Google+

Favorevoli e contrari. Un confuso punto della situazione sull’articolo 18

ottobre 12, 2014 Antonio Gurrado

«Basta slogan e più risultati»: questa dichiarazione di Massimo D’Alema è diventata lo slogan della corrente dalemiana. La corrente bersaniana si distingue: «Basta slogan, più metafore difficilmente interpretabili»

Abbiamo letto per voi il nuovo romanzo di Thomas Pynchon ma non abbiamo capito niente, quindi parliamo d’altro. Al momento in cui questo giornale va in stampa (cioè il 2014) non è ancora chiaro quale sarà l’esito della discussione sull’art. 18. Ci limitiamo pertanto a una mappatura delle parti in causa.

Dall’opposizione, Forza Italia è pregiudizialmente appiattita sulle decisioni del governo (vedi sotto) per rimarcare la propria distanza dai partiti che compongono la maggioranza. Più sfumata la posizione del Movimento 5 Stelle. Un rappresentante del gruppo parlamentare, intervistato a un raduno di cosplayer, si è detto favorevole a conservare l’art. 18 ma non esclude a priori l’eventualità di rivenderlo su Ebay. Un documento approntato dagli economisti di riferimento del M5S è stato bloccato all’ultimo in quanto conteneva, per un errore del correttore automatico, talune confusioni fra l’art. 18 e gli Articolo 31. In sostituzione è stato presentato un video in cui un senatore del M5S asfalta Renzi parlando da solo con il televisore acceso, sul divano di casa. Esso, il televisore e non Renzi, esplode infatti alla centesima ripetizione del termine “Rodotà”. Ferma la posizione di condanna di Sinistra Ecologia e Libertà; non è tuttavia stato possibile raccogliere dichiarazioni più approfondite dal partito in quanto, quando lo abbiamo cercato per intervistarlo, era appena andato dal barbiere.

Corre voce intanto che il Pd sia diviso. La corrente renziana, fedele ai dettami del capo del governo, è come tale perfettamente allineata alle istanze dell’opposizione (vedi sopra). «Basta slogan e più risultati»: questa dichiarazione di Massimo D’Alema è invece diventata lo slogan della corrente dalemiana. La corrente bersaniana si distingue: «Basta slogan, più metafore difficilmente interpretabili». Duro scontro fra Pippo Civati e Gianni Cuperlo su chi sia il più amato dalle italiane. Duro scontro anche fra la corrente dei giovani curdi e quella degli armeni di mezza età; ma stavano giocando a briscola, reazione comprensibile verso la sesta o settima ora di direzione Pd a porte chiuse. Il presidente del Piemonte Chiamparino illustra le proprie ragioni in un’intervista al Corriere che passa inosservata perché pubblicata sotto una foto di Agnese Renzi con un pupazzo di Peppa Pig. Un’intervista alla Stampa del sindaco Fassino è chiarissima nello spiegare che la discussione sull’art. 18 è un tema delicato poiché, quando si parla dell’art. 18, è in questione lo stesso art. 18. Interpellato per una parola definitiva, Romano Prodi ha saggiamente considerato che anche qualora l’art. 18 venisse abolito, lo si potrebbe comunque evocare con una seduta spiritica.

L’ultima parola spetta ai sindacati. Bonanni (Cisl), con una mossa a sorpresa, si dimette dieci minuti prima della scadenza del proprio mandato. Sempre sopra le righe, Angeletti (Uil) si spara: ma la notizia passa inosservata perché non viene nemmeno corredata da una foto di Agnese Renzi con un pupazzo di Peppa Pig. Molto netta la posizione di Landini: per il capo della Fiom la riforma dell’art. 18 ci riporterebbe a prima della Costituzione. Per Landini, l’abolizione dell’art. 18 farebbe tornare l’Italia allo Statuto Albertino. Inedita la posizione di Landini, secondo cui rimuovendo l’art. 18 in Italia imperverserebbe il Digesto giustinianeo. Con una dichiarazione choc, Landini annuncia che senza art. 18 l’Italia ripiomberebbe in pieno codice di Hammurabi. Le posizioni innovative di Susanna Camusso (Cgil) saranno presto disponibili in pratiche audiocassette e anche in 33 giri, se avete il grammofono anziché il mangianastri. Concludiamo con un clamoroso retroscena: pare che la scorsa notte il premier Renzi sia andato a leggere questo famoso art. 18 che tutti vogliono fargli riformare e abbia così scoperto che l’art. 18 recita testualmente: «L’art. 18 non si tocca: non può essere né abolito né riformato». Questo complica un po’ le cose.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

Potenza esagerata, guidabilità di alto livello e un motore capace di stupire per gestibilità ed erogazione. La Panigale V4 apre una nuova era in casa Ducati e lo fa non solo per le prestazioni ma anche per come le “serve” al pilota. Non è solo l’ultima supersportiva Ducati è un cambio di filosofia, che potrebbe piacere a molti

L'articolo Prova Ducati Panigale V4 S proviene da RED Live.

Rifatta da cima a fondo la crossover Subaru ha aumentato le sue capacità off road, migliorando al contempo il comportamento su strada. Più efficace e comoda migliora anche nella qualità percepita degli interni. Solo benzina per i motori Boxer che continuano ad avere un po’ di sete.

L'articolo Prova Subaru XV 2018 proviene da RED Live.

Prodotta in soli 150 esemplari, l'iconica fuoristrada inglese si può ordinare ad un prezzo di partenza di circa 170.000 euro

L'articolo Land Rover Defender Works V8: 405 cv per festeggiare i 70 anni proviene da RED Live.

Il tempo purtroppo passa per tutti e man mano che l’età avanza la nostra cara patente B richiede revisioni più frequenti. Scopriamo assieme passo a passo la procedura da seguire

L'articolo Come rinnovare la patente B proviene da RED Live.

Dopo quattro anni, la SUV americana si rinnova a Detroit. E lo fa con un look rivisto, tanta tecnologia e nuovi angeli custodi elettronici. Top di gamma la specialistica Trailhawk

L'articolo Jeep Cherokee 2018, il restyling debutta a Detroit proviene da RED Live.

Pasqua in Armenia - iStoria Viaggi