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Basta #prayforparis. «Così si fa il gioco della religione e delle sue guerre»

novembre 19, 2015 Leone Grotti

Un editoriale di Libération critica i «bigotti» che pregano per le vittime. «Ci attaccano per la nostra festosa miscredenza, perché stiamo dalla parte di Sodoma e Gomorra»

«Allora siamo d’accordo? Basta con le preghiere». Si è mai visto un uomo che ha appena subito un lutto grave rifiutare e addirittura offendersi per le condoglianze espresse da amici e conoscenti? Si è mai visto un paese respingere con disprezzo il cordoglio di migliaia di persone dopo uno degli attentati terroristici più gravi della storia?

«NON BISOGNA PREGARE». No, fino ad ora almeno. Perché è quello che una cospicua parte della Francia ha fatto, dopo la strage di Parigi. E Libération, interpretando alla perfezione questo sentimento, ha scritto martedì un durissimo editoriale non contro gli attentatori, non contro il terrorismo, non contro il fondamentalismo islamico, ma contro un hashtag: “#prayforparis”. Per l’editorialista Luc Le Vaillant «non bisogna pregare per Parigi, perché così si fa il gioco della religione e delle sue guerre. Non arrivo a dire che così si fa il gioco degli islamisti, ma quasi…».

LAICISMO FRANCESE. Ma che cosa c’è di tanto grave e fastidioso in una semplice preghiera? «Provo a spiegarvi», continua l’articolo dando una perfetta definizione di “laicismo alla francese”. «La Francia è un paese laico dove tutte le religioni hanno il diritto di esistere, ma devono tenersi nascoste nel dominio privato. La sfera pubblica appartiene a tutti i cittadini, senza distinzione di razza, convinzioni o religione. Questa battaglia è stata lunga, dura dal 1789, tra i cattolici reazionari e i progressisti repubblicani. Alla fine si è conclusa con la separazione tra Stato e Chiesa nel 1905».

LA NOSTRA IDENTITÀ. La lezione di storia è sommaria come il terrore giacobino, ma serve a spiegare che «la grandeur della Francia» consiste nel «resistere» ai «bigotti di ogni tipo che cercano di far pesare le proprie scelte sulla società». Ecco perché pregare per la capitale è «un errore fondamentale». Parigi, infatti, è stata «attaccata per la sua festosa miscredenza, perché ha deciso di stare dalla parte di Sodoma e Gomorra, per la sua tolleranza senza dubbio da idioti ma davvero onorevole verso tutte le fedi fino a quando restano inginocchiate nel loculo dell’intimità».

IMPARARE DALLA FRANCIA. Quindi, «cari amici del mondo libero e dell’Occidente cristiano», in barba a chi pensava che la Francia ne facesse ancora parte, non trasformate la «torre Eiffel in un ex-voto e la bandiera blu-bianca-rossa in un drappo da processione». Cercate piuttosto di imparare dalla Francia e di «avanzare verso quella laicità più o meno aperta che è la nostra particolarità».

charlie-hebdo-vignetta-joann-sfarCHARLIE HEBDO. Le Vaillant riprende quindi la vignetta disegnata per Charlie Hebdo da Joann Sfar, che rivendica come un vanto il nichilismo francese: «Amici del mondo intero, grazie per #prayforparis, ma noi non abbiamo bisogno di più religione. Noi crediamo nella musica, nei baci e abbracci, nella vita, nello champagne e nella gioia».

ODIO E VUOTO. L’odio che Libération, interpretando un sentimento proprio di molti francesi, nutre verso la religione (tranne quella laicista) è speculare a quello che l’Isis prova nei confronti dell’Occidente. Il vuoto che l’editoriale rivendica come la vera identità francese, fiera di schierarsi dalla parte di Sodoma e Gomorra, è pari forse solo a quello che alberga nei cuori dei giovani francesi che si uniscono allo Stato islamico per diventare attentatori suicidi. Nel paese dei Lumi è stata riaccesa la torre Eiffel, ma è ancora notte fonda.

Foto Ansa/Ap


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36 Commenti

  1. Matteo scrive:

    Beh ma la Francia non è uno stato laico, è uno stato ateo. E l’ateismo, come ogni altra forma di religione intollerante, deve distruggere tutte le altre per affermarsi.

  2. Luca scrive:

    Ma cosa c’è di tanto liberale e laico nel chiedere che uno non si esprima (se lo fa pacificamente) per quel che è?

  3. luigi scrive:

    É incredibile che abbiano trovato spunto da questa faccenda per fare ancora opera di demolizione del cristianesimo. É geniale e allo stesso tempo demenziale.

  4. beppe scrive:

    perchè non pubblicate la vignetta di charlie hebdo , dove si vede un allegro francesce, bucherellato dai proiettili, e invece del sangue escono degli zampilli di champagne.

  5. saras scrive:

    benissimo, stanno proprio spalancando le porte all’islam in qs modo. Chissà se continueranno a pensarla così (perchè scrivere non si potrà più) quando si ritroveranno in ginocchio direzione Mecca su un bel tappetino colorato!

  6. Daniele scrive:

    Condivido pienamente ciò che ha scritto Libération.
    A me – ateo convinto – ha sempre dato fastidio quando un credente si è proposto di pregare per me. Non che sia accaduto spesso, ma quando è accaduto, pur apprezzando le buone intenzioni e pur ringraziando per educazione, l’ho sempre trovato un atto di arroganza, supponenza, paternalismo e mancato rispetto dei miei valori.
    È come se il credente mi dicesse: “Tu non te ne rendi conto, perché sei ottenebrato, ma io so quello che è bene per te.” E la risposta che mi veniva da dare, e che non davo per pura educazione, era: “Ma chi te l’ha chiesto?!”

    • Luca scrive:

      Non ti offendere, Daniele, è il loro modo di volerti bene.
      Un modo un po’ puerile, d’accordo, ma, nella maggior parte dei casi, sincero.

      • giovanna scrive:

        “daniele”, ma non ti senti ridicola all’ennesima potenza ad intervenire anche col nick “luca” per darti ragione da sola ?

        è un giochetto ripetuto mille volte, sempre con questi nauseanti nick d’appoggio che dicono sempre le stesse cose , con le stesse dinamiche…. hai stufato, fai pena.

        vabbè che non hai manco un grammo di senso del ridicolo, ma come fai ad insistere dopo che sei stata beccata mille volte ?

        non lo capisci che non attacca più ?
        che poveraccia

        a parte il fatto che sei sola come un cane, forse più di un cane, e racconti un sacco di frottole sulla tua vita, per gettare fumo negli occhi ad interlocutori onesti che non sanno con chi hanno a che fare, ma quello pazienza, ti posso pure capire, …ma i nick d’appoggio…..bastaaaaa

        per curiosità, intervenendo con decine di nick sotto ogni articolo di tempi e trollando anche su altri siti, quando l’avresti il tempo di curare il tuo corpo e di avere relazioni significative ? :-)
        dopo aver dimostrato in lungo e in largo di odi are uomini, donne e bambini ?
        ma credi che non ci ricordiamo le robe che sei riuscita a scrivere ?
        ti crede solo chi non ti conosce, ma dura poco.
        poi, stai anche peggio .

        Io sono tra i pochissimi che hanno pregato per te e continuo a farlo : una messa così male come te non l’ho mai incontrata, così arida, così falsa, così menzognera, così cattiva.
        Per quello che hai scritto, eh, poi…non so.

    • Quindi i tuoi ideali scrive:

      Quindi i tuoi ideali sono la “festosa miscredenza”, “stare dalla parte di Sodoma e Gomorra”, la “tolleranza senza dubbio da idioti … verso tutte le fedi fino a quando restano inginocchiate nel loculo dell’intimità”?

      Tutto quello in cui tu credi e per cui vivi è “la musica, i baci e abbracci, la vita, lo champagne e la gioia”?

      E tu credi di riempire in questo modo il vuoto nei cuori dei giovani? Credi davvero di poter rispondere così alle loro domande sul senso della vita e sul perchè uno è al mondo che li arrovellano?

      Credi davvero che questi ideali saranno in grado di dare una risposta esauriente alla nuova consapevolezza che la vita di ciascuno è appesa ad un filo?

      I disgraziati che in Francia hanno abbracciato ideali di crudeltà feroce e insensata violenza – ragazzi nati e cresciuti nella laicité e nel suo “progresso” che tu ami tanto, non immigrati ma citoyens – hanno preferito il fanatismo assassino a questo nulla nichilista. La cosa dovrebbe iniziare a farti riflettere.

      • Daniele scrive:

        Sì, i miei ideali sono esattamente quelli da te menzionati.
        Il senso della vita per me è realizzarmi professionalmente, viaggiare, divertirmi, fare sesso, coltivare i miei interessi intellettuali, curare il mio corpo e coltivare relazioni umane significative. Questo è tutto. E ti assicuro che questo, che tu chiami “nulla nichilista”, per me rappresenta una vita piena e soddisfacente e non ho bisogno di altro (anzi, semmai il mio obiettivo è intensificare tutte queste cose). Il mio “cuore” (che peraltro è una sciocca metafora: il cuore è solo un muscolo; semmai la mente) non è affatto vuoto. A Sodoma e Gomorra io ci sto benissimo e non chiedo che poter continuare così.
        Se a qualcuno questo stile di vita non piace, se ne crei uno diverso da qualche altra parte, senza farsi esplodere sotto casa mia.

        • Luca P. scrive:

          Grazie Daniele,
          anche se non condivido molto di quello che dici trovo la tua testimonianza illuminante e sincera …
          Portando il pacco alimentare (un piccolo aiuto in cibo) alle famiglie in difficoltà ho avuto modo di incontrare molti stranieri venuti in Italia mossi dallo stesso desiderio … realizzarsi, divertirsi, fase sesso, viaggiare, consumare …
          Per molti si è trattato di un sogno irrealizzabile, per altri invece questa “botta di vita” è diventata realtà.
          In entrambi i casi le persone che ho incontrato erano insoddisfatte di aver seguito quel modello … ed in taluni casi infelici. Una infelicità che in certe situazioni diventava rabbia, come quella di essere stati fregati da qualcuno o qualcosa che li ha strappati ai loro luoghi e affetti.
          Quel qualcosa è quello che loro chiamano Occidente … e la tua sincera e genuina testimonianza mi conferma questa ipotesi.

          • giovanna scrive:

            Scusa Luca P., si capisce che TU sei sincero, ma nulla di quello che dice la nostra multi nick horror “daniele” è minimamente sincero.
            Sì, probabilmente nella sua fantasia, nel suo desiderio, vorrebbe raggiungere quello che ha scritto, ma in realtà il suo unico impegno è trollare a destra e a sinistra.
            Credo che poche persone abbiano una vita vuota e triste come la sua, altro che soddisfacente.
            Pensa, che ha pure raccontato la frottola di aver venduto il suo seme innumerevoli volte : ti sembra l’immagine di una persona sana ?
            E anche ha scritto di essere totalmente disinteressata al sesso, recentemente pure col nick “daniele” e poi si inventa tutta sta roba.
            Lasciamo stare quello che ha scritto sui bambini ( che per lei, nel ventre materno, sono alla stregua di una suola di scarpe) o tutti gli insulti pesantissimi che nel tempo ha rivolto a noi lettori e ai giornalisti di tempi, arrivando persino alle mina cce.
            Dammi retta, altro che testimonianza sincera e genuina : un mare di balle, altro che.
            Ah…quelle cose che tu le dici col cuore gliele ho dette tante volte, prima, e anche dopo, che si tradisse e si scoprisse che razza di falsona trollona è….e con me ci ha provato anche toni e tanti altri.
            Non ti dico lei che se ne fa di una parola sincera…diciamo carta straccia?

            Comunque, anche se lei, qui “daniele” e “luca” lo disprezza in tutti i modi, un anelito di bene è presente anche in lei, come un anelito di felicità…anzi, credo sia l’unico motivo per cui staziona qui giorno e notte…anche se non ne è consapevole.

            E tu hai fatto bene a scriverle quello che hai scritto, ma non permettere di farti prendere in giro.

            • giovanna scrive:

              Luca P, non so se tu ne sia già a conoscenza, ma la nostra “daniele” è stata beccata ad usare nick multipli in più occasioni : non vorrei che pensassi che siano mie fantasie !
              La volta più eclatante quando si è presentata come “filomena” e “triestina”, prova a cercare: è impressionante quello che è riuscita a scrivere e a dare a bere, prima di essere colta con le mani nella marmellata.
              Ma anche è stata beccata ad usare “gianni” e “Filomena”, “carlo” e “micheleL”, “paolab” e GD….nel senso che ha scritto interi interventi identici con due nick diversi, più e più volte.
              A volte si è presentata come una donna, a volte come un uomo, come un anziano, o come un ragazzino, spesso sposata/o, addirittura con figli ( lei che o dia la gravidanza in maniera viscerale ) e poi ci sono una serie di nick “cattolici ” che usa per dare addosso alla Chiesa , perché crede sia più efficace presentarsi come “catolica/o”.
              Così, giusto per non passare per contaballe io, che coi troll si perde sempre, in fondo.
              Ma tu fai bene a cercare di cogliere l’umanità del troll : auguri !

              • Luca P. scrive:

                Cara Giovanna,
                ti ringrazio degli avvertimenti.
                Non mi importa se quello che “Daniele” ha scritto è veramente quello che pensa.
                Tuttavia trovo che le sue parole descrivano efficacemente il modello consumistico moderno.
                “Il senso della vita per me è realizzarmi professionalmente, viaggiare, divertirmi, fare sesso, coltivare i miei interessi intellettuali, curare il mio corpo e coltivare relazioni umane significative.”
                Questo è quello che pensano (e a volte non dicono) tanti miei amici, anche cattolici.
                Ma ti dirò di più, sinceramente è la tentazione che cerca di insinuarsi nella mia vita ogni momento.
                Anche a me piace il lavoro che faccio, viaggiare, fare vela, divertirmi, fare sesso, guardare film, leggere libri e coltivare relazioni umane (sulla cura del corpo sono meno zelante). Ma il senso della vita, almeno per me, è cercare in tutto questo il riverbero dell’amore di un Altro … e questo “tensione” definisce il come vivi tutti quegli aspetti della vita così meravigliosi.

        • Forse il tuo cuore scrive:

          Forse il tuo cuore – pensa a quanti grandi poeti “scioccamente” hanno parlato del cuore in questo modo – ha trovato duratura soddisfazione nel sesso, nel divertimento, nel curare il tuo corpo, nello champagne. O forse hai preferito anestetizzarlo in questo modo.

          Credi davvero che l’irrequietezza, l’angoscia, l’insoddisfazione, l’attesa di compimento al desiderio di felicità, di giustizia, di bontà, di bellezza che costituisce il cuore di ogni uomo – terroristi compresi – e che lo agitano e lo rendono squassato e zoppicante possa trovare risposta adeguata in quello che proponi? Perchè a furia di bere non sei felice, sei ubriaco. E quando la sbornia è passata sei messo peggio di prima.

          Forse è per questo che, comunque, sei sempre qui: perchè, in fondo, sai che non sei felice e manca ancora qualcosa al tuo “senso della vita”.

    • lucia scrive:

      Sicuro,Daniele,che il credente preghi per te?Il credente prega Dio :sia fatta la tua volontà……liberaci dal male.Ma chi credi di essere?Il male?.Ma va,sei un pover uomo proprio come il credente.

  7. Raider scrive:

    Quelli di Libé fanno ridere spesso e volentieri, ma stavolta, riconosciamolo, si sono superati di slancio, a volo, a pesce, a peso morto come le loro animelle che nulla hanno detto e fatto quando i superstiti di Charlie Hebdo hanno annunciato di darla vinta agli assassini dei loro compagni perché mai più avrebbero pubblicato vignette satiriche su Islam e islamici, solo sul Cristanesimo avrebbero trovato sempre qualcosa da dissacrare, denigrare, infangare.
    Loro pregano di non pregare: ma fra le vittime erano anche tanti credenti: e per apprezzare il buon vino, benedetto e santificato dalla Chiesa, tanto che monaci e frati hanno insegnato a tutti come farne un nettare per allietare le tavole e i cuori, non occorre certo prendere la cittadinanza di città morte.
    Più di questi tigrotti di carta della Mompracem laicista onoriamo cristianamente e proprio in quanto cristiani i morti, credenti e non, pregando per loro e pregando come facciamo sempre per chi non crede: perché trovi la fede o se non la fede, il coraggio che manca, per esempio, a Le Vaillant: dedichi una vignetta da mettere sulla copertina del prossimo numero di Charlie Hebdo a agli islamici che pregano i morti in quanto tali, non i ‘miei’ e i ‘tuoi': dimostrerebbe fino a che punto il suo coraggio o la sua mancanza di coraggio di fronte ai carnefici ha a che fare con la pietà verso e la vittime e con l’attaccamento alla bottiglia, di cui nessun cristiano vorrebbe privarlo.

  8. Luca P. scrive:

    Quelli di Libération non hanno ancora capito una cosa.
    La “fraternitè” non si regge sulla negazione di un Padre comune … un padre in carne ed ossa, non una idea astratta.
    Da questo unico Padre deriva anche la “egalitè”, perché se non fossimo fratelli amati allo stesso modo la vita reale direbbe l’esatto contrario … non siamo tutti uguali.
    Da qui deriva anche la “libertè”, perché senza una uguaglianza che non ci diamo da noi ma viene da altro allora saremmo schiavi delle nostre differenze. Il più debole sarebbe schiavo del più forte, il potente imporrebbe il proprio volere all’uomo comune.
    Insomma senza un Padre l’occidente, con tutto il suo pensiero illuministico, ripiomberebbe ai tempi del Nazismo … dove un popolo colto, educato ed organizzato è arrivato all’abominio i nome della libertà … liberato degli stereotipi che fossimo tutti uguali e degni di vivere agli occhi di un unico padre, ha perso la sua umanità.

  9. lucillo scrive:

    “Fondamentalmente, in Francia, tra il nascere e il morire il più tardi possibile, l’idea è quella di scopare, ridere, mangiare, giocare, scopare, bere, leggere, fare un pisolino, scopare, discutere, mangiare, dissertare, dipingere, scopare, passeggiare, fare giardinaggio, leggere, scopare, fare regali, dormire, guardare i film, grattarsi i coglioni, scoreggiare per far ridere gli amici, ma soprattutto scopare e, nel caso, farsi una bella e gioiosa sega.
    Farete ancora morti, sì. Ma agli occhi della Storia non sarete che i sintomi abominevoli di una ideologia malata. Ovviamente non vinceremo nemmeno noi. Altre persone moriranno, per niente. Altre decideranno di affidarsi ai Le Pen, agli Assad o ai Putin per sbarazzarsi di voi, e allora perderemo una seconda volta. Ma voi non vincerete. E quelli che resteranno continueranno a scopare, bere, cenare insieme, continueranno a ricordarsi di coloro che sono morti, e scoperanno”.
    Parole di Michel Hazanavicius, regista premio Oscar di The Artist.
    E io condivido.

    • underwater scrive:

      Ben triste modello di vita. Più ci mostriamo degenerati, più loro credono di trovare una giustificazione a quello che fanno.

    • giovanna scrive:

      Cara “daniele-lucillo” sei ripetitiva fino alla nausea.
      Che senso ha ridire la stessa cosa con un nick diverso ?
      Mi fai paura.
      Certo che la malattia mentale fa paura, soprattutto se il malato è abbandonato a se stesso.
      Possibile che non ci sia un modo per aiutarti ?
      Possibile che chi ti è vicino, ci sarà pure qualcuno che ti è vicino, fosse pure il panettiere, non possa fare nulla per te ?
      Purtroppo mi rendo conto che le mie parole sono del tutto inutili, perché non è nelle tue possibilità afferrarle, cionondimeno mi fai tanta pena e magari penso che ti può scattare qualcosa.
      Mah, che roba, chi pensava che esistessero simili situazioni di disagio e abbandono.

      • lucillo scrive:

        Giovanna, ti svelo un segreto: siamo in tanti a pensarla così, non serve moltiplicare i nick come tu ossessivamente ritieni.
        Siamo in tanti a vivere tranquilli, a vivere qui ed ora, a non aver bisogno di alterità iper umane per incontrare i propri simili. Siamo in tanti a non aver bisogno ne di pregare ne di sparare.
        Siamo i normali, in senso statistico – e siamo gli umani senza se, senza ma, senza illusioni.

        • giovanna scrive:

          Bè, “normale”….cara signorina “lucillo-daniele-micheleL-nino-paolab-marco-GD-xyzwk-paolo ecc ecc ecc” , mi sembra francamente esagerato da attribuirti da sola !
          Come ti ho già detto un miliardo di volte ( ma a causa dell’asperger ti rimbalza tutto ) e ti hanno detto anche altri lettori normali, loro sì, per noi cristiani non è affatto un problema essere tanti o pochi , perché non è quello il punto.
          Il punto è che siamo felici, al contrario di te che sei l’antitesi della felicità.
          In quanto al godimento che proclami, è solo sulla carta : credo che tu non l’abbia mai provato, per nessun motivo, da quanto sei cupa e arida.

          E se non hai bisogno di moltiplicare i nick, perché lo fai, da anni e senza interruzioni ?
          Essendoci varie prove delle tua moltiplicazioni e pure ammissioni pesanti che hai dovuto fare ?
          Si spiega tutto con la patologia ?
          Forse, ma non ce l’ha ordinato il medico di subire la tua protervia, cara signorina.

          • La tua amica Filomena scrive:

            Peccato che quello che imputi ai troll, lo fai tu stessa stando sempre qui giorno e notte a ripetere ossessivamente le stesse cose frutto delle tue manie di persecuzione e dei fantasmi “trolliferi” che insegui. Del resto prima di venire qua lo facevi altrove come per esempio su Vanity Fair (lo hai raccontato tu stessa), poi hai visto che la non tirava aria e allora hai cercato uno spazio virtuale più consono a te, ma resta il fatto che sei tu la stessa Giovanna che evidentemente ha bisogno di queste relazioni virtuali. Ma sei proprio sicura di essere così felice nella vita? O forse sei tu che rifletti la tua tristezza negli altri inventandoti i troll con problemi mentali?
            Per chi volesse verificare basta andare nel forum di Vanity Fair e leggere i commenti di Giovanna e come poi abbia deciso di abbandonare il blog.

            • giovanna scrive:

              Sei patetica, trollona.
              Pensa che divertimento estremo leggere miei vecchi interventi sul web , che tutti possono leggere, ma di solito la gente ha di meglio da fare !
              Non è che sono tutti fuori di zucca come te, pettegolona !
              Non sapevo di questo tuo lato voyerista…ha, dimenticavo, “daniele”, il venditore di sperma..what else ? :-)

              Questa serie di troll-firme, comunque, è esilarante.

        • Raider scrive:

          Senza tutto quelklo che conta, insomma. E non per caso, statisticamente destinati a estinguersi per fare posto a gente che, pazienza se ti ammazza, l’importante è che non preghi per chi ha già rinunciato alla libertà di satira sull’Islam per cui sono stati uccisi quegli scemi di Charlie Hebdo: e Le Vaillant non reciterà per questa suprema vigliaccata “senza se e senza ma” e senza illusioni né pietà di se stesso neppure un atto di dolore – solo una penosa vignetta auto-assolutoria, però.

        • Carlo2 scrive:

          @Lucillo
          Mi pare di capire che il brano che riporti fosse indirizzato direttamente ai militanti dell’ISIS.
          Quindi, questi dovrebbero restare impressionati nel sapere che tu e Hazanavicius (dico, premio Oscar per The Artist, mica pizza e fichi) sempre e comunque continuerete a massacrarvi di pugnette, grattarvi i coglioni e scoreggiare (cit.)? E’ questo il senso, giusto?
          Facciamo che mi tengo le mie, di illusioni.

          • lucillo scrive:

            Si Carlo2, credo tu abbia capito giusto: è per i militanti dell’ISIS che in questo momento rappresentano il vertice del fanatismo religioso e vorrebbero eliminare tutti coloro che hanno comportamenti non conformi alle loro credenze. Non riuscendo ad eliminare tutti, figuriamoci a convertirli, sperano di far paura ai più in modo da indurre comunque la nostra società laica a conformarsi alle loro psicosi, o comunque ad autoridurre l’esercizio delle libertà individuali e sociali. Qui sparano, nei loro territori possono imporre credenze e comportamenti con la legge cosa che qui è chiaramente impossibile-
            Il focus comunque non era su pugnette coglioni e scorrenge, ma su scopare.

            • Carlo2 scrive:

              Ah beh, se scopi allora cambia tutto… Secondo me non ti rendi conto che tu ragioni su un piano totalmente diverso dal loro. Se tutto quello che abbiamo da difendere e da opporre sono i nostri hobby e il nostro quieto vivere, temo non siamo abbastanza motivati per misurarci con questi, che si ritengono martiri. Ma tu continua pure a spassartela, che tutto fa resistenza.

              • lucillo scrive:

                Me ne rendo perfettamente conto.
                Il punto è proprio continuare a ragionare su un piano totalmente differente dal loro, rivendicarlo e praticarlo.
                Sono loro che sono totalmente incapaci di misurarsi con noi, ed infatti usano i mitra.

                • Carlo2 scrive:

                  Se credi seriamente che loro siano minimamente interessati alle tue rivendicazioni ed alle tue prese di posizione, continuo a pensare che tu non ti renda conto. Ma fa lo stesso.

  10. Antonio scrive:

    gli schifosi laicisti non perdono occasione per tirare spallate alla religione…ma che male fa pregare, se non ci credi non ci credi e stop. Poi incredibile l’ondata di odio antireligioso che si è creata. Gli islamici compiono stragi ed i vigliacchi ateisti si scagliano 1)contro tutte le fedi senzqa specificare, ovviamente. 2) contro il Cristianesimo, tanto non temono ritorsioni. Basti leggere i commenti sul fatto quotidiano, intolleranza da voltastomaco. Incommentabili poi i soliti cialtroni da osteria di Charlie Hebdo e mi fermo qui’

  11. Luca Zacchi scrive:

    Faccio anche mio il commento di Narrabondo.
    “Eppure noi non smetteremo di pregare, soprattutto per loro, soprattutto per i laicisti, soprattutto per quelli di Liberation, che sono quelli che ne hanno più bisogno ( anche se non lo sanno).”

  12. Lucia scrive:

    Chi è causa del suo male…

  13. Benny scrive:

    Eh eh eh
    Satana è molto astuto.
    Vedrete nei prossimi giorni uscirà l hastag
    #bastareligioni

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Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

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