Vittadini: «Accuse a Formigoni? Immotivate, grazie a lui milioni di persone stanno meglio»

In un’intervista al Giorno Giorgio Vittadini difende il governatore lombardo Roberto Formigoni: «Sono suo amico da 30 anni e non lo abbandono, l’inchiesta giudiziaria dimostrerà la sua innocenza».

Pubblichiamo alcuni stralci di un’intervista rilasciata da Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, a “Il Giorno”, uscita oggi.

Le inchieste giudiziarie e ancora di più i viaggi forse a scrocco e certi atteggiamenti del governatore (Roberto Formigoni) hanno imbarazzato molti ciellini, compreso lei pare…
Mi sembra che lo stesso Formigoni abbia chiesto scusa, proprio qui a Rimini, per certi comportamenti discutibili.

Ma è vero che lei non voleva che Formigoni parlasse al Meeting?
Io volevo che Formigoni parlasse al Meeting del modello Lombardia, certo che sì.

Però magari non voleva che parlasse dei suoi guai giudiziari, delle preghiere per lui del Papa, degli attacchi quotidiani a chi lo accusa…
Passaggi infelici a mio avviso. Io sono suo amico da più di 30 anni e l’amicizia varrà per tutta la vita. Amico per me è chi ha coraggio di suggerire e correggere, senza abbandonare mai. Altrimenti è un connivente.

E da amico cosa gli suggerisce ancora?
Che ad attacchi rispetto al suo operare come amministratore pubblico non motivati nei fatti deve rispondere coi fatti, non con altre polemiche.

E cioè?
Premesso che io credo che l’inchiesta giudiziaria dimostrerà la sua innocenza sul piano penale, il migliore sfogo che Formigoni può fare è spiegare come grazie a lui e al suo buon governo in Lombardia milioni di persone stanno meglio.

Esagerato…
No, se vuole posso riempirle il giornale con dati e numeri verificabili.

Faccia un solo esempio…
La sanità, salasso dei conti italiani: in Lombardia costa il 4,7% contro il 7% che è il dato nazionale. E pensi – e qui sgretolo un luogo comune – che la Lombardia è settima tra le regioni per la presenza del privato, inferiore rispetto all’Emilia.

Senta, lei dice che Formigoni non è il capo politico di Cl,  ma allora chi è che comanda?
Cl è un movimento di educazione alla fede guidato da don Carron; le opere e la politica sono responsabilità di chi le fa, non del movimento, come invece capita in altre esperienze anche cattoliche.