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La lezione di Caffarra su matrimonio e (omo)sessualità. «Ci hanno scippato la parola amore»

settembre 13, 2013 Carlo Caffarra

La «vera natura della coniugalità» in un mondo che ha separato le persone dai loro corpi e dai loro sessi. E quindi dai figli. Lectio magistralis dell’arcivescovo di Bologna, il testo integrale

Per gentile concessione dell’autore, pubblichiamo il testo integrale della lectio magistralis su “Verità e bontà della coniugalità” pronunciata ieri, 12 settembre, al Teatro Manzoni di Bologna dal cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo della diocesi emiliana, in occasione dell’apertura dell'”Itinerario di educazione cattolica per insegnanti”.

Vorrei intrattenermi con voi su una questione che spero il corso della riflessione dimostrerà essere una questione importante.

Sullo sfondo del nostro discorso dimora una domanda alla quale non risponderò direttamente, ma che ci accompagnerà. La domanda è la seguente: il matrimonio è una realtà a totale disposizione degli uomini oppure ha in sé uno “zoccolo duro” indisponibile? Poiché sappiamo, senza essere studiosi di logica, che la definizione e.g. di A è la risposta alla domanda “che cosa è A?”, potremmo riformulare la domanda di fondo nel modo seguente: la definizione del matrimonio – ciò che il matrimonio è – è esclusivamente dipendente dal consenso sociale? E’ il consenso sociale che decide che cosa è il matrimonio?

Se io ora comincio a parlarvi della verità della coniugalità, lo posso fare in quanto penso che la definizione del matrimonio, la sua intima natura, non è esclusivamente frutto del consenso sociale. Non avrebbe altrimenti senso tutta la riflessione che stiamo facendo. Alla domanda “che cosa è la coniugalità?” tutto si risolverebbe, alla fine, nel rispondere: ciò che il consenso sociale decide che sia.

1. La verità della coniugalità

Partiamo pure dal fatto attuale: è stata introdotta in molti ordinamenti statuali il riconoscimento di una “coniugalità omosessuale”. Cioè: la differenziazione sessuale è irrilevante in ordine alla definizione della coniugalità. I coniugi che stabiliscono il patto coniugale possono essere anche dello stesso sesso.

Nello stesso tempo, tuttavia, l’amicizia coniugale, è pur sempre un’affezione che ha una dimensione sessuale. E’ questo che distingue l’amicizia coniugale da ogni altra forma di amicizia.

Oggettivamente – cioè: lo si pensi o non lo si pensi; lo si voglia o non lo si voglia – la definizione di coniugalità, implicata nel riconoscimento della coppia omosessuale, sconnette totalmente la medesima coniugalità dall’origine della persona umana. La coniugalità omosessuale è incapace di porre le condizioni del sorgere di una nuova vita umana. Pertanto delle due l’una: o non possiamo pensare la coniugalità nelle forma omosessuale o l’origine di nuove persone umane non ha nulla a che fare colla coniugalità.

Proviamo a riflettere su questa sconnessione. Essa sembra contraddetta dal fatto che gli stessi ordinamenti giuridici che hanno riconosciuto la coniugalità omosessuale, hanno riconosciuto alla medesima il diritto all’adozione o dal ricorso alla procreazione artificiale. Pertanto delle due l’una. O questo diritto riconosciuto fa si che ciò che è stato cacciato dalla porta, entri dalla finestra. Cioè: esiste una percezione indistruttibile, un’evidenza del legame procreazione-coniugalità. Oppure è ritenuto eticamente neutrale il modo con cui la nuova persona umana viene introdotta nella vita. E’ cioè indifferente che essa sia generata o prodotta.

Fermiamoci un momento, per riflettere sul cammino fatto. La nostra riflessione ha fatto il seguente percorso. Mentre fino a pochi anni orsono, il termine “coniugalità” era univoco, aveva solo un significato, e veicolava la rappresentazione di una sola realtà, l’affezione sessuale fra uomo e donna, oggi il termine è diventato ambiguo, perché può significare anche una coniugalità omosessuale. Da questa ambiguità deriva una totale ed oggettiva sconnessione dell’inizio di una nuova vita umana dalla coniugalità. Questo è il percorso fatto dunque finora: (a) il termine coniugalità è stato reso ambiguo; (b) l’Origine di una nuova persona umana è stata sconnessa dalla coniugalità. Riflettiamo ora un momento su questa sconnessione.

Essa è un vero e proprio sisma nelle categorie della genealogia della persona. E’ una cosa molto seria. Sono costretto dal tempo ad essere breve.

Scompare la categoria della paternità-maternità, sostituita dalla generica categoria della genitorialità. Scompare la dimensione biologica come elemento [non unico!] costitutivo della genealogia mentre la genealogia della persona è inscritta nella biologia della persona. Il concepimento – l’evento che ti costituisce in relazione ontologica con padre e madre – può essere un fatto puramente artificiale. La categoria della generazione diventa opzionale nel “racconto della genealogia”.

Che ne è allora della persona umana che entra nel mondo? E’ una persona intimamente sola, perché privata delle relazioni che la fanno essere.

L’avere percorso il cammino che molte società occidentali stanno percorrendo, ci conduce ad una conclusione. La seguente: ritenere che la coniugalità sia un termine vuoto di senso, al quale il consenso sociale può dare il significato che decide, è la devastazione del tessuto fondamentale del sociale umano: la genealogia della persona.

E’ in questo contesto culturale che dobbiamo interrogarci sulla vera natura della coniugalità; scoprire la verità della coniugalità.

La mascolinità e la femminilità sono diversificazioni espressive della persona umana. Non è che esista una persona umana che ha un sesso maschile o femminile, ma esiste una persona umana che è uomo o donna.

Non possiamo dimenticare neppure per un momento che il corpo non è semplicemente qualcosa di posseduto, un possesso della persona. La persona umana è il suo corpo: è una persona-corpo. Ed il corpo è la persona: è un corpo-persona.

La femminilità/mascolinità non sono meri dati biologici. Esse configurano il volto della persona; ne sono la “forma”. La persona è “formata”, edificata femminilmente o mascolinamente.

Perché esistono due “forme” di umanità, la forma maschile e la forma femminile? La S. Scrittura, che trova per altro conferma nella nostra esperienza più profonda, risponde nel modo seguente: perché ciascuno dei due possa uscire dalla sua “solitudine originaria”, e realizzarsi nella comunione con l’altro [cfr. Gen 2].

Essendo radicati nella stessa umanità, uomo e donna sono capaci al contempo di costituire una comunione di persone e di trovare in questa comunione la pienezza di sé stessi in quanto persone umane.

Questa capacità, caratteristica dell’uomo in quanto persona, la capacità del dono di sé, ha una dimensione spirituale e corporea assieme. E’ anche attraverso il corpo che l’uomo e la donna sono predisposti a formare quella comunione di persone, nella quale consiste la coniugalità. E’ il corpo maschile/femminile il linguaggio non solo espressivo, ma anche performativo della coniugalità.

Nella coniugalità così intesa è radicata, inscritta la paternità e la maternità. E’ solo nel contesto della coniugalità che la nuova persona umana può essere introdotta nell’universo dell’essere in modo adeguato alla sua dignità. Non è prodotta, ma generata. E’ attesa come dono, non esigita come un diritto.

Prima di terminare la nostra riflessione sulla verità della coniugalità, vorrei sottoporre alla vostra attenzione tre conclusioni. Esse meriterebbero di essere lungamente riflettute. Le enuncio solamente.

La prima. Solo una tale visione della coniugalità rispetta tutta la realtà della nostra umanità; essa cioè ci introduce in una vera antropologia adeguata. Non riduce il corpo ad una realtà priva senso, che non sia quello liberamente attribuitogli dal singolo. Ma vede la persona umana come persona-corpo ed il corpo come corpo-persona, e quindi come persona-uomo e come persona-donna.

La seconda. Una tale visione della coniugalità afferma al contempo la più alta autonomia dell’Io nel dono di sé, e l’intrinseca relazione al “diverso”, nel senso più profondo del termine. La “coniugalità” [si fa per dire] omosessuale in fondo trasmette oggettivamente questo messaggio: “di metà dell’umanità non so che farne, in ordine alla più intima realizzazione di me stesso è superflua”.

La terza. Una tale visione della coniugalità radica la socialità umana nella natura stessa della persona umana: prima societas in coniugo. Prima, non in senso cronologico, ma ontologico ed assiologico. Ed impedisce la riduzione del sociale umano al contratto.

2. Il bene della coniugalità

Visto che cosa è la coniugalità, ora ci chiediamo quale è il suo valore, la sua propria e specifica preziosità. In una parola: la sua bontà

Prima di addentrarci nella seconda parte della nostra riflessione, devo fare una premessa assai importante. Esiste una verità sul bene della persona, che è condivisibile da ogni persona ragionevole. Che sa cosa significa “verità sul bene”? Non significa in primo luogo ciò che devi/non devi fare. E’ la percezione del valore proprio di una realtà [nel nostro caso la coniugalità].

Faccio un esempio. Vedendo la Pietà di Michelangelo, noi “vediamo” una bellezza sublime, la quale fa sì che quel pezzo di marmo sia unico: ha in sé un suo proprio valore. In questo caso: un valore estetico.

Alla domanda che cosa è il bene/che cosa è il male, la risposta non è semplicisticamente: ciò che ciascuno pensa sia bene/sia male, senza possibilità di una condivisione ragionevole di una stessa risposta da parte di più persone. Esiste invece una verità sul bene, che può essere scoperta e condivisa da ogni persona ragionevole. Noi ci chiediamo quale è il valore proprio della coniugalità, la sua preziosità specifica, la sua bellezza inconfondibile. Il bene che è la coniugalità ha due aspetti fondamentali.

Il primo. La coniugalità è una communio personarum. La bontà propria della coniugalità è una bontà comunionale. Vorrei ora farvi notare alcune dimensioni.

(a) Una tale relazione può darsi solo tra persone, e la base è la percezione della bontà, della preziosità propria della persona. I coniugi sono l’uno per l’altro persone.

(b) La communio personarum che costituisce il bene della coniugalità non è basata su emozioni, su mera attrazione psico-fisica: di legami basati su questi fatti sono capaci anche gli animali. Solo le persone sono capaci della seguente promessa: «prometto di esserti fedele sempre, … tutti i giorni della mia vita». Solo le persone sono capaci di vivere in comunione, perché sono capaci di scegliersi in modo libero e consapevole.

(c) Solo la persona è capace di fare dono di se stessa e solo la persona è capace di accogliere il dono. La persona – e solo la persona – è capace di autodonazione, perché è capace di auto-possesso, in forza della sua libertà. E’ evidente che non puoi donare ciò che non possiedi, e la persona può possedere se stessa in forza della sua libertà. Ma la persona può anche rinunciare alla sua libertà, e mantenersi al livello di chi ultimamente si lascia condurre o dal mainstream sociale o dalle proprie pulsioni. La coniugalità è particolarmente esposta a questa insidia.

(d) La communio personarum coniugale – autodonazione ed accoglienza reciproca – scende fino all’intimità della persona: al proprio Io. E’ la persona come tale che viene donata/accolta. Si ha qui forse il mistero più profondo della coniugalità. Voi sapete bene che la S. Scrittura indica il rapporto sessuale uomo-donna col verbo “conoscere”. Si vive una rivelazione di uno all’altro nella loro intima identità.

E’ in questo evento che può introdursi una sorta di indolenza, di pigrizia spirituale che impedisce ai coniugi di compiere quell’atto che può nascere solo dal loro centro spirituale e libero. A questo punto la comunione della persona si intorpidisce.

Il secondo aspetto della preziosità etica che è propria della coniugalità, è la capacità intrinseca ad essa di dare origine ad una nuova persona umana.

La possibilità di dare inizio alla vita di una nuova persona è inscritta nella natura stessa della coniugalità. E’ questa, nell’universo creato, la più alta capacità e responsabilità che l’uomo e la donna hanno. E’ uno dei “punti” dove l’azione creatrice di Dio entra nel nostro universo creato. Il tempo a disposizione non mi consente di prolungare la riflessione su questo tema sublime.

Conclusione

Due semplici riflessioni conclusive. La prima. Avete notato che mi sono ben guardato dall’usare la parola amore. Come mai? Perché è avvenuto come… uno scippo. Una delle parole chiavi della proposta cristiana, appunto amore, è stata presa dalla cultura moderna ed è diventata un termine vuoto, una specie di recipiente dove ciascuno vi mette ciò che sente. La verità dell’amore è oggi difficilmente condivisibile. «Senza verità, la carità scivola nel sentimentalismo. L’amore diventa un guscio vuoto, da riempire arbitrariamente. E’ il fatale rischio dell’amore in una cultura senza verità» [Benedetto XVI, Lett. Enc. Caritas in veritate 3].

La seconda. I testimoni della verità della coniugalità avranno vita difficile, come non raramente accade ai testimoni della verità. Ma questo è il più urgente compito dell’educatore.

 

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76 Commenti

  1. Italo Sgro' says:

    Già, la lobby sta dilaniando i nostri cuori. Tutto sulla base di un Dsm privo di validità secondo il National Institute of Mental Health.

    • Giovanni says:

      Oramia è diventato un nuovo dogma di voi ciellini

      • Franco says:

        Aridajeeee! Te pareva … Spiegami cosa c’entrano adesso i ciellini. Ma vi stanno così tanto sul c…?
        Piove … Governo ciellino.
        Ma vi rendete conto quanto siete ridicoli. E quanti pochi (nessuno) argomenti avete?
        Caro Giovanni (quale origine… e quanta storia cristiana ha attraversato il tuo nome!),
        perchè non provi a leggere, leggere, leggere e rileggere questa lezione magistrale? E ad usare correttamente il tuo senso critico? (se ne hai).
        Ti accorgerai che ( se sei leale con te stesso e ti liberi dal pre-concetto e dall’ideologia) non avrai argomenti RAGIONEVOLI da contrapporre. Dalla prima all’ultima parola. O no?
        Provaci, almeno una volta, ad essere uomo (non omo). Non ridurti. Ci perderesti.
        Auguri

        • Gmtubini says:

          Io temo, caro Franco (di nome e di fatto!), che lo pseudonimo “Giovanni” derivi più che altro da “Giovanna”, ovvero il nome della commentatrice che interviene su queste pagine…
          Spero di non esser stato troppo criptico, ma, come si dice…
          A buon intenditor poche parole!

          • giovanna says:

            Gmtubini, pare tu ci abbia azzeccato, io non ci avevo fatto caso, non saprei se inorgoglirmi oppure offendermi, nel dubbio me la rido per questa ennesima pappagallata ! 🙂

    • Bifocale says:

      Sgro’, ora sta diventando davvero ridicolo. Primo, a lei nessuno sta dilaniando un bel niente dal momento che nessuno le chiede di cambiare UNA VIRGOLA della sua vita, della sua famiglia, del suo credo. Lei puo’ continuare a vivere indisturabato, tranquillo e possibilmente un tantino meno paranoico la sua esistenza avendo la civilita’ di lasciare che altre persona vivano la loro. Secondo, come ha spiegato Anna in un suo post il National Institute for Mental Health ha solo dubbi sul modo in cui nel Dsm si diagnosticano le malattie, cioè in base al numero dei sintomi e dalla loro incidenza statistica. La rimozione dell’omosessualità dalla liste dei disturbi mentali non c’entra assolutamente niente, è cosa ormai assoldata e gli unici che si lamentano sono coloro mossi da ferventi pregiudizi con motivazioni teologico-religiose, che niente hanno a che vedere con la scienza.

      • Bifocale says:

        (assodata, non assoldata)

      • Italo Sgro' says:

        Ridicolo è lei, caro Bilocale. Il Nimh ha detto che il Dsm è carta straccia in toto, dall’ inizio alla fine e questo vale ovviamente per ciò che dice e per ciò che non dice. È poi tanto sicuro che nessuno mi voglia imporre nulla? Io sto sinceramente preoccupandomi per ciò che sento, leggo e vedo.

        • Bifocale says:

          Sgro’, lei continua a ripetere che “Il Nimh ha detto che il Dsm è carta straccia”. Le abbiamo (non solo io) chiesto tante volte di indicare il comunicato ufficiale dal sito nel quale il NIMH affermerebbe tutto cio’…stiamo ancora spettando. Secondo alcune fonti giornalistiche pare che vi sia semplicemente che vi sono divergenze di vedute (cosa legittima e ‘fisiologica’) su alcuni aspetti, come spiegato sopra, il che e’ ben diverso dall’affermare che “il Dsm è carta straccia dall’inizio alla fine”.

          • Cisco says:

            Caro Bifocale, sono contanto che affermi perentoriamente che “è cosa legittima e fisiologica che ci siano divergenze di vedute”, infatti il problema è risiede proprio nel fatto che la legge sull’omofobia le vuole eliminare.
            Il comunicato ufficiale del NIMH comunque eccolo qui:

            http://www.nimh.nih.gov/about/director/2013/transforming-diagnosis.shtml

            • Paolo says:

              Gentile Cisco…chiarisca bene se può dove il NIHM afferma che ciò che è contenuto specificatamente nel Dsm in fatto del naturale orientamento sessuale non sia da considerarsi valido. Grazie

              • Cisco says:

                Gentile Paolo, io non ho mai detto che il NIHM parla specificatamente dell’orientamento sessuale, ma leggendo l’articolo è chiaro che ci sia un giudizio negativo sul metodo usato dall’APA in geenrale nella diagnosi delle malattie. In particolare il passaggio: “While DSM has been described as a “Bible” for the field, it is, at best, a dictionary, creating a set of labels and defining each. The strength of each of the editions of DSM has been “reliability” – each edition has ensured that clinicians use the same terms in the same ways. The weakness is its lack of validity.”
                Mi sembra un giudizio durissimo: “Laddove il DSM è stato descritto come Bibbia nel campo (delle psicopatologie ndr), è, al massimo, un dizionario, che ha creato un insieme di voci e dato una definizione di ognuna. La forza di ciascuna delle edizioni del DSM è stata la “affidabilità” – nel senso che ogni edizione ha consentito che i clinici usassero gli stessi termini negli stessi modi. La debolezza è la sua mancanza di validità”.
                Insomma, il DSM sarebbe niente più che un dizionario utile a intendersi quando si parla di una psicopatologia, una sorta di linguaggio convenzionale. D’altra parte se la scienza pretende di basarsi sulle decisioni a maggioranza (il 58% nel caso dell’omosessualità) invece che sulla ricerca clinica, tutto è possibile.
                E scrivi questo solo a titolo di cronaca, dato che a me di considerare o no l’omosessualità una malattia non interessa minimamente. Ma mi interessa come lavora una certa lobby spacciata per “scienza”.

  2. Bifocale says:

    Caffarra dice che “la coniugalità omosessuale è incapace di porre le condizioni del sorgere di una nuova vita umana.” Vorrei fargli notare alcune cose. Intanto che i bambini nascono (certamente per volontà divina) tranquillamente anche al di fuori del matrimonio. Persino da uno stupro, il che non mi pare decisamente una buona base sulla quale costruire un matrimonio. Inoltre vi sono molteplici ragioni, anche di scelta, per cui coppie sposate possano non aver figli e non per questo il loro matrimonio è invalidato o loro sono meno ‘coniugi’ di altre coppie con figli, tant’è che se due ultra cinquantenni si sposano il loro matrimonio è assolutamente valido e legale ed essi sono “coniugi” a tutti gli effetti. Mi permetto quindi di confutare la tesi secondo la quale la finalità del matrimonio sarebbe solo ed esclusivamente la riproduzione. Oltretutto, nell’ultimo secolo la popolazione mondiale è trilplicata (con tutti i problemi che ne conseguono…), ma di che si ha paura, che ci estinguiamo perchè anche le coppie dello stesso sesso possono sposarsi?

    • Gmtubini says:

      Scusa Bifocale, ma di fronte alle articolate argomentazioni del cardinale le tue ridicole obiezioni trite, ritrite e “stratrite”, ovvero da “latte ai ginocchi”, fanno esattamente la figura di un peto di formica rispetto al ruggito del leone.
      Scusa tanto eh?!

      • Giovanni says:

        latte AI GINOCCHI? Jim Tubin tu si che si un vero intellettuale.

        • Gmtubini says:

          Capperi!
          Sbaglio Giovanni o stai facendo del sarcasmo?
          E cosa diavolo ti ha mosso a un tale incauto intendimento?
          Forse il modo di dire “latte ai ginocchi” ti suona ignoto o stravagante?
          Suvvia, facci sapere al più presto, che qui siamo in trepidazione!

          • Giovanni says:

            Il plurale di ginocchio (maschile) è ginocchia (femminile) perlomeno quando sono quelle di un’unica persona, come il plurale di gregge è greggi e quello di carcere è carceri. Sono parole transgender. Ci deve essere un complotto anche nella grammatica 🙂

            • giovanna says:

              Scusa Giovanni, ma competere con Gmtubini è un’impresa superiore alle tue possibilità !
              Le virgolette non le hai notate ? Lascia perdere, dammi retta….:-)

            • Gmtubini says:

              Giovanni, mi sa tanto che sia giunta l’ora di comprarti un vocabolario, la cui consultazione in futuro ti eviterà certamente simili figure escrementizie.

            • H.Hesse says:

              Ignoranza e sicumera formano un’accoppiata devastante.
              Giovanni, fossi in te sparirei dalla vergogna, tanto che ti costa, con tutti i nick che hai!

    • Giovanni says:

      Di più Bifo. Un gruppo di ricercatori italiani composto dai professori Andrea Camperio Ciani, Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova, Giovanni Zanzotto, Dipartimento di Metodi e Modelli matematici dell’Università di Padova, e Paolo Cermelli, Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino ha cercato di dimostrare le basi biologiche dell’omosessualità. Il modello che hanno elaborato chiama in causa la selezione sessualmente antagonista. Significa che tra i tanti caratteri che ereditiamo ce ne sono alcuni che sono positivi per un sesso e negativi per l’altro. L’importante che siano vantaggiosi o almeno non svantaggiosi per la specie in generale. Sembra che nel corredo genetico dei gay ci sia una combinazione di geni che nei maschi fa si che siano attratti dal loro sesso, ma rende più fertili le femmine. Quindi i maschi di quel gruppo avranno meno bimbi (molti gay hanno figli, le persone sono il risultato di un’iterazione fine tra corredo genetico e ambiente), ma le loro sorelle compenseranno avendone più della media (anche in questo caso è una tendenza che deve fare i conti con l’ambiente). Quindi questa combinazione di geni continua a trasmettersi perchè non è complessivamante dannosa per la specie.

      Se questa ipotesi venisse verificata (per ora è solo un modello che funziona bene, ma per esempio non sono stati identificati i geni coinvolti) non avrebbe più senso parlare di malattia, anomalia o anche giudizio morale. Giudicare negativamente un gay sarebbe come stigmatizzare uno coi capelli rossi. Qualcuno lo fa (mia nonna era convinta che il carattere terribile di una ex di mio fratello dipendesse proprio dal fatto che era pel di carota) ma ai più è chiaro che è una sciocchezza.

      • Bifocale says:

        La ricerca delle Università di Padova e Torino è solida e ben nota. Più in generale direi che si può fare una considerazione di fondo. Se uno crede che via sia una qualche Entità Superiore che ha creato l’umanità il fatto che da sempre e in ogni parte del mondo vi siano persono omosessuali vuol dire che l’Entità creatrice di tutto ce li ha voluti mettere, altrimenti avrebbe potuto benissimo creare tutti quanti rigorosamente eterosessuali, cosa semplicissima per un Onnipotente. Se invece uno ritiene più convincente e più scientificamente credibile la teoria evoluzionistica formulata in primis da Darwin allora la conclusione è altrettanto logica. Se l’omosessualità non avesse una sua funzione nell’equilibrio biologico del pianeta tale caratteristica, se fosse stata un ‘ramo secco’ dell’evoluzione, per il processo di selezione naturale sarebbe stata eliminata tanto tempo fa, cosa che invece non è avvenuta, il che vuol dire una sua funzione ce l’ha. In entrambe le ipotesi a mio avviso si arriva alla conclusione che le persone omosessuali fanno parte a pieno titolo della variegata umanità e pertanto devono stare sullo stesso piano, sia dal punto di vista morale, sia dal punto di vista dei diritti, sullo stesso piano di chiunque altro.

      • Cisco says:

        State completamente toppando i piani di riferimento: il giudizio morale non ha nulla a che fare con la presenza o meno di “malattie” o “anomalie”, ma con la proprie convinzioni filosofico-religiose. Quanto al cristianesimo, è chiaro che nè una malattia nè una anomalia giustificano un giudizio morale negativo, dato che in questa ottica è fondamentale la libertà di scelta (libero arbitrio).

        • Giovanni says:

          Giusto Cisco. Quindi l’affermazione i gay non si devono sposare tra di loro, non dipende da considerazioni circa la “natura umana”, ma dalle convinzioni proprie di un sistema filosofico tra tanti. Non è un dato di natura è un’opinione come le altre. Che quindi dovrebbe vincolare solo chi appartiene a quel sistema e la condivide.

          • Cisco says:

            Giovanni, ti faccio presente che sono esattamente le “convinzioni proprie di un sistema filosofico” a definire le considerazioni circa la “natura umana”. Cioè io definisco la “natura umana” a seconda di quale concezione dell’uomo ho: è uno scimpanzè un pò più intelligente della media? Ne trarrò un certo tipo di conseguenza, per esempio che gli scimpanze’ sono discriminati rispetto ad alciuni diritti (come ha fatto Zapatero sulla scia del filosofo di riferimenti della “Animal Liberatio”, Peter Singer, professore ad Harvard); oppure è una creature unica nell’universo in quanto creata a immagine e somoglianza di Dio, mascio e femmina? Allora ne trarrò altre conseguenze, per esempio che all’interno di un matrimonio viene valorizzata la capacità di completarsi di uomo e donna, anche con la possibilità del dono della vita.
            L’idea poi secondo cui una opinione vincola solo chi la sostiene è impraticabile: o uno è convinto che la sua opionione sia vera, e allora la propone a tutti, oppure farebbe meglio a tacere. Altrimenti è l’anarchia: se io penso che la nosta costituzione ha un valore importante non solo mi sento vincolato ad essa, ma farò di tutto perché anche gli altri la rispettino.

            • Giovanni says:

              Cisco, la filosofia del diritto ha fatto qualche passo in avanti rispetto alle concezioni teocratiche cha hai tu. Che tralatro non credo tu condivida davvero, altrimenti daresti ragione quei salafiti islamici che dicono che non c’è possibilità di convivenza con i non musulmani e che l’unica soluzione è ucciderli o cacciarli se non si convertono. Credo che al massimo il criterio che tutti devono uniformarsi al volere della maggioranza sia applicabile nei casi in cui non c’è alternativa: visto che non si possono avere contemporaneamente monarchia e repubblica bisogna scegliere. Ma nel caso di una legge che permette e non prescrive un comportamento mi pare più logico e democratico fare in modo che le persone agiscano secondo coscienza: il matrimonio gay è legale , poi se un gay cattolico non vuole sposarsi nessuno lo obbliga. Mi pare qualcosa di molto distante dall’anarchia.

    • Cisco says:

      Bifocale, Caffarra parla del matrimonio cristiano, dove i figli contano eccome, anche se il significato è più profondo, trattandosi di un sacramento. In una società laica, se i figli non ci sono non ha senso alcun riconoscimento pubblico. Il matrimonio civile è diventato una pagliacciata, aboliamolo che è meglio.

      • Giovanni says:

        Cisco se parlate solo di matrimonio cristiano il problema è risolto. Facciamno il matrimonio civile egualitario per chi ancora crede che abbia senso e voi cattolici regolatevi come più vi piace.

    • Il Filarete says:

      Cretino. I figli nascono sempre e soltanto da un uomo e da una donna. Non da due uomini. Non da due donne. Nè per nessuno dei maledetti imbrogli che possano venire in mente a voi.
      Su questo si fonda il matrimonio. Sul resto non c’è nulla di cui parlare.

  3. omac says:

    Non esiste proprietà per l’amore è di tutti, religiosi,atei,agnostici,eterosessuali,omosessuali,e semplici passanti a volte in quantità tali da rimanere davvero stupiti

  4. mike says:

    ho letto di sfuggita ma il cardinale mi pare dica belle cose.

    il concetto di vivere la propria vita e lasciare che altri vivano la loro denota o stupidità o, che è ciò che io credo, ipocrisia. vorrei vedere chi cerca il sesso opposto il quale però cerca il suo stesso sesso. se così accade non di rado alla fine chi cerca il sesso opposto è fregato. col campare di qualcuno si causa il non campare di qualcun altro. è tanto difficile da comprendere?

    • omac says:

      l’ultima parte di quello che ai scritto mi risulta criptica, potresti fare un esempio? Concreto e oggettivo?
      Molte grazie

  5. mike says:

    se dici che è criptico… comunque: un uomo cerca una donna però si accorge che non poche donne cercano le donne. e viceversa. in pratica per ogni etero ogni persona omosessuale del sesso opposto è una possibilità in meno. si dice beh gli omosessuali che problemi creano alla società? è che un problema di sicuro lo creano, che se ne rendano conto o no: sono possibilità in meno per gli etero. qualcuno qui ha obiettato (non so se eri tu) che vale anche il discorso inverso. ammettendolo pure, anzi a maggior ragione ammettendolo, è vero che se ad un uomo piacciono le donne ma in giro ci sono anche le lesbiche per forza di cosa una parte della popolazione femminile non se lo calcola. mi pare semplice. non so che altro potresti obiettare cioè qualche idea ce l’ho. non mi interessa. tanto se non avevi capito prima è che avevi capito. sei di quelle persone che domandano tanto ma hanno capito e però nascondono le cose vere anche a sé stessi. ma anche non avevi capito che da solo proprio non ci arrivavi? sempre con l’ironia per far passare l’altro da scemo. ma basta! piantatevela! avete stancato… voi di sinistra. tanto te, secondo me, sei di sinistra. altro di te non posso dirlo ma che sei di sinistra si.

    • omac says:

      Mi permetto di risponderti:personalmente non mi interessano i gusti sessuali altrui (finché non arrechino sofferenza)
      Le possibilità per un eterosessuale di trovare un compagno/compagna non possono essere alterati dai gusti altrui, non mi interessa il numero di omosessuali e lesbiche e eterosessuali, spero che siano felici,come spero nella mia e nella tua.non sono comunista,né fascista.MI dispiace che da solo proprio non ci arrivo,evidentemente ci sei arrivato tu senza la minima ironia rileggi ciò che ai scritto

    • Anna says:

      Ma come. prima sostenere che gli omosesusali sono solo una infima percententuale della popolazione, per cui non vale la pena di preoccuparsi per dar loro diritti, e adesso le lesbiche son così tante da causarti penuria di fica? Non ti viene forse in mente che se non trovi una donna è probabilmente perché le provochi il voltastomaco e, dal quel che scrivi, direi pure a ragione

      • giovanna says:

        Cara “Anna” anche da come si leggono gli interventi altrui si capisce se uno ha o non ha il pallino dell’umano: tu non ce l’hai.
        ( se si doveva rispondere col tuo stesso tono alle miriadi di interventi di gay con evidenti problematiche psicologiche, soprattutto su facebook lassù ce ne sono da ricovero immediato, sarebbe stata una strage, ma prima di essere gay o etero siamo persone , non siamo bestie )

  6. Italo Sgro' says:

    Il comunicato ufficiale è sul sito del NIMH! e dice che il Dsm è privo di validità, dalla A alla Z. L’ho già detto migliaia di volte e i hobbisti continuano a ripetere che non l’ho detto. La menzogna è la loro arma. Forse perché il precetto di non mentire è presente nell’ Antico Testamento e quindi lo considerano roba da sagrestani. Che tristi che sono questi hobbisti omosessualisti.

    • omac says:

      Signor Italo mi permetta una domanda: se il dsm reintroducesse l’omosessualità come malattia psichiatrica sarebbe valido ? Cioè se il dsm dicesse che è una malattia curabile, con analisi profonda o farmacologia o terapie riparative
      Nonostante il parere di un alto ente nimh,Oms,aipcc,Sip resterebbe carta straccia?

  7. mike says:

    la possibilità di etero di trovare dipendono dai gusti altrui specie se gli altrui non sono pochi. circa la penuria di fica ne posso raccontare poche (e non sono un ragazzino) dato che mi son sempre fatto scrupoli morali e ne vado anche fiero. comunque credo che se voglio solo sesso e ci provo con una ma quella è lesbica tanto non me la dà. né lei né le altre lesbiche che sono in giro. poi forse tu Anna non hai capito: io sostengo che di persone omosessuali in giro non ce ne sono poche ma tante. più dell’1-2 % che si dice talvolta. sono almeno il 5-10 %. se non più. ragiona: come faceva grillo a prendere il 25%? solo con gli etero ed in un paese come l’Italia che nonostante tutto ancora è cattolico o impregnato di valori cattolici (lo dimostra il 30 di voti presi dal Pdl: la gente ha guardato oltre il presunto Silvio ladro).

    • Anna says:

      Cioè, i votanti di grillo sarebbero in massa omosessuali? e che mi dici allora dei referendum su aborto e divorzio passat,i con altissime percentuali, sempre in questo paese cattolico che allore doveva esserlo comunque più di oggi: era anche allora tutti omosessuali in massa quelli che andavano a votare? Qui altro che “pallino dell’umano” serve un ricovere in qualche centro specializzato ma con un dottore davvero bravo.

      P.S. cosa c’entrano poi i valori cattolici con un pluridivorziato, che va con minorenni, e firma pure referudum radicali pur si salvarsi dalla galera dovresti spiegarmelo. A meno che non si debba pensare che Berlusconi sia un vero prototipo cattolico.

      • giovanna says:

        “Anna “, sei proprio di coccio, una ottusità incredibile, alla fine è meglio essere un pochino fuori di testa che così aridi.

      • Giovanni says:

        Giovanna nel negozio del lattaio: “Maurizio quanto le devo?” ” Sei euro e sessantasei, signora Giovanna” “AAAAAARGHHH. Seiseisei, il numero della Bestia! Lei è un pagano, un miscredente!” “Ma cosa dice signora! E’ la somma dei prezzi degli articoli che ha preso! Li ha scelti lei! Guardi lo scontrino…” “Non mi interessano le sue menzogne, lei lo ha fatto apposta, è propaganda subliminale!” “Ma che sublimale e sublimale, sono il latte, il tonno….” “Non mi incanta con questi trucchetti, lei è un attivista gay” “Ma se ho due figli! Li ho pure mandati al catechismo da lei, hanno ancora gli incubi !” “Voi gay siete disposti a ogni sotterfugio, ma non si preoccupi conosco un gruppo che può aiutarla, le fanno vedere quegli orribili film porno dandole nel contempo le scosse elettriche, poi si prega e si canta tutti insieme…suvvia venga, lo so che lei è buono” “Ma lei è pazza!” “Allora non vuole redimersi! Lei mi fa tanta pena, tornerò col mio esorcista!”

        • giovanna says:

          Giovanni, su Giovanni, è tutto a posto, è stato un brutto momento, ma ora hai smaltito la sbornia, coraggio, ripigliati !

          ( seriamente, hai una immagine dei cristiani veramente ridicola, avrai avuto dei traumi, non so, ma non so a quale mezza parola che ho scritto io ti puoi attaccare per scrivere certe scemenze, sei proprio becero e tristissimo, veramente tristissimo , ma anche preoccupante e siccome vedo che hai una certa tendenza alla paranoia, non vorrei mai peggiorare il tuo stato, in futuro ti ignorerò del tutto e forse ti passa , ma se cambi ancora nick non garantisco di riconoscerti, siete talmente appiattiti !)

          • Anna says:

            Abbiamo l’immagine dei cristiani che date voi, che siete veramente ridicoli.

          • Giovanni says:

            Giovanna guarda che ti sto facendo un favore. L’immagine che dai di te è talmente squallida che pensarti come protagonista di storie buffe serve a ridurre lo strazio che si prova a leggerti.

            PS io le rare volte che mi sbronzo passo momenti bellissimi, forse tu avrai usato l’alcool come cura del male di vivere, prima di usare la religone bigotta e ti ricordi quel modo di bere, ma ce ne sono altri. Non tutte le sbornie sono figlie della disperazione.

            • Piero says:

              Giovanni dal salumiere:” Vorrei 1 Hg di crudo”, “Mi dispiace, l’abbiamo finito, ma ho dell’ottimo culatello”, “Ma come si permette, sta forse sfottendo i gay ?”, ” No, no ma si figuri, anzi ne conosco alcuni che fra l’altro adesso non lo sono più”, “Aaaarrgghhh, ma allora lei provoca, se uno è gay non può non esserlo più..”,
              “Eppure è così, ma non le sembra di essere un pò dogmatico?”, “Ma è impazzito ? i dogmatici sono i cattolici, stia attento a come parla”, “Scusi, comunque le stavo dicendo che questo culat… ehm prodotto è di alta qualità ed
              è garantito non transgenico”, “Aaaaarrrgghh, ma lei c’è l’ha anche con i trans”, “No, no, mi scusi, comunque mi sembra che lei sia un pelino intollerante….,”Adesso basta, si ricordi che gli intolleranti sono i cattolici, me ne vado e non metterò più piede in questo negozio, e quando ci sarà la legge anti-omofobia, sarò il primo ad arrruolarmi nella gaystapo e verrò a darle la caccia, omofobo che non è altro e peggio ancora
              pure cattolico……”

              • Giovanni says:

                AhAhAhAh Fortissima!

                Non ti conosco ancora abbastanza bene per renderti la pariglia, ma aspettatela eh!

                Ciao Piero.

            • giovanna says:

              Io mi chiedo che bisogno ci sia di offendere, in un momento si passa dal discutere di posizioni diverse, anche diversissime, per me è sempre possibile discutere, agli insulti personali e completamente a vanvera, così, per pura cattiveria.
              O forse si offende a casaccio perché non si accetta di essere pesantemente sconfitti nel contraddittorio, non solo con me, con tanti altri, per esempio Gmtubini oppure Gianluca Mariani, che hanno inflitto batoste sonore e sono stati offesi personalmente anche loro, gli scambi sono nero su bianco, chiunque può giudicare: ad un certo punto in una discussione che non si riesce a sostenere si passa alle offese personali, completamente fuori contesto, senza nessuna base plausibile e non c’è tentativo ironico che tenga nel riportare ad una certo fair play, anzi gli insulti si fanno più pesanti.
              Non che me ne importi ,sia chiaro, è solo una constatazione dello status quo.
              Comunque, dopo tanti multipli tutti uguali, aspetto ancora un gay o comunque un sostenitore delle teorie gay , leale e in buona fede con cui potermi confrontare, a parte gli omosessuali che spontaneamente sono intervenuti in passato , non ideologizzati, persone vere, indifferenti al matrimonio gay , contrarissimi alla compravendita dei bambini , e contrari a leggi antiomofobia, per loro ghettizzanti e odiose.

              • Piero says:

                Si chiama “occupazione degli spazi”, è una tattica per far sembrare maggioranza ciò che non lo è, si dividono i siti e li presidiano, per questo non bisogna star lì a rispondere a tutte le c…te …. si fa il loro gioco….

    • omac says:

      il discorso più lebsiche meno possibilità per etero maschi di trovare una compagna mi pare sbagliato per ogni 5% di lesbiche esiste una 5% di omosessuali non interessati alle donne, in termini di possibilita il sistema si ribilancia
      Si può affermare che effettivamente non cambia molto,anzi sembrebbe esistano più omosessuali della loro contropate femminile dunque Non sottraggono niente anzi

      • mike says:

        oggi non volevo commentare comunque posso dire che il tuo discorso vale diciamo a livello nazionale. nello specifico? in un’area geografica più ristretta gli omosessuali non son per forza 50 e 50 (con le conseguenze: arrivaci). ma anche fosse così tu con una donna devi andarci d’accordo. se così non è non costruisci nulla (e qui ora sorvoliamo l’etica della croce, il rinunciare a sé stessi… cose belle… ma siamo pratici). e magari con quella che è lesbica ci vai d’accordo ci scherzi… ma lei vuole le donne! embè mi son sforzato di scrivere poco. un po’ è riuscito.

        • omac says:

          Il mio era solo un esempio di probabilità, pensare che nascano eterosessuali e omosessuali in pari perncentuali e una Casualità , talvolta nascono più donne talvolta più maschi ,in varie parti del mondo per motivi biologici,ambientali,
          E arbitrali(vedi la Cina con il sistema de figlio unico) non si può avere un rapporto paritario femmine maschi.incolpare gli omosessuali di questo è assurdo e ingiusto Mi ricorda la storia della volpe e del’uva.

      • mike says:

        dimenticavo: la risposta non è che per trovarla mi sono alambiccato il cervello. è una cosa che penso forse da un anno o quasi. è che non mi andava di rispondere dato che pensavo fosse inutile. dirai come inutile? è che tanto ciò che dico è vero per il semplice fatto che è vero, non perché quanto sono bravo io. è solo vero. ma tanto che mi frega. gli effetti pratici di molte cose non tarderanno anzi già un bel po’ ci sono. potete discutere quanto vi pare ma prima o poi capirete. tipo entro 10-20 anni moriranno molte (o tutte) delle persone nate dagli anni ’20 agli anni diciamo ’50. dopo chi anzi quanti rimangono degli europei (ci sarà stato ricambio generazionale)? e in rapporto ad altri? gli altri (musulmani) saranno per i diritti per tutti o loro accetteranno solo la poligamia? vedi un po’ di ragionarci.

  8. mike says:

    ho dimenticato questo: se uno non trova o per qualunque altro problema cerca di guardarsi dentro. mica sono così presuntuoso da pensare che i problemi possono stare solo fuori di noi? solo che credo che comunque gli omosex per gli etero tanto sono un dilemma. magari anche loro avranno momenti no (anche se sull’omofobia ci si ricama tanto; piuttosto il femminicidio ha più fondamento anche se quella legge è assurda) ma questo è altro discorso. poi sapete che penso? gli omosex sono usati da qualcuno per andare contro il cristianesimo. leggi contro la blasfemia, la conversione e contro l’omofobia. i cristiano sono coloro che comunque vengono bastonati da certe leggi (se non sono bastonati/uccisi in certi paesi). lo capiranno, gli omosex, quando non serviranno più e i governi inizieranno a far loro abbassare la cresta. vi do un imput: vogliono farci tornare al mondo pagano, nel quale l’omosessualità al massimo era tollerata. magari c’era la poligamia ma il matrimonio e l’unione sessuale considerata naturale era quella tra uomo e donna. mondo pagano=ricetta per evitare eccessiva crescita demografica (aborto, infanticidio, poligamia, schiavitù …). in pratica gli omosex sono usati da coloro che in pratica li odiano solo che ora fanno comodo.

    • Anna says:

      Ti sei dimenticato di citare i rettiliani e le scie chimiche, dopo di te direi che su questo sito i deliri li ho visti ormai tutti.

      • giovanna says:

        Caro ” Anna”, complimenti per il tatto e la perspicacia e l’educazione . Che umanità disastrata.

        • Anna says:

          Giò, vai a cagare!

          • giovanna says:

            Ancora complimenti per l’educazione ,”Anna ” , certo che tutta questa messinscena, il presentarsi ammodino mentre in effetti dentro si ha un odio feroce, logora parecchio.
            Facciamo così, “Anna “, non rispondo più nemmeno a te, mi sembra che questi multipli stiano perdendo un po’ la ciribiricoccola, non vorrei sentirmi responsabile, però se non riesco ad individuarvi, poi non dite che è colpa mia se la vostra paranoia si alimenta.
            Non ci crederai, “Anna”, ma a me dispiace che voi multipli siate messi così , lo so che sembra una presa in giro, ma non lo è.

            • Anna says:

              Cara Giò, rispondo bene, non “ammodino”, quando ci sono persone ragionevoli che dicono cose sensate o per lo meno argomentano, anche se magari con argomenti triti e stralogori come quelli che tirano sempre fuori qui i commentatori. Ma con sterili omofobi, provocatori, deliri, e semplicemente demente (categori in cui tu rientri, e questo tuo commento ne è la riprova), rispondo semplicemente a tono.

              • Giovanni says:

                Giovanna dalla vicina: “Scusi, viene a trovarmi il parroco e ho finito il the, ne ha per caso un pochino?” “Ma certo! Tenga al scatola…” “AAAAAARGH cos’è questo demonio mezzo uomo e mezzo elefante disegnato qui!” “Mah, deve essere una divinità indù, mia figlia dice che si chiama Ganesh…” “Sua figlia conosce queste cose immonde? Ma non sorveglia la sua educazione cristiana? Non lo sa che forze oscure tentano di cambiare la nostra società corrompendo i nostri giovani?” ” Ma è solo una scatola di the, lo abbiamo preso alla Coop…” “Appunto! Non le dice niente che un supermercato comunista venda queste cose orribili? E’ tutto un complotto…scommetto che le vende anche Maurizio il lattaio, che è un attivista gay” “Non mi stupirei, è una marca diffusissima…e poi Maurizio non è gay, eravamo fidanzati da ragazzi e posso assicurarle…” “Basta! Non mi ammorbi con le sue sconcezze! Lei ha sicuramente avuto dei traumi, ma la Madonna può salvarla, faccia le valigie la porto subito a Madjugore” “Ma veramente…” “Don Tarcisio verrà senz’altro da settimane si lamenta che ha finito la rakja, porto anche Jim Tubin e Mariani, noi tre pregheremo tutto il tempo per lei e Mariani leggerà il codice. Lei viaggerà nel bagagliaio così sarà anche più protetta dalle insidie del demonio.” “Ma lei è pazza!” “Ecco lo sapevo! Neanche lei vuole redimersi, il mio cuore sanguina di fronte a tanta tragedia !!”

              • giovanna says:

                “Anna “, te lo ripeto, è tutto ok, stai calmo, non ti agitare , ai maschi di mezza età può venire un coccolone se si agitano troppo, è tutto a posto, rilassati.
                Un pò di senso dell’umorismo, giusto un pochino, preserva le arterie !

  9. Il Filarete says:

    Sì, ma questi orchi faranno in tempo a rovinare la vita, la storia, la civiltà. A distruggere quello che resta della famiglia.
    E temo che, se la chiesa non si schiererà con decisione e fermezza, dalla data dalla sciagurata esecrabile approvazione della legge sull’omofobia in Italia scomparirà anche la chiesa cattolica. Scomparirà da tutti i luoghi del mondo in cui non abbia difeso il popolo cristiano.
    Bagnasco è scomparso, giustamente, ma nessuno parla al suo posto?
    E papa Francesco trova più interessante perdere tempo con un bestemmiatore ignorante, piuttosto che con le famiglie cattoliche e i singoli credenti? Perchè non parla di questo? Dobbiamo diventare tutti omosessuali perchè lui non osi giudicarci?
    E se arrivassimo a pensare che è meglio morire che vivere così?

  10. mike says:

    dico che:
    – non mi piace offendere nessuno. se qualcuno si è offeso mi dispiace.
    – per me ci son toto omosex maschi tot omosex femmine. più o meno.
    – a parte molto ragionare è che gli effetti pratici di certe politiche magari non si vedono subito ma col tempo si. basta solo attendere. circa 25 anni fa nel mio quartiere di bambini ne eravamo tanti, ora ne vedo pochi. ammettiamo che la gente si sposta e che in un quartiere restino gli adulti. solo che dove vado mi pare idem. insomma meno figli. gli immigrati ne fanno più di noi. e non do la colpa solo all’omosessualità cioè non sono così scemo/stronzo. cosa altro? lavoro precario, divertimento, aborto facile e propagandato…
    – il filarete nel suo discorso ha ragione. basta solo estenderlo. per più cause la religione cristiana è a rischio. poi chi ci sarà da noi? beh i musulmani che non li considero male in toto. essi poi, e qui mi rivolgo agli omosessuali, accetteranno cose come il gender e ciò che ne consegue? boh ne dubito. tutto può accadere però …
    – su papa Francesco il filarete ha ancora ragione ma vale per tutta la gerarchia. talvolta sembrano noncuranti di molte cose. compresi i martiri cristiani in africa/asia. o forse sta per finire il mondo e lo intuiscono per cui dicono tanto fra poco torna il Signore. del resto quel “buonasera” di Bergoglio il 13/3… e anche la battuta su “quasi alla fine del mondo”. e c’è scritto che il giorno ultimo verrà come un ladro di notte (notte spirituale). lì era sera poi verrà la notte. vai a capirci!
    NB: la profezia di Malachia forse dice che l’ultimo papa sono in realtà 2. infatti la descrizione dell’ultimo papa parla di 2 papi. uno è il petrus romanus (in pratica un Pietro/papa/vescovo di roma; e Bergoglio parlò di dare un vescovo a roma).

  11. mike says:

    Anna scusa ma chi ha votato grillo certo che non sono in massa omosessuali ma su un 25% ci può stare che anche un 10% (omosex) lo ha votato. su Berlusconi basta dire che l’odio su du lui è stato fomentato dalla sinistra che voleva governare e dagli omosessuali poiché in 19 anni lui ha ritardato in Italia nozze gay e adozioni gay. ed eutanasia. lui non è il peggio, altri sono certo come lui o peggio però lui dava fastidio perchè certe cose fatte in Europa con FI-PDL da noi non si facevano. solo questo è all’origine della persecuzione di Berlusconi. credo che anche i più pirla ormai lo abbiano compreso. non so quante volte ho sentito parlare male di Berlusconi senza che me ne fosse spiegata la vera ragione (=ciò di cui si accusava lui non era solo lui a farlo). solo che purtroppo ci sono cascato. non mi ricordo di averlo mai votato (ho votato quasi sempre diciamo al centro).

  12. mike says:

    rettiliani scie chimiche deliri. solo che una persona omosex inglese non musulmana si può sposare. una persona omosessuale musulmana che vive in UK è meglio che non si faccia scoprire. le comunità musulmane in Uk possono al loro interno applicare la sharja. davvero l’Europa, in particolare l’Inghilterra, sono per i gli omosessuali? se non ci credi informati: prima di parlare occorre informarsi.

    • Giovanni says:

      Appunto Mike, i tribunali shiaritici inglesi sono corti volontarie, i loro responsi hanno la stessa validità che da noi hanno le sentenze arbitrali.

      • mike says:

        si però, nel caso, con quali effetti? mi sa che lo stato inglese se così ha concesso è perché poi gli sta bene cosa decidono. poi però ha reso legale il matrimonio inglese… solo per inglesi o residenti non musulmani.

        • Giovanni says:

          No un gay musulmano non è costretto a ricorrere a quei tribunali se non vuole, come qualunque altro islamico. E chi non condivide la sentenza può ricorrere ad un tribunale civile se pensa che sia stato violato il diritto. In ogni caso in Inghliterra c’è una tradizione di statuti personali, norme diverse ed etniche che regolavano la vita dei sudditi dell’Impero. In Italia sarebbe diverso.

          • Giovanni says:

            Aggiungo che non sono tribunali penali, non possono far tagliare la mano ai ladri per intenderci 🙂 e che tribunali simili esistono per gli ebrei da più di 100 anni in Inghilterra. Comunque ho più di un dubbio che un responso basato sulla religione possa avere valore di norma, anche se attenuato.

          • mike says:

            mi riferivo al fatto che un omosessuale di una comunità musulmana inglese è bene non si faccia capire che è tale. altrimenti lo processano e magari lo condannano a morte. sullo stesso suolo inglese dove è legale il matrimonio gay per gli inglesi. fossi gay mi direi “ma che forse qualche cosa non torna?”. dici poi che non sono tribunali penali. sarà… visti i tempi il diritto scritto o comunque il diritto non mi pare così rispettato. tipo gli usa che se non era per i russi se ne fregavano dell’ONU e attaccavano la Siria. per ora hanno vinto i russi ma non perché sono uno dei 5 membri permanenti ma perché sono ancora una potenza militare che farebbe e fa paura a tutti.

            • Giovanni says:

              Non possono neppure torcergli un capello, altro che condannarlo a morte.. Gli inglesi hanno come dicevo una tradizione di tribunali etnici per i sudditi dell’Impero che giudicavano in base a norme religiose o “tribali”. Ma le corti tradizionali in Kenya mica potevano far uccidere uno perchè sospetto stregone. In ogni caso non sono neppure io d’accordo a dare qualsiasi riconoscimento civile ad un tribunale religioso, al massimo possiamo considerarli come il collegio dei probiviri della bocciofila, che male che ti vada ti espelle.

  13. mike says:

    Anna c’è una frase: in ogni cosa considera il fine. non so chi la disse ma significa che si devono anche considerare gli effetti pratici delle cose che accadono. nel caso credi che la frase me la sono inventata ti do la fonte: Sapientia Tradizionis, Lorenzo Rossetti Fede & Cultura 2007; pag. 13. se trovi quel libro e lo sfogli leggi anche la frase successiva.

  14. Alcofibras says:

    Disse l’oste al vino: tu mi diventi vecchio
    Ti voglio maritare con l’acqua del mio secchio.

    Rispose il vino all’oste: fai le pubblicazioni:
    sposo l’idrolitina del cavalier Gazzoni

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