Venezuela senza culle. Negli ospedali i neonati messi nelle scatole

Una fotografia circolata su internet documenta lo stato di povertà assoluta del paese. Ma Maduro resta al comando e fa rinviare il referendum per cacciarlo

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Si chiama Manuel Ferreira ed è un avvocato venezuelano. È lui ad aver postato su twitter una serie di fotografie che documentano dove vengano messi i neonati nel reparto maternità dell’ospedale Domingo Guzman Lander, nello stato di Anzoategui.
I bambini riposano in scatole di cartone su cui è stato appiccicato un foglio di carta per identificarli. La segnalazione è diventata immediatamente virale in rete e documenta lo stato di degrado in cui versa il paese. L’ospedale ha poi tolto i piccoli dalle scatole di cartone e li ha messi nelle culle.

IN GINOCCHIO. Il Venezuela è nel caos. È di ieri la notizia il Consiglio nazionale elettorale (Cne) ha, di fatto, bocciato il referendum chiesto per revocare il mandato al presidente chavista Nicolás Maduro. In verità, il Consiglio ha solo specificato che la consultazione non potrà tenersi quest’anno ma solo l’anno prossimo, ma è chiaro che si tratta di una sconfitta per le opposizioni che speravano di liberarsi di Maduro.
La situazione economica del paese è drammatica. Secondo una rilevazione quasi il 16 per cento dei cittadini è stato costretto a rovistare tra i rifiuti per mangiare. Il 72 per cento dei venezuelani (tre su quattro) non riesce a mantenere la dieta “normale” di tre pasti durante il giorno. Il 24,2 per cento rinuncia quasi sempre alle proteine, accontentandosi dei carboidrati offerti dai tuberi come la malanga.

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