Argentina, le femministe lanciano le molotov

Atti di vandalismo, lanci di molotov, pietre e oggetti contro il municipio e la chiesa cattolica di Maria Ausiliatrice. Come da tradizione, il National Encounter of Women, che quest’anno si è tenuto dal 13 al 15 ottobre a Trelew (città della provincia argentina del Chubut in Patagonia), si è concluso con le violente proteste delle femministe. Dopo aver manifestato sotto gli slogan “abortisci la tua eterosessualità” “Chiesa e Stato, affari separati”, “morte al macho non è una metafora”, “lesbica te stessa” radunatesi nel centro della città hanno iniziato ad assaltare e imbrattare vetrine, abitazioni, edifici pubblici e la chiesa, dove era radunata gente in preghiera.

La serata si è conclusa con dieci arresti. Da quando ad agosto il Senato argentino ha votato contro la legge per depenalizzare l’aborto si registrano numerosi attacchi alle chiese cattoliche del paese. Lo scorso anno, al termine dell’evento, le femministe diedero l’assalto alla cattedrale di Resistencia incendiando bidoni della spazzatura, agitando tamponi imbrattati di rosso e cantato “Chiesa spazzatura, tu sei la nostra dittatura”, “porta i tuoi rosari fuori dalle nostre ovaie”, “vogliamo essere puttane, travestiti e lesbiche. Aborto legale in qualsiasi luogo”.

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