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Bologna dice sì ai matrimoni gay. E la consigliera firma un esposto formale: non tocca al Comune fare queste riforme

luglio 28, 2014 Valentina Castaldini

Così Valentina Castaldini di Ncd ha denunciato il sindaco per l’atto in contrasto con la legge nazionale (ma in linea con la “campagna” in atto in diverse città)

Lo scorso 21 luglio anche Bologna, con provvedimento firmato dal sindaco Virginio Merola, ha dato il via libera alla trascrizione presso l’Ufficio dello stato civile dei matrimonio fra persone dello stesso sesso contratti all’estero. Si tratta ormai dell’ennesimo caso dopo quelli di Grosseto, di Napoli e di altri comuni: secondo Repubblica è in atto una vera e propria “campagna” organizzata, come si legge in questo articolo.
Di seguito pubblichiamo l’esposto formale firmato da Valentina Castaldini, esponente di Ncd nel capoluogo emiliano, letto in Consiglio comunale e inviato al ministro dell’Interno Angelino Alfano e al prefetto di Bologna Ennio Maria Sodano.

Bologna 24 luglio 2014

C.A. Ministro degli Interni
On.le Angelino Alfano

S.E. Prefetto di Bologna
Ennio Mario Sodano

Sig. Sindaco di Bologna
Virginio Merola

La sottoscritta Valentina Castaldini, domiciliata a Bologna (…), consigliere comunale del Comune di Bologna,

Premesso che il Comune di Bologna ha dato “il via libera” alla trascrizione del matrimonio tra persone dello stesso sesso contratto all’estero, di modo che atti di tale natura potranno essere trascritti nei registri di stato civile del Comune di Bologna a partire dal prossimo 15 settembre per effetto della Direttiva emanata al riguardo dal Sindaco Virginio Merola in data 21/07/2014;

Rilevato che, con il suo provvedimento, il sindaco di Bologna riconosce:
a. che esso interviene su diritti aventi fondamento costituzionale, la cui tutela, interpretazione e applicazione compete al Parlamento e all’autorità giudiziaria, non certamente a un ente locale;
b. che la Corte di Cassazione, alla cui giurisprudenza pure sostiene di ispirarsi (cfr. in particolare sez. I civ., n.4184/2012), ha rigettato «il ricorso promosso avverso i provvedimenti giurisdizionali di merito che avevano sancito la legittimità del rifiuto dell’Ufficiale di Stato civile di trascrivere un matrimonio celebrato all’estero da due cittadini omosessuali», confermando con ciò l’illegittimità di provvedimenti amministrativi come quello del sindaco;
c. che la stessa Cassazione ha ribadito la «riserva assoluta di legge, a livello nazionale, relativamente all’introduzione nell’ordinamento nazionale del matrimonio tra persone dello stesso sesso», con ciò confermando l’arbitrarietà di quanto contenuto nel provvedimento sindacale in parola;

Ritenuto che nonostante tale espresso riconoscimento, il sindaco:
1. ha preteso di aggirare enunciati inequivocabili con una contorta esegesi che non gli compete in alcun modo,
2. così facendo, ha oltrepassato i limiti della sua funzione, abusandone e arrogandosi poteri che nella parte motiva del suo provvedimento egli dichiara in contrasto con la legge e con la sua applicazione giurisprudenziale;

DENUNCIA

l’illegittimità della disposizione organizzativa in data 21 luglio 2014, a firma del Sindaco di Bologna, Virginio Merola, in relazione alle norme che costituiscono l’ordinamento dello Stato Civile e alla prassi consolidata definita dal Ministero dell’Interno in materia di trascrizione di matrimonio all’estero

CHIEDE

al sig. Ministro dell’Interno e al sig. Prefetto di Bologna di intervenire immediatamente sulla questione descritta e di adottare le azioni e i provvedimenti di rispettiva competenza affinché l’atto di un ente territoriale non si ponga in così palese contrasto con la normativa nazionale

TRASMETTE

il presente atto e – in allegato – la disposizione in questione al sig. Ministro dell’Interno e al sig. Prefetto di Bologna perché adottino quanto di rispettiva competenza affinché l’atto di un ente territoriale non si ponga in così palese contrasto con la normativa nazionale.

Con richiesta di esame e di riscontro urgente.

Distinti saluti.

Valentina Castaldini

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84 Commenti

  1. Toni scrive:

    Una forma di bullismo che fa tutt’uno con una mentalità da branco politicamente corretta: facciamo come ce pare… quale costituzione, quale legge, quale dibattito in parlamento quale tutto… ce piace e lo facciamo ed apparteniamo ai “buoni”.

    • michele scrive:

      E poi sono i primi a lamentarsi se la costituzione viene modificata.

      • Dado scrive:

        Solo con ciò che piace a loro, prova te a infrangere una leggina del beep e non essere della loro parte politica e diventi subito indagato-pregiudicato-fuorilegge indegno di qualsiasi carica politica.
        Scusa se ho staccato un attimo a cintura di sicurezza per prendere il biberon per il pupo….
        Ah ma quando un personaggio politico – soprattutto non di sinistra – infrange una legge, chissà quale danni al paese, all’Europa, al mono e all’universo intero potrebbe provocare!
        MandiMolo a casa, poi è cattolico e quindi omofobo…. Mmmmmm meglio sopprimerlo!

  2. Io scrive:

    E brava Bologna.

  3. Serafina scrive:

    Bravissimaaaaaa

  4. Guido scrive:

    Grazie Valentina! Siamo con te!

  5. Giovanni Cattivo scrive:

    Mi pare di sognare. Se il tribunale di Grosseto ha detto che si può fare si può fare anche a Bologna o a Roccacannuccia. Se poi in appello modificheranno la decisione non si potrà più fare. Per adesso sì. Punto.

    • Toni scrive:

      Pure a me pare di sognare : tribunali pieni di fantasia galoppante. E’ lecito fargli una pernacchia … no? Non penso che viola la Costituzione … E anche se fosse per loro non dovrebbe essere un grosso pproblema.

    • Remo scrive:

      Eh, no, caro Giovanni Cattivo, se il Tribunale di Grosseto ha autorizzato una certa cosa si può fare solo a Grosseto e non altrove. Anzi, nemmeno a Grosseto in generale, ma solo ed esclusivamente in quel caso concreto. Spiacente.

  6. Clarissa scrive:

    Non è che se a Milano si buttano giù da un ponte,tu che sei a Roma ti butti pure…a me pare di sognare:vi battete tnt x i diritti dei gay,quando migliaia di persone (nn sto dicendo cristiani o musulmani),ma persone, muoiono ogni giorno,senza che nessuno alzi un dito x loro.mi sembra che alla fine gli omosessuali,contro cui non ho assolutamente niente,pur non condividendo la loro idea di famiglia, possono fare ciò che vogliono in piena libertà…mentre io se spiego a mio figlio che una famiglia è fatta da un uomo e da una donna,rischio di essere multata…dove sta la mia libertà di espressione?di pensiero?di educazione?

    • filomena scrive:

      Dove sta la tua libertà? La libertà di ognuno finisce dove comincia quella del vicino. E soprattutto non vale se si esprime per negare quella del prossimo. Prova a pensare se qualcun altro a prescindere se gay o no ti dicesse tu hai i capelli neri e allora non ti puoi sposare e io ho il diritto di insegnare questo ai miei figli.

      • Aurelio scrive:

        Sarà anche vero che la libertà di uno finisce dove comincia quella dell’altro, ma i confini non li stabilisci certamente tu.
        Inoltre chi pensa che la famiglia debba essere formata da uomo e donna ha argomenti ben più seri e condivisibili di uno a cui non piacciono i capelli neri.

        • filomena scrive:

          Che siano serie sono d’accordo, condivisibili al punto di costituire maggioranza che le legittima, un po’ meno. E ti ricordo che le leggi, piacciano o no le fa la maggioranza in democrazia a differenza dai regimi totalitari o peggio ancora nelle teocrazie.

          • Roberto scrive:

            Appunto se le leggi le fa la maggioranza in democrazia (ormai sparita nell’ultimo decennio) perché non fare un referendum sulle unioni civili! Lo si è fatto per divorzio ed aborto causando le conseguenze disastrose che tutt’oggi vediamo (chi ha occhi per vedere).

            • filomena scrive:

              Semplice perché on Italia esiste solo il referendum abrogativo per cui prima so approva la legge e poi eventualmente si potrà sottoporre la legge a referendum.

              • Aurelio scrive:

                La democrazia non è la dittatura della maggioranza.
                Ovvero, non è che se una cosa sta bene alla maggioranza non se ne può neanche parlare, altrimenti nel ’48 i comunisti li portavano via sui carri piombati.
                Non so se rendo…

          • Toni scrive:

            Ti ricordo che questa tua visone di comodo della democrazia ha validità e coerenza con la sola eccezione che se le elezioni le vince B . In tal caso la maggioranza degli italiani conta poco e fa bene se una troika europea obbliga alle dimissioni, con ricatto, il legittimo presidente del consiglio. Non sono calunnie sono cose che hai detto, e sono lapsus sulla “visione democratica della vita”, … ed i lapsus sono indicativi.
            In sostanza:
            1) la democrazia è bella se vince chi mi piace;;
            2) la maggioranza ed i numeri sono belli tranne quella che mi fanno perdere. In tal caso quella maggioranza si è formata con il lavaggio del cervello fatto grazie al ” grande fratello della Marcuzzi” (non di Orwell)

            • filomena scrive:

              Che l’Europa abbia fatto dimettere B è una sonora stupidaggine. Un governo cade quando non ha più la maggioranza che lo sostiene. Ti ricordo che il signore in questione è arrivato al punto di far votare il parlamento per dire che la donzella minorenne delle “cene eleganti” era la nipote di un capo di Stato. Poi se una parte della sua maggioranza, per questo e per altre amenità varie ha deciso di abbandonarlo al suo destino costringendolo a dimettersi, ha fatto solo un bene agli italiani che si sono liberati di un individuo del genere.

              • Galcian79 scrive:

                Un individuo del genere… che Arcigay non disdegna di annoverare orgogliosamente fra le sue fila.

              • Toni scrive:

                Quando si tratta di B perdi il controllo della situazione … cito .”….Magari, ammesso che il complotto ci sia stato, è possibile che in futuro lo si rifaccia a spese di qualcun altro….tutto è possibile. Diciamo però che sempre che sia vero, l’uomo è il minimo che poteva aspettarsi. Lui però è quello che è, e nessuno ha mai pensato che fosse recuperabile. La cosa che preoccupa è invece come sia stato possibile che, almeno in passato, tanta gente non si sia resa conto di quello che stava facendo votandolo.

                E’ l’idea che hai (ma non sei la sola) di democrazia e di cui ho accennato prima.

                Ma questo per me assume importanza solo perché mi porta a pensare che se ci fosse una maggioranza vera che trovi modo di esprimere il proprio dissenso avverso certi “diritti inventati” e venisse una troika che imponesse un fare “per forza” a molti “spiriti liberi” presenti in questo sito … la cosa starebbe bene indipendentemente dal ricatto, della sovranità nazionale ecc . A

              • Angelo scrive:

                Signorina/signora Filomena, B. è stato defenestrato dall’Europa perchè era un pochino libero in politica estera e non voleva accollarsi la faccia su provvedimenti impopolari ( riforma Fornero ed altre porcate dei servi del Sistema) . Non è uno statista B. , non l’ho mai votato, fa parte dei vili. E l’episodio Ruby è solo il pretesto formale per farlo dimettere. Gli individui venuti dopo, sono la stessa medesima schifezza, purtroppo noi non abbiamo uno statista (tipo Putin o Chavez – quest ultimo assassinato dai suoi “amici” americani).

      • mike scrive:

        dici certe frasi… tipo la libertà finisce dove comincia quella del vicino o che non vale se nega quella del prossimo. a parte che pare che parli della teoria del contratto sociale poi entrambe le frasi specie la seconda sono applicabili agli omosessuali. pensa un po’! se una persona è single e 2 persone del sesso opposto al suo possono sposarsi e così in più casi alla fine quella persona è probabile che resti single (e ciò anche se non si legalizzasse il matrimonio gay). tutto ciò poiché le persone omosessuali sono tante. ma questo forse ci vorrà ancora tempo affinché diventi chiaro. di certo in italia ci condanniamo, come altri paesi, alla fine demografica. e ad essere sostituiti da altre culture, una in particolare. ed in questo gli omosessuali hanno una incidenza non irrilevante, proprio perché sono tanti.
        ha ragione clarissa: si vuole togliere in italia la libertà di espressione, di pensiero e di educazione, e ai cattolici sia chiaro.

      • Angelo scrive:

        Infatti, cara signorina/signora Filomena… Se la libertà di ognuno finisce dove comincia quella di un altro, che diritto è quello di violare la famiglia classica anteponendo il diritto del genitore a quello del figlio? Vede, se il matrimonio gay fosse soltanto una questione di libertà tra adulti, allora il suo discorso ha logica e senso (tranne nell’attribuire lo stesso nome – matrimonio – ma è una questione linguistica e poi “tecnica” ); come ben sa, invece, il matrimonio gay è il primo passo verso l’imposizione di una minoranza contro una maggioranza. Inoltre, come già detto prima, un adulto omosessuale che diritto ha su un minore incapace di intendere e di volere? Nessun diritto, se non quello del più forte e delle lobby pro gay che sono uno strumento in mano a chi comanda. Un bimbo cresciuto in una famiglia omosessuale, quando si troverà di fronte alla festa del papà o della mamma, – giusto per citare un caso possibile tra i tanti – qualche dubbio lo avrà, qualche squilibrio lo avrà… E chi paga per quella sofferenza? A chi giova? Al bimbo? O ai soliti padroni del vapore?
        C’è egoismo nei gay che vogliono la famiglia con i figli ed è un egoismo criminale che deve essere contrastato. E c’è egoismo, interessato (perchè finanziato) da parte dei sostenitori politici. E quando si avranno le prove del coinvolgimento a livello internazionale – e pian piano stanno uscendo – dovranno rispondere delle loro azioni.
        Sul discorso della maggioranza, sono d’accordo con lei. Dimentica una cosa: non votiamo dal novembre 2011 e i governi imposti dall’Europa violano la Costituzione Italiana. Quindi, in merito alla maggioranza, dato il caso italiano, è preferibile non utilizzarla per questo fine. Si butta la zappa sui piedi, come spesso capita alle femministe (ultimamente osteggiate dai media perchè non servono più questo tipo di Ascari).

    • Clarissa scrive:

      Cara Filomena,concordo nel dire che la mia libertà finisce dv comincia quella dell’altro,ma allora mi spieghi xk io non posso pregare davanti ad un ospedale in silenzio x protesta cnt l’aborto,mentre posso permettere a dei deficienti di entrare in una chiesa e sfasciare tt xk invece sn favorevoli??io credo che ci sia un concetto di libertà sbagliata,xk anke un assassino uccide xk è libero di farlo e tu nn puoi impedirglielo x nn ledere la sua libertà…allora cm la mettiamo?!?la libertà non è fare quello che si vuole,qnd si vuole ed è x qst che esistono le regole a cui bisogna obbedire. Il problema è che x l’uomo obbedire è difficile,xk siamo in una società in cui o ti illudo di essere padrone della tua vita,vivendo con e per falsi ideali,oppure se poco poco affermi il contrario,sei da eliminare.

      • filomena scrive:

        Hai dimenticato un piccolo particolare a proposito di libertà come la intendi tu. Ci sarebbe il rispetto delle leggi che quando non rispettate è prevista anche la sanzione. Il rispetto obbligatorio però riguarda le leggi dello stato, non necessariamente la morale che può benissimo essere diversa per ognunoe non riguardare tutta la collettività. Resta ccomunque che la libertà di ognuno finisce dove comincia quella dell’altro.

        • Clarissa scrive:

          Se fossi un po’ più onesta,ti renderesti conto che nn siamo solo noi a nn pagare qnd nn rispettiamo le leggi,ma tt gli uomini si comportano così,nn c’entra se sn di destra o di sinistra. Potremo anke scappare alla giustizia,che è fallace soprattutto in italia,x via di una mentalità sporca sin dalla nascita dell’impero romano,ma nessuno può sfuggire alla propria coscienza e al proprio cuore. Ed è qst il vero motivo x cui si vuole eliminare il cristianesimo. X eliminare il peso del cuore e della coscienza

          • Angelo scrive:

            Aggiungo, cara signora/signorina Clarissa che oltre ad eliminare il “peso del cuore e della coscienza” devono eliminare anche tutti quelli che ancora credono in qualcosa di diverso dal denaro e dal mero politicamente corretto. Devono eliminare i valori ed introdurre il valore (il denaro). Credo infine che, tra uno che agisce per soldi e uno che agisce per degli ideali, quali che siano, il vincitore è quasi sempre quello che crede nei valori.

  7. lucillo scrive:

    Difficile distinguere fra malafede ed ignoranza.
    Il grande “esposto formale” della valorosa consigliera sta fra contraddittorio ed il ridicolo.
    Tralascio le risibili argomentazioni formali e vado diretto alla sostanza.
    O il comune non ha alcuna potestà, e questo è un atto puramente formale e privo di ogni effettività; e allora che si agita a fare?
    Oppure questo atto ha un peso, ben al di la dei limitati effetti pratici che comporta nel breve periodo; e allora non sta difendendo la coerenza fra i livelli normativi, ma sta facendo argine alle evoluzioni culturali e sociali aggrappandosi ai cavilli.
    Eroe del piffero. Esempio si pochezza culturale e politica.

    • Toni scrive:

      @Lucillo

      Se l’atto “ha un peso” bisogna accertare se il comune ha la competenza per farlo. Ed il fare “argine” alle evoluzioni culturali tanto alla moda è più che legittimo stante che il Comune non deve fare, per mezzo di “atti amministrativi”, contorsioni culturali (perché non è suo compito) ma deve agire “primariamente” con atti amministrativi “legittimi”. Poi se vuole fare cultura e sponsorizzare, come fa, gaypride, cineforum gay, ecc. è un altro discorso.

      Eroe la consigliera lo è per un motivo: anche se la sua rimostranza, formulata nei modi previsti dalla legge, fosse sbagliata per aver malinteso giurisprudenza (dove i “cavilli” ci sono) ecc … certo è che si creata dei nemici che non dimenticano e non perdonano, e per i quali poco conta se fosse mossa solo per puro amore di legge (e che fosse semplicemente accidentale che riguardasse questione di gay o ecologia o salutismo o …. ecc) perché un domani la sua carriera politica ne può risultare compromessa al grido di “omofoba” (non mancano i precedenti in tal senso). Bisogna avere attributi per assumere oggi posizioni pubbliche di un certo tipo. mentre è più comodo chiamare “evoluzione culturale” un banale conformismo.

    • Aurelio scrive:

      E perché le tralasci le “risibili argomentazioni formali”?
      Eviscera, eviscera…

  8. Shiva101 scrive:

    Ma ancora non avete smesso di attaccare le coppie gay?
    Ancora a fare gli omofobi, con le sentinelle, ancora a dire che le coppie gay distruggono la scocietà…

    ormai basta su, abbiate il senso della misura…

    • Toni scrive:

      @ Shiva 101
      Ai visto i telefilm “Cata ed i misteri della sfera”? Ti piacciono?
      Non credi che si giusto che esistano le quote gay nella nazionale di calcio? Le Sentinelle non dovrebbero essere segnalate alle prefetture per impedirgli di entrare negli stadi?

  9. Cisco scrive:

    L’Arcigay e i suoi burattini politici ancora non vogliono rassegnarsi al fatto che la nostra Costituzione è omofoba, scritta dai comunisti che cacciarono Pasolini e dai cattolici che riconoscono solo la famiglia naturale basata sul matrimonio. Quindi cercano tutti i cavilli per creare il casus belli dal basso, per poi estendere a livello nazionale – grazie a tribunali compiacenti – gli effetti delle loro aberrazioni ideologiche.

  10. Cisco scrive:

    Peraltro Bologna e’ sede di quell’Arcigay così tollerante da avere insultato la memoria di Lucio Dalla, una persona che ha avuto il solo torto di vivere la propria omosessualità da cristiano, senza fare coming out o cazzeggiare nelle saune frequentate da Cecchi Paone. Contrario ai matrimoni gay e quindi omofobo-interiorizzato-clericale-fascista-indegno di rispetto. E questa sarebbe l’evoluzione culturale che bisognerebbe assecondare senza batter ciglio… Il Potere acceca.

    • Filomena convertita scrive:

      Mi ricordo ancora il commento di Lucia Annunziata.

    • Alberto scrive:

      Immagino che un “cristiano”, per voi, possa vivere la propria omosessualità solo nascondendosi, vivendo nella solitudine col terrore di essere scoperto e con la vergogna per chi si ama. Senza nessuna possibilità di vivere mai felici, tanto è giusto così espiano le loro colpe, vero? Stando a come ragionate voi, verrebbe da dire che hanno ragione quegli adolescenti che si ammazzano quando capiscono di essere gay. E, in fondo in fondo, ho come il sospetto che la cosa non vi dispiaccia…

      • michele scrive:

        Ovviamente no, ma c’è differenza tra vivere la propria omosessualità con serenità ed imporre alla società la consacrazione di costumi deplorevoli ed innaturali.

        • Alberto scrive:

          Ma se sono “deplorevole e innaturale” che ragione c’è che io viva? Ecco qui che ritorna fuori il punto di prima sui suicidi di ragazzini che scoprono la loro omosessualità e si sentono dire, appunto, di essere deplorevoli e innaturali, magari dagli stessi genitori.

          • Giovanni Cattivo scrive:

            Appunto Alberto, siccome per loro e solo per loro sei deplorevole e innaturale vivere la tua omosessualità con serenità vuol dire viverla di nascosto o peggio far finta che non esista.
            Vorrei vedere se uno stato che considera deplorevole e innaturale farsi prete e rimanere celibe volesse impedire ogni “consacrazione di questo costume”

            • Filomena convertita scrive:

              No, non solo per i cattolici. Ogni specie, se trionfassero i gay, diventerebbe sterile e si estinguerebbe. Arrendetevi, la natura prescrive certe cose e non altre. Quanto a suicidi, si posono evitare con la vicinanza, con l’amicizia, la solidarietà tra famiglie e la comprensione. Senza con ciò imporre alla società di riconoscere unioni che nascono sterili in partenza.

              • bardo scrive:

                Filomena convertita. Arrenditi. Anche se pensi tutto quello che pensi sulle prescrizioni naturali, dall’anno prossimo 2015 chiunque si potrà sposare con chiunque altro. E amen. Il matrimonio è solo un contratto. Perchè la legge dovrebbe prendere in considerazione le proteste di un soggetto circa un contratto commerciale tra due contraenti terzi? Visto che qui ho visto principi del foro….

                • Toni scrive:

                  Il fatto che vedi il matrimonio solo come un contratto rende l’idea della crisi che viviamo.

                  • Fran'cesco scrive:

                    Toni, ti correggo:
                    “Bardo, Il fatto che vedi il matrimonio solo come un contratto COMMERCIALE rende l’idea della crisi che VIVI”

          • Galcian79 scrive:

            Anche i pedofili sono considerati “deplorevoli e innaturali” e non soltanto dai cattolici. Nonostante questo continuano a vivere serenamente la propria vita. Ergo se ci riescono loro possono riuscirci anche i gay.
            Certo che se una persona è di carattere debole e fragile le cose diventano molto più difficili, ma a questo punto il vero problema è la fragilità dell’individuo e non l’omosessualità o l’omofobia.

            • Alberto scrive:

              A parte il consueto paragone fra omosessualità e pedofilia (curioso peraltro che per voi un atto consensuale sia sullo stesso piano di una violenza: la dice lunga su cosa sia l’amore per voi)… non fai che confermare quello che ho detto! Cioè il vostro disprezzo per gli omosessuali e il vostro disinteresse per la loro conseguente difficile condizione di vita. Il suo neanche tanto celato compiacimento per i suicidi dei gay mi pare riveli una personalità non certo encomiabile.

              • ii scrive:

                Le relazioni tra omosessualità e pedofilia sono meno presunte di quanto si pensi. La pederastia è sia una variante dell’una che dell’altra.

                • Alberto scrive:

                  Mi pare che in Italia oltre il 70 % degli abusi su minori avvenga in famiglia (etero). Dei preti già sappiamo. Oltretutto a un gay propriamente detto piacciono gli uomini, al limite quelli giovani, non certo i bambini. Piuttosto il desiderio ci sottomettere un essere più debole alle proprie voglie mi pare più il portate di una cultura machista che non appartiene al mondo gay: mai sentito che gli italiani sono fra i primi posti per il turismo sessuale? Collegamenti non ne vedo… se non nella sua testa.

                  • Toni scrive:

                    “Oltretutto a un gay propriamente detto piacciono gli uomini, al limite quelli giovani, non certo i bambini”

                    Come fai a dirlo?

                    E’ la stessa cosa che dire “Oltretutto a un etero propriamente detto piacciono le donne, al limite quelle giovani, non certo i bambini”

                    La cultura machista che non appartiene al mondo gay! … Sicuro?

                    Il turismo sessuale lo fanno solo gli etero? i gay no?

                    Alla fine vuoi dire che solo i gay sono bravi?

                    Già dimenticavo …. con loro i bambini, secondo i bifo-studi, crescono più felici !

                    • Alberto scrive:

                      Sì, sono sicuro che la cultura machista non appartenga al mondo gay. Renditi per esempio conto che, mentre nei locali etero le risse sono frequenti, in quelli gay sono fenomeni più unici che rari. Informati sul turismo sessuale, poi vedi se non è soprattutto etero. La pedofilia è una cosa diversa dal discorso eterosessuale/omosessuale: si tratta di una violenza infatti, un’idea di sottomissione di un soggetto inerme. E’ qualcosa di più simile ad uno stupro, se vogliamo.

                    • Toni scrive:

                      Il turismo sessuale sono informato ed è trasversale. Se un etero va nelle Filippine per abusare con un adolescente … non è etero. Quindi la cosa non è semplice.
                      Il desidero di sottomettere una persona a più debole non ha nulla a che vedere con il macho. Persone apparentemente anonime hanno inclinazione sa-maso e sono gay ed etero.

                  • michele scrive:

                    Non c’è solo il macismo, ma anche la mollezza efebica.

          • Cisco scrive:

            @Alberto
            Mi pare che Michele abbia scritto di “costumi deplorevoli e innaturali”, non delle persone omosessuali. Ti faccio notare che i veri attacchi alle persone omosessuali vengono dal mondo darwinista, che non riconosce il libero arbitrio: ho letto di un recente studio di Michael Bailey sulla trasmissione ereditaria dell’omosessualità, da far accapponare la pelle (infatti anche la comunità LGBT e’ insorta). Ma la cosa veramente triste e’ che questo personaggio e i suoi accoliti già pensano alla selezione eugenetica: temo che gli unici che vi salveranno saranno i cattolici, per i quali l’uomo supera infinitamente l’uomo, come scrisse Pascal.

      • mike scrive:

        dì ciò che vuoi ma un fatto è certo. in passato anche a me che sono etero è passata in mente l’idea del suidicio. la causa? proprio gli omosessuali. o sono sfigato io ma era un punto in cui le lesbiche capitavano a me, ed in più qualche uomo ci ha provato con me. l’esatto contrario di ciò che desidero io, ossia solo le donne. e neanche credo di essere l’unica persona in situazioni simili. per dirne una… tempo fa lessi sul web di una donna che aveva scoperto che il marito fosse gay e che voleva suicidarsi.
        io voglio vivere e tanto vivrò ma in passato constatando come anche gli omosex possono essere una seccatura certe idee anche me sono saltate in testa. per cui tu mi fai ridere se parli dei gay che si suicidano poiché non si sentono accettati. i gay anzi gli omosessuali anche loro sono fonte di problemi.
        o forse come dicevo sopra sono solo sfigato. forse.

      • Cisco scrive:

        @Alberto
        Non mi pare che n’è’ Lucio Dalla, ne’ Giovanni Testori – solo per fare un altro esempio – si siano nascosti. Nessuno si deve nascondere! Ma c’è una bella differenza tra voler “sposare” una persona dello stesso sesso da un lato e tendere all’ideale di castità dall’altro, anche tra mille debolezze e tradimenti come tutte le persone normali di questa terra, senza distinzione di “orientamento”. E’ ora di finirla di catalogare le persone in etero, omo, trans etc (per ora siamo a 58, mi pare): esistono le persone e basta, tutte responsabili delle proprie azioni. Cercare di vivere la sessualità in modo non puramente istintivo rende tutti più liberi e più capaci di comprendere il valore di se’ e del prossimo.

        • Alberto scrive:

          Un gay ha diritto all’affettività, altro che “tendere all’ideale di castità “: o secondo voi una gay deve vivere da solo per tutta la vita? Quanto a Dalla, certo che nascondeva, altrimenti la manfrina del compagno presentato come “amico” non ce la saremmo dovuta sorbire. Annunziata sarà anche stata brutale, ma quel che ha detto non era sbagliato. Testori era più esplicito, la sua passione per i pugili era del resto nota a tutti, ma si esibiva in autoflagellazioni: non proprio un esempio di buon vivere in equilibrio.

        • mike scrive:

          cisco abbi pazienza ma che stai a dire? siamo nel 21-esimo secolo con gli omosessuali, e bisex e trans, che sono una forte minaccia per la fede e ancora avanti con questa storia? tanto sono convinti di avere ragione e nessuno, restando tutto così, li fermerà. di certo non il dire che devono vivere in castità. anche perchè potrebbero chiedere come mai gli etero hanno diritto ad una sessualità ma gli altri no. potrebbero chiedere se per loro, dal punto di vista cattolico, c’è stato uno scherzo da chi sta in alto.
          io apprezzo gente che riflette sulle cose, che cerca di capirne l’origine, no l’affrontarle in modo discutibile cioè lasciare tutto come sta. sono un bel pò irritato anche con la dottrina cristiana. infatti da 2000 anni (minimo) bastava far capire cosa faccia diventare omosex e così ci saremmo risparmiati specie ai tempi nostri delle seccature da parte di chi omosex lo è. e per cercare il sesso opposto e per evitare che volessero stravolgere la natura umana e al contempo limitare la libertà di espressione. spiacente di dirlo ma la gerarchia la questione omosessuale l’ha affrontata male (anche per comodità, sapevano che alcuni degli omosex si sarebbero consacrati). o magari qualcosa sfugge a me, ma cosa non lo riesco a capire. boh…………….!
          io credo che sia ora di chiarire definitivamente la faccenda. anche perchè o così o l’ideologia del gender travolgerà la fede. anche l’italia tiene altrove è quasi tutto perduto, e dopo neanche l’italia terrebbe. ci vorrebbe solo un miracolo.

  11. Giovanni Cattivo scrive:

    Dunque ricapitoliamo: diverse coppie gay hanno chiesto al trascrizione del loro matrimonio celebrato all’estero. Normalmente gli ufficiali di anagrafe si sono rifiutati e loro hanno fatto ricorso ai tribunali. Il Tribunale di Grosseto gli ha dato ragione. Anche se l’unica giurisprudenza valida erga omnes è quella della Cassazione non cè nulla di sbagliato nell’applicare in posti diversi la decisione di un tribunale. Varrà anche al contrario se l’appello e la Cassazione rigetteranno la sentenza del giudici di Grosseto.

    • Galcian79 scrive:

      Sbaglio o in questo Paese le sentenze diventano esecutive solo al terzo grado di giudizio?

      • Giovanni Cattivo scrive:

        Dopo il terzo grado di giudizio sono valide erga omnes, in questo caso il Comune avrebbe il dovere di registrare. Ma una sentenza di primo grado è sufficiente perchè si possa registrarli anche in un altro Comune, se questo è d’accordo.

    • Toni scrive:

      I funzionari applicano la legge e non le sentenze per estensione (se il nostro ordinamento ha ancora qualche significato) .
      Quando un Ente si assume dei compiti non di propria competenza (come il nel caso si sospetta ) deve comunque utilizzare del personale, creare procedimenti, assegnare responsabilità (che comportano sempre “potenzialmente” l’esposizione a dei ricorsi) . Il tutto, poco o molto , presenta costi.
      Aspettino la cassazione che troverà tra le proprie fila creativi ben disponibili a regolarizzare tutto. Basta poco… che ce vo!

      • Giovanni Cattivo scrive:

        I Sindaci non sono solo funzionari sono anche politici. Scegliere di applicare una sentenza quando non è ancora obbligatorio è un atto politico, come lo sarebbe in un’altra amministrazione applicarla all’ultimo minuto utile una volta che la decisione dei giudici fosse confermata. Comunqueil punto èche non è vietato, quindi la cosigliera poteva benissimo opporsi politicamante alla delibera, ma strillare all’illegalità dimostra ottusità o malafede.

        • Toni scrive:

          Se un sindaco fa scelte politiche inventando dei procedimenti ( a mio avviso un abuso), non previsti per legge (è un dettaglio non secondario perché anche i “politici”, nelle “scelte” sono vincolati alla legge e non creano) , e se in caso di suo errore si misurassero i costi sostenuti e si dicesse a chiare lettere “il sindaco x ha fatto una minchiata ” mi starebbe bene . Certo è che i procedimenti non si inventano… ma è pure vero che nessuno impedisce in una situazione di anarchia, come è sostanzialmente la nostra, di fare quello che pare.
          Il consigliere ha tutto il diritto di vedere delle illegittimità in quello che è stato fatto.

          • Giovanni Cattivo scrive:

            Quello che ha fatto il sindaco è LEGALE. Non era obbligatorio e in questo sta la scelta politica.

            • Toni scrive:

              Quello che ha fatto il Sindaco io lo vedo illegittimo ai sensi dall’art. 54 del D. Lgs n. 267/2000 inserendo creatività (che tu chiami scelta politica) in una norma che rende il sindaco funzionario del governo (in materia di stato civile). Le scelte politiche operano in altri ambiti nel recinto della legge non sfidandola. Una volta, quando si aveva una certa idea del diritto quando una norma “mancava” è vero che si poteva colmare la lacuna (per via analogica ecc…) ma sempre nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento. Oggi si opera “ad minchiam” per questo si dice che è legale. Vediamo che dice il Prefetto… o la Cassazione (nota che io rispetto gli “erga omnes” anche se a mio vedere creano diritto)
              Ora… si può trovare bello quello che ha fatto il sindaco perché, ripeto, ad minchiam, ha fatto una cosa che vi piace. Ma se usasse lo stesso criterio, per operare cose sgradevoli certo meglio capireste perché il sindaco deve operare nel rispetto di un ruolo.

              • lucillo scrive:

                No.
                E’ che si sono ampliate le fonti di diritto positivo, e non sono sempre allineate.
                E siccome i funzionari dell’anagrafe dipendono dalla municipalità, la municipalità fornisce loro le istruzioni su come operare, scegliendo di fatto la fonte di riferimento.
                SI possono poi fare 1000 discussioni di filosofia del diritto sulla gerarchia delle fonti, ma certo l’operato della municipalità di Bologna appare perfettamente legittimo, salvo che qualche alta corte non lo smentisca.

                • Toni scrive:

                  Si lo noto che si possono fare 1000 discussioni di filosofia. Anzi ritengo che tu ne puoi fare 20.000.

                  Quali sono le fonti di diritto allargate? Chi le ha allargate? Come le ha allargate?

                  Certo che a te pare l’operato della municipalità legittimo….. a me pare di no. Salvo che qualche corte lo smentisca …. ovvio, in tal caso è altrettanto ovvio che era illegittimo.

                  I funzionari dipendono dalla municipalità e seguono le istruzioni: ovvio. Le istruzioni sono illegittime perché la fonte è inventata, male interpretata, ecc. sbaglia chi ha dato l’istruzione.

                  • lucillo scrive:

                    Le municipalità come le conosciamo oggi sono nate, con compiti e poteri sostanzialmente analoghi a quelli odierni, come una delle articolazioni dello stato che come fonte normativa era sostanzialmente costituito da
                    – parlamento
                    – governo, molto più esecutivo e meno legiferante di fatto di quanto non lo sia oggi
                    – regioni, praticamente prive di poteri fino al 1970
                    – province
                    – municipi
                    – corte costituzionale che, con una costituzione nuova di zecca, non era stata ancora investita di richieste di interventi su norme specifiche
                    – corte di cassazione, idem.
                    Quindi, sostanzialmente, la fonte normativa per i comuni era solo il parlamento.
                    Da allora
                    – le regioni sono diventate “effettive”
                    – la corte costituzionale e quella di cassazione si sono occupate di una marea di argomenti
                    – si sono aggiunte, come fonti normative, quelle dell’unione europea
                    – si sono moltiplicati gli organismi internazionali quali onu, corte dell’aja, ed altre con numerosi trattati recepiti nella legislazione italiana.
                    Chi si trova a dover prendere decisioni ha una serie di fonti di grado superiore a cui poter fare riferimento, e queste non sono sempre coerenti fra loro per contraddittorietà o più facilmente per ampiezza differente delle norme prodotte.
                    Abbiamo poi il caso, come questo, in cui nessuna norma obbliga alla trascrizione in anagrafe dei matrimoni omosessuali celebrati all’estero, ma siamo in presenza di norme che obbligano al riconoscimento di matrimoni senza ulteriori specificazioni celebrati all’estero, e non esiste (ne credo potrebbe esistere, ma è discorso differente) una norma italiana che vieta la trascrizione in anagrafe dei matrimoni celebrati all’estero solo se omosessuali.
                    Direi che ne consegue – salvo che la corte costituzionale dica qualcosa di diverso tenendo conto di TUTTE le norme che valgono in italia, comprese quelle non prodotte in italia – che la scelta del comune di bologna non è obbligata ma neanche vietata, e quindi ha agito all’interno della propria potestà utilizzando fonti normative legittime e vigenti.

                    • Toni scrive:

                      30.000 (non 20.000)

                      “che la scelta del Comune di Bologna non è obbligata ma neanche vietata, e quindi ha agito all’interno della propria potestà utilizzando fonti normative legittime e vigenti” … mi costringe a darti ragione solo nel regno degli Azzeccagarbugli .
                      La realtà è molto più semplice … hanno preso un parere legale, che gli consente di arrampicarsi in un groviglio di leggi e leggine (alcune delle quali che non trovano applicabilità in Italia) il tutto per fare una figata (non riconducibile ai principi generali del nostro ordinamento) in uno stato che ancora non ha il matrimonio gay. Prepotenza? Esibizionismo? L’Arcigaietto dara una medaglietta da attaccare al petto del coraggioso avventato?….. boh!

                      Vedremo se è legittimo o illegittimo.

      • bardo scrive:

        Caro Toni, la descrizione che hai fatto e proprio quello che succede. A questo serve il Diritto. A descrivere sempre meglio l’evoluzione sociale di una comunità. Il diritto arriva dopo, a cristallizzare rapporti già esistenti e sentiti. Per cui è come dici tu.

        • Toni scrive:

          Caro Bardo, non so come arrivi alla conclusione a cui sei arrivato. Se ti ho messo fuori strada scusami. Per usare le tue parole ritengo che non c’è nella comunità, nell’evoluzione sociale, nulla di cristallizzato e neppure rapporti esistenti e sentiti a riguardo a matrimoni gay (in particolare con l’adozione). In effetti c’è in atto un gap tra chi governa ed il popolo governato … il primo è capace di tutto.
          Penso inoltre che se , per esempio, con una magia tutti i cittadini italiani fossero resi coscienti che si mira con la realizzazione di “tale” famiglia un riconoscimento delle adozioni sono sicuro che dove e come si cristallerebbero le cose non sarebbe tanto piacevole per voi.
          Trovo inoltre che c’è, in atto, il tentativo , subdolo, di operare in maniera progressiva una distorsione della realtà, nel cervello delle persone, per farli trovare di fronte ad uno stato di fatto.

  12. stefy scrive:

    Credo che lasciare la scelta di decidere cosa e’ giusto e cosa nn lo e’ a noi tutti nn porti a nulla, solo discussioni….la natura ci dice cosa e’ giusto. Punto! Tutto il resto sono chiacchiere!! Stiamo vedendo come va il mondo ad andare contro natura….dobbiamo un attimo cercare un po’ di umilta’ ed ammettere che siamo “solo” uomini, nn possiamo pretendere che tutto sia come piace a noi.

    • lucillo scrive:

      Stefy
      ti svelo un piccolo segreto, ma poi dovrai studiare e scoprire da sola perché le cose stanno così
      LA NATURA NON ESISTE

    • Toni scrive:

      Stefy

      pure io ti svelo un piccolo segreto. Fanno i sofisti quando dicono che la natura non esiste. Sono sofisti all’acqua di rose che pensano che possono fare diventare il bianco nero, ed il nero bianco… solo per puro autocompiacimento. Questi sofisti proliferano nei periodi di grande decadenza, come questo. Poi le cose, la vita la natura e la realtà, nonostante i tentativi di storpiarla a piacimento, gli sbatte nel muso. Arriva sempre quel giorno.

      • Lucillo scrive:

        Chiedo sinceramente scusa a Toni e a tutti gli altri lettori per le solenni castronerie che ho inanellato, questa volta ho battuto tutti i record. Me sventurato!

      • lucillo scrive:

        In realtà i sofisti “maggiori” non si sono proprio occupati del tema.
        Però Ippia e Antifonte si: anzi si fa risalire a loro la distinzione fra diritto naturale e diritto positivo, che descrivono non come complementari ma come contrapposti, propendendo per la prima.
        Ma che natura hanno in mente questi due? Fondamentalmente la natura sensibile (non la Natura normativa espressione del progetto divino ecc ecc), per cui il “bene” è sostanzialmente l’utile ed il piacevole, ed il “male” è ciò che provoca danno e dolore.

        • Toni scrive:

          Lucillo,
          no…. io mi riferivo a sofisti di terzo livello. Ti assicuro dai contenuti scadentissimi. Quelli che per esempio giocano gagliardi con la definizione … dell’acqua (“se per te è acqua … per me no” “pensi che la tua percezione soggettiva è superiore alla mia” e bla bla) … dubbi che spariscono se fossero abbandonati nel deserto.

          • lucillo scrive:

            Si, hai totalmente ragione!
            A parte i gagliardi, una discussione abbastanza seria c’è stata dopo la fine della scolastica “timbrata” da Galileo e Cartesio, quando si capiva che cosa non era vero ma non si riusciva a trovare un minimo di criterio non dico per identificare il vero, ma neanche la possibilità di conoscenza. Va bhé, poi Kant ha messo le cose a posto, ma nell’intermezzo… quanti assetati!!!

  13. stefy scrive:

    Parlando di natura “sensibile” , se nn ho capito male, si torna al concetto che IO sono il centro di tutto e se una cosa mi fa felice e’ giusta! Nn credo sia cosi, ripeto siamo SOLO uomini e siamo tanti, nn dobbiamo frammentarci in milioni di gruppi e pretendere ognuno di essi che il mondo vada” come piace a me”, questa finta democrazia nn va bene a nessuno…mettiamoci nelle mani almeno delle poche certezze che abbiamo, se rendiamo la natura “sensibile” nn abbiamoneanche piu’ quella a cui ispirarci….

  14. stefy scrive:

    Parlando di natura “sensibile” , se nn ho capito male, si torna al concetto che IO sono il centro di tutto e se una cosa mi fa felice e’ giusta! Nn credo sia cosi, ripeto siamo SOLO uomini e siamo tanti, nn dobbiamo frammentarci in milioni di gruppi e pretendere ognuno di essi che il mondo vada” come piace a me”, questa finta democrazia nn va bene a nessuno…mettiamoci nelle mani almeno delle poche certezze che abbiamo, se rendiamo la natura “sensibile” nn abbiamoneanche piu’ quella a cui ispirarci..

  15. stefy scrive:

    Parlando di natura “sensibile” , se nn ho capito male, si torna al concetto che IO sono il centro di tutto e se una cosa mi fa felice e’ giusta! Nn credo sia cosi, ripeto siamo SOLO uomini e siamo tanti, nn dobbiamo frammentarci in milioni di gruppi e pretendere ognuno di essi che il mondo vada” come piace a me”, questa finta democrazia nn va bene a nessuno..mettiamoci nelle mani almeno delle poche certezze che abbiamo, se rendiamo la natura “sensibile” nn abbiamoneanche piu’ quella a cui ispirarci..

  16. stefy scrive:

    Parlando di natura “sensibile”se nn ho capito male, si torna al concetto che IO sono il centro di tutto e se una cosa mi fa felice e’ giusta! Nn credo sia cosi, ripeto siamo SOLO uomini e siamo tanti, nn dobbiamo frammentarci in milioni di gruppi e pretendere ognuno di essi che il mondo vada” come piace a me”, questa finta democrazia nn va bene a nessuno..mettiamoci nelle mani almeno delle poche certezze che abbiamo, se rendiamo la natura “sensibile” nn abbiamoneanche piu’ quella a cui ispirarci..

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