Google+

Così il Cav. si è ripreso il diritto di essere corteggiato da tutti

settembre 25, 2017 Giuliano Ferrara

Ora è chiaro che Salvini e Di Maio sono come dice lui meteorine, una perdita di tempo, e lui è l’unica alternativa, appena credibile ma credibile, al Pd di governo

berlusconi-ansa

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Il ritorno di Berlusconi c’è e non c’è. Non c’è perché non era mai andato via, l’uomo è tenace, non è vendicativo ma è disposto a qualunque dieta di ogni tipo per cancellare il senso di una parabola discendente che dal 2011 (via dal governo, condanna, via dal Senato) lo opprime, e finirla chissà quando ma da invincibile. Si è certamente pentito, in tempi di Macron e di Merkel, di aver fottuto il patto del Nazareno, ma al cuore e al temperamento non si comanda, aveva creduto in Amato e D’Alema che gli promettevano la grazia presidenziale a breve, dunque lo scherzo di Renzi con Mattarella risultò un affronto imperdonabile.

Ma non tutto il male viene per nuocere. Mettendosi di lato, si può godere comunque di una bella vista. E ora è chiaro che Salvini e Di Maio sono come dice lui meteorine, che l’impresentabilità del leghista e la falsa rispettabilità cercata dal grillozzo sono un bluff, una perdita di tempo. Quindi lui torna ed è l’unica potenziale alternativa di tipo nazionale, appena credibile ma credibile, al Pd di governo che ha navigato sulla rotta della ripresa economica e sociale ma ha le solite ossa rotte per via della battaglia dei capi che infuria in tutte le sinistre d’Europa, e le perde. Nessuno stupore che bastino due settimane o tre da Chenot a Merano, e un paio di convegni con Antonio Tajani, e la promessa di tornare in tv alla guida del popolarismo europeo in Italia, che si accodi a lui chi fa il lepenista de noantri, altro che leadership, per fare di Berlusconi in età veneranda un giovane Berlusconi d’assalto, con i suoi indimenticati sacrifici monacali e le sue birichinate e tutto il resto.

Poi si vedrà. Inutile speculare sul dopo con questa legge elettorale che non è più il Consultellum, dopo il 4 dicembre scorso, ma il Referendellum, una legge resa fatale dal voto massiccio che ha respinto le riforme costituzionali di Renzi, abolizione del Senato e ballottaggio in prima istanza. Ora al Cav. conviene fare il pieno dei suoi voti, pochi o tanti che siano, e spenderli con parsimonia in un Parlamento che sarà esso a decidere del governo e del suo capo. Se Salvini si decide a portare acqua al suo mulino, benvenuto in posizione secondaria, e con un certo imbarazzo, altrimenti chieda un prestito a Putin e ci provi da solo. Quanto ai grillozzi, sono un’impresa privata della Casaleggio e Associati, estorsiva verso le istituzioni e i loro stessi eletti, come denuncia anche il Financial Times, e hanno dato prova di quanto sanno fare a Roma e a Torino: niente. Grillo in persona si è stufato di sé stesso, della sua noia di vecchio attore in disarmo, e non ci crede più, lo si vede lontano un miglio. La festicciola è finita.

L’uomo che conta
Restano i Gentiloni, i Minniti, i Calenda e altri con cui ci si può mettere eventualmente d’accordo, con Renzi capopartito in un Parlamento proporzionale, per fare e disfare governi acconci, giocando il ruolo che a Berlusconi resta, quello del player, l’uomo che conta e che esige il rispetto e il corteggiamento di tutti o quasi tutti. Che ne sia in tutto questo della cara Patria italiana è domanda oziosa. Il grosso del lavoro per la ripresa è stato fatto, una legislatura a dominante Pd ha fatto quello per cui gli eletti sono pagati, ha offerto governabilità con tre esecutivi diversi, un progetto di leadership nazionale ed europea abortito ma dopo tre anni di fuochi d’artificio, e un governo che dovrebbe essere in calando e invece risolve la questione libica e accompagna la ripresa della crescita e dell’occupazione. Il paradosso è che questo partito di governo rischia di condividere la sorte delle sinistre di governo in Europa, la rottamazione. La politica italiana non è l’arte del possibile ma dell’impossibile, vecchia verità inutile ma irrecusabile. E nell’impossibile da sempre un Berlusconi giocoso sa come districarsi, usando la dissimulazione bonaria che è sua e che lo distingue dal trumpismo, già finito in mano ai generali e alla palude washingtoniana, per nostra fortuna.

Il Cav. è un privato che osa essere sé stesso, sempre, ma non trascende mai i propri limiti e si adatta secondo la famosa legge del farsi concavo con il convesso e convesso con il concavo. Chi ha paura del lupo cattivo, il big bad wolf, ha ragione di allarmarsi, forse, ma non di stupirsi.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Arriva in gruppo tra gli ultimi, guarda tutti dritto negli occhi, mostra i muscoli e fa subito la voce grossa. E no, non è un bullo. Parliamo, piuttosto, della SUV Volkswagen T-Roc. Destinata a scendere in lizza nel segmento di mercato più frizzante, combattuto e attraente del momento, vale a dire quello delle sport utility […]

L'articolo Prova Volkswagen T-Roc proviene da RED Live.

In KTM hanno le idee chiare: il futuro della mobilità è elettrico. Ecco perché la nuova KTM Freeride E-XC, rinnovata da cima a fondo, è solamente un punto di partenza

L'articolo KTM Freeride E-XC, l’enduro green proviene da RED Live.

Prima erano una cosa sola. Ora sono divise. O meglio, in futuro avranno specializzazioni e target diversi. Volvo e Polestar, quest’ultima sino a ieri divisione ad alte prestazioni del brand svedese, si sono separate e vivranno di luce propria. Polestar, oltretutto, cambierà pelle, passando dall’elaborazione ufficiale dei modelli della Casa nordica alla realizzazione di vetture […]

L'articolo Polestar 1: il nuovo mondo proviene da RED Live.

Il progetto Émonda è nato per dimostrare che Trek era non solo in grado di costruire la bicicletta di serie più leggera al mondo, ma di renderla anche capace di offrire elevate performance. I confini della ricerca sembrano essere fatti perché li si possa superare e ciò che è successo con il MY 2018 lo dimostra: […]

L'articolo Nuova Trek Émonda 2018, la leggerezza non ha limiti proviene da RED Live.

La sfida che attende la nuova Seat Arona, al debutto tra le SUV compatte, ricorda quella di Kung Fu Panda contro le “Leggende Leggendarie”. Una outsider dalle dimensioni contenute, agile, scattante e con tante frecce al proprio arco che affronta senza alcun timore reverenziale i “mostri sacri” della categoria. Forte di una vitalità, sia estetica […]

L'articolo Prova Seat Arona proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download