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I protagonisti della Transavanguardia al Palazzo Reale di Milano

novembre 4, 2011 Mariapia Bruno

Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria, Mimmo Paladino, sono loro i protagonisti della retrospettiva che inaugura il 24 novembre al Palazzo Reale di Milano. I protagonisti della Transavanguardia, movimento che si distacca dalle ricerche minimaliste, poveriste, processuali e concettuali che avevano dominato gli anni 60 e 70 e teorizzato nel 1979 da Achille Bonito Oliva – peraltro curatore dell’evento – con un saggio sulla rivista Flash Art, invadono le sale della nuova sede espositiva milanese con una selezione di opere che guardano alla memoria del passato della cultura italiana. Ogni artista fa sentire la sua presenza con 15 opere che ne caratterizzano lo stile: ecco i personaggi sognanti e melanconici di Chia, sospesi tra cielo e terra, prendere forma su una pittura corposa e d’impatto cromatico; le immagini e i simboli che rimandano a culture lontane, come quella indiana, di Clemente; i segni febbrili, riflesso del microcosmo di culture popolari di Cucchi; l’architettura lirica e polifonica espressa dall’astrazione segnica e geometrica di De Maria e l’iconografia insieme fantastica e solenne di Paladino che recupera moduli linguistici arcaici e immagini della tradizione mediterranea.

 

Il ritorno alla manualità della pittura, il narcisismo dell’artista, il doppio e l’altro, la violenza, la natura, l’incertezza della ricerca, l’inconscio, l’immagine tra disegno e astrazione e tra bi e tridimensionalità sono le tematiche comuni attorno cui ruota l’intera retrospettiva. Parte di un ciclo progressivo di sei mostre dedicato alla Transavanguardia, l’evento di Palazzo Reale, aperto al pubblico fino al 29 gennaio 2012, si nutre della memoria del passato e di varie citazioni dalla storia dell’arte, contribuendo al più generale processo di rielaborazione della storia e della soggettività avviato negli anni 80 dal pensiero post-moderno.

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