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Grande successo in Francia per il film Cristiada, che ha già lasciato 25 mila spettatori «sconvolti e commossi fino alle lacrime»

maggio 25, 2014 Leone Grotti

Intervista a Hubert de Torcy, presidente di Saje, piccola casa che ha distribuito la pellicola e ha vinto la scommessa. E per il sito di riferimento francese per il cinema è tra i «migliori film di tutti i tempi»

Non se lo aspettava nessuno. E invece il film Cristiada (For greater glory), uscito in Francia con il titolo “Cristeros”, sta sbancando il botteghino. La pellicola sull’insurrezione popolare dei cattolici messicani contro il governo anti-cristiano nella seconda metà degli anni ’20 è stata prodotta con un cast di prim’ordine (Garcia, Longoria, O’Toole) nel 2011, ma non ha riscontrato l’interesse di nessun grande distributore europeo. In Italia, infatti, è circolato solo grazie a proiezioni private.

SCOMMESSA VINTA. In Francia, invece, grazie alla scommessa di Saje, è arrivato nei cinema lo scorso 14 maggio: «La prima settimana siamo riusciti a distribuirlo in 61 sale e la risposta del pubblico è stata ottima: ad oggi il film è già stato visto da 25 mila persone e si è classificato al terzo posto in tutta la Francia per il rapporto tra spettatori e sale», spiega a tempi.it il presidente di Saje, Hubert de Torcy.

«FILM DI ENORME QUALITÀ». La casa francese che realizza prodotti audiovisivi «per la missione» non si era mai lanciata nella grande distribuzione. Questa è la loro prima esperienza: «Abbiamo creato un nuovo ramo della nostra società per permettere a questo film di essere accessibile a tutto il pubblico francese. È incredibile come, nonostante l’enorme qualità di questa pellicola sui Cristeros», i martiri messicani che diedero la vita per non abiurare la fede, «fino ad oggi nessuna grande casa francese abbia deciso di distribuirlo».

«SPETTATORI SCONVOLTI E COMMOSSI». I fatti dicono che hanno sbagliato. Se la prima settimana il film «è stato distruibito in 61 sale, questa seconda lo sarà in 70». De Torcy è più che soddisfatto del risultato: «Gli spettatori sono tanti se pensiamo al numero esiguo delle sale». Ma soprattutto è contento chi si è recato al cinema: «La gente che esce dalle sale è davvero entusiasta. Tantissimi hanno mostrato di essere rimasti sconvolti, commossi fino alle lacrime. Bisogna ammettere che le testimonianze eroiche della maggior parte di questi Cristeros martiri sono edificanti».
«In effetti – continua il presidente – è impossibile andare al cinema e non porsi questa domanda: che cosa avrei fatto io al loro posto? Sapere poi che queste persone sono realmente esistite, che la storia è vera e vedere le foto reali di alcuni di loro nei titoli di coda interroga profondamente gli spettatori».

TRA I “MIGLIORI FILM DI TUTTI I TEMPI”. Le storie di martirio alla base del film (che vi abbiamo raccontato in diversi articoli qui e qui) sono poco conosciute e molti in Francia hanno parlato di «censura» a proposito della tarda distribuzione della pellicola. «Personalmente non credo che questo film sia stato censurato. Da una parte – afferma de Torcy – penso che alcuni produttori stranieri non siano inseriti nei circuiti convenzionali e facciano quindi fatica a raggiungere i distributori locali. Dall’altra ritengo che molti distributori non si trovino a loro agio con certi film “impegnati”, che per seguire un linguaggio alla moda vengono definiti “di nicchia”».
Ma che “di nicchia” non sono affatto, se è vero che il sito di riferimento francese per il cinema e le serie tv (AlloCiné) l’ha addirittura inserito tra i «migliori film di tutti i tempi».

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17 Commenti

  1. Raider scrive:

    Sssst, silenzio, per favore!, sssst, signori: tappatevi le orecchie, chiudete a chiave la bocca, smorzate l’acume, spegnete il cervello: ecco, bene, grazie. Grazie per la collaborazione. Si raccomanda di non fare sapere ai fan del politicamente corretto che i cristiani sterminati nel corso del Novecento hanno non solo questo record, ma che questo primato circoscritto al secolo ‘breve’ potrebbe bastare, da solo, a scalare fino in cima le classifiche sul vittimismo di qualunque genere in ogni tempo. Il negazionismo e l’omertà, l’oblio e le amnesie a orologeria riguardo le persecuzioni passate e in corso subite dai cristiani, rendetevene conto, ne soffrirebbero maledettamente. E non basterebbe a riequilibrare il bilancio la notizia che, di tanto in tanto, i cristiani sono insorti contro chi voleva scristianizzare a forza popoli e nazioni, come oggi fanno con altri mezzi i massoni onusiani fratelli in spirito e loggia del Partito Rivoluzionario Istituzionale (!) messicano, per restare alla storia e al film. E sarà pure vero che i circuiti di distribuzione funzionano sulla base di calcoli che possono rivelarsi sbagliati; ma quando c’è da dare addosso alla Chiesa, sbeffeggiare simboli, fede e figure rappresentative del mondo cristiano; o gettare fango, poniamo, sulle Crociate: allora, non ci sono contabilità di cassa e introiti di botteghino che tengano.

  2. filomena scrive:

    Convinto tu….i problemi sono altri rispetto alla salvaguardia delle religioni. Se poi la metti dal punto di vista umano allora sono con te, ma morire per le guerre sante è una follia, qualsiasi sia la religione.

    • Menelik scrive:

      …ma quella NON è stata una “guerra santa”, cara mia!!!!!
      Si vede che non sai cosa è stata la Cristiada e non hai mai visto la pellicola.
      Era una guerra civile PER POTER SOPRAVVIVERE SENZA ESSERE STERMINATI….IMPICCATI, FUCILATI.
      Capito??????????????????

      Lungo la linea ferroviaria di Jalisco, nel sudest del Messico, per chilometri da ogni palo pendeva un impiccato.
      VIVA CRISTO REY !!!!!!!!!
      http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_Cristera

    • Fran'cesco scrive:

      E si, i problemi veri sono salvaguardare quattro gay che si fingono perseguitati in Italia, mica proteggere Meriam che sara’ impiccata in Sudan…

    • domenico b. scrive:

      Filomena, tu affermi che morire per una guerra santa è una follia, qualsiasi sia la religione. Non so se le tue parole le hai scritte ad arte (guerre sante), ma devi sapere che un Cristiano non muore per una guerra santa, ma per amore di Gesù. Se tu conoscessi ed amassi Gesù probabilmente saresti anche tu pronta a dare la vita per lui…Amare non è una faccenda indolore, va al di là della scienza e delle ideologie, a volte può fare veramente male, sicuramente tutti hanno pianto per amore, e quando si ama qualcuno si farebbe qualsiasi cosa per lui. Se poi questo Qualcuno è Gesù….

  3. Menelik scrive:

    Io mi auguro di tutto cuore che anche in Italia presto si possa trovare un distributore indipendente.
    C’è da dire, però, che anche il Vaticano anni fa non alzò la voce neanche un po’.
    Cristiada non è uscito in pubblico perché gli è stata fatta terra bruciata intorno.
    L’establishment culturale al potere l’ha voluto stroncare ricorrendo a ricatti di tipo economico.
    Quella pellicola disturba molto, guasta i piani di narcotizzazione di massa.
    E’ una voce tonante fuori dal coro delle pecore belanti asservite al politicamente corretto.
    E’ un film coraggioso, in cui si intrecciano storie di uomini e donne e ragazzi che hanno fatto una scelta di coraggio, rischiando la morte, per difendere la libertà.
    E molti sono morti combattendo, e molti altri furono assassinati dopo la firma degli arreglos, patti che rappresentarono un autentico tradimento.
    E i burattinai erano i mercanti americani massoni che volevano allungare le mani sulle risorse minerarie messicane.
    E il presidente massone Calles pronto a svendere la sua nazione ai colonialisti del nord pur di sterminare tutti i cattolici messicani.
    Bella figura di non-si-può-dire-cosa che ci hanno fatto.
    E i mercantilisti che fanno i burattinai della cultura politically correct al giorno d’oggi, sono la diretta continuazione dei colonialisti yankee e degli accoliti di Calles.
    Il cristianesimo è l’unica vera rivoluzione, il resto sono pagliacciate e truffe culturali.

    • Piero scrive:

      establishment culturale al potere e burattinai e mercanti massoni che tu hai felicemente votato a queste elezioni europee.
      E che tra poco ti faranno…

  4. Raider scrive:

    “Convinto tu”, refrain altre volte sentito da lei, detto da lei con l’ausilio di puntini di sospensione che chissà quali altre gratuite amenità avrebbero da dire, come se lei non fosse abbastanza convinta di quello che afferma per sentire l’eisigenza di darne conto, è una cosa che fa ridere: anche perché, come le capita troppo spesso per essere un caso, ancora una volta, lei non dà segni di intendere nè di volere intendere ragione, quando è troppo occupata a contraddire. “I problemi sono altri rispetto alla salvaguardia” di qualche specie rara, come le sue – ma no, bando all’ironia -: proprio di estinzioni si stava parlando e di guerre alla religione come quelle che piacciono a lei e combatte, con i risultati che sa, contro la religione: perlomeno, dell’unica religione con cui la sua ragione è in guerra permamente, senza voler fare troppo torto alle altre cause cui la sua mente rilutta vistosamente.
    Mi creda, non ce la faccio a rinfacciarle le sue ‘esternazioni’ una più farlocca dell’altra…. Mamma mia! “Qualsiasi sia” è stupendo! D’altra parte, tolte chicche eufoniche come questa e altri quali consimili “siasi sia” inarrivabili, che rimane? “Se la metti dal punto di vista umano”, sì, per farle un dispetto, quasi quasi, ci sto pensando, se non altro, per non farla sentire sola nel pensare una cosa cui è arrivata in meni di due righe di enormità: e allora, lei risponde che, ‘causa umanitaria’, siamo d’accordo. Sempre che non sia “una follia” non morire, si capisce: che non è – ci faccia caso – come essere privati della vita a milioni per ’cause religiose’, così scriverebbe nel certificato di morte di tanta gente lei e i loro assassini, “sia” laici “siasi” non cristiani che anti-cristiani.
    Non se l’abbia a male, se non le voglio male, nessuno potrebbe: anzi, anche quando mi fa andare fuori dai gangheri, lei è di una insuperabile, come posso dire, ‘carica umanitaria': lei non vuole rispetto, non sa che farsene: no, lei vuole estorcere direttamente l’affetto di chi prenda di mira. Continui così, sublime maggiore Barbara che se la fa cause cause… Nessuno le dirà “contenta tu”, specie chi le dà del lei: continui, continui, come sempre fa, a perdere di vista la realtà delle cose che le piacciono: e fatto questo non fatto, continui a farci contenti come lei sola è capace di fare.

  5. Daniele Ridolfi (Sentinella in Piedi) scrive:

    Ma i massoni di Hollywood preferiscono dare l’Oscar a film mediocri come “La Grande Bellezza” ed ignorano completamente (per ovvie ragioni…) capolavori come “Cristiada”.

  6. Daniele Ridolfi (Sentinella in Piedi) scrive:

    In Francia ha successo anche perché i cristiani francesi, perseguitati e ricattati dalle bizzarrie laiciste di Hollande e dei suoi Ministri (avete sentito la notizia che non ci saranno più treni per Lourdes, così molti pellegrini non potranno recarvisi? Se non è un ricatto questo, poco ci manca…), s’identificano nei personaggi del film.
    Cioè “Cristiada” potrebbe divenire il film-simbolo della resistenza cristiana alle politiche laiciste di Hollande.

  7. Roberta scrive:

    Viva Cristo Re!

  8. simone scrive:

    La mia domanda e’ tecnica: c’e’ uno strumento ‘popolare’ per richiedere la visione in Italia di film come Persecuted, Crtistiada e altri? Per Cristiada e’ l’evidenza dei numeri a fare leva (quindi gli incassi) La redazione ha eventualmente delle fonti da consultare x questo? Grazie!

  9. augusto scrive:

    Grande film che parla di semplici ma grandi uomini che difesero la loro Tradizione, come del resto i Vandeani o gli insorgenti nell’ ex Regno delle Due Sicilie dopo il 1860.

  10. Livio scrive:

    ce la faranno i nostri grandi distributori a editarlo in italiano?

  11. Cisco scrive:

    In Francia ha successo il film Cristiada e i giacobini di Hollande sono crollati al 14%: che sia il segno che l’ideologia dei lumi stia iniziando pur faticosamente a tornare a far posto al lume della ragione?

  12. michele scrive:

    Cristiada in Francia ricorda una modalità di lotta, l’insorgenza, che i cattolici locali conoscono molto bene perché la hanno inventata in Vandea. Rivivono le vicende dei loro antenati.

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