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Harvard: anche l’uso saltuario di cannabis causa gravi danni al cervello

aprile 16, 2014 Redazione

Che un uso massiccio di cannabis danneggiasse il cervello era già stato ampiamente dimostrato ma questa è la prima volta che uno studio arriva agli stessi risultati considerando un’assunzione saltuaria della droga

Fumare cannabis in modo saltuario danneggia le strutture principali del cervello. Basta assumere la droga una o due volte alla settimana per intaccare la misura e la forma di due regioni chiave del cervello che riguardano lo sviluppo di emozioni e sensazioni. È quanto afferma un autorevole studio, unico nel suo genere, portato avanti per la prima volta dalla Medical School di Harvard e dalla Northwestern University di Chicago.

STUDIO UNICO. Che un uso massiccio di cannabis danneggiasse il cervello era già stato ampiamente dimostrato ma questa è la prima volta che uno studio arriva agli stessi risultati considerando un’assunzione saltuaria della droga. Gli scienziati hanno analizzato il cervello di 20 giovani consumatori di cannabis tra i 18 e i 25 anni e hanno comparato il risultato con altrettanti giovani che non hanno mai fumato.

«GRAVI CONSEGUENZE». Il professore Hans Breiter, uno dei ricercatori, ha dichiarato: «Questo studio mette fortemente in crisi l’idea che l’assunzione saltuaria di marijuana non causi gravi conseguenze». I danni invece sono stati riscontrati nel Nucleus accumbens e nell’Amigdala, settori del cervello che giocano un ruolo importante nelle emozioni e motivazioni, a seconda di quanta cannabis è stata fumata. Anche quando l’assunzione della droga è misurata e saltuaria, il Nucleus accumbens diventa insolitamente grande, mentre l’Amigdala si deforma.

«USO RICREATIVO DANNOSO». «Alcune delle persone analizzate fumano a dir tanto una o due volte la settimana. La gente pensa che un uso ricreativo della marijuana vada bene, se non influisce su scuola o lavoro. I nostri dati dicono in modo diretto che non è così». Secondo la coautrice dello studio, Anne Blood di Harvard, ad essere intaccate «sono strutture fondamentali del cervello. Sono le basi preposte all’assunzione di atteggiamenti positivi o negativi rispetto alle cose e alle decisioni da prendere».

ALTRO CHE “LEGALIZZALA”. La ricerca pubblicata sul Journal of Neuroscience affossa definitivamente la retorica che ha accompagnato la recente ondata di legalizzazioni più o meno radicali che ha investito negli ultimi mesi diversi paesi del mondo, dal Colorado all’Uruguay, ringalluzzendo anche in Italia quanti vorrebbero il libero consumo della cosiddetta “droga leggera”. Che leggera e innocua non è, neanche quando se ne assume poca e di rado.

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18 Commenti

  1. Su Connottu says:

    Per capire che anche un uso saltuario fa male al cervello bastava guardare la foto

  2. Giordano says:

    Questo articolo bisognerebbe farlo leggere a Renzi e Vendola (e a tutti quelli che li votano).

    • Menelik says:

      Perché, Renzi ha detto di essere a favore degli spinelli liberi per gli spinelloni?
      Da quando in qua?
      La cannabis “di Renzi” è cannabis ad uso ESCLUSIVAMENTE TERAPEUTICO, NON LUDICO.
      Per curarsi, non per sballare.
      Come per il Sativex, che già c’è da un pezzo.
      La cannabis per uso terapeutico, la cannabis medicinale somministrata in condizioni controllate, non ha nulla a che vedere con gli spinelli degli spinelloni.
      E’ come gli oppiacei prescritti e l’eroina di strada.
      I principi della cannabis sono utili in medicina.
      L’uso della cannabis come droga da sballo è sbagliato e rincitrullisce chi la usa.
      Io la penso così.

  3. Tulio Lantanide says:

    che un uso massiccio o saltuario della marijuana faccia danni al cervello deve ancora essere dimostrato, checchè ne diciate (ci sono decine di articoli che dicono il contrario di quello che riportate) , invece l’asserzione “di marijuana non è mai morto nessuno” sfido chiunque a invalidarla.

    • Emanuele says:

      Bè perché non si sacrifice per la scienza e dimostra che l’uso quotidiano che ne fa è privo di effetti negativi?

      • Tulio Lantanide says:

        non ne faccio un uso quotidiano da anni e in realtà non l’ho mai fatto, ma potrei tranquillamente sacrificarmi per la scienza, anche se un consumo continuo sulle ventiquattr’ore lo troverei sinceramente sgradevole.
        lei però non ha risposto alla mia domanda. quand’è che la marijuana ha ucciso qualcuno? guardi che non è un tema di poco conto: significa che una sostanza voluttuaria paragonabile all’alcool (ma che al contrario dell’alcool non fa danni scientificamente dimostrabili) è stata demonizzata sulla base di criteri irrazionali o meglio non scientifici.
        non ho una particolare simpatia per il THC ma ritengo che sia uno psicodislettico di bassa potenza perfettamente utilizzabile per scopo ricreativo senza dovergli affibbiare la patente di veleno.
        che poi qualcuno lo voglia utilizzare o meno dovrebbe prescindere dalle ideologie che vanno di moda al momento.
        se dovessi votare alle primarie degli psicoattivi da legalizzare che mettono la scelta tra marijuana e alcool il mio voto va di sicuro al THC.

    • beppe says:

      È generalmente riconosciuto che una certa parte degli incidenti della circolazione, anche con esito mortale, sia dovuto all’uso di cannabis, che generalmente non viene ricercata a differenza dell’alcool.

    • Menelik says:

      Che di cannabis non sia mai morto nessuno PER INTOSSICAZIONE DIRETTA, vuol dire poco che niente.
      La gente che guida sotto effetto di cannabis?
      La cannabis manda via di testa.
      In quello stato è facile assumere comportamenti che risultano dannosi per sé e soprattutto, per gli altri.
      Esempio: l’anno scorso un autista di un pullman in gita scolastica è finito fuori strada su un tratto rettilineo di autostrada.
      Le indagini hanno inequivocabilmente accertato che nella sosta prima si era appartato a farsi una canna, e guidava il pullman da sballato.
      Infatti, si sono viste le conseguenze.
      E non dite “tanto c’è anche l’alcool”…frase fatta che non significa nulla:
      in un posto inquinato di mercurio, ci aggiungiamo anche l’arsenico, e il cianuro.
      Tanto è già inquinato di mercurio……
      Invece di fare campagne contro la droga nelle scuole……………………………

  4. Giannino Stoppani says:

    Ecco finalmente una spiegazione ufficiale dell’impressionante mole di discorsi a bischero che si leggono nei commenti su queste pagine.
    Della fondatezza dei miei sospetti, però, non saprei proprio se gioirne.

  5. Ellas says:

    Il cilone fa male. E la novità dov’è? Usato per lo più per fuggire dalla realtà, per stare in gruppo (ma la gente non sa proprio essere un singolo individuo che si rapporta con gli altri?), e rilassarsi.

    Rilasserà pure, ma ritengo che proprio come la cocaina rilasci serotonina, così fa la maria e poiché la serotonina non è eterna, poi ci si ritrova depressi.

    Danni cardiaci, polmonari, nervosi…non possiamo impedire a sta gente di farsi: bisogna attendere che ci sbatta la testa da sé, purtroppo.

  6. Menelik says:

    Quello che devono dire, e che tutti devono sapere, è che la cannabis oggi è molto diversa e potente rispetto che a quella che abbiamo conosciuto negli anni 70, all’epoca del “rosso libanese” negli anni della guerra civile a Beirut, dove le piantagioni della valle della Beqaa hanno mantenuto tutto l’apparato della guerra civile. Idem per il verde marocchino “Ketama” e i neri afghani e pakistani.
    La cannabis oggi è profondamente diversa, tra quella odierna e quella che abbiamo conosciuto 40 anni fa c’è la differenza che c’è tra il vino e la grappa. E anche di più.
    Chi fumava una volta ha capito bene quel che ho scritto.
    Se era droga leggera una volta, oggi la cannabis è quasi come un allucinogeno.
    La gente crede ancora alla balla della droga leggera.

  7. tulio lantanide says:

    “Di marijuana non e’ mai morto nessuno”. Qualcuno smentisce? Sennò siamo sempre all’ideologia.

    • Menelik says:

      Di overdose per assunzione diretta di cannabis, no.
      Ma di decessi causati a sé e agli altri quando sei sotto effetto, ce ne sono un sacco e una sporta.
      Poi non consideri le droghe mischiate.
      Io non so se tu sei un “ragazzo” degli anni 70.
      Ma ti ricordi i freackettoni che facevano colletta e prendevano le 5, le 10 mila lire di “fumo” (ti ricordi i graffiti “kompra tokko marokko”, “+ mistura – questura” e slogan del genere?).
      Bene, quanti di loro usavano solo ed esclusivamente cannabis?
      Il mondo freackettone era diviso in due: chi usava cannabis E allucinogeni e, occasionalmente altre droghe tipo la metedrina quando circolava, e chi si faceva di eroina.
      Tutti e due usavano cannabis: per i primi era lo sballo principale, credevano nella cultura della cannabis, per gli altri la cannabis era solo un diversivo per potenziare l’effetto di eroina quando era poca o quando svaniva l’effetto.
      Chi parla di droghe leggere e pesanti non si rende minimamente conto di quello che è il mondo della droga e come ti avvinghia, a qualunque livello.

  8. filomena says:

    Devo dire che per essere stata tacciata da molti di voi una devastante sessantottina mi meraviglia quanto bene conosciute questo tipo di droghe. Personalmente mi riesce difficile seguire tutte le vostre classificazioni delle sostanze anche perché io non ne ho mai fatto uso. Alcuni di voi che invece condannano fermamente quel tipo di vita e di cultura mi sembra che siano molto ferrati in materia. Che si predichi bene e poi si razzoli male? Mah!

    • Mappo says:

      Filomè, io non ho mai fumato in vita mia neppure una sigaretta elettronica, figuriamoci una canna, le uniche droghe che ho maneggiato sono quelle che sequestravo quando, un’era geologica fa, ero nell’Arma, eppure ti garantisco che nulla di quello che è stato detto ad esempio da Menelik, esula dalle informazioni reperibili per chiunque voglia farsi un’idea del problema droga. Non è questione di predicare bene e razzolare male, ma di tenere semplicemente gli occhi aperti e la mente sveglia, l’esatto contrario di chi assume stupefacenti.

  9. franco says:

    penso che c siano tanti aspetti da valutare e nn saprei da dove iniziare…..
    primo la cannabis fa male,2 che brucia parecchio anche se meno dell alcol 3 che ancora nn hanno scoperto tutti i reali danni che arreca e nn è un bene…4 in tantissimi casi t rende apatico.5 spesso rovina i rapporti sociali,6 ti svoglia crea amnesia e potrei elencarne fino a domani….
    i fumatori si rifugiano dietro le buone notizie come” è anti tumorale !!!”
    ma ne siete proprio sicuri?puo essere! fatto sta che mischiata col tabacco e messa dentro una cartina o qualsiasi attrezzo per fumare arreca solo danni.se una sigaretta ha piu di 10000 sostanze cancerogene il tabacco insieme alla cannabis le moltiplica…e quindi è anti tumorale de che??
    i pazienti con patologie hanno un reale beneficio dalla cannabis nn voi che tornate a casa e v fumate un trombone davanti alla tv…
    le sostanze antiossidanti sono antitumorali nn le cannette fumate con gli amici in allegria e lo sapete bene ma v fa comodo credere il contrario.ragazzi subirete grossi danni dall erbetta…e ve ne accorgerete presto o state facendo finta di nulla????
    si migliorerete tanto appena smesso rimarrete stupiti dal vostro gran potenziale recuperato ma ignorerete per sempre il vostro reale potenziale,quello perso,perche il danno vero quello reale è irreparabile.
    ragazzini invincibili che passate le sere a fumarvi pure le dita pensando di nn farvi del male:
    i conti con gli abusi fatti arrivano tutti insieme con iva e interessi…
    nn siete attenti ora troppo presi dalle cannette. e vi cambierà tanto ma tanto emozioni sentimenti ecc….
    lo so, lo so pensate ennesimo scemo che va contro i fumatori!!!
    ne riparleremo presto…..saluti a tutti

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