Vota Giulio

La seria provocazione di “Andreotti for president” lanciata per primo da un inossidabile polemista

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Vorrei che ponessimo attenzione alla figura della signora Rosa Russo Jervolino che, secondo me, sarà il prossimo Presidente della Repubblica Italiana. Dieci anni fa che rapporto aveva costei con il sette volte presidente del consiglio Giulio Andreotti? Era ai suoi piedi. Dunque noi abbiamo notizia di personaggi come l’attuale ministra degli Interni (o l’attuale presidente del Senato) che aspirano alla presidenza pur non avendo, dal punto di vista morale, niente di meglio da esibire di quanto esibisce il senatore Giulio Andreotti. Per questo, dovendo votare per il Quirinale un popolare – perché questa è la minestra che dovremo rassegnarci a mangiare – giacché non riesco a vedere cosa abbia fatto di peggio, o di meno utile per la nazione rispetto alla Jervolino, io voterò Andreotti. Non credendo io, insieme al Papa, alla fondatezza delle accuse su cui si basano le richieste di condanna al carcere perpetuo (più quindici anni) formulate dai pubblici ministeri di Perugia e di Palermo, sono convinto che, per intelligenza e personalità, Andreotti sia il popolare che merita maggiore consenso. Anche Giovanni Paolo II domenica l’ha benedetto in piazza san Pietro e dunque anche dal punto di vista dell’eternità abbiamo avuto prova autorevolissima che merita la nostra fiducia più Andreotti che Mancino. Per questo in tutti gli scrutini voterò Giulio, ancora Giulio, sempre Giulio. Salvo che alla fine, eventualmente mancassero i numeri per eleggere l’ottimo senatore, nella necessità di convergere su un altro candidato, mi proponessero Franco Marini e il mio voto fosse decisivo per farlo eleggere. In tal caso sarei disposto a votare il segretario dei popolari. Ma il mio candidato è e resterà Giulio Andreotti.

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