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Il giudice è convinto che «il bene dei bambini è avere una mamma e un papà»: licenziato

marzo 17, 2016 Benedetta Frigerio

Il caso del magistrato inglese Richard Page, già costretto a seguire corsi rieducativi, che ora denuncia il ministro della Giustizia: «Decisione illiberale e intollerante»

richard-page-bbc

Un giudice inglese è stato rimosso dal suo incarico per «colpa grave»: aver sostenuto che è meglio affidare un bambino a una mamma e un papà piuttosto che a due presone dello stesso sesso. Il provvedimento contro Richard Page, magistrato 69enne in carica da 15 anni presso il tribunale delle famiglie del Kent, è stato autorizzato la settimana scorsa dal ministro della Giustizia Michael Gove e dal presidente della Corte suprema, Lord Thomas di Cwmgiedd.

LA SENTENZA E L’INTERVISTA. Nel 2014, il giudice emise una sentenza su un caso di affido da cui partì un’indagine disciplinare che si concluse con l’obbligo per Page di partecipare a corsi di aggiornamento rieducativi. L’ufficio preposto spiegò nella motivazione che in quel processo «il giudice si è lasciato influenzare dal suo credo religioso piuttosto che dall’evidenza». Quale evidenza? In una intervista alla Bbc nella primavera del 2015, Page chiarì: «La mia responsabilità come magistrato è di fare ciò che considero il meglio per i bambini e il mio sentore era che il meglio per lui (il bambino coinvolto nella vicenda, ndr) fosse che i suoi genitori adottivi fossero un uomo e una donna».

A PROPOSITO DI EVIDENZE. Quell’intervista alla tv britannica è costata al giudice un’ulteriore indagine, fino alla decisione della sua rimozione definitiva, con l’accusa di «faziosità e pregiudizio». Facendo leva proprio sul concetto di evidenza, Page si è difeso spiegando che riguardo ai caso di adozione da parte di persone dello stesso sesso, non c’è ancora stata una «corretta analisi sugli effetti di tali collocamenti sui bambini», ma «io, come magistrato, devo agire sulla base delle prove. E, molto semplicemente, credo che non vi siano prove sufficienti a convincermi che affidare un bambino alle cure di una coppia dello stesso sesso possa essere, dal punto di vista olistico, un bene per un bambino anziché affidarlo a una mamma e un papà come Dio e la natura vogliono».

LA DENUNCIA. Adesso, dopo la rimozione dall’incarico, il magistrato ha deciso di denunciare il ministro Gove, rimproverandogli di «assecondare la nuova ortodossia politica» e di aver preso una «decisione profondamente illiberale e intollerante». «Sono inorridito – spiega – da come stanno andando le cose. E che i cristiani vengano emarginati così». Page dice inoltre di essere «infastidito» dal fatto che «persone che dicono di avere una visione cristiana se la prendano con me per la mia visione cristiana, e fra queste c’è Michael Gove». Andrea Minichiello Williams, l’avvocato del Christian Legal Center che difende Page, ha ricordato infine che il giudice ha anche prestato servizio per lungo tempo il Servizio sanitario nazionale, guadagnandosi la stima per la sua «competenza», motivata proprio dalla «fede cristiana e dalla profonda compassione per le persone».


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203 Commenti

  1. Luca scrive:

    Quando un magistrato si rifiuta di accettare che il suo dovere non è fare quello che LUI crede essere il meglio, ma fare ciò che lo STATO decide essere il meglio, è giusto venga messo da parte.

    • Daniele scrive:

      Prima o dopo lo STATO, fatto di persone oltre che di LEGGI, termina, perché non si può legiferare su ogni virgola e su ogni concetto etico. A quel punto, siamo proprio a quel punto, interviene la PERSONA.

      La persona-giudice emette un giudizio che DEVE essere accettato, altimenti siamo in DITTATURA. Siamo in dittatura?
      E quando la maggior parte dello STATO, fatto di persone, vivesse e pensasse come il giudice, ma la LEGGE andasse contro le persone, che a maggioranza ritengono come il giudice, che sia bene prima di tutto avere un papà ed una mamma? Saremmo ancora in dittatura? Oppure avremmo superato anche il limite della dittatura?

      • marco porcari scrive:

        e se lo STATO si sbagliasse? (x luca) e x daniele . è da 1 pezzo che siamo in dittatura-la ditatura gender-solo che non ce ne eravamo ancora accorti-ora siamo all’evidenza..

  2. Xyzwk scrive:

    La messa al bando della maternità surrogata, oltre a essere probabilmente irrealizzabile, sancisce la rinuncia ad affrontare il conflitto con una lotta perché quelle donne diventino soggetti a pieno titolo, titolari di diritti, sostenute da una forza contrattuale all’altezza di quello che realizzano. Abbiamo talmente scarsa fiducia nella forza d’agire e reagire alla cattiva realtà da sentirci costretti a voler sopprimere, almeno per alcuni, il desiderio d’avere figli? Non ci rassegniamo così a un futuro sempre più ripiegato, spaventato e, in tutti i sensi, sterile?

  3. Lucillo scrive:

    Il giudice giudica.
    Qui il giudice ha candidamente ammesso di usare nella sua funzione un pre-giudizio, altro che olistico. Ne consegue in modo diretto non solo la sua inadeguatezza al ruolo, ma anche che a causa di essa è potenzialmente dannoso per le persone sottoposte al suo operato.

    • Bladerunner scrive:

      Il giudice giudica e spesso deve ricorrere alla propria esperienza per giudicare un caso che non è la semplice soluzione di un problema matematico. Mi sembra che quello che afferma nasca dalla propria esperienza sul campo. Mentre i nostri commenti da dove nascono? Da emozioni, sensazioni, pregiudizi opposti a quelli attribuiti al giudice?

      • Lucillo scrive:

        Noi non siamo giudici, e non prendiamo decisioni che determino per via i ruolo e conseguente legittimo potere le vite altrui.
        Se un giudice dichiara che prende le sue decisioni secondo pre-giudizi, potremmo anche dire ad cazzum, va rimosso.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Alle emozioni, sensazioni eccetera aggiungici pure i deliri di un mentecatto di troll multinick.

  4. MicheleL scrive:

    Tempi come spesso accade si “dimentica” di fornire tutte le informazioni del caso. Come un giudice musulmano sarebbe rimosso se negasse l’affido ad una coppia cristiana dichiarando “non sono intollerante, ma come Musulmano ritengo la fede cristiana sbagliata” lo stesso è accaduto ad un giudice cristiano che ha dichiarato “non sono omofobo. Come Cristiano penso che l’attività omosessuale sia sbagliata”.

    Un giudice deve essere imparziale perchè il valore della laicità è ancora più importante per salvaguardare la democrazia in seno alla magistratura (si pensi ad un giudice di Scientology o in vena di Sharia…). Quindi a prescindere della sue opinioni personali, il far dipendere il giudizio da convinzioni religiose non è compatibile con la carica di magistrato.

    Appare poi evidente che il suo giudizio sia sbagliato anche in termini giuridici, a evidenza della correttezza della sua rimozione. Infatti esiste una nutrita letteratura scientifica sulla questione (e.g. la raccolta del What We Know Project) e autorevoli corti si sono espresse sulla questione, come la Corte della California e la Corte Suprema della Florida, nel 2010:
    ————————–
    La Corte Suprema della Florida ( Third District Court of Appeal State of Florida, July Term, A.D. 2010 Florida Department of Children and Families, Appellant, vs. In re: Matter of Adoption of X.X.G. and N.R.G):
    “Le relazioni e studi documentano che NON CI SONO DIFFERENZE tra la genitorialità omosessuale o il benessere di questi bambini. Queste evidenze sono suffragate e approvate da:
    the American Psychological Association,
    the American Psychiatry Association,
    the American Pediatric Association,
    the American Academy of Pediatrics,
    the Child Welfare League of America and
    the National Association of Social Workers.
    Di conseguenza, sulla base della natura ROBUSTA delle evidenze disponibili in questo ambito, questa Corte è convinta che la questione sia ampiamente FUORI DISCUSSIONE e che sarebbe IRRAZIONALE sostenere il contrario; il MIGLIORE INTERESSE del bambini non si preserva proibendo l’adozione alle coppie omosessuali.” (maiuscolo aggiunto dal sottoscritto)

    • Daniele scrive:

      Povero Troll, sei stato adottato e disperatamente cerchi consenso scrivendo storie inverosimili. Poveretto come soffri!

      • MicheleL scrive:

        Inverosimili? La sentenza è pubblicata nero su bianco, se la legga.

        Third District Court of Appeal State of Florida, July Term, A.D. 2010 Florida Department of Children and Families, Appellant, vs. In re: Matter of Adoption of X.X.G. and N.R.G

        • Cisco scrive:

          @ Michael J Troll

          L’unico autorevole studio e’ quello che ha per oggetto i tuo post deliranti, che sarebbe meglio titolare “What we don’t know”.

        • Antonio scrive:

          Lei non lo sa ma la sentenza è stata poi cancellata da alcuni ricorsi perchè basata su ricerche di parte, condotte su pochi elementi e non scientifiche. Le differenze di genitorialità ci sono e quella con omosessuali è devastante per il bambino come dimostrato da studi successivi.
          Poveretto adottato e solo…

          • MicheleL scrive:

            È’ lei che si deve ridurre a mentire. Si deve inventare sentenze fantasma (la invito a dare i riferimenti o constatare di aver mentito) e confutazioni scientifiche altrettanto evanescenti (riguardo alle quali sono piuttosto sicuro dell’inesistenza). Il poveretto è chi si riduce a crearsi un mondo di fantasia per non rinunciare ai suoi pregiudizi.

            • Giannino Stoppani scrive:

              A mentire sono i tuoi studi farlocchi, le tue associazioni politicizzate e le tue corti corrotte:
              “Dozens of studies about kids raised by gay parents were mischaracterized for political reasons so as not to draw the ire of homosexual activists or encourage anti-gay rhetoric, a new report suggests.
              The report, by sociology professors at the University of Southern California, says that that, contrary to earlier assertions, children of same-sex parents exhibit significant differences when compared to children raised by heterosexual couples.”

              • MicheleL scrive:

                Si aggiorni. Biblarz 2009, lo stesso professore che cita.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Che c’è da aggiornarsi, spiegati meglio.

                  • MicheleL scrive:

                    V. discussione sotto, che è sullo stesso autore.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Nella discussione sotto non ti sei spiegato.

                    • MicheleL scrive:

                      In questo lavoro, più recente e quindi basato su risultsti più ribusti, Bliblarz constata che le differenze non sono significative.

                      How does gender of parents matter, TJ Bliblarz, 2010 Journal of marriage and Family

                      “The gender of parents correlates in novel ways with parent-child relationships but has minor significance for children’s psychological adjustment and social success”

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Il lavoro più recente e quello di cui si discute hanno per oggetto cose ben diverse, quindi i “presupposti più robusti” te li sei semplicemente inventati di sana pianta.
                      Totale importo, ti sei dimostrato il solito “scioccamente disonesto” di sempre.

                    • MicheleL scrive:

                      Lo “sciocco disonesto” è lei che pretende sempre di spararle grosse senza motivo.

                      Mi dica in cosa i due studi sarebbero diversi e come quello più recente non rettificherebbe il ben più vecchio.

                      Io leggo in quello recente che il sesso dei genitori ha un effetto minimo sulla salute dei figli. Di questo siamo discutendo.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Vuol far intendere che in realtà lei non sa di cosa trattano i due studi successivi?!

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Certo che non lo sa!
                      Se lo sapesse capirebbe di aver fatto una figura barbina!
                      Sta di fatto però che se anche se lo sapesse non lo ammetterebbe neanche sotto tortura.

                    • MicheleL scrive:

                      Ho citato il secondo e ho letto i riferimenti al primo. Vi invito a fare altrettanto, fanfaroni. Ma so che non lo farete, perchè dovreste ammettere che ho ragione.

                      Ecco il lavoro più recente di Bliblarz:
                      How does gender of parents matter, TJ Bliblarz, 2010 Journal of marriage and Family

                      “The gender of parents correlates in novel ways with parent-child relationships but has minor significance for children’s psychological adjustment and social success”

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ecco bravo, ora non ti resta che capire quale sia l’oggetto dei due studi e come sia improbabile che il secondo renda obsoleto il primo.
                      Coraggio, ce la puoi fare.
                      Prendila come una terapia.

                    • MicheleL scrive:

                      La sua unica speranza di avere ragione con me è che io impazzisca e inizi a discutere da solo 😀

                      Citi una frase che sarebbe al centro del precedente lavoro e che non è rettificata da quello che ho citato o faccia la solita figura del fanfarone.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      A parte che sulla tua salute mentale qui nessuno ci scommetterebbe un euro, ti faccio notare ancora che tu non hai rettificato proprio un bel niente.
                      E neanche puoi rettificare, visto che uno studio riguarda una cosa e quello dopo un’altra.
                      Riprova e sarai più fortunato.
                      Coraggio, ce la puoi fare.
                      P.S.: ma davvero non ci arrivi? Guarda che mi stai facendo venire gli scrupoli di coscienza.

                    • MicheleL scrive:

                      Lei mi fa proprio ridere!

                      “E neanche puoi rettificare, visto che uno studio riguarda una cosa e quello dopo un’altra.”

                      Una “cosa” e un'”altra”? 😀

                      Quale “cosa” e quale “altra”? Citi una frase che sarebbe al centro del precedente lavoro e che non è rettificata da quello che ho citato o continui a fare la solita figura del fanfarone!

                      Tutto quello che lei sa fare è andare in qualche sitarello di invasati e copia-e-incollare, ma poi pare non riesca più a ribattere. Chissà perchè…

                      How does gender of parents matter, TJ Bliblarz, 2010 Journal of marriage and Family
                      “The gender of parents correlates in novel ways with parent-child relationships but has minor significance for children’s psychological adjustment and social success”

                      Understood? 😉

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ti piacerebbe, eh?
                      Sei tu che hai parlato di “rettifica” e quindi tocca a te snocciolare il perché e il per come.
                      Non bastano le faccine.
                      Patetico.

                    • MicheleL scrive:

                      Certo che le faccine non bastano, infatti ho citato precisamente un lavoro più recente . Se non può evidneziare alcuna contraddizione, lei è un fanfarone.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Santo cielo, ma di cosa vai blaterando?
                      Ma lo hai capito o no che i due studi hanno per oggetto due cose diverse?
                      Se tu sostieni che il secondo studio rettifica il primo, tocca a te spiegarne il perché.
                      Non basta limitarsi a far notare che il secondo è posteriore al primo (grazie tante!).
                      Se Tizio e Caio conducono uno studio sull’inquinamento del Po, poi ne conducono un altro sulla salagione del culatello, e tu mi dici che lo studio sul culatello rettifica quello sul Po, come cavolo faccio io a sapere il perché?
                      Forse che salando i culatelli si scopre che il Po è meno inquinato di quello che sembrava?
                      Via, fai uno sforzo di fantasia e produci un bel paraponzi.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Riprovo:
                      i due studi riguardano oggetti diversi e il secondo non rettifica il primo.
                      Siccome tu insisti a dire che invece lo rettifica, tocca a te spiegare il perché e il per come.

                    • MicheleL scrive:

                      Io dico invece che trattano entrambi di omogenitorialitá e il più recente è chiaro sul tema.
                      Dica quindi, se non è così, di cosa tratta il primo e in che modo il secondo non sarebbe una rettifica.

    • Toni scrive:

      La sentenza della Florida fa giurisprudenza in inghilterra? Se Page invece di dichiararsi cristiano si fosse dichiarato ateo sarebbe cambiato qualcosa? Perché l’ateo non è ottenebrato dal suo giudizio? Un giudice che non è convinto dei tuoi paraponziponzipo deve essere obbligatoriamente licenziato? Perché le sentenze non le scrivono direttamente i produttori dei tuoi paraponziponzipo? Perché le leggi non le scrivono gli stessi produttori di paraponziponzipo?

      • MicheleL scrive:

        Se vuole cercare sentenze che le piacciono le troverà abbondanti in Cina o Russia o in qualche altra dittatura. Il punto non è se una sentenza faccia giurisprudenza ma se il giudice rimosso sia davvero onesto e imparziale. La Corte Suprema della Florida è autorevole e imparziale fino a prova contraria. Se non lo fosse sarebbe un fatto molto grave visto il suo ruolo nella più importante democrazia del mondo. Qualunque giudice che usa un pregiudizio come criterio di decisione va rimosso. Viceversa le sentenze le scriverebbe autori di parapomzipo, ma per fortuna non è così e la differenza tra vero e falso si stabilisce sulla base delle evidenze e non dei pregiudizi.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Peccato che le “evidenze” che dovrebbero prevalere sui “pregiudizi” esistano solo nella mente corrotta degli arroganti che definiscono la mamma un’inutile stereotipo basandosi su “autorevoli” menzogne infami costruite a scopo propagandistico da una cricca di pervertiti bugiardi.

        • Toni scrive:

          Ti ho risposto, non mi hanno pubblicato perché ti chiamo per nome. Non rispondi.
          Provo dopo

        • Toni scrive:

          Io non cerco sentenze che mi piacciono da nessuna parte, ma non essendo un cortigiano appagato dall’obbedienza al proprio basso ventre, esercito un giusto giudizio critico su di esse (tu non sei in condizioni di farlo). Constato che non potrebbe essere altrimenti rispetto ad una nazione dove coesiste la liberatoria per una pedofilia “temperata” (APA in rapporto a studio Rind et al , che è la stessa APA che vi “normalizza” come genitori ), la possibilità di comprarsi dei bambini pagando da 130 -150 mila dollari (chiedi a qualche augusto senatore o presidente se è vero) e nel contempo accettare per sentenza (con supporto dell’ineffabile APA) che mi dice che tu e simili siete ottimi genitori. Queste sono le evidenze su un piano più ampio, in un quadro sociale coerente, oggettive e non manipolabili, superiori per le teste pensanti a quelle costruite a tavolino su certe premesse (militanti gay che intervistano gay militanti che si reclutano spontaneamente a farsi intervistare e partecipare al mondo quanti sono bravi come genitori). Per i cortigiani servili dediti al culto ombelicale sarà pure la più “importante democrazia del mondo”, per me un corpo malato.

    • Giannino Stoppani scrive:

      “Ritirato uno studio Lgbt: ancora una volta avevano falsificato i dati”
      da radiospada . org
      “Uno studio scientifico pubblicato un anno fa, che ha subito fatto il giro dei quotidiani internazionali, ha sostenuto che per far approvare il matrimonio omosessuale basterebbe una conversazione con un attivista omosessuale, la cui esperienza sarebbe in grado di influenzare positivamente le opinioni, rendendole durature anche oltre un anno. La tesi di fondo è che le obiezioni alle istanze Lgbt sono ideologiche e istintive, tanto che basta poco per cambiarle.
      I quotidiani lo hanno promosso come il più grande studio “pro-gay”, ed effettivamente gli studiosi lo hanno presentato tramite la nota retorica Lgbt. Tuttavia, qualche mese dopo la pubblicazione sulla rivista Science, uno dei due autori, Donald Green, ha ritrattato le conclusioni accusando l’altro autore, Michael LaCour, di aver falsificato i dati: «Sono profondamente imbarazzato da questo stato di cose e mi scuso con gli editori, revisori e lettori di Science», ha detto. Nonostante il rilevamento di numerose inesattezze da parte di altri scienziati, l’articolo è stato comunque pubblicato sulla nota rivista scientifica. LaCour rischia ora di essere perseguito per frode scientifica.
      Non è certo una novità, già nel 1994 una ricerca sul Journal of Divorce & Remarriage ha analizzato i dati di letteratura pubblicati sulla genitorialità omosessuale e dei suoi effetti sui bambini. I ricercatori hanno concluso: «Ogni studio è stato valutato secondo gli standard accettati della ricerca scientifica, la scoperta più impressionante è stata che tutti gli studi mancavano di validità esterna e non un singolo studio rappresentava la sub-popolazione di genitori omosessuali. Solo tre studi hanno soddisfatto gli standard minimi di validità interna mentre gli undici restanti hanno mostrato minacce mortali alla validità interna. La conclusione che non vi sono differenze significative nei bambini allevati da madri lesbiche rispetto a madri eterosessuali non è dunque supportata dalla ricerca scientifica». Hanno inoltre aggiunto: «Un altro limite reciproco di molti degli studi è stato quello già identificato da Rees (1979), vale a dire, il desiderio politico e giuridico “di presentare una felice e ben regolata famiglia lesbica al mondo”» (p. 116).
      Per non parlare del fatto che la maggior parte degli studi a favore della genitorialità omosessuale sono stati realizzati dalla principale ricercatrice dell’American Psychological Association, Charlotte Patterson, lesbica, convivente e attivista LGBT, già condannata da un tribunale della Florida di falsificazione dei dati: «l’imparzialità della Dr. Patterson», ha sentenziato la Corte, «è venuta in discussione quando prima del processo si èrifiutata di consegnare ai suoi legali le copie della documentazione da lei utilizzata negli studi. Questa corte le aveva ordinato di farlo ma lei ha unilateralmente rifiutato, nonostante i continui sforzi da parte dei suoi avvocati di raggiungere tale scopo. Entrambe le parti hanno stabilito che il comportamento della dott.essa Patterson è una chiara violazione dell’ordine di questa Corte. La dott.ssa Patterson ha testimoniato la propria condizione lesbica e l’imputata ha sostenuto che la sua ricerca era probabilmente viziata dall’utilizzo di amici come soggetti per per la sua ricerca. Tale ipotesi ha acquisito ancora più credito in virtù della sua riluttanza a fornire i documenti ordinati» (1997, JUNEER, Petitioner v Floyd P. Johnson, p. 11).
      Nel 2012 Loren Marks della Louisiana State University ha analizzato i 59 studi citati dall’American Psychological Association (APA), secondo la quale i figli di genitori gay o lesbiche non sarebbero svantaggiati rispetto a quelli di coppie eteorsessual, rilevandone l’inconsistenza dal punto di vista scientifico: manca il campionamento omogeneo, c’è assenza di gruppi e di caratteristiche di controllo, i dati sono spesso contraddittori, la portata degli esisti è limitata e si rileva scarsità dei dati a lungo termine, e manca il potere statistico.
      Nel 2008 un altro studio* peer-review ha rilevato che nella maggior parte della letteratura scientifica a favore della non differenza tra bambini cresciuti con genitori omosessuali ed eterosessuali, sono stati soppressi o oscurati potenziali risultati negativi. «Inoltre», è stato aggiunto,«numerosi fattori avversi sono emersi dalla rianalisi dei dati».
      Infine, nel 2001 uno studio dell’University of Southern California ha rilevato che decine di studi su bambini cresciuti da genitori gay sono statifalsificati per ragioni politiche, in modo da non attirare le ire degli attivisti omosessuali o incoraggiare la retorica anti-gay. Gli autori della ricerca, i prof. Stacey e Biblarz, hanno infatti suggerito che molti studiosi temono che evidenziando le differenze potrebbero fare uno sgarbo alle associazioni Lgbt permettendo agli oppositori della genitorialità gay di utilizzare i dati scientifici a sostegno delle loro posizioni.”
      *Re-evaluation of the “no differences” hypothesis concerning gay and lesbian parenting as assessed in eight early (1979-1986) and four later (1997-1998) dissertations. di WR Shumm.
      Buon divertimento.

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      • MicheleL scrive:

        Uno studio ritirato e confutato, non è il primo e non sarà l’ultimo. Dispiace che certe inesattezze trovino poi eco nella stampa. Come accadde per gli scandalosi lavori di Regnerus e Sullins, che ancora oggi taluni citano. Ma questi eventi non minano la letteratura ma anzi dimostrano che la comunità scientifica ha sani anticorpi e i furbi vengono stanati. Purtroppo alcuni si ostinano a citare testi ideologici e smentiti, come quello di Loren Marks.

        Loren Marks si è proposto come esperto nella discussione della “proposition 8″ (nel 2010) referendum sulle coppie omosessuali.

        Sentito dalla Corte, è stato escluso dal gruppo degli esperti perchè (come ha ammesso davanti alla Corte):

        1) Non ha nemmeno letto gli studi che ha citato.
        2) Ha scelto appositamente solo alcuni studi e non tutto il corpo della letteratura.
        3) Ha spacciato per biologici genitori adottivi.
        4) Ha ammesso di non aver mai studiato coppie dello stesso sesso prima di allora (quindi non aveva alcun titolo per essere definito esperto)
        5) Alla fine ha ammesso che le sue conclusioni non erano supportate dalle evidenze.

        Larks ha ammesso che di essere “neutral on whether there is a difference in outcomes for children raised by gay couples”. Neutrale, quindi sul tema delle famiglie omogenitoriali.

        Caso 10-16696 11/01/2010, DeBoer v. Snyder, Corte Distrettuale della California.

        Quello di Marks è un modus operandi frequente tra gli omofobi, ovvero citare la letteratura in modo parziale ed obsoleto. Come citare un lavoro di Biblarz di 15 anni fa, mentre recentemente (2009) lo stesso ha confermato che la differenza tra genitori di sesso diverso o del medesimo non influenza la salute dei loro figli.
        How does gender of parents matter, TJ Bliblarz, 2009
        .

        • Toni scrive:

          Strano che tu chiami scandalosi gli studi “Regnerus e Sullins” mentre quando si stratta della Patterson diventi Coccolino Morbidoso.
          Ricordiamo:

          MicheleL …nel proseguo il “Bugiardo ^3″ (B^3)

          2 marzo 2016 alle 17:38

          “La Patterson non è mai stata censurata. Ha ritirato di sua spontanea volontà uno studio non all’altezza 40 anni fa”

          Toni

          2 marzo 2016 alle 23:41

          Ritento:

          “…l’imparzialità della dottoressa Patterson è diventata discutibile quando prima del processo si è rifiutata di consegnare a suoi legali le copie della documentazione da lei utilizzata negli studi. .. La dottoressa Patterson ha testimoniato la sua propria condizione di lesbica e l’imputata ha sostenuto che la sua ricerca era probabilmente viziata dall’utilizzo di amici come soggetti per la ricerca stessa. Tale ipotesi ha acquisito ancor più credito in virtù della sua riluttanza a fornire i documenti ordinati”.

          (In sostanza è stata presi a calci in tribunale … altro che ha ritirato “spontaneamente” , ci mancava che non ritirava. )

          ma come chiosa B^3

          MicheleL

          3 marzo 2016 alle 19:00

          “…

          CJ Patterson non ha mai detto nulla di falso, i suoi studi non sono mai stati mentiti. Semplicemente 40 anni fa era complicato dimostrarli. Oggi i fatti danno ragione a CJ Pattrson e -evidentemente- torto a lei.”

          Leggi di Più: Svezia: no all’utero in affitto | Tempi.it
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          Da notare come B^3 sostenga nel contempo che la “scienziata”” lesbica 40 addietro non poteva dimostrare nulla , ma non ha detto nulla di falso con uno studio che sempre 40 addietro ha consentito di dire al tribunale che era farlocco ” viziata dall’utilizzo di amici come soggetti per la ricerca stessa. Tale ipotesi ha acquisito ancor più credito in virtù della sua riluttanza a fornire i documenti ordinati”

          Ma gli “scandalosi per “boccuccia della verità” (B^3) sono “Regnerus e Sullins”

          • MicheleL scrive:

            Cosa non capisce di quesa frase?

            “…
            CJ Patterson non ha mai detto nulla di falso, i suoi studi non sono mai stati mentiti. Semplicemente 40 anni fa era complicato dimostrarli. Oggi i fatti danno ragione a CJ Pattrson e -evidentemente- torto a lei.”

            CJ Patterson ha mentito? La sua intuizione era solo non ancora supportabile da un piccolo campione in un’epoca in cui non se ne potevano usare di più grandi. Non ha mai mentito, non è mai stata screditata. E’ stata una pioneira e la storia le dà ragione. Lei è omofobo, perchè la pregiudica in quanto lesbica, mentre i suoi studi sono stati vagliati non solo in sede scientifica, ma anche civile.

            • Toni scrive:

              Ritento
              Se presenti come studio una intuizione hai mentito. Se fosse stata una indovina e non una “scienziata” non avrei avuto nulla da dire.
              Non aveva campioni a sufficienza? Non faceva lo studio e non si faceva prendere a pesci in faccia dal tribunale. Questo , infatti, ha capito subito che era un prodotto farlocco da propagandista scadente.
              Cosa non capisci di questo?
              Risposta: Non capisci solo perché anche tu sei un propagandista …piuttosto scadente invero.

              Ps: la “pioniera” :-) :-) :-) :-) oggi sei più spassoso del solito.

            • Toni scrive:

              Ti ho risposto ma mi moderano.

            • Toni scrive:

              Dimenticavo nel post moderato. Tu sei un imbecille ed io sono fiero di essere chiamato omofobo da te (che sei un imbecille, lo ripeto perché forse non hai capito, oltre che bugiardo specializzato in calunnie). In sede scientifica sono stati vagliati da gente con le tue pulsioni. in sede civile, a seguito valutazione fatta da gente come te ….ma fammi il piacere.

            • Toni scrive:

              Se presenti come studio una intuizione hai mentito. Se fosse stata una indovina e non una “scienziata” non avrei avuto nulla da dire.
              Non aveva campioni a sufficienza? Non faceva lo studio e non si faceva prendere a pesci in faccia dal tribunale. Questo , infatti, ha capito subito che era un prodotto farlocco da propagandista scadente.
              Cosa non capisci di questo?
              Risposta: Non capisci solo perché anche tu sei un propagandista …piuttosto scadente invero.

              • MicheleL scrive:

                Se la ricerca si facesse quando si è sicuri non sarebbe ricerca :) Le intuizioni si pubblicano frequentemente, ad esempio sotto forma di “lettera all’editore”, dicendo chiaramente che ci sono dei dubbi in merito e invitando altri ad approfondire i risultati preliminari.
                Nel 77 non c’era nulla di meglio degli studi della Patterson. Ma la Patterson non era un giudice, e resasi conto di non avere dati solidi (come quelli di 30 anni dopo), comprese che in sede legale le intuizioni non bastano e -di sua spontanea volontà e non censurata dalla Corte- (quindi i pesci in faccia se li prende lei dalla Corte che cerca di contraddire).
                Infatti 30 anni dopo la Patterson ne esce confermata e autorevole.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  E quindi con un budget più sostanzioso (che sarebbe interessante sapere di dove proviene) la Patterson e i suoi complici possono mentire più in grande…
                  Ma di qui a farla franca c’è ancora tanta strada…

                  • MicheleL scrive:

                    Ovviamente non è un problema di budget, ma di disponibilità delle famiglie a partecipare. Lei cerca sempre di pensare male, ma non ha alcun motivo per farlo, se non i suoi pregiudizi. Io ho fornito prove e riferimenti per le critiche agli studi che ho riportato.

                    A lei pare basti il suo dogma…

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      E perché le famiglie “omoparentali” reclutate tra associazioni di attivisti lgbt si rifiuterebbero di partecipare a certe nobili iniziative?
                      Paura del babau?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Tu non capisci Sam, è colpa dell’omofobia interiorizzata del preambolo come se fosse antani.

                    • MicheleL scrive:

                      Paura di omofobi che potrebbero persino pensare di togliere loro i figli, dopo aver ribadito che non dovrebbero mai averli avuti.
                      Lo stesso motivo per cui molti non hanno risposto alle domande dell’ISTAT.
                      Se non ci fosse l’omofobia, ovviamente non ci sarebbero questi problemi, che infatti sono molto meno sentiti in paese più progrediti dell’Italia.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Certo, è tutta colpa degli omofobi se i poveri omosessuali come Vendola e Lo Giudice non possono risparmiare i soldi del biglietto aereo per andare a comprare i bambini a destra e a manca.
                      Vuoi mettere un bel pulzello fornito a gratis dal Servizio Sanitario Nazionale?
                      E invece i poverini devono andare in California (toh!, proprio dove c’è la famosa corte suprema paraponzi!) e spendere un sacco di quattrini.
                      Che cattivacci che sono ‘sti omofobi…
                      Certo che quando c’è da raccattare un po’ d’empatia non ti batte nessuno, eh? Me li immagino i lettori di Tempi lì tutti pronti a tenerti la manina…

                    • MicheleL scrive:

                      Il Servizio Sanitario Nazionale funziona per tutti i cittadini, non solo per quelli che piacciono al vaticano (per quanto monopolizzi diversi ospedali). Il caso de Cananda e dello UK sbattono in faccia e lei e agli altri omofobi la realtà virtuosa della gestazione per altri disinteressata, contro la quale potete solo fare confusione sparando cifre che in quei paesi non esistono.
                      I lettori di tempi li so gestire, sono qui par farli riflettere, se avessi voluto essere incensato sarei in un covo di attivisti a fare il bullo, come lei e altri qui, che non reggereste un secondo in un social plurale come facebook.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “I lettori di tempi li so gestire”
                      Poverino, tu sei malato.

                    • MicheleL scrive:

                      Pure medico adesso. Ma quanto grosse deve spararle per compensare il vuoto dei suoi argomenti? 😀

        • Giannino Stoppani scrive:

          Cosa ne pensi di Loren Marks tu e una corte di azzeccagarbugli politicanti conta ben poco.
          Il suo studio è stato giudicato valido dai suoi pari, infatti è stato a suo tempo pubblicato appunto in “peer review”, e, secondo i tuoi criteri su cui ci hai fatto fior di zebedei, avendo passato tale vaglio, è diventato verità assoluta e incontrovertibile, esattamente come quelli di Sullins e Regnerus.
          Il sistema della peer review a cui finora ti sei attaccato come una mignatta o è affidabile o non lo è.
          Non può essere inaffidabile quando giunge a conclusioni che non ti garbano.
          P.S.: uno studio scientifico diventa “obsoleto” quando qualcuno “dimostra” che lo è, non quando passa un certo tempo.

        • andrea udt scrive:

          Questa e’ comica:

          4) Ha ammesso di non aver mai studiato coppie dello stesso sesso prima di allora (quindi non aveva alcun titolo per essere definito esperto)

          Quindi nessuno può fare studi, perché il primo che fa automaticamente viene cassato perché compiuto da un non esperto.

          Allora, MicheleL, torniamo a noi: sono mesi che ti dico che studi provano solo che le coppie omogenitoriali hanno la convinzione che i loro figli vengano su bene. Tutto qui.

          Gli studi non sono nemmeno 73 perché molti (leggi gli abstract) sono su altri argomenti.

          Sono mesi che ti dico che il campione statistico e’ molto critico (l BaioccO et alt. lo ammettono).

          Tutto quello che rispondi e': sono autorevoli.

          Mi hai detto che lo hai letto: rileggilo. Io integralmente non posso riprodurlo.

          Dopo che lo hai riletto con parole tue mi rispondi sulle 7 questioni che ritengo critiche? Non per fare un piacere a me, ma perché sono i punti che gli studiosi “omofobi” mettono in evidenza. E sono anche i motivi per cui gente come il presidente dei pediatri fa notare, con buon senso che i rischi nella omogenitorialita’ ci sono.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Sì, perché il bugiardone si deve limitare al pettegolezzo con argomenti “ad personam” citando le risultanze di un’audizione capziosamente politicizzata analoga a quella a cui fu sottoposto a suo tempo il professor Buttiglione in sede europea:
            lo Marks è stato rigettato come “esperto” sulla “proposition 8″ perché persona sgradita.
            Ma il bel tomo cos’ha da ridire NEL MERITO, riguardo al fatto che sociologo della Louisiana State University il suo studio lo ha pubblicato in peer review sulla prestigiosa rivista “Social Science Research”?
            E soprattutto, è vero o non è vero che la ricerca ha analizzato i 59 studi citati dall’“APA” per sostenere la propria tesi di “no differences”, e che ha DIMOSTRATO che in tali autorevoli studi si sono riscontrate le seguenti decisive problematiche:
            1) disomogeneità nel campionamento,
            2) mancanza di gruppi di confronto,
            3) inadeguatezza del gruppo di confronto,
            4) dati contraddittori,
            5) portata limitata degli esiti dei bambini studiati,
            6) scarsità di dati sul lungo termine e
            7) mancanza di potenza statistica.

          • MicheleL scrive:

            L’opinione non è mia, ma della Corte della California. Lo studio di Loren Marks è stato trattato nel rapporto Sherkat, evidenziando che i revisori erano collusi con l’Istituto Whiterspoon, che ha corrotto anche Regnerus e che guarda caso paga lo stipendio anche a WR Shumm (ci sarebbe da ridere se non fosse scandaloso).

            Quando al punto 4, Andrea, nessuno diventa esperta da oggi a domani e c’è un serio percorso scientifico per essere considerati tali.
            Infatti lei non ha alcuna autorevolezza per interpretatre il corpus degli studi, mentre tale autorevolezza l’hanno le associaizioni di esperti citate dalla Corte Suprema della Florida.

            Chiunque può dire “non sono autorevoli” “sono su altri argomenti”.
            Se non trova un esperto autorevole, pare evidente che in aperta contraddizione con gli esperti lei si sbaglia. Comunque possiamo proseguire sotto.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Ancora pettegolezzi che non interessano a nessuno se non chi vuol gettare fango ad personam su gli dice cose che non gli aggradano.
              A me interessa che tu dica se è vero o non è vero che gli studi su cui si basa l’autorevole opinione dell’APA hanno i limiti che Marks ha segnalato!
              E bada bene che qui non si tratta di opinioni, ma faccende oggettivamente riscontrabili!

              • Giannino Stoppani scrive:

                Scusa tanto MicheleL, non avevo letto la discussione qui sotto dove implicitamente ammetti che Marks ha perfettamente ragione sui limiti degli “autorevoli studi”

              • MicheleL scrive:

                Il problema con gli estremisti è che per loro pareri indipendenti e dettagliati di autorevoli e indiscussi esperti come Sherkat, oppure le sentenze di Corti Supreme, sono “pettegolezzi”, mentre prendono per oro colato le fandonie di soggetti precisamente confutate e i cui finanziatori ideologici sono orsi amante individuati. Con il suo metro precipeteremmo nel caos di chi la spara più grossa e si aprirebbe la strada ad ogni ingiustizia.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Sherkat autorevole e indiscusso?
                  E che ne dirà il lettore (che tu credi di poter abbindolare a forza di paraponzi) del suo tutt’altro che rado scambio di autorevoli mail con l’attivista Lgbischerosciolto Scott Rose?
                  Ecco qui di seguito alcuni interessanti contenuti:
                  “Regnerus produced some exceptionally distorted and inferior research that should not have been published in a major general interest journal (yes, you can quote me on that as well)—but that is not a violation of anything. He just sucks and is a political whore. He’ll pay for it later in reputation loss.”
                  “Believe me, I know there is a vast right wing conspiracy and that Mark Regnerus is a part of it!”
                  “I am almost finished with my audit response, and I will send it to you very soon.”
                  “I want to thank you and everyone else in the activist community for keeping this on the front burner. This will make a difference. Until this Regnerus controversy, people thought I was fucking psycho! Seriously. Read my blog. People didn’t understand that a huge proportion of sociologists studying stuff like this are conservative activists! Well, now they know! How did this study get through peer review? The peers are right wing Christianists! I’ve been telling people this for a fucking decade! And, this was all about that.”
                  Visto con che solerzia e partecipazione l’ovviamente autorevole Sherkat ci tiene a mettere al corrente l’amico attivista gay?
                  Altro che le telefonate di Moggi!

                  • MicheleL scrive:

                    Cosa c’è di strano? Sherkat dice di Regnerus quello che merita! I motivi sono gravi e scientificamente dettagliati.

                    Ma capisco che per lei che Regnerus menta, che i revisori siano collusi e finanziati dallo stesso istituto ideologico pare tutto accettabile…

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ben sapendo della tua acclarata disonestà avevo facilmente previsto il fatto che tu non ci avresti trovato niente di strano nel fatto che Sherkat comunicasse con partecipata solerzia i suoi pregiudizi anticristiani all’attivista gay che ha promosso il linciaggio (peraltro malriuscito, visto che non è stato ritirato) dello studio di Regnerus.
                      Tutto normale.
                      Chissà se anche gli altri lettori la pensano come te?

                    • MicheleL scrive:

                      Non faccia la vittima, cercando di rendere il colpevole innocente. Regnerus ha mentito. Che sia stato spalleggiato da estremisti religiosi va individuato come movente. Tutto normale che Regnerus menta? Ma si rende conto che per fare la vittima lascerebbe passare una tale nefandezza?

                      La scienza non è anti-religiosa, ma evidenzia quando la religione sbaglia (v. geocentrismo) per colpa di estremisti. Gli altri lettori della letteratura scientifica la pensano come Sherkat. Cosa penso io o lei vale ben poco di fronte al parere di esperti.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Regnerus ha mentito?!
                      Dunque dobbiamo considerare il sistema della peer review tanto fallace da permettere che si continui tutt’oggi la pubblicazione di uno studio in cui l’autore “ha mentito”?
                      “Ma cosa mi dici mai?!”, direbbe Topo Gigio…

                    • MicheleL scrive:

                      Il sistema peer review non è infallibile, si basa infatti sull’onestà dell’autore e dei revisori. Si presume che un esperto non si riduca a mentire. Anche perchè un esperto screditato ne subirà le conseguenze, perdendo autorevolezza e dovendo lavorare il doppio per riguadagnarsela.

                      I controlli comunque si fanno e infatti le menzogne di Regnerus (e pure del lavoro che ha citato lei) sono emerse, mentre il resto della letteratura ne esce rafforzato.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Basta presentare studi che giungano alle conclusioni “giuste” e il processo di “peer review” funziona alla grande.
                      Viceversa è una vaccata.
                      Come non condividere questo “autorevole” punto di vista?

                    • MicheleL scrive:

                      La scienza è ovviamente conservativa, perchè funziona. Funzionando non ha ragione per essere morbida con i parvenu che pretendono di spararle grosse ed è quindi ovvio che chi sale sulle spalle dei giganti abbia la via più facile. Ciò non toglie che le rivoluzioni sono avvenute (depatologizzazione dell’omosessualità), avvengono (omogenitorialità) e avverranno. Perchè hanno la forza della correttezza del metodo e della serietà dei ricercatori, quelle cose che -con tutta evidenza scientifica- mancano a Regnerus e alla sua risma.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Poverino, lo so che tu vorresti tanto essere “autorevole” per far parte della comunità scientifica che pubblica in peer review, ma ci vogliono le lauree vere, non i paraponzi.

                    • MicheleL scrive:

                      Lei mi confonde con sè stesso. Io non ho bisogno di lauree, mi basta leggere i chiari comunicati divulgativi. Quello che si strugge nel tentativo tronfio di fare l’esperto è lei, a causa di una radicale mancanza di esperti che possa citare, si riduce a millantare conoscneze sufficienti a liquidare esperti mondiali con una frasetta.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Questo suo commento mi chiarisce definitivamente che lei non ha gli strumenti intellettuali per comprendere un accidente di quello che scrive e quello che le si obietta nel merito.
                      Fine delle trasmissioni.

                    • MicheleL scrive:

                      Florida Department of Children and Families, Appellant, vs. In re: Matter of Adoption of X.X.G. and N.R.G):
                      “Le relazioni e studi documentano che NON CI SONO DIFFERENZE tra la genitorialità omosessuale o il benessere di questi bambini. Queste evidenze sono suffragate e approvate da:
                      the American Psychological Association,
                      the American Psychiatry Association,
                      the American Pediatric Association,
                      the American Academy of Pediatrics,
                      the Child Welfare League of America and
                      the National Association of Social Workers.
                      Di conseguenza, sulla base della natura ROBUSTA delle evidenze disponibili in questo ambito, questa Corte è convinta che la questione sia ampiamente FUORI DISCUSSIONE e che sarebbe IRRAZIONALE sostenere il contrario; il MIGLIORE INTERESSE del bambini non si preserva proibendo l’adozione alle coppie omosessuali.”

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Litanie Trollone
                      the American Psychological Association,
                      Ora pro nobis
                      the American Psychiatry Association,
                      Ora pro nobis
                      the American Pediatric Association,
                      Ora pro nobis
                      the American Academy of Pediatrics,
                      Ora pro nobis
                      the Child Welfare League of America and
                      the National Association of Social Workers.
                      Ora pro nobis
                      Suprema Corte della California di tutti i paraponzi
                      Miserere nobis

            • andrea udt scrive:

              Visto che so leggere l’inglese, sono abbastanza esperto per dirti che sono gli stessi Baiocco et alt. ad ammettere limitazioni statistiche importanti sul loro campione?

              Ma c’è un altro aspetto da sottolineare. Non tutte le coppie arcobaleno contattate hanno accettato di sottoporsi allo studio.

              Altro aspetto, da statuto le FA finanziano la ricerca (cerca sullo statuto) e c’è da chiedersi se abbiano finanziato pure questa.

              Finito?

              No, fra i relatori oltre Baiocco (responsabile di 6 come sei, collabora col DJ gay Project) c’è Lingiardi. Quello che “modera” le conferenze che Baiocco et alt. fanno per i “diritti” gay in giro per l’Italia.

              Per la cronaca Lingiardi e’ primo firmatario dell’appello dei “400” sul matrimonio egualitario.

              Avevi detto che erano tutti e i migliori.

              Non sono tutti, non sono il meglio possibile a detta degli stessi autori.

              Sul peer: la bibliografia dello studio e’ piena di rimandi a chi?

              A Patterson, quella dello studio farlocco (la parola farlocco va di moda qui).

              Non mancano i riferimenti a Crouch, che ha le stesse criticità sul campione.

              Per finire, due parole sulle corti di giustizia: se i loro consulenti sono l’APA ovvio che le loro sentenze danno ragione all’APA.

              Ora, per colpa tua mi sono perfino letto gli studi LGBT: in cambio mi dici la tua PERSONALE opinione sui punti critici che ho evidenziato in altri commenti?

              Con la TUA testa per favore.

              Poi, prima o poi, ci incontreremo e ti offrirò un caffè.

              • MicheleL scrive:

                Cosa la fa pensare di essere più qualificato dei referee, che evidentemente non concordano con lei? Conoscere la lingua e avere basi di statitica non le permette di capire quello che serve un laurea è un dottorato specifici per capire, mi pare ovvio.

                Infatti lei pare non capire che lo studio di Baiocco non necessita della profondità che altri studi hanno (come quello di Crouch, che riguarda ben 500 soggetti), ma si basa sulla scia di dozzine di studi e non essendoci ragione di pensare che in Italia ci siano enormi differenze rispetto all’estero, un campione molto grande sarebbe necessario per confutare gli studi e non per confermarli.
                Infatti lei dopo aver valutato uno studio piccolo per difficoltà nel racimolare un campione (situazione analoga a quella di qualche decennio fa in USA), si permette di criticare Crouch, Patterson e altre centinaia di autori con qualche frase.

                Visto che lei è tanto esigente, perché non mi dice cosa pensa dello studio di Regnerus? Perché ha dovuto mentire per ottenere risultati contrari? Perché il suo studio, rifatto con metodologia corretta, da esito inverso? Due pesi e due misure?

                Patterson ritiro 30 anni fa dall’audizione della Corte Suprema della Florida uno studio simile a quello di Baiocco, perché al momento non si poteva fare di meglio ma non era sufficiente per un parere in sede civile. Ma oggi la letteratura è ampia e per ogni studio che trova con problemi ce ne sono molti che li colmano. La Corte è di certo più autorevole di lei perché ha ascoltato tutti (anche i contrari, che hanno fatto figure alla Loren Marks) e hanno concluso con lapalissiana chiarezza.

                Quella chiarezza che lei non vuole accettare, contraddicendo pareri autorevoli, chiudendo gli occhi sulle falle enormi degli oppositori che le stanno simpatici e quindi finendo nella risma di chi non discute ma cerca ogni pretesto.

                Se vuole discutere sarà con piacere che lo farò, ma se non mi scrive, cosa ci diciamo davanti ad un caffè? Fa scena muta e mi guarda male? :)

                • andrea udt scrive:

                  Bene, vedo che abbiamo fatto dei passi in avanti: discutere serve.

                  Il Biaiocco et alt. da “è autorevole”, non puoi dubitare/questionare/ragionare è stato da te declassato a:

                  “soffre delle limitazioni dei primi studi anni 80″
                  “non necessita della profondità che altri studi hanno”

                  Però nonostante “limitazioni” e “non necessaria profondità” il What We Know Project lo sbandiera ai quattro venti come stato dell’arte degli studi accademici.

                  Ora, visto il precedente, permettimi di dubitare anche degli altri.

                  P.S:
                  Su Crouch non ho dubbi visto come lui stesso dichiara di aver reclutato il campione. E visto pure quello che afferma: per lui i figli cresciuti dalle coppie omo non sono COME gli altri, sono MEGLIO.

                  • MicheleL scrive:

                    Il lavoro di Baiocco resta valido fino a prova contraria o parere autorevole. Come le ho detto è il meglio che si può fare oggi in Italia. Il prossimo sarà tale da colmare le lacune di questo, come è già accaduto.

                    La forza della letteratura è nel suo complesso, infatti non troverà uno studio che prova l’evoluzione, ma le migliaia messi assieme lasciano ben pochi dubbi.

                    La stessa cosa vale oggi per questo argomento. Per cui, no, visto il precedente, non ha senso dubitare anche degli altri, perchè lei ha scelto uno studio piccolo che non è affatto rappresentativo.

                    La domanda cruciale che lei non si pone è “esiste una ragione per escludere le coppie omosessuali dalle adozioni o dalle pratiche di aiuto alla fertilità”? Gli studi sono efficaci nel rispondere di no a questa domanda e non mirano viceversa a fare una gara aprioristica tra famiglie.

                    Vedo che con tutto il suo zelo non mi ha detto cosa pensa del lavoro di Regnerus.
                    E dei risultati di di Cheng, Simon, and Brian Powell. “Measurement, methods, and divergent patterns: Reassessing the effects of same-sex parents.” Social science research 52 (2015): 615-626. Che ne trae risultati opposti, in linea con il resto della letteratura?

                    • andrea udt scrive:

                      “perchè lei ha scelto uno studio piccolo che non è affatto rappresentativo.”

                      Lagnati col What We Know Project se è piccolo e non affatto rappresentativo: loro non si sono fatti problemi a sceglierlo e sventolarlo.

                      E la frasetta “è il meglio che si può fare oggi in Italia” non giustifica l’averlo incluso per far numero.

                      quanto a:

                      “esiste una ragione per escludere le coppie omosessuali dalle adozioni o dalle pratiche di aiuto alla fertilità”?

                      la mia risposta è che negare a tavolino la figura genitoriale femminile o maschile è un azzardo enorme. Io in questa diversità vedo, riconosco una ricchezza per i figli. Non trovo ragione al mondo per escluderli da questa ricchezza, ricchezza innegabile perché non servono studi per capire che l’amore di un padre al figlio e di una madre al figlio sono diversi. Né meglio, né peggio: diversi.

                      E non mi venire a dire che psiche maschile e femminile sono uguali o intercambiabili altrimenti, altro che 80, ti tiro fuori 8000 studi!

                      Senza contare poi dell’impatto che può avere su un ragazzo il prender coscienza su come sia stato concepito.

                      E, per favore, smettila di usare la neolingua orwelliana: “..pratiche di aiuto alla fertilità” per coppie omosessuali NON esistono, una coppia omosessuale è costituzionalmente, intrinsecamente, naturalmente, ovviamente sterile.

                      Usa utero in affitto e sperma a pagamento così anche quelli come me che non hanno un dottorato in psicologia capiscono.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      NO! Sono i vari Baiocco che deve fornire la prova incontrovertibile che le coppie omosessuali possono surrogare le coppie normali.
                      E con questo genere di sondaggi casalinghi fa solo attivismo politico di bassa lega.

                    • MicheleL scrive:

                      Ancora una volta Andrea, nessuno studio sull’evoluzione è rappresentativo dell’intera conoscenza, questo non significa che non vada citato.

                      Lo studio di Baiocco sarebbe stato molto significativo, anche con un campione piccolo, se avesse avuto un dato contrario. Essendo in linea con la letteratura, anche se modesto, resta un contributo.

                      Conferma che la sua idea che l’avere genitori di sesso diverso non è giustificata. I genitori sono sempre molto diversi, le mamme sono diverse, come lo sono i papà. Ma nessuno pensa che la madre debba rispettare precisi canoni, come nessuno lo pensa del padre. La cosa fondamentale è che i genitori amino i figli e siano sereni.

                      La sua è senza dubbio una ipotesi importante e infatti ci stiamo facendo degli studi sopra, e i risultati -oltre all’evidenza della vita reale di migliaia di famiglie- corrobora che sia l’affetto ad essere fondamentale e non la diversità dei sessi.

                      Se non le basteranno 80.000, le basteranno 80.000 famiglie, perchè presto sarà questo il numero. Infatti le coppie omosessuali non sono affatto sterili, fanno parte di nuclei familiari con più figli degli altri (A.C. Ciani) e non è assurdo pensare che il genere umano si sia evoluto anche grazie al loro contributo genitoriali, che si ritrova confermato negli studi. Giusto o sbagliata che sia questa ipotesi, resta valida quanto la sua, ma gli studi e la vita reale di queste famiglie è là a dimostrare che non ha senso un divieto che ostacola la vita.

                      Io sono contrario al lucro nella gestazione per altri o nella donazione dei gameti, quindi lei e quelli come lei non hanno evidentemente capito.

    • andrea udt scrive:

      MicheleL, ho una sola domanda per te: hai letto lo studio di Baiocchi et alt.?

      SI/NO

      • MicheleL scrive:

        Si, l’ho letto (Baiocco e non Baiocchi). Ora mi risponda lei: ha letto gli altri 72 che lo confermano?

        • andrea udt scrive:

          Rieccoci sugli 80 studi. Allora, ho letto lo studio di Baiocco et alt. Credo sia similare anche agli altri studi, infatti i questionari sono standard.

          come già detto il campione è questo:

          lato “omo”

          The majority of the LG parents (32 out of 40) were members of the Italian Rainbow
          Family Association, and we asked them to involve other same sex parents (n=8) that they knew personally who might have been interested in this research.

          lato “etero”

          Straight parents were recruited in the same kindergartens and same classes of children of lesbian
          and gay male parents who participated in the present study..

          modalità somministrazione questionario:

          All participants responded individually to the same questionnaire packet with face-to-face administration.

          questionari:

          Dyadic Adjustment Scale Short Form DAS-7 (soddisfazione di coppia)
          Family Adaptability and Cohesion Evaluation Scale FACES IV (coesione familiare)
          Emotion Regulation Checklist ERC (equilibrio emotivo)
          The Strengths and Difficulties Questionnaire SDQ ( emotività, disciplina, relazione con coetanei etc.)

          lo studio completo lo trovate qui:

          researchgate.net publication 272664432

          Le mie personali contrarietà rimangono queste:

          1) sul campione statistico inteso come è stato campionato (correttamente segnalate dagli stessi autori “There were important limitations to our study. First, we used a convenience sample,…)

          2) sul campione statistico inteso come partecipanti coinvolti in una rivendicazione “politica” ( anche qui gli autori correttamente affermano “Finally, another potential limit is the possibility of social desirability bias when research participants respond in ways that present their sons/daughters and their families in the most desirable light possible )

          3) non vengono studiati direttamente i ragazzi, ma la percezione che i genitori hanno dei figli

          4) i figli sono molto giovani (40 mesi è l’età media)

          5) tutta la questione sulle radici/identità, quale impatto emotivo ci sia nei figli nel prendere consapevolezza sul modo in cui sono stati concepiti viene ignorata.

          6) si rifà al punto 5): sarei curioso di sapere se sono stati fatti studi su adulti cresciuti in “famiglie” omogenitoriali.

          7) sono presentati i risultati, ma non i dati statistici o le risposte ai questionari nude e crude.

          Non sono psicologo né psicoterapeuta.

          Però se volete ora sapete dove trovare uno di questi studi, vedere cosa c’è dentro e farvi una idea per conto vostro. Non che sia facile: ci vuole un sacco di pazienza e nozioni di statistica non banali. Ho trovato anche molta difficoltà nel reperire i questionari.

          Per le nozioni di “psicologia” ammetto di essere talebano: non credo siano necessarie.
          Essere padri, madri, figli adulti a mio parere basta e avanza per farsi una idea sensata.

          • MicheleL scrive:

            Lo studio di Baiocco ha caratteristiche simili agli studi USA di decenni fa, ovvero campione piccolo perchè le famiglie non sono disposte come in altri paese a partecipare. Ciò non toglie che esso sia nella scia di quasi 80 studi, e che i revisori (esperti a contrario di lei) non condividano le sue osservazioni, che quindi non ho difficoltà a controbattere, per quello che vale, ovviamente.

            1) L’obiettivo non è rappresentare tutte le famiglie, ma dimostrare che anche in Italia l’omogenitorialità è possibile e non presenta anomalie.

            2) Se il campione fosse condizonato politicamente apprarirebbe non come il controllo, ma molto meglio.

            3) V 2.

            4) Ci sono numerosi studi che hanno completato ricerche su un primo campione più giovane utilizzandone uno più maturo.

            5) Se ci fosse un effetto si vedrebbe.

            6) Sì, v. What We Know Project.

            7) Può chiederli all’autore. Di certo i revisori avevano tutti i dati.

            Analizzare la letteratura scientifica è possibile nel dettaglio solo ad esperti, perchè altrimenti non servirebbe una laurea e un dottorato di ricerca per produrla. Lei è infervorato da una ideologia e si incaponisce nel cercare, maldestramente, di criticare testi e metodologie messi a punto con anni di lavoro da esperti. Il fatto che lei non possa citare esperti autorevoli che condividono le sue perplessità dimostra chiaramente che sono infondate.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Ah, noto con soddisfazione che ora lo ammetti che il campione ce l’hai piccolo e pure di convenienza e che pertanto i discutibili risultati non li puoi generalizzare.
              Proprio come accadeva “decenni” fa per gli altri autorevoli studi…
              Ma guarda!
              E come mai nonostante ciò secondo l’autorevole APA i suddetti “dimostrano” paraponzi ponzi po?
              Stai a vedere che ha ragione il reietto Loren Marks!
              E poi l’apoteosi:
              “Se il campione fosse condizonato politicamente apprarirebbe non come il controllo, ma molto meglio.”
              Certo, come no, non fa una grinza!
              Ah, ah, ah!

            • andrea udt scrive:

              “Lo studio di Baiocco ha caratteristiche simili agli studi USA di decenni fa…”
              Qui ti credo. Sarà sicuramente simile allo studio della C.J. Patterson del 1977.

              Ora, tu mi dici che sono “infervorato da una ideologia…”

              Diamo ancora una letta allo studio di Baiocco et alt., che tu mi dici aver letto. Sul focus della ricerca:

              We hypothesize that, compared with heterosexual parents, LG parents: (1) report similar or higher levels of dyadic adjustment (Hypothesis 1) and (2) report higher levels of
              family functioning and an adequate level of cohesion and flexibility

              E lo fanno su un campione di (tabella 1, pagina 8) 16 ragazzi, 24 ragazze

              Child characteristics:

              Age (months) 40.95 41.75 45.95
              (colonne: età in mesi figli di mamme lesbiche – papà gay – etero)

              Campione esiguo e di infanti praticamente.
              Campione che ha ricevuto il 33% di defezioni arcobalene: gente a cui è stato proposto ma non ha voluto partecipare. A pensar male vien da dire che chi sta sperimentando problemi non piace rispondere a questionari: concedimi questa cattiveria visto che sono pure omofobo.

              Non c’è da cercare e infervorarsi per essere perplessi. Poi, girala quanto vuoi, ma non ci vuole un dottorato in psicologia per capire che se intervisti papà e mamme e non studi direttamente i bambini ottieni la percezione che papà e mamme hanno dei loro figli.

              Ed è, per inciso, lo stesso metodo di campionamento di Crouch (quello che scandaglia associazioni, eventi LGBT, gruppi FB LGBT come dichiarato sull’abstract del suo lavoro del 2014) e poi invia questionari autovalutativi.

              Mi chiedo poi per questi ragazzi, una volta adulti, che impatto psicologico avrà il prender coscienza su come sono stati concepiti. O sul fatto che un genitore biologico sia stato loro negato, sul fatto che si interrogheranno sulla esistenza di loro fratelli e sorellastre, quale impatto in età critica dello sviluppo sessuale…

              Ma sembra che a te e agli autorevoli psicologi LGBT queste obiezioni paiano cazzatelle, riserve mentali da omofobi infervorati. Raccontiamoli pure la storia del semino, dell’uovo, delle donne generose ( a 25000€ per gestante e 5000€ per ovodonatrice è facile essere generosi) e se qualcosa va storto è tutta colpa dello “stigma omofobo”.

              Insomma, colpa mia o di gente come Toni, Stoppani, Susanna etc. a cui si torcono le budella a sentire che “mamma è un concetto antropologico”.

            • andrea udt scrive:

              “5) Se ci fosse un effetto si vedrebbe.”

              Sul serio? Davvero?

              Su infanti con età media di 40 mesi credi davvero che si possa
              capire quale impatto emotivo ci sia nei figli nel prendere coscienza sul modo in cui sono stati concepiti?

              Ora capisco perché sei così acritico verso i tuoi profeti LGBT.

              • MicheleL scrive:

                La discussione svanisce di nuovo.
                Potei discutere con lei delle caratteristiche statistiche dei questionari sulla base di ricerche precedenti. Del processo epistemologico che si verifica quando si parte da una base di letteratura e non da zero. Del quesito che la ricerca mira a rispondere. Del fatto che le sue critiche sono già considerste nel testo dello studio, che lei stesso cita.
                Se lei volesse davvero discutere mi scriverebbe. Pare ovivo che un caffè servirebbe a poco, c’è molto di cui discutere, inclusi studi a dozzine cui fare riferimento. Io non mi tiro indietro, la mia mail ce l’ha, dimostri che l’invito al caffè è una vera intenzione di confronto.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Sei tu che quando si va al sodo, svanisci.

                  • MicheleL scrive:

                    Io sono sempre qui. Non svanisco e mai, seguo le discussioni anche quando spariscono dalla pagina principale e fornisco pure il mio indirizzo mail, in seguito al quale non escludo nemmeno un caffè, se capito in zona. Cosa vuole più di così? :)

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Per ora, ma poi svanirà, si farà il suo bel periodo sabbatico, e poi ricomincerà daccapo con gli “autorevoli studi”, come se nulla fosse.
                      Già visto.

                    • MicheleL scrive:

                      Nulla è, quindi faccio come se nulla fosse.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Lo sta già facendo dall’inizio.

                    • MicheleL scrive:

                      Ribatto puntualmente ogni obiezione. Quelli che si ostinano a ignorare persino una chiarissima sentenza della Corte Suprema della California, che pretendono che dozzine di studi siano carta straccia e sorvolano su dettagliate critiche a quei 2 o 3 di contrari e che liquidano le associazioni di psicologi come pro-pedofilia sono quelli in questo forum.

                      E poi sono io che farei come se nulla fosse?? Qui ho a che fare con gente con i paraocchi.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Per ribattere ribatti, ma ignorando di fatto quello che ti si obbietta.
                      Insomma, fai il pesce in barile e vai per la tua strada lastricata di paraponzi.

                    • MicheleL scrive:

                      Mi dica una (1) cosa che avrei ignorato e non ribattuto.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Non una tutte.
                      Tu non ascolti e non capisci, semplicemente.
                      E riparti daccapo ogni volta.
                      Vuoi che ti incolli le discussioni che hai trascinato sul sito delle “notizie pro vita” o come si chiama?
                      Ci metto un attimo, sai?
                      Resta da stabilire se non lo fai perché disonesto o “minus habens”.

                    • MicheleL scrive:

                      Incolli pure. Sul sito degli anti-vita omofobi fondamentalisti mi hanno semplicemente tolto la parola. Risposi, ovviamente. Mai basta leggere quello che scrivo qui per avere la risposta. Gli argomenti degli omofobi sono pochi e fragili sensi usa come guida il criterio dell’autorevolezza.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Forse perché dei molestatori che credono si possa far propaganda rifiutando il dialogo non sanno che farsene…

                    • MicheleL scrive:

                      Io che rifiuto il dialogo? Questa è buona! E chi tappa la bocca che rifiuta il dialogo, perché non sa cosa rispondere, come lei che si trincera dietro il disprezzo per Corti Supreme e autorevoli esperti.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Il tuo Alzheimer selettivo ti ha mandato il loop.
                      Tu non vuoi il dialogo perché, a tuo stesso dire, persegui lo “scacco dialettico”, ma lo fai nel modo più sciocco, ovvero non ascolti e ricominci da capo.
                      Proprio come in questa circostanza.

    • andrea udt scrive:

      Rieccoci sugli 80 studi. Allora, ho letto lo studio di Baiocco et alt. Credo sia similare anche agli altri studi, infatti i questionari sono standard.

      come già detto il campione è questo:

      lato “omo”

      The majority of the LG parents (32 out of 40) were members of the Italian Rainbow
      Family Association, and we asked them to involve other same sex parents (n=8) that they knew personally who might have been interested in this research.

      lato “etero”

      Straight parents were recruited in the same kindergartens and same classes of children of lesbian
      and gay male parents who participated in the present study..

      modalità somministrazione questionario:

      All participants responded individually to the same questionnaire packet with face-to-face administration.

      questionari:

      Dyadic Adjustment Scale Short Form DAS-7 (soddisfazione di coppia)
      Family Adaptability and Cohesion Evaluation Scale FACES IV (coesione familiare)
      Emotion Regulation Checklist ERC (equilibrio emotivo)
      The Strengths and Difficulties Questionnaire SDQ ( emotività, disciplina, relazione con coetanei etc.)

      lo studio completo lo trovate qui:

      researchgate.net/publication/272664432

      Le mie personali contrarietà rimangono queste:

      1) sul campione statistico inteso come è stato campionato (correttamente segnalate dagli stessi autori “There were important limitations to our study. First, we used a convenience sample,…)

      2) sul campione statistico inteso come partecipanti coinvolti in una rivendicazione “politica” ( anche qui gli autori correttamente affermano “Finally, another potential limit is the possibility of social desirability bias when research participants respond in ways that present their sons/daughters and their families in the most desirable light possible )

      3) non vengono studiati direttamente i ragazzi, ma la percezione che i genitori hanno dei figli

      4) i figli sono molto giovani (40 mesi è l’età media)

      5) tutta la questione sulle radici/identità, quale impatto emotivo ci sia nei figli nel prendere consapevolezza sul modo in cui sono stati concepiti viene ignorata.

      6) si rifà al punto 5): sarei curioso di sapere se sono stati fatti studi su adulti cresciuti in “famiglie” omogenitoriali.

      7) sono presentati i risultati, ma non i dati statistici o le risposte ai questionari nude e crude.

      Non sono psicologo né psicoterapeuta.

      Però se volete ora sapete dove trovare uno di questi studi, vedere cosa c’è dentro e farvi una idea per conto vostro. Non che sia facile: ci vuole un sacco di pazienza e nozioni di statistica non banali. Ho trovato anche molta difficoltà nel reperire i questionari.

      Per le nozioni di “psicologia” ammetto di essere talebano: non credo siano necessarie.
      Essere padri, madri, figli adulti a mio parere basta e avanza per farsi una idea sensata.

  5. Antonio scrive:

    Quando fa comodo alla cricca LGBT le leggi vanno rispettate, se sono contro di loro le leggi vanno interpretate a loro favore. Comunque possono dire quello che vogliono la legge naturale precede lo stato e lo fonda e poi vi è l’interpretazione personale del giudice della legge che alla fine fa testo nella sentenza.
    Se poi i fascisti LGBT vogliono imbavagliare tutto questo a loro piacere non sono diversi dai nazisti che facevano quello che volevano in barba al diritto, del resto stanno mandando avanti il programma eugenetico del dott. Mengele con la fabbrica dei bambini “selezionati”, quindi di che meravigliarsi.
    Ma ricordatevi che alla fine la natura corregge sempre i suoi errori e orrori, basta aspettare!

    • MicheleL scrive:

      L’immaginare che si voglia fare una selezione eugenetica è ancora terrorismo come la pedofagia dei comunisti o il gender-babau, prova che sul piano oggettivo gli argomenti scarseggiano e occorre inventarsene.
      Che la “legge naturale” (ovvero divina) venga prima dello stato è un’idea condivisa con i jihadisti e in generale con tutti i dittatori che si sono creduti superiori agli altri e detentori di verità assolute, come gli ariani nazisti.
      Come nessuno verrà imbavagliato. Non esiste il diritto al pregiudizio, ma l’obbligo di informarsi onestamente, perchè la legge e la pacifica convivenza non ammettono assolutismi ignoranti, come il razzismo.

      • Giannino Stoppani scrive:

        1) Il diritto di opinione è sancito nella costituzione del nostro Stato e in quella di molti altre nazioni democratiche, e chi lo vuol conculcare, a prescindere dalla scusa che adopera, è un sovversivo e deve marcire in galera.
        2) Il razzismo non è mai stato presentato al popolo come “assolutismo ignorante”, anzi è stato sempre “dimostrato” da “autorevoli studi”, tanto è vero che il “manifesto della razza” fu sottoscritto da autorevoli scienziati e intellettuali.

        • MicheleL scrive:

          1&2) Oggi c’è un diritto ad una opinione razzista? I regimi razzisti si liberarono dei liberi pensatori, i più autorevoli. Di conseguenza non furono mai in grado di fare vera scienza, che ebbe un ruolo nel risolvere il conflitto mondiale, fiorendo dove la libertà e il rispetto della diversità era un valore difeso.

          • Giannino Stoppani scrive:

            La libertà di coscienza non può essere in alcun modo subordinata all’arroganza di cialtroni calunniatori emeriti che pretendono di definire “razzista” o “omofobo” tutto quello che non va loro a genio.
            Perciò la repressione delle idee e delle coscienze in uno Stato democratico che si rispetti non deve essere consentita in alcun modo.
            I cialtroni calunniatori arroganti per uno Stato democratico e civile che si rispetti sono dei sovversivi totalitari e meritano di marcire nelle stesse galere dove vorrebbero spedire chi la pensa diversamente da loro.

            • MicheleL scrive:

              Lei parla così per due errori di base: il primo che possa esistere una verità assoluta da imporre al prossimo e quindi incensurabile e la seconda di esserne portatore. Vi è una grande differenza giudizio è pregiudizio, perché il primo è motivato mentre il secondo aprioristico.
              Una democrazia deve garantire le idee di tutti. Idee che per essere espresse presumono il rispetto. Quindi le azioni che minano la dignità del prossimo e la qualità delle sue idee sono antidemocratiche e possono essere democraticamente limitate.
              Concretamente, le sue parole significherebbero la “libertà” di un razzista di negare l’adozione ad una coppia di colore o -come in questa caso- di un omofobo di negarla ad una coppia omosessuale. Entrambi non in base ad un giudizio motivato da fatti e circostanze, ma da pregiudizi e dogmi, che non sono un ostacolo alla democrazia perché impediscono il dialogo.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Ti sei contraddetto come un babbeo.
                Sei tu che sostieni l’epurazione per chi non aderisce alla “verità assoluta” degli “autorevoli studi”.

                • MicheleL scrive:

                  Gli studi dicono solo che non c’è ragione di pensare che una coppia omosessuale non possa essere di buoni genitori.

                  Nessuna verità assoluta ma una sentenza molto chiara della Corte Suprema della Florida.

                  Tutti hanno poi diritto a criticare, come io ho diritto a far notare perché si sbagliano.

                  Chi nega la libertà è chi la costringe dietro a verità assolute, per le quali finisce per demonizzare e quindi insultare il suo interlocutore, come accade molto spesso in questo forum dove abbondano i dogmi intoccabili pena valanga di improperi (cui talvolta rispondo, ma che mai uso per primo).

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Sempre a girar frittate, avrai un braccio che neanche Rambo.
                    Non me ne frega nulla dei tuoi studi farlocchi che non possono dimostrare un accidente di niente, visto che sono condotti con metodologie ridicole su campioni ridicoli che non si possono manco generalizzare a livello di bocciofila.
                    Ma tu li imponi come “verità” tanto da voler imbastire una vera e propria repressione nei confronti della gente che la pensa diversamente dalle loro artefatte conclusioni.
                    Sei tu che vuoi cacciare la gente per le idee che manifesta, perciò sei tu il dogmatico bigotto intollerante.
                    E sei pure sovversivo, visto che stiamo parlando di una democrazia dove da secoli vige la libertà di pensiero, non della Corea del Nord dove dovrebbero essere spediti a calci nelle devastate terga quelli come te.

                    • MicheleL scrive:

                      La sua ipocrisia è nauseante. Quelli che negano le evidenze (gli studi, le sentenze, le famiglie reali), per non ammettere che queste cose sono POSSIBILI (non verità assoluta) sono gli omofobi.

                      Gli omofobi dicono “NO” per principio alle adozioni gay. Dogma assoluto.

                      Gli studi dicono “siamo cauti, in base a migliaia di casi e di pareri autorevoli e indipendenti pare non ci siano differenze”. Per lei diventa tutto farlocco, tutti attivisti.

                      Chi è l’estremista? Chi dice “lasciamo che sia l’assistente sociale a decidere senza escludere nessuno a priori, perchè non ce n’è ragione” o chi dice “escludiamo qualcuno a priori, disprezzandolo”?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Non credo che qualcosa ti risulti più nauseante della tua faccia di bronzo quando ti guardi nello specchio su cui ami arrampicarti.
                      Sei tu che hai mostrato di approvare che la gente sia cacciata per le sue idee, nella stupida pretesa che le iniziative propagandistiche di attivisti ciarlatani vengano considerate verità tanto assolute e incontrovertibili da dover essere imposte con l’intimidazione violenta tipica dello stato etico totalitario.
                      E pensare che uno con le tue idee sovversive e antidemocratiche pretende pure di darmi del “terrorista”.

                    • MicheleL scrive:

                      Lei difende la pretesa di qualcuno di abusare di una funzione pubblica per impedire al prossimo di vivere la sua vita.

                      Da un lato c’è chi perde il lavoro che non vuol fare, e del quale abusa per ragioni ideologiche.
                      Dall’altro ci sono persone cui i suddetti negano l’accesso al matrimonio o il poter avere un figlio cui può garantire una buona famiglia.

                      Confonde ipocritamente vittima e carnefice.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      E’ lei che abusa della pazienza di chi legge!
                      La discriminazione di una persona per le sue convinzioni morali o religiose in uno stato di diritto è inaccettabile punto e basta.
                      Il giudice ha applicato la legge in scienza e coscienza, visto che nonostante tutti gli “autorevoli studi” civetta che lei strombazza, NON VI E’ a TUTT’OGGI ALCUNA PROVA SCIENTIFICA INCONTROVERTIBILE che due gay possano surrogare dei genitori meglio di due eterosessuali, perciò la sua rimozione è stata esclusivamente un arrogante atto di arbitrio del potere politico.
                      Provi a pensare all’eventualità che ad Alfano venga concesso il potere di rimuovere tutti i giudici gay-friendly.

                    • MicheleL scrive:

                      La prova incontrovertibile che qualcuno possa essere un buon genitore non esiste per nessuno. Lei mi ricorda i bianchi dell’apartheid che per far votare i neri gli chiedevano un test culturale in cui dovevano indovinare qualche bolle c’erano in un sapone!
                      Un giudice deve giudicare in base alle migliori nozioni possibile e così ha fatto la Corte Suprema della Florida. Il giudice in questione ha detto chiaramente che giudica in base a dogmi religiosi, quindi non può essere un giudice laico, altrimenti cosa facciamo? Ammettiamo i giudici che applicano la sharia? Ma si rende conto di come è condizionato ideologicamente? Lei non si rende conto della gravità delle conseguenze delle sue affermazioni, accecato dall’omofobia.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Dato che la prova incontrovertibile di essere buon genitore non esiste per nessuno, allora ne discende necessariamente che il giudice ha fatto il suo lavoro con retta coscienza ed è stato ingiustamente discriminato per ragioni di opportunità politica.
                      Punto.

                    • MicheleL scrive:

                      Ancora una volta, non si rende conto delle conseguenze del suo assolutismo.

                      Lei farebbe mettere tutti i bambini negli istituti perchè nessuno è il genitore perfetto (etero inclusi) solo per far dispetto ai gay. E ci mette pure un bel “punto”, come se non ci fosse nulla da discutere…

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Sei su un binario morto.
                      Infatti la butti sul patetico dei “bambini negli istituti” per divagare su cose che nessuno ha scritto.
                      Che il mezz’uomo voglia affidare figlioli a genitori perfetti te lo sei immaginato te per applicare la tua solita stantia tattica dell’uomo di paglia.
                      Il ragionamento te lo spiego io con termini adatti al tuo livello di comprendonio:
                      Il giudice ha applicato la legge usando come criterio la convinzione che un bambino sta meglio con una mamma e con un babbo che con due barbuti.
                      Siccome tale convinzione ad oggi rimane moralmente e scientificamente valida (e condivisa da miliardi di persone), al giudice che la pensa in quel modo è impossibile dare torto.
                      per questo chi lo ha mandato via lo ha fatto usando un potere arbitrario in spregio della di lui libertà di coscienza.
                      Va da sé che se tu approvi la sua discriminazione sei un illiberale e sovversivo.

                    • MicheleL scrive:

                      Un “siccome”! Miracolo! Vediamo un po’ cosa produce la mente del vecchio Sig. Stoppani: “tale convinzione ad oggi rimane moralmente e scientificamente valida (e condivisa da miliardi di persone)”

                      Moralmente? Le legge inglese che il giudice deve rispettare e far rispettare prevede le adozioni per le coppie omosessuali.

                      Scientificamente? Corte Suprema della California (per il sunto delle associazioni), e tutta la letteratura mondiale meno 2 o 3 ciarlatani.

                      Miliardi di persone? Dove? In Cina, Russia, India e Africa? Proprio posti civilissimi.

                      Ed ecco un chiaro esempio di cosa succede quando cerca di motivare quello che dice. Inizio a capire perchè le spara grosse senza mai argomentare, se ci provasse capirebbe da solo che razza di assurdità la sua omofobia le fa concepire.

                      Un giudice applica la legge dello stato laico, se vuole applicare quella divina va a fare il prete nei confessionali.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Tu di cosa prevede la legge inglese sicuramente non ne sai un beneamato, ma facciamo finta che tu abbia ragione.
                      Perciò, a dar retta a quello che tu dici la legge inglese non prevede che le coppie gay scavalchino automaticamente quelle etero in caso di adozione.
                      Perciò, se si tratta di scegliere tra una coppia gay e una etero non rimane che guardare al benessere del bambino.
                      Siccome a tutt’oggi non esiste alcuna prova CERTA che per un bambino sia un bene rinunciare alla MAMMA (o al BABBO), chi lo impone lo fa in modo arbitrario per motivi ideologici.
                      Ed è precisamente ciò che fa la tua corte della California (la cui giurisdizione non mi pare arrivi in Gran Bretagna, ma mi posso sbagliare visto che non sono un “esperto”) ed è ciò che fanno tutte le associazioni paraponzi.
                      P.S.: grazioso il tuo razzismo sottotraccia che ti fa dare la pagella in fatto di “civiltà” a popolazioni rispetto alla storia millenaria delle quali le istanze LGBischerosciolto sono l’equivalente di un peto di formica.

                    • MicheleL scrive:

                      Quello che non sa nulla della legge UK è lei, che come al solito mi accusa ma non fornisce nessun riferimento di legge, perchè se lo facesse si renderebbe conto di avere torto.
                      Torto come questo giudice, che invece di applicare la legge dello stato ha voluto applicare la sua personale “sharia” cristiana in sede giuridica.
                      Un bel benservito come va fornito a tutti quelli che pretendono di imporre ideologie religiose nel contesto dello stato, ovvero tutti fondamentalisti, siano essi bombaroli o mitragliette.

                      La corte della California come quella Suprema ovviamente non hanno giurisdizione in UK, che osservazione sciocca la sua, ma ovviamente poichè USA e UK condividono forse più di ogni altra coppia di paesi i valori civili e la cultura, pare evidente che il parere ha una forza che rende le uscite fondamentaliste di questo giudice ancora più palesemente anacronistiche e inaccettabili. Anche il geocentrismo ha dominato grazie all’ignoranza causata da scritture interpretate malamente (per non dire sbagliate): un errore commesso a lungo richiede una soluzione urgente, non di essere ripetuto perchè vi si è fatta l’abitudine.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Veramente io ho scritto che prendo per buono quello che hai scritto te, anche se sono sicuro che non ne sai una sega…
                      Sai io sono pigro e non ho il tuo tempo…
                      E comunque se è sciocco farti osservare che la Corte della California in questo contesto vale come quella del Belize, figurati quanto è sciocco tirarla in ballo.
                      Per il resto… Lo vedi da te che sei ridotto all’invettiva, eh poverino?

                    • MicheleL scrive:

                      Lei non è solo pigro, è manifestamente ignorante perché parla di cose che non conosce. La sentenza della Corte Suprema della Florida è esattamente sul l’omogenitorialità e il suo patetico tentativo di sminuirla paragondola ad una piccola nazione del centro America dimostra solo che non ha più argomenti.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Scusa tanto se la mia ignoranza non supera la tua.

      • Toni scrive:

        Te ne esci con la fesseria che richiamare l’eugenetica è terrorismo. Ti “indigna” (come ti impettisci … trullala ) che esistono esempi richiamabili di come cialtroni assassini in passato in nome dello “scientifico” hanno selezionato, sterilizzato ed abusato come meglio credevano? Se hanno trovato un ostacolo è perché hanno trovato persone che li hanno combattuti non cortigiani servili come te.

        Alla legge naturale credono chi ha creato civiltà non i talebani cultori “nichilismo giulivo totalitario” e/o i cultori del diritto ombelicale.

        Chi si è informato onestamente lo stabilisci tu con l’APA e con Rind et al (il famoso studio pubblicato dall’APA che individua una pedofilia che non reca danni )

        • MicheleL scrive:

          Sull’eugenetica e la pseudo scienza dei regimi veda la risposta a Stoppani. L’allergia alla scienza onesta e libera ce l’hanno i dittatori e gli estremisti, che non esitano a strumentalizzare e travisare un unico studio tecnico facendo il gioco dei pedofili per di infangare il lavoro di migliaia di studiosi autorevoli.

          • Giannino Stoppani scrive:

            E ovviamente la “scienza onesta” sarebbero gli autorevoli studi condotto da attivisti gay con la complicità di altri attivisti gay per dimostrare quanto è bello e istruttivo essere figli di genitori gay.
            Mentre chi osa dissentire viene ostracizzato.
            Chi vuole zittire chi non la pensa come lui deve marcire in galera.

            • MicheleL scrive:

              Lei si deve ridurre a insinuare, non ha alcuna prova che gli studi non siano stati condotti onestamente. Tra l’altro è pure omofobo, perchè per lei se uno è gay pare sia automaticamente disonesto (non ho mai detto che basta che Sullins sia un prete per screditarlo e gay non prenodno alcun “voto gay”).
              Gli studi sono tutti condotti da equipes (contro i solitaria e screditati ciarlatani omofobi solitari), in cui alcuni sono gay, come in ogni settore della vita pubblica.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Come al solito sei un bugiardo, perché io non ho parlato di gay, ma di “attivisti gay”, i quali notoriamente mentono come respirano per ragioni di propaganda.
                Come fai te.
                Perciò omofobo sarai te e lo stereotipo di tu’ ma’.

              • Toni scrive:

                Ma quale insinuare? Studi fatti su misura da attivisti gay che intervistano gay che a loro volta non vedono l’ora di farsi intervistare per farsi i complimenti da solo (una pratica abituale di cui tu hai dato più di un esempio). Fine della storia. Praticamente si stabilisce cosa è normale e si ritaglia l’occorrente per vestire il pupazzetto. Ho, per fare un esempio ancora più preciso: ladri che riscrivono il codice penale è stabiliscono che il rubare non è reato.

                • Toni scrive:

                  e* stabiliscono

                • MicheleL scrive:

                  Invenzioni. I ricercatori sono centinaia. A differenza dei “contro”, che si contano sulle dita di una mano e sono dettagliatamente sbugiardati assieme ai loro finanziatori.

                  • Samvise Gamgee scrive:

                    Non sono “dettagliatamente sbugiardati” manco per nulla.
                    Lei come al solito non sa di cosa parla.
                    L’unica cosa che è evidente è che Sullins e Regnerus hanno presentato i loro lavori in peer review e i loro studi sono i più ampi, dettagliati e seri finora svolti sull’argomento.
                    Quello delle associazioni LGBT e di chi le foraggia, è solo sudicio mobbing.
                    Per fortuna ci sono delle voci libere.

                    • MicheleL scrive:

                      Sullins non ha corretto per gli errori di classificazione della banca dati NHIS che ha usato, per cui delle famiglie con genitori eterosessuali instabili sono classificate erroneamente come omosessuali ( Sexual Orientation in the 2013 National Health Interview Survey: A Quality Assessment ). Inoltre non ha verificato se e quanto tempo questi bambini hanno vissuto in famiglie in crisi eterosessuali prima che il genitore omosessuale divorziasse ottenendo la custodia (realtà in declino, ma stiamo parlando di dati fino al 1997), critica non mia ma del Prof. Michael J. Rosenfeld della Stanford University.

                      Abbie Goldberg, professore alla Clark University di Stanford ha poi fatto notare che dal 1997 la situazione delle famiglie omogenitoriali in USA è cambiata enormemente, rendendo i dati vecchi di quasi 20 anni obsolete, soprattutto alla luce del problema sopra menzionato.

                      Infatti Sullins non è nuovo a funambolici tentativi di classificare le famiglie omogenitoriali, perchè se ne è uscito con uno studio in cui cerca di legare un disturbo dell’attenzione nei bambini -che è ampiamente ereditabile- all’orientamento dei genitori, e un altro in cui cerca di dimostrare che il lesbismo è legato a criticità familiari. Ma questi studi li ha pubblicati dove? Su riviste della Science Domain International, che fa parte di quelle nella “Beall’s list of predatory publishers” ovvero giornali che a pagamento pubblicano qualsiasi cosa.

                      ————-

                      Lo studio di Regnerus è stato confutato proprio da Sherkat, che su incarico dell’editore di Regnrus ha efficacemente evidenziato che:
                      1) Le affermazioni non sono supportate dai dati (le persone che studiato non sono omosessuali)
                      2) Non ha condotto ricerca originale (non ha raccolto i dati ma ha usato una banca dati commerciale disponibile online relativa ad un ridotto campione)
                      3) Ha ignorato gravi problemi dei suoi dati (percentuale di donne, di afro-americani e altre minoranze etniche non corrispondono a quella della popolazione, 26 donne hanno detto di aver fatto sesso vaginale prima dei 10 anni, 20 uomini che hanno fatto sesso con più di 100 donne, 16 donne con più di 100 uomini.
                      4) I revisori erano finanziati dallo stesso istituito religioso che ha dato a Regnersu 800.000$
                      Comunicato ufficiale del suo stesso Dipartimento:
                      “Il dottor Regnerus ha il diritto di effettuare le proprie ricerche e di esprimere il suo punto di vista. In ogni caso, le idee di Regnerus sono personali e non riflettono la posizione del Dipartimento di Sociologia della University of Texas di Austin. Né riflettono la posizione dell’American Sociological Association, la quale afferma che le conclusioni tratte dal suo studio sui genitori omosessuali sono FONDAMENTALMENTE VIZIATE sia dal punto di vista metodologico che intellettuale; afferma inoltre che la ricerca viene citata in modo inappropriato nel tentativo di colpire i diritti civili e le famiglie omogenitoriali.”

                      ——–
                      Questo sarebbe mobbing? O sono Sulllins e Regnerus che cercano di fare mobbing alle famiglie che non piacciono ai loro capi?

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Precisamente, si tratta di mobbing.
                      Perché quelli di Regnerus e Sullins sono gli unici studi metodologicamente degni di essere definiti tali e anche se certamente sono perfettibili (ad esempio le coppie omosessuali che si possono definire stabili anche secondo gli elastici criteri adottati sono sempre troppo poche per formare un campione veramente rappresentativo, ma questo è dimostrato essere un problema strutturale per tali unioni, specie se si tratta di coppie di maschi gay), sono mille volte meglio dell’immondizia propagandistica che gli anticristiani che sentenziano “bullshit” sui media per poi scrivere cose ben più miti nei loro “autorevoli audit” si guardano bene dal criticare.
                      Per essere chiari: se Sullins e Regnerus sono gli asini, Sherkat Crouch e Patterson e compagnia di giro sono i buoi che gridano “cornuti”.
                      E veda di finirla coi copia-incolla e scriva qualcosa che sembri frutto del suo ingegno.

                    • MicheleL scrive:

                      Se uno viene licenziato perchè mente non è mobbing, è giusto licenziamento.

                      Ha letto il rapporto Sherkat? Si rende conto di quali gravi falle si è reso responsabile Regnerus? Ha usato carcerati e prostitute come modelli de famiglia omosessuale!
                      Come di fa a non biasimare gli estremisti (e non i veri cristiani) che minano la scienza cercando di inquinarla con le ideologie?

                      Lei, come me, non è nessuno per dire che gli altri lavori non siano validi. Mentre contro i lavori di Regnerus e Sullins ci sono critiche dettagliate a autorevoli. Se poi lei vuole negare la realtà, faccia come le pare, ma di certo quello che dice non avrà l’affidabilità scientifica che evidentemente vorrebbe avere.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      E’ statisticamente dimostrato da molti studi autorevoli e pure da recenti gravi fatti di cronaca che gli omosessuali hanno una vita gravemente disordinata ed eliminare certe categorie non corregge i dati, ma li AGGIUSTA.
                      Comodo, eh?
                      Del resto pure il famoso rapporto Kinsey fu condotto su carcerati e prostitute.
                      Purtroppo le unioni omosessuali che possono ambire al minimo sindacale di stabilità per essere definite surrogati “famiglie” si devono cercare col lanternino anche nella ultra evoluta società americana.

                    • MicheleL scrive:

                      Lo stesso lo trova sui neri negli USA, in termini di incidenza di crimini ad esempio. Un buon motivo per escludere i neri dalle adozioni? Pensa che Tim Cook di Apple o Xavier Bettel del Lussemburgo siano dei pervertiti?

                      Il rapporto Kinesy riguardava anche la vita carceraria, per questo era anche svolto nelle carceri. Non come Regneurs che ha usato carcerati e prostitute come modelli di famiglie.

                      Lo vede che ragiona per pregiudizi e questo non le permette di distinguere il vero dal falso?

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Lei non ha capito niente, ma la cosa non mi meraviglia.
                      Io parlavo del disordine già da tempo statisticamente rilevato nello “stile di vita gay” per motivare il fatto, per lei increscioso, che tra i genitori gay fossero annoverati carcerati e prostitute.
                      Dal rapporto Kinsey normalmente si induce la percentuale dei gay sulla popolazione, e le associazioni LGBT ci fanno tanto affidamento da criticare pure l’ISTAT quando rileva dati in disaccordo con esso.
                      Quindi se le sconfinferano i carcerati di Kinsey si tenga anche quelli di Regnerus e Sullins.
                      Ad associare il dato sul disordine sociale dei gay alla loro capacità genitoriale ci ha pensato lei di sua iniziativa.

                    • MicheleL scrive:

                      Riuscire a seguirla è molto difficile perchè lei fa passaggi assurdi, come quello su Kinsey.
                      Kinsey ha usato carcerati per parlare di carceri (e nessuno oggi usa più la sua stima del 10-20% seriamente), ma non mi sorprende che per lei questo giustifichi e ammetta assurdità e falsità come quelle di Regnerus che usa i carcerati come modelli di famiglia. Come fa ad usare in questo modo due pesi e sue misure?!

                      Se voleva insinuare dunque che li studi non siano affidabile perchè negherebbero che una fetta della popolazione omosessuale sia soggetta a relazione instabili, si sbaglia, perchè questo nessuno lo nega.

                      La realtà è che una popolazione vittima di pregiudizio, come quella di colore, soffre e i risultati poi si vedono. Ma questo non significa che ogni nero sia un criminale e ogni gay viva relazioni precarie. Lei vuole alimentare questo pregiudizio, non constata la realtà.

                      La critica all’ISTAT infatti è venuta da Avvenire, ovvero dai vescovi, perchè ISTAT ha detto semplicemente che a causa dell’omofobia non è possibile fare una statistica affidabile sull’omosessualità.

                      Con quale coraggio può difendere Regnerus e Sullins dopo che persino il dipartimento di Regnerus ha preso le distanze, dopo che Sherkat ha dettagliato le falle e dopo che lo studio, con gli stessi dati e sulla stessa rivista, è stato rifatto e contraddetto, io davvero non posso che interpretarlo con una ottusa omofobia che le impedisce di ammettere la realtà.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Evvai pure l’Hobbit l’hai catalogato “omofobo”!
                      Allora vuol dire che t’ha fatto vedere i sorci verdi!
                      Eppure se avessi studiato un pochino di statistica (e tu fossi almeno un pochino onesto) lo ammetteresti che gli studi di Sullins e Regnerus, nonostante il fuoco di fila del discredito gaio, nelle loro inevitabili imperfezioni sono metodologicamente superiori mille volte alle emerite porcate che ci propini scopiazzando dal blog della sezione arcigay della Columbia?
                      Ma di’ un po’, andando un tantino nello specifico, ma tu lo sai di cosa parli?
                      Perché se non capisci cosa c’entrano i criteri adottati da Kinsey con le critiche di Sherkat…

                    • MicheleL scrive:

                      E chi è l’esperto di statistica con competenza in metodi di indagine sociologica che difende Sullins e Regnerus? Gay anche tutti quelli del suo dipartimento?

                      Ma perchè non fate come gli islamisti e ammettete di non aver alcuno spessore scientifico, rintanandovi dietro ai vostri dogmi? Quello è il vostro posto.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ma no, MicheleL, per ridurre un povero asino al ricorso all’invettiva cialtrona sui “dogmi” non serve certo essere “esperti”, basta avere studiato solo un pochino le materie su cui tu, invece, ti ostini a voler pontificare credendo di supplire all’insipienza con la sicumera e col copiaincolla.
                      Comprati un manuale di statistica e leggitelo, così finalmente ti rendi conto di quello che scrivi.

                    • MicheleL scrive:

                      E lei pensa che basti un manuale di statistica per diventare ricercatore in sociologia? Anche questo prova che lei è un ignorante in materia.

                      Io non predico nulla, ma riporto fedelmente testi con riferimenti autorevoli. Quello che predica è lei -arrogante- che da perfetto incompetente pretende di screditare i massimi esperti perchè sa scrivere “inferenziale” dopo “statistica”. Ci ha provato a citare qualche esperto e si è visto com’è andata: ciarlatani (con dettagli precisi contro il loro mobbing verso le famiglie sgradite ai loro finanziatori) o testi obsoleti smentiti dai progressi degli stessi autori.

                      Poi capisco che per lei sia difficile muoversi nel deserto scientifico e intellettuale dell’omofobia, ma ovviamente non mi fa pena affatto.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      No caro, io non penso che basti un manuale di statistica per diventare ricercatore in sociologia.*
                      Io sono sicuro però che la sua lettura, insieme a un pochino di onestà intellettuale, ti eviterebbe diverse figure escrementizie (sì, lo so che tanto a te la cosa non ti tange) e, soprattutto, a noialtri una quantità incommensurabile di paraponzi.
                      Infatti, riportare “fedelmente testi autorevoli” senza aver studiato vuol dire solo fare stupido copia-incolla senza capire una mazza di quel che si scrive.
                      Capito?

                      * e chi se non tu poteva scrivere una bischerata tanto solenne?

                    • MicheleL scrive:

                      Lei proprio non ci arriva. Per criticare un ricercatore serve un ricercatore. Lei non lo è ma giustifica le sue critiche son la lettura di un manuale di statistica, fatto ovviamente non sufficiente. Se ho riportato male delle frasi, riporti quelle giuste, come io faccio speso quando lei o altri provate furbamente a incollare sciocche manipolazioni. D’altra parte per i non esperti ci sono testi divulgativi come la posizione ufficiale desumibile dal sito di APA, AAP e pure le sentenza della Corte Suprema della Florida, che non lascia spazio a dubbi.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Giannino, lo lasci perdere, questo signore non sa cosa dice.
                      Come ho scritto più sotto, costui ci vuol far credere che si possa andare in automobile sulla luna e vuole che venga Neil Armstrong a dirgli che è impossibile.

                    • MicheleL scrive:

                      Per restare sul tema, invece voi omofobi sembrate proprio quelli che cercano, in spregio alle evidenze innegabili, di negare lo sbarco sulla luna.
                      La realtà è chiara, sancita dagli esperti più autorevoli e persino in alte sedi giuridiche. Non resta anche a lei di fare il bullo e cercar di screditare me nel disparato tentativo di negare l’evidenza, che purtroppo per lei io riporto con chiarezza.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Tanto non ti considera nessuno.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Il 19 marzo 2016 alle 16:13 il “signor” MicheleL ha scritto (qui sopra):
                “non ho mai detto che basta che Sullins sia un prete per screditarlo”
                E invece…
                Il 13 aprile 2015 alle ore 12:37 il suddetto “signore” ha scritto:
                “Sullins è un reverendo, che quindi non può essere considerato privo di condizionamenti ideologici, dato che ha preso i voti.”
                (Le unioni civili sono, di fatto, nozze gay da Tempi.it)
                Ergo il “signor” MicheleL è un bugiardo.

                • MicheleL scrive:

                  La sua puntuale conoscenza di quello che scrivo mi lusinga ma non mi sorprende. So meglio di lei quello che dico, infatti ho detto “non basta” e non mi sono mai fermato a quello come lei ed altri si ferma al fatto che un ricercatore sia gay. Le cririche a Sullins derivano da autorevoli sociologi. Il fatto che sia un prete chiude il cerchio.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Solita stupida arrampicata sugli specchi.
                    Inutile spiegare perché e per come, la gente sa leggere e non è stupida come tu credi che sia.
                    Tanti saluti.

                  • Samvise Gamgee scrive:

                    Le critiche a Sullins sono strumentali e capziose, e anche prendendole per buone quello di Sullins è il più ampio ed efficace studio fatto finora e dal punto di vista strettamente metodologico vale più di tutti gli studi burletta messi insieme.
                    Ma a che serve spiegarlo a uno che, come si capisce da questi commenti, nega pure l’evidenza?

                    • MicheleL scrive:

                      V. critica dettagliata sopra.

                      Come si spiega che se i risultati di Sullins sono tanto chiari, non tornano che in studi di disonesti come Regnerus o Loren marks? Come si spiega che ci sono invece oltre 70 studi di senso opposto?

                      Ha letto la sentenza della Corte Suprema della Florida? Chi è che nega l’evidenza?

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      La solita minestra. Niente di nuovo.

                    • MicheleL scrive:

                      Infatti Regnerus e Sullins non sono mai stati affidabili. Neghi pure l’evidenza, siamo arrivati allo stesso punto a cui arrivo molto più velocemente quando discuto con gli islamici: “no, perchè lo dice il dogma”.

                      Poi per fortuna qui non vide la sharia e quindi la verità può emergere.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      La prerogativa di negare l’evidenza la lascio volentieri a lei e agli altri propagandisti ignoranti da tastiera.

                    • MicheleL scrive:

                      Io cito la Corte Suprema della Florida e i massimi esperti del settore. Quelli che fanno propaganda sono quelli che negano questi fatti come significativi.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Lei cita, io Tarzan.

                    • MicheleL scrive:

                      Visto la figura che ci fa, le lascio volentieri l’ultima parola.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Bravo MicheleL(iar).
                      E’ quel il cattivone di Hobbit che ha fatto la figuraccia perché tu gli hai dato il solito magistrale “scacco dialettico” a forza di paraponzi in cui dimostri di non capire un tubo.
                      Se te lo ripeti cento volte prima di dormire chissà che tu non sogni Sherkat in fuga sul Pordoi che stacca Coppi e Bartali…

      • Antonio scrive:

        Caro Mengele credo che in teologia sei debole. La legge naturale non è quella divina dice solo che i figli non li fai con il “retto” ma con un naturale rapporto tra uomo e donna. Eugenetica e selezione della razza LGBT sono state create dal totalitarismo umano
        Per quanto riguarda le tue leggi farlocche citate informati meglio sono state abrogate i dati su cui si basava la ricerca erano falsi.

        • MicheleL scrive:

          Lei basa i suoi ragionamenti sul retto e non sorprende infatti che le basti la sua immaginazione per confutare sentenze e studi. La natura é ben più complessa e poliedrica di quello che certuni con la verità in tasca millantano. Citi ebbene queste sentenze e studi “contrari” (è la seconda volta che glielo chiedo) o sarà evidente che lei mente e sa di avere torto perché si riduce a farlo.

          • Toni scrive:

            Per quanto possa essere complessa la natura certo è che dal “retto” non escono bambini. Su questo possiamo essere d’accordo e non occorre nessuna immaginazione. La complessità e poliedricità c’è se si pensa che in natura esiste di tutto (incesto , stupro, pedofilia ecc) solo che ciò che è valido per la naturalezza dell’omosessualità se si porta a far constatare che il medesimo argomento vale per le altre inclinazioni… ci si indigna, tu fai il musetto, ed accusi di cattiveria. Non solo, vorresti farli arrestare o multare, comunque rovinare.

            ad Antonio:
            Antonio , attento, che il nostro MicheleL se continui con il “retto” non ci vuole molto che sei spinto da una insano desiderio che vuoi entrare nell’armadio della sua camera da letto. Quando gli si rimprovera che è un “professionista calunniatore” non è per un capriccio, ma perché esiste una solida letteratura a riguardo.

            a MicheleL
            ho replicato ai tuoi interventi, stranamente non passano, ed in effetto non ho detto nulla di nuovo che tu non sapessi già: la mia stima per te, come sei veritiero, come sei umile e buono nei sentimenti, come ami tutti.

            • Antonio scrive:

              Caro Toni con gli esaltati logorroici LGBT come MicheleL potremmo fare centinaia di pagine ma sarebbe fatica sprecata perchè ragionano proprio con il “retto” solo perdita di tempo, si estingueranno naturalmente basta aspettare.
              Pero comprendo ( e naturalmente non condivido non voglio passare per violento ) perchè vengono gettati dai tetti dall’isis è l’unico modo per zittire queste petulanti e saccenti zabette!

  6. Filippo81 scrive:

    E’ l’inghilterra stessa che tende a diventare sempre più intollerante e illiberale con tutte le voci fuori da coro.

  7. GeertWilders4president scrive:

    Io sono a favore dell’adozione dei bambini anche da parte di coppie gay, tuttavia quanto è successo qua dimostra l’intolleranza e l’incapacità di accettare opinioni diverse da parte dei ben noti sinistroidi.
    Anche se poi questo giudice dovesse tacere, o dire il contrario di ciò che ha detto, la sua opinione non cambia solo perchè 4 dittatorncoli da strapazzo non accettano opinioni diverse dalla loro.

    Sono quelli che picchiano i gay che vanno puniti, non chi ha un opinione poco popolare.

  8. Nino scrive:

    Trattandosi di un caso di adozione non si riescono a trovare molte informazioni, ma qualcosa si trova. Premesso che in Gran Bretagna è possibile per una coppia omosessuale adottare legalmente dei minori, e che nel 2014 una adozione su 12 in Gran Bretagna ha avuto come adottante una coppia omosessuale, quello che dovrebbe essere accaduto è che, nell’ambito di una pratica di adozione, dopo che gli assistenti sociali avevano illustrato la loro relazione sul caso specifico, Page e gli altri componenti del collegio giudicante si sono riuniti per decidere se dare il via libera all’adozione o meno.

    In quel contesto il giudice Page avrebbe espresso un parere negativo motivandolo con la omosessualità della coppia in oggetto. E’ questa posizione che è stata censurata in quanto in contrasto con la legge del Regno Unito.

    Nel documento di motivazione che è linkato all’articolo è detto chiaramente che il giudice si è fatto influenzare dalle sue convinzioni religiose piuttosto che dalle evidenze (dove per evidenze si fa riferimento alla relazione degli assistenti sociali) e questo è considerata una seria cattiva condotta.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Se la decisione si deve basare sull’opinione degli assistenti sociali, a che serve un giudice?

      • Nino scrive:

        Gli assistenti sociali hanno il compito di rilevare e riportare un quadro oggettivo, facendo riferimento a riscontri sul campo, non opinioni. Il giudice, in base alla “fotografia” scattata dagli assistenti sociali, decidono. Così come sono le forze dell’ordine che fanno le indagini e riportano i risultati ed è il giudice a decidere cosa fare in base al risultato delle indagini.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Giusto, l’assistente sociale non riporta opinioni, ma oracoli, e allora a che serve scomodare un giudice? Basta un notaio.

          • Nino scrive:

            Riporta osservazioni, quindi nè opinioni nè oracoli. E ci vuole un giudice (e non un notaio) che giudichi in base ai dati che gli vengono messi a disposizione

            • Giannino Stoppani scrive:

              E quindi deve giudicare, non prendere atto.

              • Nino scrive:

                Certo deve giudicare, ma secondo la legge. E se la legge inglese dice che una coppia omosessuale può adottare, la omosessualità non può far parte dei criteri di giudizio (nè in negativo nè in positivo), mentre Richard Page ha fatto proprio questo.

                Se per legge una coppia etero a prescindere dal colore della pelle ha la possibilità di adottare, non si può usare il colore della pelle come discriminante per decidere su una adozione (e infatti non si usa)

                • Toni scrive:

                  Mi piace la tua lucida analisi. trovo bekka una certa solennità: Certo deve giudicare, ma secondo la legge.. In Italia, diventi più morbidone, dove la legge può per te essere messa sotto i piedi, per inventare registrazioni farlocche e riconoscimenti di adozioni a gay in spregio a tutto.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Tocca al giudice decidere le modalità dell’adozione nel supremo interesse del bambino. Il fatto che anche le coppie omo possono adottare (che non ho voglia di accertare) non vuol dire automaticamente che esse debbano essere preferite alle altre.

                  • MicheleL scrive:

                    Ma quando un giudice dice “siccome sono cristiano penso che il comportamento omosessuale sia sbagliato” perde la sua imparzialità e obiettività e quindi può fare il curato anziché il giudice se vuole servire la legge divina e non quella dello stato laico.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      In una democrazia un giudice è un cittadino come gli altri e come tale ha pieno diritto a coltivare le proprie convinzioni personali su fede, politica, inclinazioni sessuali e squadre di calcio.
                      Siccome sulle coppie gay nessuno scienziato può dirsi in grado di dare torto al giudice se non in base a convinzioni personali analoghe a quelle del giudice stesso, non si può affermare che il funzionario abbia disapplicato la legge se non commettendo un grave arbitrio verso la libertà e i diritti del cittadino.

                    • MicheleL scrive:

                      Un giudice di deve basare su cose tangibili, non su dogmi. Gli studi ci sono e sono solidi (Corte Suprema della Florida) e la legge dello UK riconosce le adozioni anche per le coppie omosessuali. Il giudice, come ogni cittadino, rispetta le leggi, non se le inventa.
                      Se vuole dettare leggi morali, faccia il prete o ci troveremo con giudici islamici che applicano i principi della sharia senza che nessuno possa criticarli. E’ questo che vuole?

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      La corte suprema della Florida non ha giurisdizione in alcun campo scientifico.
                      Gli studi ci sono, ma per le loro modalità metodologiche non possono fornire la prova incontrovertibile di un bel niente, salvo riempire di chiacchiere i dossier delle associazioni LGBT.
                      Su un’altra pagina di questo giornale si dà conto di una giudice minorile che, sulla base delle proprie convinzioni personali ha attuato una più che discutibile forzatura della legge italiana sulle adozioni facendo adottare un bambino da due uomini che sono ricorsi a maternità surrogata.

                    • MicheleL scrive:

                      Infatti la Corte non ha autorevolezza scientifica, ma socialmente può ben dire che le evidenze scientifiche sono rilevanti.

                      Quello senza alcuna autorevolezza scientifica e giuridica è lei, che però ha l’arroganza di liquidare la letteratura scientifica e la capacità di discernimento di una Corte Suprema, con la sua personale omofobia.

                      Quelle sopra sono fonti autorevoli e la magistratura italiana (e non solo) è da anni che tratta di queste famiglie e inizia, anche grazie alle evidenze scientifiche e sociali, a capire cosa occorre fare per favorire la giustizia sociale, in un mondo globalizzato dove esistono esperienze sociali analoghe pluridecennali, ovviando alla paralisi della politica stretta nella morsa delle ideologie dogmatiche.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Miche’ non ti basta far la figura del somaro parlando di statistica senza saperne un cappero che è uno?
                      Ora ti cimenti anche su quello del diritto?
                      Non era compito specifico della tua versione bisunta atteggiarsi a leguleio?
                      Lo Hobbit, la tua “letteratura scientifica” mica te l’ha “liquidata”, l’ha messa al posto suo: piccoli studi su campioni di convenienza con bias ideologici grossi come case, che servono solo da pezze d’appoggio alla propaganda (non a caso negli statuti delle associazioni lgbischerosciolto c’è scritto di finanziare la ricerca!).
                      Ma di qui a “dimostrare” che due barbuti possono sostituire egregiamente una MAMMA… Hai voglia di paraponzi!
                      E non ti rendi manco conto quanto sei ridicolo quando applichi il tuo strabismo intellettuale al diritto: così il giudice cristiano non può applicare la legge tenendo conto delle sue convinzioni, mentre quello italiano fa bene ad assecondare le proprie convinzioni pro lesbogayuteroinaffittopedoporno disapplicando la legge (o giù di lì).
                      Sei una macchietta.

                    • MicheleL scrive:

                      La Corte Suprema della Florida ( Third District Court of Appeal State of Florida, July Term, A.D. 2010 Florida Department of Children and Families, Appellant, vs. In re: Matter of Adoption of X.X.G. and N.R.G):
                      “Le relazioni e studi documentano che NON CI SONO DIFFERENZE tra la genitorialità omosessuale o il benessere di questi bambini. Queste evidenze sono suffragate e approvate da:
                      the American Psychological Association,
                      the American Psychiatry Association,
                      the American Pediatric Association,
                      the American Academy of Pediatrics,
                      the Child Welfare League of America and
                      the National Association of Social Workers.
                      Di conseguenza, sulla base della natura ROBUSTA delle evidenze disponibili in questo ambito, questa Corte è convinta che la questione sia ampiamente FUORI DISCUSSIONE e che sarebbe IRRAZIONALE sostenere il contrario; il MIGLIORE INTERESSE del bambini non si preserva proibendo l’adozione alle coppie omosessuali.” (maiuscolo aggiunto dal sottoscritto)

                      In UK la legge ammette anche gli omosessuali alle adozioni, il giudice deve obbedire a questo principio.

                      Dov’è l’esperto che sostiene le sue critiche “scientifiche”? Lei? L’esperto di statistica? 😀

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Vedi come ti sei ridotto?
                      Non ti rimane che copiaincollare il solito post in cui fai l’elenco delle associazioni di natura politica politicante che per tornaconti vari approvano l’agenda LGBTpedoporno.
                      Ma le carte sono scoperte e mettere in maiuscolo le parole non le fa diventare vere.
                      Gli autorevoli studi sono emerite pinzillacchere destinate al massimo per fare da pezze d’appoggio alla propaganda gaia delle quali gli stessi autori ammettono la scarsa portata scientifica.
                      E’ inutile che ironizzi con tanto di faccina, io non i atteggio a “esperto”, anche se, purtroppo per te, un pochino di statistica inferenziale l’ho dovuta praticare.
                      Tu devi considerare una buona volta che c’è tanta gente tra quelli che leggono tempi che condivide con me questa triste condizione (io tra quelli che ti hanno risposto per le rime ne ho individuati diversi)
                      E tu pretendi di darla a bere a tutti questi coi tuoi paraponzi?
                      Ma il brutto (per te) è che per capire che uno studio realizzato senza base probabilistica chiedendo a un manipolo di attivisti gay la loro “obbiettiva” opinione su come la cavano facendo i felici genitori gay ha il valore scientifico di una bucciata di cocomero, non serve neanche aver studiato la statistica.
                      Basta essere onesti.

                    • MicheleL scrive:

                      Lei è ridicolo, non sa ragionare e infatti si contraddice.

                      “Gli autorevoli studi sono emerite pinzillacchere” … “io non i atteggio a “esperto”, anche se, purtroppo per te, un pochino di statistica inferenziale l’ho dovuta praticare

                      Quindi lei non è esperto, ma può liquidare gli esperti. E questo come lo fa, se non è esperto? Perchè ha il suo dogma? Perchè la verità in tasca e tutti devono credere? Perchè su Tempi tutti le danno ragione? Non tutti, evidentemente, perchè c’è una vocina che ricorda a lei a tutti gli altri che la realtà è diversa dai dogmi che pretendono di conoscerla.

                      E io mi sarei ridotto tanto male da citare Corti Supreme e le più autorevoli riviste scientifiche. La pena la provo solo per l’omofobia sua e di altri che in questo forum non riescono ad accettare che non hanno alcuna ragione per essere omofobi, ma si sa che le paure sono difficili sa sconfiggere. Ma io ho pazienza e come vede pure determinazione.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ma sì che posso liquidare come pinzillacchere i tuoi “autorevoli studi”.
                      Perché è così si debbono catalogare sul piano metodologia statistica!
                      Se avessi letto il tuo bel manualetto di statistica e fossi minimamente onesto, te ne renderesti conto anche te, o impavido cavaliere senza macchia che vuol sconfiggere l’omofobia a forza di paraponzi!
                      Poverino.

                    • MicheleL scrive:

                      E rieccolo con la panzana che basterebbe un manuale di statistica per criticare uno studio di sociologia. Trovi allora un esperto di sociologia che ovviamente conosce molto meglio di lei e me la statistica e conferma le sue affermazioni. Non lo trova? Allora le sue sono confermate come panzane.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Scusi sa, ma lei è in grado di intendere e di volere?!
                      Se per fare una ricerca di sociologia, di biologia o di astronomia si usa la statistica come strumento di analisi, chiunque abbia studiato tale materia è perfettamente grado di dire la sua con cognizione di causa su come tale strumento è stato impiegato e sulla natura dei risultati ottenuti.
                      Ma forse lei, non sapendo di cosa parla, non si rende neanche conto di essere nella posizione di quello che vuole far credere che si possa andare sulla luna in automobile e pretende che sia un astronauta a spiegare che è impossibile.

                    • MicheleL scrive:

                      Lei ignora che stiamo parlando di ricerca peer-reviewd, quindi esperti, oltre che di statistica, anche di sociologia, psicologia e medicina, hanno vagliato le ricerche in questione.
                      E’ quindi evidente che non basta il parere di un incompetente che pensa di poter criticare le ricerche che non gli aggradano solo perchè sa scrivere “inferenziale” dopo “statistica” per invalidare lavori che hanno caratteristiche scientifiche e tecniche tali che un dottorato di ricerca specifico è necessario non solo per condurle, ma anche per criticarle.

                      Se infatti le falle fossero così evidenti come lei sostiene, ovvero bastasse una generica competenza in statistica, si moltiplicherebbero le voci di esperti che avanzano dubbi (come nel caso di Regnerus), ma ciò non accade, lei non può citare nessun esperto autorevole, e quindi non può che dedurne che non è la statistica che motiva il suo giudizio, ma l’omofobia che motiva il suo pregiudizio.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Poverino, quanti paraponzi ti tocca inventare, mentre se ti mettessi una buona volta a leggere un manualetto di statistica…
                      Ti spiegherò la faccenda con una similitudine che forse puoi capire anche te, se provi ad essere onesto, però:
                      la mia vecchia Panda la posso far revisionare pure ai meccanici della Ferrari, ma una Panda rimane e nessuno degli ingegneri che l’hanno progettata e dei meccanici illustri che l’hanno revisionata però si sognerebbe di correrci in formula uno.
                      Tu e la Corte Suprema della California, invece, ci volete far credere che ci avete vinto il campionato del mondo con tre corse di anticipo.
                      Capita l’antifona?

  9. Diego Piergrossi scrive:

    L’articolo verte sul Giudice Britannico, Richard Page che è stato rimosso per aver giudicato contro il Pensiero unico imperante. E’ stata commessa una grave discriminazione che non trova eco perché ad esserne colpito è un cristiano. Questo è il fatto grave, gravissimo che non può non indignare comunque la si pensi…essere discriminato perchè cristiano! Venendo all’Utero in affitto o alla cd Maternità surrogata…in Italia…la situazione giuridica è ad oggi la seguente… La surrogazione eterologa, alias “utero in affitto”, alias maternità surrogata, alias surrogacy… (omettendo gli aspetti tecnici e semplificando…ovviamente ) E’ VIETATA DALLA L. N.40/2004 , anche dopo il recente intervento della Corte Costituzionale (Sent. n. 162/2104), che ha dichiarato incostituzionale il divieto alla fecondazione eterologa. Tale assunto è stato ulteriormente confermato dalla Sentenza della Cass. 11 novembre 2014 n. 24001, che ha ribadito come la c.d. “surrogazione di maternità” è vietata nell’ordinamento italiano perché anche contraria all’ordine pubblico. Questi i fatti in sintesi: una coppia italiana si era recata in Ucraina per avere un figlio a mezzo utero in affitto (maternità surrogata) , a seguito di ciò era stata denunciata per alterazione di stato civile. Per decisione del Tribunale dei Minori di Brescia, il figlio è stato loro sottratto e affidato a una struttura protetta. La Corte d’appello ha confermato la sentenza e, Il 10 novembre 2014, la Corte di Cassazione – chiamata per la prima volta a pronunciarsi su un caso di maternità surrogata– ha statuito che il minore è stato legittimamente sottratto ai sedicenti genitori che erano andati in Ucraina con lo scopo di ottenerne uno tramite la pratica vietata, affidato ad una struttura protetta in Italia, e dato in adozione, poiché “l’ordinamento italiano contiene un espresso divieto, rafforzato da sanzione penale, della surrogazione di maternità” e perché “madre è colei che partorisce. La Corte di Cassazione, ha, poi, chiarito ulteriormente che: “La maternità surrogata è vietata dalla legge, il giudice non ha margine di discrezionalità, la scelta in materia spetta al legislatore”. L’unico legame genitoriale diverso dal biologico rimane, pertanto in Italia, solo quello previsto dall’adozione. Inoltre il 9 dicembre 2014 il Tribunale di Cremona ha condannato la coppia a 3 anni e 4 mesi per il reato di alterazione di stato di minore. QUESTI SONO I FATTI IN ITALIA! Mi permetto di osservare, però, ancora una volta come il problema evidenziato non sia tanto quello inerente lo stato giuridico in Italia quanto la crescente e dilagante CRISTIANOFOBIA che ha colpito anche la Gran Bretagna.

    • MicheleL scrive:

      Gentile Deigo,
      per i giudici il pensiero è unico e imperante, ed è la legge. Non esistono due pesi e due misure e -idealmente- cambiando giudice la sentenza non deve cambiare perchè la legge è uguale per tutti. La legge UK prevede che anche le coppie omosessuali possano adottare, quindi è evidente che l’essere omosessuali non può essere una preGiudiziale (il maiuscolo apposta per sottolineare il giudizio) e il giudice non deve tenerne conto, perchè spetta tuttalpiù ai servizi sociali valutare.
      Quindi un giudice che anzichè la legge dello stato pretende di conoscere e applicare una legge “divina”, prende i voti e giudica nel confessionale.
      Quanto alla gestazione per altri, le sentenze cui fa riferimento non riguardano la bontà dei genitori, ma l’aggiramento di norme ed evidenziano un vuoto legislativo di una situazione quanto meno contrastata, visto che ci sono altre coppie che sono state riconosciute, di cui una recente di padri dal Canada. A tal riguardo consideri che:
      1) Genitorie non è chi partorisce, infatti in Italia una donna può disconoscere il bambino che verrà dato in adozione è avrà così dei genitori.
      2) Gli omosessuali possono essere buoni genitori, come evidenzia una ampia letteratura medico-scientifica non controversa e pure l’esperienza di migliaia di famiglie.

      L’interesse della vita è di venire al mondo e di essere accudita da genitori capaci ed amorevoli. Questo interesse deve essere tutelato, anche dallo Stato e dalle sue leggi aldilà delle ideologie e degli interesse di potere morale. Se in Europa esiste una cristainofobia è solo una risposta alle fobie indotte da religiosi estremisti, come l’omofobia e la misoginia. Se le religioni imparassero la via della pace, della laicità dello stato, tutti potremmo convivere in pace.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Via, non ti cimentare in cose più grandi di te.
        Secondo la legge italiana la genitrice è precisamente chi partorisce.
        Il fatto che una mamma scelga di rinunciare alla maternità non vuol dire che possa vendere il proprio figlio al miglior offerente.
        L’ampia letteratura è composta da studi di poco valore scientifico quando non manifestamente alterati ideologicamente
        Il bambino ha diritto ad avere una MAMMA e un BABBO e chi glielo nega per denaro o per perversa ideologia lo fa arbitrariamente e ne sconterà pesantemente le conseguenze prima di quanto creda.

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