Venezuela, abolito il Congresso. Maduro sempre più dittatore di un paese in rovina

Di Redazione
31 Marzo 2017
La Corte suprema ha esautorato l'Assemblea Nazionale e affidato il potere legislativo ai giudici o a Maduro stesso. Ma in Venezuela manca tutto, dal pane alle medicine
An opposition member waves a Venezuelan flag during a protest against Venezuela's President Nicolas Maduro in Caracas, Venezuela, Thursday, March 30, 2017. Venezuela's Supreme Court ruled it can take over the powers of congress in what opponents of President Maduro as well as foreign governments denounced as the latest step toward installing a dictatorship in this South American nation. (AP Photo/Fernando Llano)

L’obiettivo ĆØ Ā«garantire lo stato di dirittoĀ», ma la decisione della Corte suprema assomiglia più a un colpo di Stato. MercoledƬ i giudici supremi del Venezuela hanno esautorato il Parlamento e conferito i poteri legislativi direttamente alla Corte o al presidente Nicolas Maduro Ā«fino a quando persisterĆ  una situazione di ribellione e oltraggio nell’Assemblea NazionaleĀ».

Ā«COLPO DI STATOĀ». Il Congresso ĆØ saldamente in mano all’opposizione e la Corte suprema in passato aveva giĆ  annullato praticamente tutte le decisioni prese dai parlamentari, ricorda il Los Angeles Times.Ā L’Organizzazione degli stati americani ha chiesto una riunione di emergenza per discutereĀ di Ā«un colpo di Stato perpetrato dal regime venezuelano contro l’Assemblea Nazionale, l’ultimo ramo del governo legittimato direttamente dalla volontĆ  del popoloĀ». La dittatura di NicolĆ”s Maduro ĆØ sempre più forte ma il suo feudo, un tempo uno dei paesi più ricchi del Sudamerica, ĆØ sempre più disastrato.

MANCA TUTTO. In Venezuela manca tutto: dall’elettricitĆ  al pane alle medicine. Anche a causa del crollo del prezzo del petrolio, che costituisce il 95 per cento delle entrate dello Stato sudamericano, il paese ĆØ piombato in una crisi senza fine. A marzo le riserve di valuta straniera di Caracas sono crollate a 10 miliardi di dollari, contro i 30 miliardi del 2011 e i 20 miliardi del 2015. Il Venezuela deve ancoraĀ pagare 7,2 miliardi di debiti e perĀ rispettare gli impegni ha giĆ  cominciato a mettere mano alla sua riserva di oro. Quando le riserve arriveranno a zero, e non manca molto, secondo gli esporti Ā«il default sarĆ  inevitabileĀ». CosƬ, laĀ miseria aumenterĆ  ancora di più.

INFLAZIONE ALLE STELLE. Un terzo della popolazione, circa 10 milioni di persone, mangiano al massimo uno o due pasti al giorno. In media il 75 per cento dei venezuelani, secondo uno studio ripreso dall’Independent, ha perso 9 chili di peso negli ultimi anni a causa della mancanza di cibo.Ā I generi alimentari di prima necessitĆ , infatti, sono sempre più difficili da trovare e i prezzi sono saliti alle stelle. Quest’anno l’inflazione dovrebbe conoscere un aumento del 1.600 per cento.

Foto Ansa/Ap

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