Google+

In Siria nessuno crede alla strage compiuta «per errore» dagli americani

settembre 19, 2016 Redazione

Sabato un bombardamento della coalizione ha ucciso almeno 60 soldati dell’esercito di Assad che stavano combattendo contro lo Stato islamico

Gli attentati di New York e Minnesota hanno fatto passare la notizia in secondo piano, ma la strage di almeno 60 soldati dell’esercito siriano (ci sono anche oltre 100 feriti), uccisi in Siria dai caccia della coalizione a guida americana, è un evento senza precedenti. Soprattutto perché i soldati erano a Deir Ezzor per combattere l’Isis, almeno in teoria il primo nemico americano, e perché il bombardamento è avvenuto in piena tregua, finita oggi.

«NON CREDIAMO ALL’ERRORE UMANO». Gli Stati Uniti si sono scusati e hanno parlato di un semplice errore di mira, ma in Siria non ci crede nessuno. Il marista blu Nabil Antaki, uno dei pochi medici rimasti ad Aleppo, ha scritto: «I siriani sono unanimemente indignati per il raid statunitense. Sono tutti figli di famiglie siriane che stanno facendo il servizio militare. Nessuno qui crede nella versione ufficiale americana che dice che è stato un errore umano».

«AMBIGUITÀ AMERICANA». Oggi sull’incidente è tornato anche il vicario apostolico di Aleppo, il vescovo George Abou Khazen: «Quel raid aereo che ha ammazzato i soldati sembra confermare l’ambiguità delle scelte degli Stati Uniti nello scenario siriano, e anche i sospetti di chi dice che gli Stati Uniti hanno creato lo Stato islamico (Daesh) e lo stanno utilizzando. Con tutti gli strumenti e le “armi intelligenti” di cui dispongono, quel raid aereo non può essere stato un incidente, visto che quella caserma non era lì da ieri».

SEGNALI DI SPERANZA. Confidandosi a Fides il vescovo ha anche parlato dei segnali di speranza: «Abbiamo celebrato la messa di ringraziamento per la canonizzazione di Madre Teresa. La chiesa era piena, c’erano presenti fedeli e vescovi di tutte le Chiese presenti ad Aleppo, e c’era un’aria di festa. Come pastori siamo confortati dallo spettacolo di tanti cristiani che vivono nella fede il tempo tremendo che stiamo attraversando. E siamo guidati da loro anche a vivere tra vescovi di confessioni diverse una comunione sempre più reale, nella vita ordinaria. Mi commuovo quando penso che proprio grazie alla loro fede il Signore ci benedirà e ci darà la Sua pace santa».

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

5 Commenti

  1. Soldo scrive:

    Per me è un messaggio: “possiamo (gli USA) fare tutto quello che ci pare e nessuno ci può toccare”.

    E bisogna stare attenti a protestare o intraprendere qualche ritorsione nei confronti degli USA,
    altrimenti potrebbe scoppiare qualche bomba “islami-CIA” in quegli stati che osano contraddire.

  2. Eremita scrive:

    Fa più chiasso mediatico una bomba in un cassonetto che fa qualche ferito di sessanta morti per sbaglio.

  3. Ferruccio scrive:

    Gli oscuri piani americani di destabilizzazione della Siria sono naufragati. L’America ha perfino perso la fiducia della Turchia. Esce di scena nel peggiore dei modi.

  4. Menelik scrive:

    Che bisogno c’è di commentare?
    Agli Americani l’isis non dispiace come tanti credono, e sono restii a riconoscere il genocidio dei Cristiani perché loro stessi ci sono implicati, sapevano bene che era una conseguenza prevedibile delle loro scelte in Medioriente, e se ne sono fregati altamente.
    Anzi, probabilmente non gli dispiace l’idea che i Cristiani siano sterminati.
    E c’è ancora qualche tordo che pensa ancora che Putin sia ….fassista.

  5. Ferruccio scrive:

    Clara Berliner da Facebook, quanto ti paga l’Occidente sodomita per fargli la propaganda?

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

L'articolo Yamaha T7, il video teaser proviene da RED Live.

Si chiama Nolan N90-2 ed è l’apribile entry level di Nolan. Adatto sia all’utilizzo in città sia per un lungo viaggio, costa 269,99 euro

L'articolo Nolan N90-2, apribile entry level proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana