Usa, arrestato rifugiato musulmano: voleva far saltare in aria una chiesa

Mustafa Mousab Alowemer, siriano di 21 anni, è stato arrestato a Pittsburgh: «Stava costruendo una bomba e aveva giurato fedeltà all’Isis»

L’Fbi ha arrestato ieri un rifugiato siriano di 21 anni residente a Pittsburgh. Il giovane musulmano stava pianificando un attentato a una chiesa della città «nel nome dell’Isis».

Mustafa Mousab Alowemer era stato accolto come rifugiato nel paese nel 2016 e aveva acquistato del materiale per costruire una bomba, ispezionando più volte le vie di fuga dalla chiesa. L’uomo, avvicinato da un agente dell’Fbi in incognito, ha anche condiviso un piano scritto a mano su come condurre l’attacco. All’agente ha inoltre chiesto di procurargli «un’arma con silenziatore» e gli ha mostrato un video nel quale giurava fedeltà allo Stato islamico.

«VENDICARE I FRATELLI DELL’ISIS IN NIGERIA»

Secondo l’accusa, riporta la Cnn, Alowemer voleva detonare una bomba in chiesa per «sostenere la causa dell’Isis e ispirare i simpatizzanti dell’Isis negli Stati Uniti a unirsi e commettere atti simili». Il terrorista aveva scelto una chiesa frequentata da nigeriani per «vendicare i nostri fratelli dell’Isis in Nigeria».

L’Fbi ha cominciato a sospettare Alowemer nel 2018, dopo aver registrato un’intensa attività di consultazione di propaganda Isis online da parte del rifugiato. Il terrorista era anche entrato in contatto con un uomo dell’Isis conosciuto per distribuire online materiale su come realizzare una bomba fatta in casa.

Nel 2016 l’Fbi aveva arrestato due rifugiati iracheni con l’accusa di aver aderito all’Isis. Nel 2015, invece, una coppia di musulmani rifugiati dalla Bosnia era stata fermata mentre cercava di condividere materiale di supporto al terrorismo islamico.