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Squalo chi legge

La vita che ci perdiamo vivendo

Di Maurizio Zottarelli
25 Ottobre 2026
“L’immensa distrazione” di Fois, Premio Campiello 2026, è quella resa dei conti con la storia (e con la Storia) che ogni uomo tende a dimenticarsi di fare, sempre preso dalle mille piccole insignificanti battaglie di tutti i giorni
Marcello Fois riceve il Premio Campiello 2026 per il romanzo “L’immensa distrazione” (foto Ansa)
Con il romanzo L’immensa distrazione (Einaudi) Marcello Fois ha vinto la 64esima edizione del Premio Campiello, Venezia, 3 ottobre 2026 (foto Ansa)

Questo è un libro, come molti di quelli che mettono a tema la morte, pieno di vita. Ettore Manfredini, il protagonista de L’immensa distrazione di Marcello Fois, infatti, muore alla prima riga. Muore nel suo letto, a 95 anni, una mattina di febbraio, e in questo trapasso, nella terra di nessuno tra la realtà sensibile in cui ha sempre vissuto e nella quale resta il suo corpo ormai defunto e la nuova dimensione in cui continua a percepirsi, Ettore ripercorre l’intera sua esistenza. Con salti temporali e ricordi improvvisi, rivede tutta la sua vicenda umana, dalla gioventù in povertà, nella pianura modenese attraversata dai venti di guerra e poi proprio dalla guerra, all’umiliazione di non poter studiare, fino al riscatto con la gestione del mattatoio affidatogli da una famiglia ebrea costretta alla fuga, e poi la ricchezza, le nuove battaglie e sconfitte in famiglia, gli affetti, i tradimenti, i compromessi, le miserie. In una famiglia, molte famiglie Attraverso gli occhi morenti di Ett...

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