto quello che è Philippe.

Lei sostiene nei suoi incontri che l’omosessualità sta dilagando, perché?
C’è una fragilità identitaria crescente. Dilaga perché l’uomo e la donna, anche quelli che vivono insieme, spesso non riconoscono la bellezza della differenza e non si incontrano più. Non sanno perché si sposano, stanno insieme ma sono soli, vivono il rapporto egoisticamente e non entrano in comunione. Resta solo il sentimento, finché dura. Perché siamo arrivati a questa estraneità fra i due sessi? Credo che quando si recide il legame con Dio, tutto ci diventa nemico e anche fra l’uomo e la donna si introduce il sospetto. Invece ci si dovrebbe sposare per aiutarsi a tornare da chi ci ha creati: dove non arriva il maschio, arriva la femmina. Altrimenti resta solo il possesso che divide. E tutto ciò danneggia i figli. Se non partiamo da questa consapevolezza, non risolveremo mai il problema. Se giochiamo la partita su altri campi, è già persa.

Cioè?
Il ministro francese della Giustizia, Christiane Taubira, madre della legge sulle nozze gay, esordì dicendo che bisognava distinguere tra matrimonio eterosessuale e omosessuale. Questa è una bugia terminologica che non ha riscontro nella realtà e che non dobbiamo accettare. Bisogna dire che non esiste l’eterosessualità, esistono solo l’uomo e la donna, diversi e complementari. E poi non si deve escludere dal dibattito la questione omosessuale in sé. Se sta dilagando è responsabilità di ciascuno comprendere cosa sia e da dove venga, facendo capire a tutti a cosa andiamo incontro. Per lo stesso motivo dico sempre che non basta fare un discorso che parta solo dal diritto dei bambini, omettendo e tollerando con indifferenza i rapporti omosessuali. Solo comprendendo la sofferenza che ne deriva e il fatto che si tratta di un’amicizia ambigua, incapace di amore, si capisce che l’unico alveo di crescita per un bambino è la famiglia con madre e padre. Persino nelle coppie dello stesso sesso più stabili, dove si cerca di rispettarsi, non c’è felicità. Ne conosco alcune e spesso sono proprio loro a capirmi. Durante una conferenza, un uomo che conviveva da 20 anni mi disse: «Come hai ragione!». Altre si chiedono: «Ma che vita stiamo facendo?». Se uno capisce questo non può più dire: «Poverini, lasciamoli fare» e passare per caritatevole come accade oggi.

Cosa succederà ai bambini cresciuti in una “nuova” famiglia?
Se il bambino non impara la bellezza della differenza, non sarà capace di amare. Una società che finge di esaltare le differenze, ma poi le tratta come una minaccia, cresce una generazione che non saprà accogliere l’altro. Viviamo in un mondo che rifiuta di guardare in faccia la realtà, con le sue contraddizioni e i suoi limiti, come quello della sessualità, oggi percepito come un pericolo. Questa deformazione della realtà umana sta conducendo a un collasso antropologico. E più avanziamo in questo senso, più cresceranno le forme di solitudine, nevrosi e violenza.

Cosa si può fare?
Come ho detto, rispettare la realtà e cercare di ricomprenderne lo scopo. Quanto a me dico che Cristo, la sua verità e la Chiesa sono la via per amare, essere amato e servire.

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99 Commenti

  1. beppe scrive:

    riconoscimento giuridico giustificato da cosa ? che cosa avete da offrire alla società per pretendere che vi riconosca ? avete generato dei figli ? state affrontando sacrifici per far crescere dei nuovi membri della società, per cui meritate sostegno ? potete starvene insieme e tranquilli, ma non pretendere qualcosa per cui non avete titoli.

    • Shiva101 scrive:

      Offrono il lavoro e pagano le tasse.

      Vuoi eliminare i single e le coppie senza figli?

      Beppe tu non sei un troll.. sei ben altro.

      • Alvaro il Laido scrive:

        Offrire lavoro è nel loro interesse (altrimenti come se li comprano i condom?) e pagare le tasse è loro dovere di cittadini (anche i preti le pagano), ma non fanno figli se non li comprano da qualche parte, mentre le coppie senza figli li possono anche adottare dando loro una famiglia vera e non un surrogato.
        Quindi vai a cuccia trolletto da due soldi.

        • AndreaX scrive:

          Anche le coppie gay potrebbero adottrare se fosse loro permesso. Per quanto riguarda la maternità surrogata questa può perfettamente avvenire anche senza dietro corripsettivo. Ed infine solo perchè c’è un uomo e d’una donna non significa che siamo difronte ad una famiglia vera, potrebbero non essserci rapporti affettivi, ad esmpio, oppure sono dei pessimi esempi di persone.

          • Alvaro il laido scrive:

            Una coppia gay non è, non può essere e non sarà mai una famiglia agli occhi di un bambino, che per crescere bene ha bisogno di una madre e di un padre e non di un patetico surrogato da commedia all’italiana.
            Se ai gay premesse veramente la sorte dei bambini riconoscerebbero questa evidenza con umiltà, ma non lo faranno mai perché a guidarli non è l’amore ma l’egoismo e il narcisismo.
            Pessimo esempio di persona è chi nega la verità per motivi ideologici o di comodo.
            Una prece.

            • Shiva101 scrive:

              — “Offrire lavoro è nel loro interesse […] pagare le tasse è loro dovere di cittadini (anche i preti le pagano)”

              Sono il lavoro delle persone e la loro moralità che costruiscono la società pertanto è interesse di tutti, visto che il frutto del loro lavoro e delle loro tasse sono un beneficio anche per te… e i preti NON pagano le tasse come ad esempio l’ici e molto altro, anzi sfruttano la società.

              Anche tu come Beppe sei ben altro che un troll.

              — “Una coppia gay non è, non può essere e non sarà mai una famiglia agli occhi di un bambino”

              Questo è ovviamente falso, lo dici perche sei un fondamentalista religioso e un omofobo pertanto molto probabilmente non sarebbe concesso a te di adottare.

              • Giannino Stoppani scrive:

                I preti, i gay e i troll da quattro soldi come te sono cittadini e come tali hanno il DOVERE di pagare le tasse, punto e basta.
                In cambio ne ricevono i servizi divisibili e indivisibili da parte dello Stato e non certo privilegi assurdi e incomparabili con quelli degli altri.
                Dire che “ovviamente è falso” che bambini hanno bisogno di un babbo e una mamma è una menzogna vergognosa di cui tu stesso ti pentirai ben prima di quanto immagini.

                • Giovanni scrive:

                  I preti, i gay, i troll, i maniscalchi e persino i botoli ringhiosi come te hanno diritto di sposarsi se lo vogliono. Non sei tu a decidere cosa è un diritto (come sposarsi) o un privilegio (come prendere l’8 per mille di chi non ha espressamente scelto di dartelo)

                  • Toni scrive:

                    Lo decidi tu (o quelli come te) cosa è un diritto…. uno per ogni prurito che ti viene!

                    • Giovanni scrive:

                      Toni comincio a pensare che la tua vita sia un vero schifo. Ma cosa diamine te ne importa dei pruriti degli altri? Che quorum devono raggiungere per essere diritti? Secondo me solo quello di non danneggiare gli altri. Altri concreti, con nome e cognome, non la “società”, la morale, il “futuro” e via sbarellando. Tu vuoi passare la vita mortificando la carne? Fallo e lascia noi ai nostri vizi e alle nostre depravazioni, latrimenti potremmo pensare che sei invidioso :-)

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Giovanni, guarda che “la carne” la si “mortifica” soprattutto coi rapporti omosessuali.
                      Non ti conviene tirare in ballo certi argomenti, sai?

                    • Toni scrive:

                      @ Giovanni
                      Tu pensi male sulla mia vita, e non comprendi che qui si critica solo la tua pretesa di cacarti addosso è dire che è giusto imponendo a tutti di sentire la tua puzza. :-)
                      Alcuni diritti rispetto al tutto hanno lo stesso impatto. E tu non senti la puzza perché hai il naso pieno. :-)

                      A proposito, devi perdonarmi la dimenticanza… sui privilegi.
                      Quello dell’8×1000 non è un privilegio . E’ disciplinato dalla legge tratta allo stesso modo le religioni riconosciute dallo Stato .
                      Privilegio è quello di quei zozzoni dei centri sociali, che occupano i beni altrui e non li cacciano fuori a calci. E in alcuni casi li tengono calmi con sovvenzioni pubbliche.

                      PS – te l’ho già detto che tu sei da centro sociale? :-)

                    • Toni scrive:

                      correzione:
                      è dire … no …e dire ….si

                      Scrivo male, cosa che riconosco, ma preferisco non avere altre confusioni su persone e cose.

                    • Giovanni scrive:

                      Toni ti stupirai ma le persone normali se uno puzza, semplicemente si allontanano. Il mondo è grande e neppure l’Italia è piccolissima, sono sicuro che puoi passare la vita tra novene, digiuni, processioni penitenziali, convegni sulla Beata Francesca delle Cinque Piaghe e altre simili botte di vita senza incontrarti con nessuno come me. Cosa che tra l’altro ci rassicura moltissimo Stringi il cilicio e concentrati sul rosario, vedrai che da Laudi a Compieta riuscirai a non pensare a noi neppure una volta. E vivremo tutti felici e contenti ( intendo noi, ovviamente)

                    • Aurelio scrive:

                      Anche tu, se ti limitassi a prenderlo in quel posto senza pretendere che la società benedica lo sposalizio tra suini o conceda l’adozione di un povero bambino da parte di due sporcaccioni, probabilmente non avresti a che fare con noi bigotti frequentatori di chiese e processioni.
                      Complimenti, poi, per la tenacia con la quale coltivi la mania per l’ultima parola, visto che il tuo ultimo commento lo hai scritto ben due giorni dopo quello del tuo interlocutore.
                      Probabilmente prima della legge Basaglia ti sarebbero venuti a prendere per molto meno.

            • Davide scrive:

              Credo che i figli di Neil Patrick Harris creseranno molto meglio di quelli di un uomo o di una donna cristiani bigotti ed pure omofobi, voi questo insegnate ai vostri figli? Bene fatevi delle domande

              • Alvaro il laido scrive:

                Quello che credi tu non conta un piffero.
                Quello che conta è il diritto dei bambini a vivere avendo presenti entrambe le figure del padre e della madre.
                I gay facciano quel che vogliono delle loro vite, ma lascino stare quelle dei bambini.

                • Albo scrive:

                  “Lascino stare quelle dei bambini” dillo ai preti pedofili, non ai genitori gay che amano i loro figli!

  2. Shiva101 scrive:

    Interessante.

    Ora volete direttamente e dichiaratamente convincere che chi è omosessuale deve reprimersi, vivere da solo, non formare vita di coppia ed essere casto perche cosi vuole il “Signore”.

    Al vostro confronto quelli di Scientology sono dei principianti.

    Non capisco come mai non siete sancora ufficialmente dichiarati come una setta…
    .. ah già .. c’è la politica o forse perche sono ancora troppo pochi quelli che leggono il sito “Tempi”.

    • Andrea scrive:

      Shiva, dimostri esattamente la “rabbia” così bene raccontata da Philippe nella sua intervista… Mi sembra che Tempi abbia semplicemente offerto una testimonianza che guarda in modo diverso al fenomeno omosessuale… Quanto alla “setta” , pensa che LGBT vuole addirittura per legge mettere in gabbia quelli che leggono Tempi!! Qui se c’è una setta è LGBT!!
      Buona giornata

    • beppe scrive:

      shiva, non far finta di non capire. per me in camera propria ognuno può fare quel che crede. ma non può pretendere diritti e riconoscimenti semplicemente per i proprio orientamenti sessuali ( per me discutibili, ma è solo un mio parere). e giù le mani dai bambini, che purtroppo non hanno mai voce in capitolo.

      • AndreaX scrive:

        Nessuno quando nasce ha voce in capitolo.

        • EquesFidus scrive:

          Perché, un bambino può essere naturalmente concepito da due uomini o da due donne? Spero non abbia l’ipocrisia di dire che questo avviene e che al più c’è gente che si “presta”, spero!

        • Toni scrive:

          Sono quei tipi di approcci incomprensibili (almeno per me). Cosa significa “Nessuno quando nasce ha voce in capitolo”, che possono aspettarsi di tutto? Che non hanno nulla da rivendicare?

    • mike scrive:

      eh shiva su una cosa sono d’accordo con te. sul fatto che per il mondo cattolico un gay deve per forza essere casto. cioè io posso anche condividere che ci si diventi per cattivo rapporto coi genitori, però poi come nell’articolo mai si parla di tornare etero. e sul meccanismo per cui ci si diventi il francese parla di omosessualità dilagante (e qui sono d’accordo, è vero che dilaga) ma poi parla di fragilità identitaria crescente. non va al nocciolo, non completa: cioè se due si sposano senza sapere che vanno a fare poi i figli ne risentono e si diventa gay o lesbiche. così doveva dire. magari prima parlava di ferita e di cattivo rapporto col padre. il quale magari era in cattivi rapporti con la moglie, o c’erano problemi economici. mai si fa un discorso completo sull’omosessualità.
      shiva vi prendono in giro tutti. il mondo laico che vi usa contro il cristianesimo. il cristianesimo che vi tratta meglio in fondo, ma basta che viviate in castità e che qualcuno si faccia preti. e poi servite a non far crescere troppo la popolazione.

    • Toni scrive:

      Shiva101
      La partenza con “Interessante…” dava l’idea che potevi dire qualcosa di intelligente. Purtroppo lo sviluppo del discorso ti ha fregato. Quale premessa ti ha portato a scrivere “Ora volete direttamente e dichiaratamente convincere che chi è omosessuale deve reprimersi, vivere da solo, non formare vita di coppia ed essere casto… “. non l’ha detto nessuno ma è stata la minchiata che volevi sparare.
      Poi chiosi con i soliti insulti vigliacchi.
      Come fai a dire che non meriti pernacchie!?

      • Fran'cesco scrive:

        Toni, e’ da sempre la sua strategia violenta. Se non trova appigli ti fa dire cose che non hai detto. Lascialo perdere.

      • mike scrive:

        si però da parte cattolica mai, o molto piano, si dice che chi è gay deve riuscire a divenire etero e se vuole mettere su famiglia con una donna (e nel caso di una lesbica con un uomo). del resto anche il catechismo dice espressamente che gli omosessuali sono chiamati alla castità(2357 e ss.). e che non scelgono la loro condizione, cioè si dice che ci si nasce. io credo che l’omosessualità sia contro natura ma parlare come il catechismo è di una spietatezza unica. anche perché come si fa a dire che ci si nasce? la chiesa forse sa qualcosa che la scienza non sa? beh che parli. io di queste persone nonostante tutto riesco a capire il disagio. è il mondo cattolico di cui faccio parte che non capisce che ormai vorranno capirci qualcosa. altrimenti andranno tutte contro di noi, come stanno già facendo. e non sono poche ma sono tante. non illudiamoci.

        • mike scrive:

          secondo il catechismo (2357) la genesi psichica dell’omosessualità rimane in gran parte inspiegabile. in 2000 anni (e oggi nell’epoca della scienza) ancora non c’è la voglia di capirci qualcosa. forse perché da sempre si sa, e fa comodo che tuto resti com’è. in fondo qualcuno si fa pure prete. non mi pare proprio un comportamento cristiano. del tipo “non c’è nulla di nascosto che non debba essere portato alla luce”. per quanto certe volte gli omosessuali mi sembrano arroganti, altre volte mi sembrano (e sono) persone prese in giro da tutti. chiesa inclusa.

          • Fran'cesco scrive:

            Cioe’ Mike, tanto per capire come la pensi: alla Chiesa sta bene non capirci un granche’ dell’omosessualita’ perche’ cosi’ il numero dei sacerdoti aumenta?

            • mike scrive:

              più o meno si. tanto si sa o si è sempre detto che tra i preti c’erano gli omosessuali. la chiesa secondo me mai ha desiderato chiarire la questione della genesi dell’omosessualità, infatti una parte degli omosessuali si consacrava (preti, frati, suore) ed in più comunque, considerando quanti non si consacravano, parte della società non faceva figli evitando la crescita demografica eccessiva.
              do un dato: dall’800 al 1300 d.c. ci fu il cosiddetto periodo caldo medievale. l’agricoltura prosperò, la popolazione crebbe e troppo ed allora si accentuò il monachesimo con cluny eccetera. il che ha portato civiltà, chi lo nega, ma fa capire anche la questione. al contenimento demografico anche la chiesa ha guardato, e gli omosessuali facevano gioco. oltreché poi ad alimentare le fila della chiesa, in cui comunque han sempre comandato gli etero.

              • Fran'cesco scrive:

                Mike, dimentichi di tirare in ballo il gender (nella chiesa le donne non contano) e poi il tuo pensiero e’ completo. Magari anche una innaffiata di stregoneria.

                • mike scrive:

                  il problema di noi cattolici è che anche noi talvolta siamo contro il libero pensiero. tipo un commento cancellato. e finchè si fa così diamo adito ai nostri nemici di dire che anche noi abbiamo scheletri nell’armadio. cioè qui non ti rispondo, il moderatore se vuole tira fuori il commento non passato.

    • luca scrive:

      è impressionante la mancanza di rspetto che gli attivisti lgbt hanno per chi la pensa e si comporta diversamente da loro. questo ragazzo viene insultato per la sua fede e per fare quello che la sua fede gli chiede.
      e voi non lo rispettate.

  3. Robinson scrive:

    Ecco, prendere un caso, certo rispettabilissimo, ed additarlo come unica strada da seguire, e per tutti.
    Egli stesso dice: “io ho trovato una via”.
    Una via non eslude le altre.
    Benissimo, la continenza potrebbe essere “una” strada, una scelta fatta in piena libertà, e questo non significa escludere e condannare le altre.
    Se uno è “chiamato” a percorrere questa strada, va benissimo, può essere additato “solo” come esempio, ma non prendere questo esempio per mettere su una campagna contro gli altri.

    • Fran'cesco scrive:

      E chi dice che e’ l’unica strada? Per un cristiano certo che lo e’, ma per chi non crede…
      Nessuna campagna “contro” chi non ci sta, e’ solo questione di essere veri (e, anzi, direi che sono gli LBGTXXX che sono contro le sentinelle…)

  4. viccrep scrive:

    questa società libertaria ha come suo vessillo la distruzione della società e la morte .
    Infatti il divorzio disgrega famiglie provocando dolore e guai ai figli, solo perché uno si sposa finchè dura, l’aborto è l’annientamento del più debole dall’egoismo del più forte la madre, e per giustificare ciò si parla della salute della donna, ma la gravidanza non è una malattia è un bene.
    La riduzione della persona al nulla, io non sono ciò che sono maschio o femmina ma sono ciò che voglio seguendo i miei istinti e su questa perdita di identità si pretende di eguagliare ogni forma di copia a quella naturale che è l’unica in grado di generare nell’amore, dono di sé un nuovo amore una nuova vita.
    Quest’ultima ideologia pretende di negare la libertà di espressione e di opinione è di fatto un nuovo nazzismo peggiore del primo.
    Poi c’è l’atto di morte l’eutanasia che mascherata dal dolore fisico si vuole applicare partendo dagli anziani, dai bambini come in belgio e tra un po’ vorranno applicarla anche agli andicappati.
    Sempre più morte.
    Questo è il frutto dell’allontanamento da dio dall’umanità che ci dona in nome di un autodeterminazione di fatto irreale e inesistente. Solo Dio è causa di se stesso, noi siamo sue creature con il dono della libertà che ci permette di rifiutarlo, imboccando una strada terribile e senza ritorno, ritorno possibile solo dal suo perdono e dalla nostra conversione

  5. domenico b. scrive:

    Fabrizio Grendizer Milanello, la tua esperienza di coppia omosessuale ben integrata nella comunità smentisce l’urgenza della legge contro l’omofobia nel nostro paese.
    Anche nel mio paese esistono coppie omo che non sono assolutamente discriminate, come credo che sia in tutto il resto d’Italia (pensa soltanto a quanti “omofobi” comprano da Dolce & Gabbana).
    Per quanto riguarda I diritti che chiedi qualsiasi notaio te li può concedere, peraltro a un prezzo di molto inferiore a quello di una cerimonia di un matrimonio.
    Per quanto riguarda I doveri che citi, fai molto ridere: fedeltà, assistenza morale, coabitazione non sono cose che stabilisce la legge (in quale parte del mondo l’adulterio è reato? forse dai musulmani).
    Adesso vuoi rispondere perchè avete bisogno di un riconoscimento giuridico?

    • Fran'cesco scrive:

      tra l’altro “poter detrarre spese mediche uno dell’altro” non lo puo’ fare nessuno, se non dei figli;
      coabitazione: nessuno lo vieta (si puo’ perfino iscriversi nello stato famiglia);
      eredita': vedi ampi interventi su questo sito.
      Continuano a mancare i doveri (verso la comunita’, altrimenti sono i diritti dell’altra persona)

      • Nino scrive:

        Se si smettesse di confondere il Matrimonio quale sacramento religioso con il matrimonio quale contratto di mutua assistenza civile, credo che molti conflitti scomparirebbero. Ma mi sembra che qui non ci sia nessuna voglia di ragionare (da tutte le parti).

        volere, per gli omosessuali, il riconoscimento del loro essere coppia, non è solo un capriccio. E non è vero che con le leggi attuali si possono avere tutti i diritti (e doveri) che si acquisiscono con un contratto matrimoniale. Sto pensando, per esempio, al diritto/dovere di mutua assistenza sia materiale che morale, alla possibilità di occuparsi del partner malato in ospedale (ricordo il famoso episodio della Podestà cui, in quanto non sposata con il suo compagno Bonatti, è stato impedito di stargli vicino nelle ultime ore) e sono certo che se ne possono citare altre.

        se il matrimonio inteso come contratto regolato dal codice civile non si chiamasse come il sacramento religioso e se non fossero stato firmato il concordato con cui i sacerdoti, nel celebrare il matrimonio cattolico, posso ANCHE agire come ufficiali d stato civile, staremmo parlando dell’acqua calda. E tutte le critiche su diue uomini (o due donne) che si amano o non si amano e che sono o non sono una famiglia sono ridicole. Oggi due maggiorenni di sesso opposto possono fare un contratto matrimoniale che non richiede nè che ci sia amore, nè che ci sia capacità di procreare, ma solo la espressa volontà di sottoscrivere il contratto, Contratto che, come tutti i contratti, si può scindere pagando delle penali.

        • Fran'cesco scrive:

          Non diciamo balle, il matrimonio civile non e’ solo un contratto di mutua assistenza civile.
          Altrimenti avresti ragione tu.
          Nessuno qui vuole che gli omosessuali – come coppia – abbiano gli stessi diritti doveri del matrimonio.
          Hai fatto un esempio, ce ne sono altri milioni che dicono il contrario. La lobby LBGT lavora su singoli esempi (spesso farlocchi) per scardinare la realta’, che dice che l’erba e’ verde ed il sole giallo.

          Vuoi un contratto di mutua assistenza? Perche’ solo 2? Perche’ scimmiottare il matrimonio?
          Non e’ questione di sedare i conflitti, facendo del buonismo. Il matrimonio e’ nato per la famiglia.

          • Nino scrive:

            Il matrimonio civile è solo un contratto di mutua assistenza tra due persone che, pur non avendo un legame di sangue, vogliono vivere insieme perchè si amano. E come tutti i contratti implica doveri e diritti reciproci. Purtroppo ( e dico purtroppo) ha lo stesso nome di un sacramento cattolico.

            Perchè 2 e non 3 o 4 o 5? Perchè in genere ci si innamora in due, ed è già difficile la vita di coppia per complicarsela ancor di più.

            Poi bisogna capire la definizione di famiglia, ancora una volta distinguendo tra religione e stato. Capisco bene che è difficile per un credente scindere le due definizioni, ma è uno sforzo che a mio avviso bisognerebbe fare.

            • Fran'cesco scrive:

              Nino, se il matrimonio civile fosse solo un contratto di mutua assistenza tra persone che vogliono vivere insieme “perche’ si amano”, non puoi limitarlo a 2.
              Il matrimonio cosi’ come lo conosciamo e’ ben di piu’. Intendo anche quello civile.
              Se vuoi solo tutelarti (cioe’ avere diritii) non scomodare il matrimonio, basta molto meno.
              Per esempio le comunita’ laiche, i frati le suore etc etc, non hanno bisogno di scomodare il matrimonio o di richiedere leggi ad hoc.

            • Franceschiello scrive:

              “Perchè 2 e non 3 o 4 o 5? Perchè in genere ci si innamora in due, ed è già difficile la vita di coppia per complicarsela ancor di più.”

              Non capisco questa discriminazione nei confronti dei poliamoristi, sei proprio un poliamorofobo!!!

            • Ross scrive:

              Nino … ma la religione cristiana non è avulsa dalle Leggi della Natura!!! I cristiani non si sono inventati nulla! Che ti puoi inventare davanti alla Croce e alla Risurrezione??? Domanda mia : chi le ha fatte le leggi della natura? Le hai fatte tu? O piuttosto le ha stabilite Colui che è in grado di donare e riprendersi la vita a suo piacimento? Dico io : pure volendo prescindere dal fatto religioso … ma vi guardate intorno? Vi rendete conto che c’è qualcosa di stonato rispetto all’armonia delle leggi naturali? Dirò più prosaicamente che noi tutti siamo dei mammiferi e come tutti gli altri mammiferi ci possiamo riprodurre solo attraverso i gameti (che hanno un numero aploide di cromosomi ecc… ecc…), ragion per cui ci differenziamo sessualmente e (di conseguenza alla produzione ormonale durante le fasi dello sviluppo embrionale) ci differenziamo in modo da essere complementari anche psicologicamente … ed ovviamente qui la sto facendo breve sennò viene fuori una lezione di biologia. La Croce degli omosessuali è la non corrispondenza tra la il sesso biologico di appartenenza e la loro identità sessuale dal punto di vista psicologico. E so di dire una cosa ovvia. Qui arriva la mia seconda domanda : questa mancata corrispondenza perché volete farla diventare un modello di riferimento genitoriale? Non sarebbe una cattiveria da cui un bambino non ha alcuna possibilità di difendersi? Il riconoscimento del matrimonio tra omosessuali mira all’adozione, in quanto gli altri diritti civili sono già tutelabili dalla coppia che veramente vuole farlo. Rispondi se puoi.

    • filomena scrive:

      Scusa tanto per amore della verità, fino a poco più di 30 anni fa (dunque non nel medioevo) l’adulterio in Italia ERA REATO, ma solo per le donne.

    • Fabrizio Grendizer scrive:

      Dici che l’emergenza omofobia non esiste, vedi io ho 42 anni, e visto che il coming out l’ho fatto tardi, ho avuto il coraggio di fregarmene di quello che pensava inizialmente la gente e comportarmi normalmente secondo la mia natura.
      Immagino però un ragazzino delle medie che scopre di innamorarsi del suo compagno di banco invece delle bambine come i suoi coetanei e che sente in continuazione offese e insulti verso i froci e i pervertiti. Dimmi te se non pensa al suicidio come unica soluzione.
      Anch’io quando ho scoperto di essere gay ci avevo pensato… penso che una corretta lotta a questo pensiero che vuole i gay pervertiti e viziosi tuteli i giovani gay e li faccia sentire “normali”. L’omofobia non è verso i personaggi “vip” che sono lontani, ma verso le persone vicine, il compagno di classe, il collega di lavoro…
      Dal notaio ci vado per una macchina o per una casa, non per cose della mia persona.
      E io ti rispondo voglio un riconoscimento giuridico, perchè sono una persona come tutte e desidero come hanno fatto mio fratello e mia sorella andare davanti al sindaco del mio paese e sposare la persona della mia vita. Non farò figli per ovvi motivi di natura, ma il mio legame non ha niente di diverso da quello degli altri.

    • Fabrizio Grendizer scrive:

      Dici che l’emergenza omofobia non esiste, vedi io ho 42 anni, e visto che il coming out l’ho fatto tardi, ho avuto il coraggio di fregarmene di quello che pensava inizialmente la gente e comportarmi normalmente secondo la mia natura.
      Immagino però un ragazzino delle medie che scopre di innamorarsi del suo compagno di banco invece delle bambine come i suoi coetanei e che sente in continuazione offese e insulti verso i froci e i pervertiti. Dimmi te se non pensa al suicidio come unica soluzione.
      Anch’io quando ho scoperto di essere gay ci avevo pensato… penso che una corretta lotta a questo pensiero che vuole i gay pervertiti e viziosi tuteli i giovani gay e li faccia sentire “normali”. L’omofobia non è verso i personaggi “vip” che sono lontani, ma verso le persone vicine, il compagno di classe, il collega di lavoro…
      Dal notaio ci vado per una macchina o per una casa, non per cose della mia persona.
      E io ti rispondo voglio un riconoscimento giuridico, perchè sono una persona come tutte e desidero come hanno fatto mio fratello e mia sorella andare davanti al sindaco del mio paese e sposare la persona della mia vita. Non farò figli per ovvi motivi di natura, ma il mio legame non ha niente di diverso da quello degli altri.

      • Fran'cesco scrive:

        Fabrizio,
        un ragazzino delle medie viene preso in giro pesantemente perche’ e’ grasso, perche’ ha gli occhiali, perche’ e’ brutto, perche’ e’ secchione, perche’ e’ di colore (o giallo o …), perche’ non ha l’iPad …
        L’emergenza si giudica in base a dati oggettivi, come quelli che sta ancora aspettando Giovanardi (Oscad e compagnia cantante non ne sono in grado).
        Un consiglio per rendere piu’ accettabili i gay alla comunita’ italiana (che gia’ secondo autorevoli fonti li accetta benissimo): evitate gay pride ridicoli e pagliacciate carnevalesche. Sono convinto che il 98% degli omosessuali in Italia non e’ quello che si rende ridicolo ai gay pride.

        • Nino scrive:

          ognuno ha le pagliacciate che si merita … :-), anche lo stato di pagliacciate ne ha tante :-)

    • luca scrive:

      domenico, allora, visto che le donne non vengono picchiate sistematicamente dai mariti in strada non c’è bisogno di una campagna contro le violenze domestiche? visto che ebrei e negri la maggior parte delle volte non vengono aggrediti non abbiamo bisogno di una legge che li tuteli?
      domenico, guarda che non puoi aspettare che ogni singola coppia in ogni realtà sociale sia linciata dalla folla prima di intervenire… non nasconderti dietro un dito, tu semplicemente sai che spesso i gay sono oggetto di discriminazioni, solo che a te sta benissimo così.

      per quanto riguarda un contratto notarile, come spesso ho detto è un contratto tra le parti, quindi non può coinvolgere terzi come datori di lavoro, ospedali o stato in generale, quindi le cose che può garantire sono molto limitate… poi se pensi che non sia così, togliamo il matrimonio etero e usiamo tutti solo il notaio, questa si chiama uguaglianza

  6. Shiva101 scrive:

    @Beppe

    ” non può pretendere diritti e riconoscimenti semplicemente per i proprio orientamenti sessuali”

    si pretendono i diritti che spettano ad una coppia, che c’entrano gli orientamenti sessuali??

    — “giù le mani dai bambini”

    Sono d’accordo infatti dovrebbe essere vietato iscrivere i nenonati nei registri della chiesa…
    e il loro convolgimento nei vari rituali visto che subiscono un plagio mentale senza potersi opporre

    ..ma in quel caso non v’interessano i loro diritti?

    @Eques
    “Perché, un bambino può essere naturalmente concepito da due uomini o da due donne?”

    no, puo essere adottato, e allora? ma che filo del discorso stai seguendo?

    @Mike

    — “cioè se due si sposano senza sapere che vanno a fare poi i figli ne risentono e si diventa gay o lesbiche”

    eh??

    — “il mondo laico che vi usa contro il cristianesimo”

    Siamo noi parte del mondo laico e io personalmente sono contro il cristianesimo (come lo sono per ogni altra forma di falsita e violenza) pertanto non c’e’ bisogno di essere usati per questo scopo.

    — “basta che viviate in castità”

    In castita vivici tu se ritieni che esista un essere soprannaturale che te lo impone, a me che me frega?

    @Toni

    — “non l’ha detto nessuno”

    il solito sbadato… non hai letto l’articolo?

    – “Solo nel 2011 ho scoperto la bellezza della continenza”
    – ” io ho scoperto che riconoscendo la mia ferita e offrendola a Cristo […] Non praticando l’omosessualità non dico “no” alle mie pulsioni, ma “sì” a Dio”
    – “la sessualità si può vivere solo nella differenza sessuale”

    Vedi Toni che prendi sempre cantonate?

    E’ stato convinto che la sua condizione è “una ferita” che deve offrire a Cristo.

    Sono frasi estremamente repressive e dannose.

    E’ il frutto dell’indottrinamento religioso che rovina molte vite come quella di questo povero ragazzo.

    Questo è sicuramente uno dei principali motivi che caratterizzano il cristianesimo come una setta peraltro molto pericolosa anche perche gode di un illimitato appoggio politico.

    • Toni scrive:

      @ Shiva101
      Non sono sbadato e non mi riferivo all’esperienza dell’intervistato. Quest’ultimo sarà pure libero di fare una nuova esperienza nella sua vita e reputarsi contento? Questo anche se per te è incomprensibile?
      Io mi riferivo che nessuno vuole installare dei congegni ai genitali a chicchessia per impedirgli di fare la vita che desidera fare. Dello stesso avviso sono stati tutti quelli che hanno espresso la loro opinione nei loro post. Tu sei sbadato!
      Chi è cristiano sa soffrire nelle le prove della vita e gioire. Non si può avere l’una senza l’altro. E’ veramente vivo.
      Voi non sapete fare nessuna delle due cose.
      Sapete solo non reprimervi e passate la vita a….. scaricare … tensione…. a cui segue…. liberazione…. Come prurito … grattare . Su questi modelli i vostri schemi di felicità …. nessuna soprabbondanza … penuria tristissima.

  7. Giovanni scrive:

    Eh eh mi sa che stavolta mi han proprio censurato.

    • giovanni scrive:

      Caro giovanni 2°, non so che cosa ti hanno censurato, so comunque che hanno fatto bene!!!!

  8. giovanni scrive:

    Da una intervista a Lorenzo Riva stilista omosessuale, oggi 18/05/. D. Molti omosessuali oggi rivendicano la possibilità di sposarsi e di adottare figli. R. “Io sono gay e i figli li fanno le donne, sostenere il contrario è da malati”…………….” Anche Elton John, che fa? Li allatta lui i figli che ha adottato?” ahahahah………….”Non scherziamo: i ruoli non si devono confondere, i bambini devono avere un padre e una madre”………. Per le cose dette da Riva , tra qualche mese si finirà in galera. Quei deficienti che hanno votato la legge scalfa-rotto alla camera, sanno quello che hanno fatto?

    • Antonio scrive:

      Mi darebbe il Link?? Cercando su internet quello che ha scritto è l’unico ad averlo fatto.

  9. Bifocale scrive:

    Esempio di persona omosessuale che ha ben recepito e fatto proprio il messaggio sminuente e reppressivo che viene da una parte del mondo religioso e che dunque vede se stesso, e parla di se stessi, in modo rigorosamente negativo (la sola nota positiva riguarda, ovviamente, il suo ‘servire Cristo’ e,ovviamente, la Chiesa). Ariño vede il proprio orientamento sessuale come un problema, cita i rapporti difficili con padre (come se anche moltissimi etero non ne avessero…), parla di ferite e sofferenze e vede se stesso decisamente come un essere umano inferiore agli altri solo per via del proprio orientamento sessuale, che può ‘salvarsi’ solo se reprime e amputa quella parte di se che altri gli hanno insegnato sin da bambino essere ‘sbagliata’, contronatura. Un bell’esempio di omofobia interiorizzata, problematica sulla quale esistono dozzine di testi di psicologia, alla quale ovviamente Tempi da risalto in quanto il messaggio che si vuole continuamente rilanciare si collega e si nutre della gerarchizzazione della sessualità: l’eterosessualità ha un rango superiore in quanto situata sul piano del naturale, dell’ovvio, del Voluto dal Signore. Ricorda molto da vicino il concetto di superiorità della razza ariana…

    • michele scrive:

      Se tutto è uguale a tutto, non vedo perchè il concetto che la pedofilia non sia uguale al rapporto uomo-donna non potrebbe ricordare il concetto di inferiorità della razza ebrea.
      Se confondiamo le mele con le pere, si può dire qualsiasi cosa, anche che le ragazzine si devono poter fare la barba .

      • Bifocale scrive:

        Michele, davvero non ci vedi alcuna differenza tra un rapporto stabile e duraturo (non fatto solo di sesso) tra adulti consenzienti che vogliono costruire qualcosa insieme, dandosi supporto e sostegno reciproco nella buona e nella cattiva sorte (esattamente come le coppie etero) e un adulto pedofilo che usa delle persone ancora psicologicamente e sessualmente immature per il proprio appagamento sessuale non preoccupandosi delle conseguenze (fisiche e psicologiche) sull’altro? Davvero per te è tutto uguale, tutto sullo stesso piano? Tutto non è affatto uguale a tutto, tant’è che la pedofilia è una parafilia mentre l’omosessualità no, tant’è che i rapporti omosessuali non sono dei reati mentre quelli pedofili sì.

    • Raider scrive:

      Eh, no, caro Bifocale! Ma come: prima accusa gli altri di saltare di palo in frasca e poi, lei, per farli rosolare dalla padella nella brace, tira in ballo il nazismo! Possibile che non vuole entrarvi in testa, malgrado studi di psicologia e altre scienze – se la cosa non suona male – umane, che non sono ancora monopolio di una parte sola, l’idea che ritenere illeciti matrimoni e adozioni gay non ha nulla a che fare né con ideologie escrande né con fedi esecrabili? Proprio per non urtare la suscettibilità non tanto gay, ma di matrice (oddio, m’è scappata la parolaccia!) laicista – del resto, di un laicismo preconcetto e ideologico, come culto di Stato e anzi, culto dello Stato (Etico: lo Stato come fonte di tutti i valori cui aderire e conformarsi e perciò, come valore supremo esso stesso: quanto questa concezione sia liberale, potrebbero spiegarglielo i nazisti vecchia maniera, non nella versione post-moderna a uso personale e politico) -, si motiva, qui, una legittima opposizione con ragioni squisitamente razionali e se vogliamo, laiche. E così, se ci si oppone alle stesse cose sulla base della fede religiosa, no; se lo si fa sulla base di motivazioni prive di ogni conntazione religiosa, allora – no, neanche, no, non va bene, lo stesso, è nazismo!

      • Bifocale scrive:

        Raider, ormai mi hai preso di mira e ogni cosa dico mi attacchi senza neanche pensare a quello che dici. Fare un richiamo al nazismo sarebbe saltare di palo in frasca? Non direi proprio visto che proprio in base alla superiorità della razza ariana, eterosessuale s’intende, nei lager e nelle camere a gas insieme a ebrei e rom finirono decine di migliaia di omosessuali. Piccolo particolare che evidentemente ti era sfuggito, o avevi intenzionalmente ‘dimenticato’.

        Chi non è d’accordo col matrimonio tra persone dello stesso sesso, come monsiuer Ariño, è LIBERISSIMO di non sposarsi e di dedicarsi, penitente e colpevole, alla preghiera. Ben diverso è il voler impedire che anche altri possano farlo solo perchè lui, o voi, non siete d’accordo. E lo stesso discorso vale esattamente per altre cose, come il divorzio o il testamento biologico, dato che a voi non piace allora pretendete che nessuno possa fare certe cose, ricorrere a certe norme. Mai sentito il detto la tua libertà finisce dove comincia la mia?

        • Raider scrive:

          Le assicuro che se qualche altro avesse fatto lo stesso accostamento – incongruo, peggio che azzardato, arbitrario e fanatico quanto chi vorrebbe bollare così – sarei intervenuto lo stesso. Non prendo mai di mira nessuno: ho fatto presente quello che ritengo, anche dopo il post qui sopra, un paragone sballato (razza ariana: nazismo; matrimonio eterosessuale: razza ariana; no ai matrimoni gay: nazismo: è una cosa fuori del mondo) che finisce questo come, data la gratuità /(cristiani: sterminati dai nazisti; cristianofobi: nazisti), ogni forma di dissenso: il decreto anti-omofobia potrebbe, ora, fare passare l’opposizione ai matrimoni gay e alle adozioni gay per apologia del partito nazional-socialista. Non lo trovo non solo giusto, ma neppure pertinente.
          Ho cercato in altri post di chiarire che il criterio da lei citato è contestabile, che nessuno si oppone o nega sentimenti e orientamenti sessuali, che non danno luogo a diritti, però; che i sentimenti possono legare, come è ammesso da altre culture e dai poliamoristi, anche più persone, quali che siano i loro orientamenti sessuali, secondo una concezione della famiglia assembleare giustificata dalla stessa logica rivendicata dai gay per sposarsi; e che, comunque, sui diritti di chiunque altro prevalgono quelli dei bambini.
          Mi rendo conto che posso averle dato l’impressione sbagliata, anche se è vero che lei, se permette, mi ha attaccato per primo sul piano personale e in modo che mi è sembrato ingiustificato e sprezzante. Rimane il fatto che a me non piace personalizzare questioni che vanno oltre contrapposizione personali – prive di senso, oltretutto, se bloggistiche. Quindi, niente personalismi o nulla che possa giustificarne il sospetto, almeno, da parte mia.

          • michele scrive:

            Mi sembra un concetto semplice: se il non dare certi diritti viene paragonato al nazismo o al razzismo, in sé per sé, perché tutti hanno diritto di sposare tutti, non vedo con quale motivazione si potrebbe sostenere che non è nazista o razzista chi non vuole concedere certi diritti ai pedofili.
            Mi rispiego: il fatto di non voler considerare idonei a certi diritti la coppia omosessuale, non deriva necessariamente da razzismo o nazismo, come non deriva da nazismo o razzismo negare certi diritti ai pedofili. Sono clave rozze usate nella discussione, in cui non credi manco tu.
            Voglio dire, se tu non ti senti razzista o nazista a negare ad un adulto la possibilità di sposarsi con un bambino ( vero?? ), perché pensi che dovrei essere considerato razzista o nazista io che nego la possibilità di sposarsi a qualunque coppia non costituita da uomo e donna.
            Il fatto che in Italia l’omosessualità non sia fuori legge, mentre la pedofilia ( ancora ) sì, non lo considero un argomento pregnante, perché le leggi cambiano, ma un bambino continua a nascere da milioni di anni da un uomo e una donna. Questi bambini sono di un razzista e di un nazista che fa paura.

            • Bifocale scrive:

              A proposito di clave rozze usate nella discussione Michele ricorre al solito, squallido giochetto di cominciare a tirare fuori la pedofilia quando si sta parlando dei diritti di coppia per le persone omosessuali. Poco importa se la pedofilia sia un reato e l’omosessualità no, poco importa se la pedofilia è una parafilia e l’omosessualità no, si cerca sempre di confondere le cose, di ‘associarle’ in ogni modo. Tattica ben nota, iI clero l’ha usata anche in passato. Nel 2010 l’eminentissimo e allora potentissimo cardinale Bertone nel tentativo di distrarre l’opinione pubblica dallo scandalo mondiale della clero-pedofilia affermò nel corso di una conferenza stampa che «molti studiosi» avevano dimostrato un legame tra omosessualità e pedofilia. Fu sommerso da un mare di contestazioni per l’astrusità di una tale affermazione e fu smentito persino dall’Associazione Italiana di Psicologi e Psichiatri Cattolici, il cui presidente Tonino Cantelmi precisò che si trattava di ipotesi del tutto «prive di fondamento». Ma il ‘vizietto’ evidentemente rimane.

              • Toni scrive:

                Pero strana che molti pedofili cercano vittime del loro stesso sesso.
                Altrettanta strana la circostanza che si mette nello stesso calderone efebofilia e pedofilia. Tonino Cantelmi ha smentito Bertone ma ha visto questa confusione (molti preti accusati non sono pedofili ma omosessuali con vittime molto, ma molto giovani).

                • Bifocale scrive:

                  Il problema di persone adulte, anche molto mature, che cercano di avere rapporti sessuali con persone molto, ma molto piu’ giovani è ahime molto diffuso, noi stessi abbiamo anche avuto un noto personaggio politico di primo piano (ancora in giro) che ci ha fatto fare una figura miserevole a livello mondiale per la sua ‘frequentazione di minorenni’, per dirla con le parole dell’ex moglie. Poi faceva passerella al Family Day in difesa dei ‘valori della famiglia’. Ma il problema non è certo solo italiano, basti pensare che in certi paesi viene consentito agli uomini di sposare anche delle ragazzine che hanno appena 10 anni. Io non ho alcun rispetto di queste persone, sia che le loro vittime siano delle ragazzine o dei ragazzini. Ma non accetto che si tirino fuori in modo subdolo questi argomenti quando si parla di riconoscere i diritti delle coppie (adulte e consenzienti) dello stesso sesso, perchè ovviamente lo si fa in modo sfacciatamente disonesto visto che stiamo parlando di tutt’altro.

                  • Fran'cesco scrive:

                    Bifocale, anche tu leggi e bevi Repubblica ?
                    Berlusconi NON ha fatto nessuna passerella al Family Day.
                    Secondo i tuoi parametri sei disonesto quanto lo e’ Toni.

                  • Toni scrive:

                    E’ comunque strano che vedi come un problema il fatto che persone molto adulte vogliono avere rapporti con persone molto giovani: infatti se persone come te, Giovanni e Filomena ed altri, siete favorevoli a creare appetito sessuale anche nei ragazzi (questa considerazione non scaturisce solo dagli ultimi eventi a scuola) in un contesto di società dove c’è la fissazione patologica ad apparire giovani come non trovate ipocrita il vedere come un problema l’esistenza di certi desideri che alcuni vogliono realizzarli.

                    PS – Io nel mio precedente post intendevo altro.

                    • Fran'cesco scrive:

                      Gia’ secondo loro 2 17enni possono (e devono fare) quello che vogliono, 2 18enni idem, ma nei giorni a cavallo del 18esimo compleanno…
                      Ti verranno a dire che “molto” piu’ grande non e’ qualche giorno di differenza,
                      come “al nono mese” e’ diverso di “al primo mese” per le gravidanze, come “fecondazione artificiale” non e’ molto diverso da “assistita” o “naturale”…
                      Il problema e’ culturale e umano

        • Franceschiello scrive:

          Al mondo esistono persone che vogliono sposarsi con il proprio gatto (per fare un esempio, Karl Lagerfeld).

          Allora, che cosa stiamo aspettando a chiamare matrimonio l’unione tra un uomo ed il suo gatto?

  10. luca scrive:

    nessuno mette in discussione l’esperienza di questa persona ma certo che per un’esperienza di questo tipo ce ne sono 10^5 di tipo diametralmente opposto… se vogliamo procedere per controesempi direi che ci perdete alla grande

    • Fran'cesco scrive:

      Senza voler fare paragoni a vanvera, anche di Santi nella Chiesa ce n’e’ uno ogni 10^5 o forse anche meno.

  11. Owl scrive:

    Questa è la sua storia e la sua opinione e lo rispetto, ma penso sia un po’ eccessivo parlare a nome di chiunque sia omosessuale dicendo che l’omosessualità sia una sofferenza, un di meno. Per me alcune volte è CAUSA di sofferenza, ma mai e poi mai una sofferenza in sè. Prendete questa testimonianza come una sua esperienza personale, ma non applicatela a tutti gli altri solo perchè vi va a genio.

    • Alvaro il Laido scrive:

      Dunque tu affermi che è sbagliato strumentalizzare casi singoli?
      E di quei casi di ragazzi suicidi a cui è stata applicata d’ufficio l’etichetta di “gay perseguitato dagli omofobi” senza il minimo rispetto per i loro veri sentimenti, le loro famiglie e i loro amici, che ci dici?

      • Owl scrive:

        Sbagliatissimo. Infatti è disgustoso il finto buonismo dei tg vari, tanto da arrivare al caso del suicidio del “ragazzo coi pantaloni rosa”, ritenuto gay e vittima di bullismo, eppure era un enorme strafalcione forzatissimo!

      • Owl scrive:

        Sbagliatissimo. Infatti è disgustoso quanto in là possa spingersi il buonismo forzato dei tg e media vari, tanto da sfociare nel caso del ragazzo suicida ritenuto gay e vittima di bullismo (cosa che non era) solo perchè indossava dei pantaloni rosa!

  12. aquila scrive:

    Se i cristiani fossero veramente omofobi e razzisti non ci sarebbe parola che quest’uomo possa dire per sfuggire al nostro disprezzo. Invece io in quanto cristiano e padre di famiglia ho una ammirazione grandissima verso questo figlio di Dio toccato dalla Grazia.
    Solo il cristianesimo salva dal concepire se stessi solo in relazione alla propria sessualità e ci fa scoprire persone. Non a caso questa parola è nata in ambito cristiano.

    Poi se posso divagare vorrei aggiungere che da sempre, prima il popolo di Israele e poi i cristiani hanno avuto sempre pressioni e subito violenze perché adorassero gli idoli. Un idolo di questi tempi è la sessualità sfrenata e quest’uomo rifiuta di adorare questo nuovo Baal che vuole strappare l’amore di Dio dai nostri cuori.

    Stima per questo coraggioso uomo di fede.

  13. Attilio scrive:

    Ciò che non mi spiego è l’odio che taluni eterosessuali verso i gay. Perchè non lasciano che ciascuno abbia la vita sessuale che più gli si attaglia? Onore al merito di chi si mantiene casto ma non può pretendere che tutti la pensino come lui, o no? Ah lo dico da eterosessuale ma non è nè una fortuna nè un merito nè un demerito

    • Fran'cesco scrive:

      Odio??? Dove lo vedi?

    • Fran'cesco scrive:

      Odio verso i gay? Dove lo vedi???
      Pretendere che tutti la pensino come te e’ sbagliato, certo. Dire come la pensi tu invece no, tanto piu’ se la pensi vuole il buon Gesu’

    • Giannino Stoppani scrive:

      Sono ben pochi, in realtà, coloro che si interessano di cosa fanno gli omosessuali della loro vita.
      Chi è cristiano si dovrebbe guardar bene da giudicarli.
      E’ della sorte dei bambini, che ci si preoccupa, mi pare.
      Molti, infatti, ritengono ingiusto che si usino innocenti per fare dei veri e propri esperimenti di ingegneria sociale col solo scopo di far accettare socialmente il comportamento sessuale incoerente col dato biologico.
      Tu non te ne preoccupi dei bambini, Attilio?

  14. aquila scrive:

    Una piccola cosa che mi sento di aggiungere. Alcuni affermano che la strada scelta da Ariño sia una sua strada personale e che non può essere accolto come esempio valido per tutti. Poniamo che questa affermazione sia giusta. Cosa dimostra? che comunque la strada proposta dalla Chiesa, cioè quella della castità come via per la felicità, non è una strada impercorribile! Ci sono omosessuali che traggono giovamento dal seguire questa via.
    Invece cosa si vorrebbe fare oggi? Vietare alla Chiesa di portare avanti questa posizione perché ritenuta “omofoba”. Indicare la via della castità sarebbe errata e violenta.
    Posto sempre che non sia una strada per tutti perché impedire ad alcuni omosessuali a priori di seguire il vangelo?
    Non dite che non è vero perché il ddl Scalfarotto traccia di omofobia la posizione magisteriale della Chiesa Cattolica.

    Quindi libertà per tutti quegli omosessuali che vogliono vivere seguendo i loro impulsi ma libertà anche per quegli omosessuali “di buona volontà che vogliono seguire il Signore”, come diceva qualcuno.

    • Giovanni scrive:

      Aquila stai scherzando? Chiunque, omosessuale o eterosessuale, può scegliere la via della castità.
      Che lo faccia in nome di Cristo, di Buddha o di una sua convinzione personale.
      Succede da sempre e mai nessuno è andato in galera per questo.

      • Fran'cesco scrive:

        Si, lo puoi fare basta che non lo racconti in giro soprattuto se abiti in Canada, Gran Bretagna o paesi simili (almeno per ora solo li’, Scalfarotto permettendo)

      • aquila scrive:

        Invece Giovanni purtroppo oggi si accusa di omofobia chiunque non si conformi alla posizione dominante della comunità lgbt, che vede nell’esercizio della sessualità omo l’unica strada percorribile. Ogni altra posizione è omofoba.
        Se guardi il sito dei famosi manuali unar di dice espressamente che la Chiesa cattolica è omofoba perché propone la via della castità agli omosessuali che vogliono seguire Cristo.
        Perché le cosiddette sentinelle in piedi parlano di attacco alla libertà di coscienza? Fino a prova contraria sono tutti contrari alla violenza. Allora su cosa si discute?
        Quindi si rischierà di andare in galera per un semplice reato di opinione.

        • Giovanni scrive:

          Dimmi un solo caso in cui la legge Mancino è stata usata contro un reato di opinione. La legge Scalfarotto è solo l’estensione all’omofobia di questa legge del 1993.

          • Fran'cesco scrive:

            Vedi che anche tu sei d’accordo? La legge Mancino e’ inutile.
            E Scalfarotto che si danna a fare? Io un sospeto ce l’ho…

            • Giovanni scrive:

              Ti sbagli la legge Mancino è servita a reprimere crimini d’odio, non opinioni. Sono stati condannati i neonazisti di Stormfront, gli ultracattolici di Holywar e anche il leghsta Tosi. Ma mai per semplici opinioni.

              • Raider scrive:

                Il livello di una civiltà si ha quando questa consente di difendere e in effetti, tutela anche gli idefendbili: ma, nei casi richiamati da lei, a essere indefendibile è una oscità che arresta quattro gatti quattro che sfogavano fantasticando la loro avversione – fobia, sì – verso il politicamente corretto. Ci sono siti anti-semiti di matrice islamica e altri che rigurgitano odio verso cristiani, ‘servi del sistema’, ecc…, molto più concretamente pericolosi, non per le pulsioni che permettono di sfogare, ma perché organizzano ‘forme di lotta’, mobilitano e raccolgono fondi per compiere ‘azioni dimostrative’ violente: e se parliamo dei siti islamisti, fanno anche di peggio. Per non parlare dei siti porno, pedofili e di gioco d’azzardo. La polizia postale poteva monitorare Stormfront e Holywar (Tosi… Ah, che minaccia terribile all’ordine pubblico!) e intervenire come non fa con islamisti, black-bloc, black-blog, notav e simili: invece, ha arrestato e inflitto anni di galera (dopo che un sacco di delinquenti di ogni risma la fanno franca o se la cavano con qualche ramanzina: per scorno e beffa, pare che a Stormfront se la prendessero con l’indulgenza dei giudici di fronte ai reati commessi da extra-comunitari) quattro disgraziati sulla base di un grande dispiegamento di parole atte a suscitare clamore mediatico. Tanto per dire che la legge Mancino serve qualcosa: a criminilizzare tutto ciò e chiunque
                si collochi ai margini dello spettro anti-Pensiero Unico: e di spettri si tratta, ma di regime, non di reali e attuali pericoli alla convivenza.

  15. ErikaT scrive:

    E’ una storia meravigliosa, una testimonianza efficacissima, che infonde speranza. Bravo, Philippe!

    • Nino scrive:

      Una bella storia, a me ha colpito molto questo passo dell’intervista relativo ai bambini

      “Se il bambino non impara la bellezza della differenza, non sarà capace di amare. Una società che finge di esaltare le differenze, ma poi le tratta come una minaccia, cresce una generazione che non saprà accogliere l’altro.”

      • Ross scrive:

        Non è possibile! La dovete approfondire questa lettura! . La famiglia è la prima palestra della vita; è lì che impari ad accogliere le differenze. Come apprezzi la bellezza della differenza se le due figure genitoriali non sono differenti e complementari tra loro, ma bensì hanno ambedue barba e muscoli? Ma perché mandare in confusione dei bambini solo perché ci si vuole sentire genitori? Che razza di egoismo cieco e distruttivo è questo? Da bambini, la prima differenza che notiamo non è quella tra maschi e femmine? E poi vedendo che i nostri genitori sono uomo e donna capiamo istintivamente che un uomo ed una donna formano una famiglia! Perché dovete distruggere la struttura antropologica della società umana? Che diritto avete di allargare a macchia d’olio la sofferenza che voi avete di non poter generare figli tra voi? Non ce ne sono abbastanza di sofferenze a questo mondo? Dobbiamo moltiplicare pure questa?

        • Albo scrive:

          Esistono vari tipi di famiglia: quelle monogenitoriali, quelle allargate, quelle gay o lesbiche, quelle omogenitoriali, quelle sterili o che si sposano e non vogliono figli, ecc. La varietà è la ricchezza di questa società. Nella vita di ognuno di noi incontra figure maschili e femminili e non ha bisogno che queste siano effettivamente i genitori. La famiglia c’è dove esiste amore e rispetto reciproco La rigidità di certe posizioni ostacola solo la coesione sociale e crea discriminazione e causa solo malessere.

  16. Richard Schneiderr scrive:

    Per utente che firma aurelio: altro fatto abominevole e’ che la ‘razza’ italiana possa continuare a riprodursi. Altrettanto abominevole affidare bambini a persone di ‘razza’ otaliana.

  17. Dino scrive:

    Esempio di conoscenza di sé, timore di Dio, amore al prossimo: la Misericordia invaderà la tua vita. Grazie

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