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Famiglia numerosa chiede in adozione figlio “che nessuno vuole”. Risposta: siete già troppi

agosto 23, 2013 Redazione

A Maria Assunta e suo marito, con 3 figli naturali e due adottati, il tribunale dei minori ha impedito l’adozione di un sesto perché «il contesto familiare è già eccessivamente oneroso»

«La famiglia numerosa è un impedimento all’adozione?». Se lo chiede l’Associazione nazionale famiglie numerose che ospita sul suo sito la lettera di una famiglia con 5 figli (di cui 3 naturali e 2 in adozione) che si è vista respingere dal tribunale dei minori la richiesta di adozione per un sesto figlio, con motivazioni ritenute dai coniugi incomprensibili. Ripubblichiamo integralmente il testo di quella lettera. 

Buongiorno,

mi chiamo Maria Assunta e vivo a Firenze con mio marito e 5 splendidi figlioli, 3 naturali e 2 bimbe stupende adottate in momenti diversi e con storie diversissime alle spalle.

I figlioli naturali hanno ormai “preso il volo” o lo stanno per fare e considerata la loro età (28, 24 e 19) ciò ci è sembrato logico e naturale; le due bimbe o dovrei dire una ragazzina di 16 anni e una bimba di 7, riempiono il nostro cuore e le nostre giornata regalandoci momenti unici ed irripetibili.

La più piccolina è stata adottata con “iter speciale” perché disabile (che brutto termine!) ed è proprio grazie a lei che abbiamo scoperto un mondo per noi poco conosciuto, un mondo fatto sì di difficoltà ma anche e maggiormente di riflessione circa quanto può l’amore della famiglia.

La bimba era stata diagnosticata autistica grave ma giorno dopo giorno vediamo una bimba che sta rifiorendo, una bimba felice di essere al mondo,una bimba che sta vincendo tante battaglie e che quotidianamente ci dà degli insegnamenti molto profondi di quanto sia bello vivere e di quanto sia importante la presenza di una mamma e di un babbo che ti circondano con il loro amore.

Noi eravamo già fortunati perché queste esperienze le avevamo fatte anche con gli altri ma con lei, a cui le certificazioni mediche avevano dato una definizione di “vegetale”, hanno tutto un altro sapore!

Mi sono permessa di fare questa lunga premessa per far comprendere il perché di questa mia e mail.

Convinti più che mai del valore e dell’importanza della famiglia, specialmente per i bambini speciali, dopo lunga riflessione e a fronte di notizie riguardanti la difficoltà per questi bimbi speciali di trovare una famiglia, ci siamo dati da fare per presentare domanda di adozione al nostro tribunale dei minori dicendo specificatamente la nostra intenzione di non avere “pretese” su bambini che facilmente potevano trovare una famiglia ma di dare la nostra disponibilità per i bambini “che nessuno vuole”.

Ieri ci è arrivato il decreto in cui leggiamo che la nostra istanza è stata respinta e già questo è stato un grosso dispiacere; ma quando abbiamo letto la motivazione siamo rimasti basiti (riporto le testuali parole): «il contesto familiare è già eccessivamente oneroso per la presenza di molti figli, tra i quali due adottivi che presentano impegnative situazioni personali» (dimenticavo di dire che la ragazzina di 16 anni ha qualche difficoltà scolastica per cui le abbiamo fatto avere un po’ di sostegno a scuola), «con conseguente necessità di assidue cure ed attenzioni; in tali condizioni l’equilibrio ad oggi raggiunto dal nucleo non è di per sé sufficiente a garantire ai minori che dovessero essere inseriti con nuovi procedimenti adottivi, le migliori e più adeguate condizioni di crescita».

Che vuol dire ciò? Che la presenza di una famiglia numerosa è un handicap? Possono adottare solo chi figli non ne ha o chi ne ha al massimo due? (A parte che i tre maggiori ormai vivono per conto loro o quasi). Oppure che la presenza di una bimba disabile è discriminante?

Non abbiamo assolutamente capito queste motivazioni.

Nel decreto c’è scritto che abbiamo 10 giorni per fare reclamo ma nessuna spiegazione su come si fa, con lettera semplice? Con un modello prestampato?

A dire il vero ieri, con la morte nel cuore, avevamo pensato di abbandonare tutto, ma poi stanotte ci abbiamo riflettuto meglio ed abbiamo deciso di fare quest’ultimo tentativo, non perché vogliamo assolutamente un altro bimbo, ce ne guarderemo bene, ma perché le motivazioni ci sono sembrate sciocche, discriminanti ed offensive nei riguardi di tutti i genitori che ogni giorno convivono con nuclei numerosi o con disabilità.

Ci potete dare una mano per fare reclamo?

Grazie fin d’ora e che il Signore vi benedica per il nobile lavoro che svolgete,

Maria Assunta

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7 Commenti

  1. Anna scrive:

    E cosa c’è di strano? quando si tratta di valutare la possibilità di adottare da parte coppia si guarda e il loro livello reddituale e il contesto famigliare: in questo caso gli assistenti sociali hanno semplicemente dedotto che le condizioni della coppia non fossero sufficienti per dar loro un nuovo figlio in adozione considerando anche le particolari cure e gli impegni che richiedono i bambini con disabilità.
    Così come è giusto che i bambini non siano dati in adozione a single, omosessuali, ecc. e giusto che non siano dati anche ad altre famiglie che non ne hanno le condizioni.

    • Gianni scrive:

      Anna, dici cazz..te.
      Bisogna avere esperienza x tirare su bambini disabili e chi ha già avuto tanti figli di cui uno disabile è più preparato di altri.
      Il problema è che oggi giorno se fai tanti figli ti danno del pazzo (io ne ho 5 e ne so qualcosa), quindi meglio lasciarli non voluti questi bimbi…

      • Sammo scrive:

        Tralasciando il discorso single, gay,ecc sui quali non mi soffermo, condivido il discorso di Anna.
        Aver cresciuto un bambino disabile non significa automaticamente essere ai primi posti tra gli eventuali candidati per un’adozione. Anche perché, non ci vuole molte a capirlo, un bambino disabile ha bisogno di molte attenzioni, a volte tutte quelle possibili, e divenderle per 6 non è da tutti.
        Fortunatamente ci sono anche molte coppie che scelgono consapevolmente di accogliere bambini con disabilità. Speriamo che questa bambina trovi presto una di queste coppie.

  2. Dado scrive:

    Shakespeare scriveva ” per prima cosa uccidiamo tutti gli avvocati ” era il suo modo per prendere la con una delle pochissime realtà ‘pubbliche’ che esistevano allora.
    Oggi dovrebbe essere riscritta così: ” per prima cosa uccidiamo tutti i dipendenti pubblici “

  3. silvia scrive:

    Ciao, per presentare ricorso devi rivolgerti ad un legale possibilmente che si sia gia’ occupato di non idoneita’ . Non costa poco e per noi e’ stato un esame duro. Hai tutta la nostra comprensione e se puoi fai ricorso . I genitori adottivi

  4. silvia scrive:

    Ciao, per presentare ricorso devi rivolgerti ad un legale possibilmente che si sia gia’ occupato di non idoneita’ . Non costa poco e per noi e’ stato un esame duro. Hai tutta la nostra comprensione e se puoi fai ricorso . I genitori adottivi e ancor di più chi ha fatto entrambe le esperienze sono più formati e temprati . Senza nulla togliere a tutti gli altri. Ma chi lo ha provato sa quanto è difficile questo percorso sia x la burocrazia sia per l’aspetto relazionale e psicologico. Se potete andate a avanti .

    • Anna11 scrive:

      Siete dei grandi. Vi stimo tantissimo! Fate ricorso a questa assurda sentenza perche qualunque bambino abbandonato si merita una famiglia bella come la vostra.

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