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Da Angelo a Milano un’imperdibile fiorentina all’antica

settembre 20, 2015 Tommaso Farina

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

A Milano, negli anni Settanta, c’erano forse più ristoranti toscani che a Pisa. I più grandi ristoratori toscani trapiantati a Milano, da Giacomo Bulleri (autore di una biografia davvero illuminante al proposito) all’arcinoto Aimo Moroni, arrivavano spesso da zone povere e disagiate del Granducato, a cercar fortuna nella grande città. E molti la trovarono, portando i sapori della loro terra all’ombra della Madunina.

È il caso di Angiolo Papini: originario di Altopascio (Lucca), nel 1969 prese possesso delle vetrine al numero 60 di viale Umbria, e le trasformò nel ristorante Da Angelo. Angelo era lui, malgrado la scelta di una grafia più comune del suo nome per l’insegna che da allora continua a presidiare con la moglie Olga. A lui, in questo ambiente luminoso, con quadri naif, attestati e benemerenze varie, nonché un bel giardino, si affiancarono ben presto i figli Giulio (in cucina, accanto allo storico chef Marcello) e Ugo, in sala, quest’ultimo ben coadiuvato dal suo figliolo Francesco, ventenne appassionato di vini.

Che si mangia? A differenza dei vecchi ristoranti milano-toscani dai menù pletorici e inutilmente lunghi, qui la scelta è umana: una decina di referenze per portata. Dopo una polpetta di carne gentilmente offerta, puntate sul crostino toscano, su quello al lardo di Colonnata, sulla “bruschetta” con pomodoro e aglio (realizzata con il pane “sciocco”) o la finocchiona. Passate ai primi coi corposi pici all’acciugata, ben azzeccati, o con le pappardelle alla boscaiola e gli gnocchetti alla Sant’Agnese.

Di secondo, fermi tutti: qui si viene per la “fiorentina all’antica”, in padella, razza limousine di minimo 18 mesi, cotta magistralmente. Imperdibile. L’alternativa è per le golose salsicce coi fagioli all’uccelletto; le teste di funghi alla genovese; i bocconcini di vitello ai funghi. Si chiude coi dolci a carrello, tipo torta di crema con pinoli. La carta dei vini è ben compilata e ordinata. La fiorentina costa 5 euro all’etto. Per un pranzo completo, calcolate circa 38 euro senza fiorentina, e almeno 50 con.

Per informazioni

Da Angelo
Viale Umbria, 60 Milano
Tel. 0255184668
Chiuso sabato a pranzo e tutta la domenica

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