Google+

Fecondazione. L’Australia propone la selezione genetica dei figli in base al sesso per «riequilibrare» le famiglie

settembre 11, 2015 Leone Grotti

La nuova proposta è contenuta nelle raccomandazioni etiche sulla fecondazione assistita presentate dal Consiglio nazionale per la sanità e la ricerca medica

fecondazione-assistita-maschi-femmine-shutterstock_97962044

I bambini saranno sempre più qualcosa da ordinare da un listino, come le pietanze da un menù. Almeno in Australia, se verranno accettate le raccomandazioni etiche sulla fecondazione assistita presentate dal Consiglio nazionale per la sanità e la ricerca medica (Nhmrc).

«SELEZIONE DEL SESSO». Secondo il Nhmrc, infatti, è giunto il momento di offrire alle coppie «normali», cioè a quelle che non hanno problemi di fertilità né sono composte da portatori di malattie genetiche, la possibilità di ricorrere alla fecondazione insieme alla diagnosi pre-impianto. E che cosa se ne dovrebbero fare? L’unico scopo è quello di dare a queste coppie la possibilità di scegliere il sesso del nascituro. Il sesso dei bebè, per dirla con Le Monde, diventa così «à la carte», personalizzato, e la pratica avrà il nome ufficiale di «selezione del sesso per motivi non medici».

EMBRIONI SCARTATI. La tecnica che verrà utilizzata per selezionare il sesso è finora servita in Australia solo per evitare al nascituro malattie genetiche gravi: venivano individuati gli embrioni sani da impiantare nell’utero, mentre gli altri venivano scartati. Ora, ad essere distrutti o usati come cavie per la scienza, saranno invece gli embrioni che presentano il sesso non desiderato dalla coppia.

LE MOTIVAZIONI. Le autorità etiche australiane, fino ad oggi, hanno sempre sostenuto che «l’entrata nella vita di un bambino non deve essere condizionata dal suo sesso». Ma inserendo una prima deroga («salvo quando ci sia il rischio di trasmissione di una malattia genetica grave») si è aperta la strada a questa nuova proposta, accompagnata da motivazioni deboli e fataliste.
Secondo gli “esperti” etici, infatti, poiché molti australiani già si recano all’estero per accedere alle cliniche statunitensi, thailandesi o cipriote che mettono a disposizione dei compratori la possibilità di scegliere il sesso del nascituro, e poiché «molte di queste cliniche non offrono la stessa qualità di trattamento disponibile in Australia, esponendo le persone a rischi, oltre che alla possibilità che i figli non nascano», allora bisogna offrire la nuova tecnica anche in Australia. Nessuna considerazione etica viene offerta al pubblico, solo l’impressione del corso ineluttabile che ha preso la società e che bisogna assecondare.

COME CINA E INDIA. Un sostenitore della proposta, Ian Olver, direttore del Samson Institute for Health Research, sostiene che così le famiglie numerose con bambini tutti di un solo sesso potranno avere la possibilità di «riequilibrarsi». Né lui, né le autorità del Nhmrc sembrano temere che l’Australia diventi come la Cina (dove mancano 40 milioni di bambine) o l’India, dove la preferenza culturale per i maschi ha portato alla costante eliminazione tramite l’aborto selettivo delle femmine e a un gravissimo squilibrio demografico carico di conseguenze per tutta la società.

«STEREOTIPI DI GENERE». Secondo le autorità etiche australiane, il nuovo progetto avrebbe un solo possibile effetto negativo, legato all’«identità di genere» dei nascituri. Infatti, avvertono, «è possibile che la selezione del sesso per ragioni non mediche rafforzi gli stereotipi di genere e metta pressione alle persone nate portandole a conformarsi alle attese dei genitori per quanto riguarda il genere».
Il progetto potrebbe essere approvato al termine della consultazione pubblica prevista per il 17 settembre, e sembra più che mai appropriata una delle domande che gli esperti etici australiani si fanno e pongono al pubblico: «Stiamo davvero usando in modo motivato le tecniche e le risorse mediche a nostra disposizione?».

Foto provette da Shutterstock


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

44 Commenti

  1. Engy says:

    semplicemente aberrante.

  2. Iskandar92 says:

    Si sta avverando il progetto eugenetico di cui ho spesso parlato nell’ilarità dei progressisti: sesso per svago riproduzione controllata dallo Stato attraverso la fecondazione in vitro!
    Non mi volete credere perché sembra visionario ma se ci pensate, a parte i fatti come questo, ci bombardano con una serie di messaggi ossessivi:
    -il mondo è sull’orlo della catastrofe, c’è troppa gente, la popolazione va controllata, non c’è spazio per tutti
    -l’aborto è un diritto, un fatto di civiltà e progresso da esportare nel mondo
    -la gravidanza non pianificata è una disgrazia peggio di una malattia e non un fatto naturale da evitare con la diffusione di preservativi e contraccezione
    -questi concetti devono essere inculcati nelle più tenere età attraverso la cosiddetta “educazione sessuale”
    -in alcuni paesi già sono stati imposti dei criteri arbitrari per donare sperma, per esempio oltre all’assenza di malattie genetiche, una certa altezza, educazione universitaria, criteri fisici ed estetici. Lo stesso si sta introducendo per donare ovuli discriminando quindi le persone in “adatti” e “non adatti”
    -saranno gli “adatti” a fornire i bambini i “non adatti” dovranno essere convinti (perché non possono grazie a Dio imporre ancora con la legge misure di sterilizzazione come i nazisti) a non riprodursi e adottare bambini degli “adatti”. Ciò si otterrà attraverso vari metodi: incentivi economici a chi si sterilizza e adotta bambini degli “adatti” mentre chi si riproduce da sé secondo natura dovrà farsi carico delle spese, propaganda di massa e lavaggio del cervello già cominciato in molti paesi, stigma sociale contro i “non adatti” che sarà sempre più forte e si allargherà sino a comprendere tratti fisici sani ma ritenuti fuorvianti dai confini estetici.
    È tutto programmato per raggiungere un fine ben preciso superando i fasti dell’eugenetica del secolo scorso. L’ultima barriera è la religione cristiana e spero anche la Chiesa Cattolica. Papa Benedetto XVI sa di questo piano e si è scagliato contro, spero vivamente l’attuale stia molto attento a non dare l’impressione di cedere a queste ideologie. Dovrebbe fare molta attenzione a ciò che dice perché costoro non aspettano altro che equivocare le sue parole come quanto disse alla donna filippina che aveva avuto numerose gravidanze a rischio, parola ragionevoli che però furono strumentalizzate.

  3. Daniele says:

    Onestamente, non ci vedo niente di male. Se fossi un genitore mi piacerebbe poter scegliere il sesso di mio figlio. Perché dovrei affidare al caso quello che la scienza mi permette di decidere?

    • Stefano says:

      Forse perchè il caso ha una visione globale, che porta ad un bellissimo 50-50 a livello globale. E questo lo ha fatto per milioni di anni. Successo assicurato insomma. Vediamo invece cosa farebbe la scienza farlocca ( quella vera non si azzarderebbe mai a toccare qualcosa che funziona) con la cina e e l’india (parliamo gia dei 2/7 della popolazione mondiale); passeremmo da milioni di aborti selettivi a milioni di inseminazioni selettive. Ora estendiamolo anche al resto dei paesi civilizzati, senza un controllo a livello mondiale, e vediamo come il sistema vada a rotoli in una generazione. Se invece facciamo un controllo a livello mondiale, questo porta a quote di figli, e quindi a una complicazione esagerata, se non addirittura a un controllo dittatoriale. In ultima analisi, un po’ di visione d’insieme a lungo termine non guasterebbe a volte, così certi capricci pericolosi ce li risparmieremmo.

    • Giannino Stoppani says:

      Tu lo puoi anche scegliere, il sesso di tuo figlio, ma poi arriva il gender fin dall’asilo a far sì che sia tuo figlio a scegliersi il sesso che gli va.

      • Riccardo says:

        Come al solito sei impreciso giannino stoppino. Un conto è il sesso un conto è l’orientamento sessuale un altro conto ancora è l’identità di genere, concetto a te sconosciuto.

        • Stefano says:

          Mah, se si chiama identità, il genere sarà identico al sesso. altrimenti che identità è?

          • Riccardo says:

            Mai sentito parlare di ”maschi con atteggiamenti/costumi femminili” e ”femmine con atteggiamenti/ costumi maschili”. Sai, si comportano così semplicemente perché la loro identità di ”genere” (cioè il genere, il tipo , il modello in cui si riconoscono) viaggia sui binari diversi dal loro sesso anatomico ; e del resto nessuna legge universale sancisce come si devono comportare gli uomini e le donne, ed una certa libertà va garantita oltre che riconosciuta a tutti.

            • Stefano says:

              Certo, come ho sentito parlare di persone che dicono di essere napoleone…

              • Riccardo says:

                sì certo la psicosi delirante di uno che si definisce ”napoleone” e il modo di esprimersi o di scegliere un proprio ”genere” , anche al di là degli stereotipi culturali, sono esattamente la stessa cosa , caro stefano!
                hai una conoscenza di psicologia che mi sorprende. Dovresti proporti come prof. universitario , per quante cose sai, e ti sprechi qui su questo sito, con dei fanfaroni vecchie carampane femministe come noi?

                • Stefano says:

                  Evidente sarò qua per istruirla (ahahah).
                  Beh ,se parliamo di stereotipi culturali, allora Napoleone è molto più stereotipo CULTURALE del maschio e della femmina, in quanto bisogna sapere chi è Napoleone per immedesimarcisi, e questo te lo insegnano a scuola. Questo non è vero per il genere, in quanto un bimbo vede la differenza di comportamenti tra mamma e papà, ancora prima di parlare… Oltretutto, se diciamo che maschio e femmina sono stereotipi culturali, mi piacerebbe capire perchè questi stereotipi variano molto poco tra le varie culture, tanto da essere quasi universali nel genere umano. Parliamo poi dello stereotipo in quanto tale; non so quanti amici ha lei, ma io tra i vari amici maschi che ho, di stereotipati ne vedo ben pochi (ci sono per carità). Io vedo il maschio in una infinità di varianti, addirittura in contrasto tra di loro e con lo stereotipo maschio. Anche il signor Gandhi, per esempio, era ben lontano dallo stereotipo di maschio, ma nessuno lo definirebbe differente da quello che era, un uomo. questo perchè, in quanto uomo, sessualmente e generalmente, disponeva di una identità tra corpo e mente, che gli permetteva padroneggiare il suo genere, tanto di renderlo suo. Questo non vale quanto il genere si discosta dal sesso, per cui la mente, non supportata dal corpo, si aggrappa a comportamenti eccessivamente rigidi verso quello che vuole essere. Solo qui nasce lo stereotipo di genere.

                • Stefano says:

                  Comunque questo dello stereotipo culturale mi pare un bel gioco, perciò giochiamo un po’: se io domani vado in municipio e dico di essere una donna, mi cambieranno la carta d’identità, e se entro in politica, sino a livelli parlamentari, dovrei godere delle quote rosa, o no? Altro caso, un uomo dichiarato donna si trova una fidanzata, saranno una coppia di lesbiche o no? E se una donna dichiarata uomo si azzuffa con una donna, è violenza di genere?

                  • Riccardo says:

                    confondi disforia di genere con identità di genere.
                    ghandi aveva il suo genere, tu hai il tuo genere, cosimo ha il suo genere.
                    tutti e tre siete maschi.
                    chi soffre di disforia di genere invece è maschio ma si sente femmina, quindi vuole cambiare il proprio SESSO ANATOMICO.

                    • Riccardo says:

                      io non ho detto che maschio e femmina sono degli stereotipi culturali.
                      Ho detto che ci sono vari modi di essere maschio e vari modi di essere femmina e vanno tutti accettati come parte della natura umana.

                      Alcuni comportamenti generalmente attribuiti all’uomo o alla donna sono stereotipi della nostra cultura : per esempio quanti insegnanti d’elementari maschi vedi? Si sa che la ”maestre” son quasi sempre femmine. E quanti militari donne vedi? Si sa che il soldato è un mestiere tipicamente maschile.

                      Or bene, mi dici dove la natura ha scritto che le cose devono ”stare” così?

                    • Stefano says:

                      Tre maschi, stesso genere.
                      Non vedo la differenza con quello che ho detto io.
                      Il sesso è anatomico per definizione (per cui non occorre menzionarlo), oltre che impossibile da cambiare (si simula un cambiamento, ma i buoni vecchi cromosomi sessuali sono sempre li a dirci la verità)

                    • Stefano says:

                      Io ho avuto 2 maestri uomini su 4.
                      E per quanto riguarda i soldati, il genere maschile nei mammiferi è più portato al combattimento, per questo è più grosso e forte del genere femminile. A riprova di ciò, nelle iene, visto che la vita che fanno è molto difficile, anche nelle femmine si hanno così alti livelli di testosterone che sviluppano finti organi sessuali maschili.

      • Daniele says:

        Eh vabbè, ci parlerò io con questo signor Gender… 😉

      • SUSANNA ROLLI says:

        Mammmmmmmmmma Giannino, questa è indicibilmente indicibile!, ganza!

    • Lela says:

      Non scegli il sesso di tuo figlio, scegli quale tuo figlio tra quelli ottenuto fare nascere in base al suo sesso. E gli altri li butti.

    • Sebastiano says:

      E perché solo il sesso e non anche cose meno importanti come il colore della pelle, degli occhi e via cianciando?

  4. Ma come?! Fanno di tutto per dire che il sesso biologico non conta e ora c’è bisogno di scegliere se maschi o se femmine? Non è sessista tutto ciò?!

  5. Riccardo says:

    Io sono dell’idea che un figlio lo si deve accettare per come è, sia maschio sia femmina, non fa differenza. Un figlio è sempre un figlio e bisogna volergli bene (anzi credo che un genitore voglia sempre bene ad un figlio, poi magari non lo sa dimostrare con il linguaggio, ma quello è un altro discorso).
    per questo non sono tanto d’accordo con queste pratiche, che mi ricordano sì un po’ la selezione del sesso che avviene in cina – certo però non allo stesso livello, perché nel caso della Cina dovremmo parlare di ”infanticidio”, nel caso dell’Australia (se venisse approvata questa pratica) di una selezione del nascituro.

    Non condivido questa l’idea di una selezione genetica, per le derive che questa potrebbe portare; ad esempio, sempre con questa pratica, si potrebbe decidere , oltre che il sesso, anche l’orientamento sessuale del nascituro. (qualora si rivelasse un dato genetico).

  6. Riccardo says:

    Non son d’accordo con l’idea di una seleziona ”genetica”, ma credo che sia solo un ‘idea, e non mi spaventa né mi sogno di paragonarla allo sterminio nazista o all’infanticidio che avviene quotidianamente in Cina.

    Io , se avessi un figlio, lo accetterei cmq, maschio o femmina, nonostante conosca molti ”eterosessuali” con chiare preferenze verso l’uno o l’altro sesso del nascituro. (una tipa che conosco molto bene dice che lei vorrebbe avere solo figlie femmine, perché così potrebbe truccarle e vestirle come vuole). Per quanto mi riguarda un figlio bisognerebbe accettarlo per come è, ed il sesso è completamente irrilevante, ad un figlio vuoi bene sia se maschio sia se femmina.

    Detto questo io non provo alcun desiderio di paternità, quindi la questione non mi tange.

    • giovanna says:

      Sarà dura, “, riccardo-daniele”, dato che sei una donna, almeno dal punto di vista dei cromosomi, provare un desiderio di paternità !
      Comunque, “daniele-riccardo”, mettiti d’accordo con te stesso : sei d’accordo o no con questa selezione dei figli ?
      Secondo me ,cara, ti interessa poco o niente, è un pour par parler, solo commenti banalissimi, dato che hai paragonato il valore di un figlio nel ventre materno a quello di una suola di scarpe: non ce lo possiamo scordare.

      Poi, volevo dire a Stefano, che citando Napoleone a questa signora, hai parlato di corda in casa dell’impiccato, dato che si è presentata come marito, come madre di gemelli, come venditore di sperma, come un omosessuale diciassettenne….ec ecc ecc….chi si crede solo Napoleone, per lei, è troppo sano !

      • Giannino Stoppani says:

        Al simpatico diciassettenne Riccardo è scappato un bel “giannino stoppino”, nomignolo col quale ricordavo essere appellato da un pirla di troll.
        Infatti, cercando velocemente ho reperito il sedicente “Lena” che mi usava questa medesima cortesia già il 24 ottobre 2014.
        Capito Giovanna?!

    • SUSANNA ROLLI says:

      “truccarle e vestirle quando vuole”..Ma che vai dicendo, da quando le mamme truccano le figlie?!?…

      • Riccardo says:

        ma in che mondo vivi, Susanna Rolli? Nel mondo di Oz? E cmq sia avevo letto il tuo commento e devo dirti che , se devi basare il tuo rifiuto dei diritti gay, su un principio biblico, allora dovresti fare lo stesso per molte altre cose che hai omesso di dire!

  7. marco53 says:

    Pazzesco, eppur così vicino a noi.

  8. Riccardo says:

    Caro stefano, informati sul caso Kirk murphy e poi comprenderai le atrocità dell’ideologia sessita.

  9. SUSANNA ROLLI says:

    O è sfuggita a me in questo sito,o è sfuggita a Tempi la notizia delle deu donne bianche che hanno “avuto” (comprato?) il semino del colore sbagliato. Risultato: “mamme” bianche, bambina nera, nel nord Europa….
    Di recente.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Se non hai ancora trovato il regalo giusto per te o per i tuoi amici di pedalate esplora la nostra lista di doni. 3EPIC WINTER RIDE – ISCRIZIONI A PARTIRE DA 10 EURO Nutrite una passione per la fat bike e vi piacerebbe farvi il regalo di pedalare sulla neve dal Lago ghiacciato di Misurina […]

L'articolo Bici, le idee regalo per il Natale 2017 proviene da RED Live.

I nuovi Michelin Road 5 alzano l’asticella: c’è più grip sul bagnato rispetto ai Pilot Road 4 e il degrado delle prestazioni è più costante

L'articolo Michelin Road 5, turistiche (non) per caso proviene da RED Live.

Nata dalla collaborazione tra Lapo Elkann e Horacio Pagani, la Pagani Huayra Lampo è una speciale one-off che s’ispira alla mitica Fiat Turbina

L'articolo Huayra Lampo, la Pagani di Lapo proviene da RED Live.

Una M5 è già di per sé abbastanza esclusiva e performante? Non tutti la pensano in questo modo. Tanto che la BMW ha presentato i nuovi accessori della linea M Performance dedicati alla berlina sportiva della Motorsport. Un’anteprima affiancata dall’unveiling della M3 30 Years American Edition. Una versione speciale allestita per celebrare i 30 anni […]

L'articolo BMW M5 M Performance: fibre preziose proviene da RED Live.

I nuovi Kymco People S 125 e 150 2018 si rifanno nel look e sfruttano motori di ultima generazione. Piccole novità anche nella ciclistica, aggiornata e ora più rigida.

L'articolo Kymco People S 125 e 150 2018 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download