Una spruzzatina di neve e il paese si blocca

È arrivato il freddone e l’Italia si è trovata spiazzata. «Basta un po’ di neve e il paese si ferma, la rete dei trasporti s’inceppa. Scopriamo di essere impreparati a una ondata di gelo non straordinaria. Treni cancellati, ritardi, strade impercorribili»

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È arrivato il freddone e l’Italia si è trovata spiazzata. «Basta un po’ di neve e il paese si ferma, la rete dei trasporti s’inceppa. Scopriamo di essere impreparati a una ondata di gelo non straordinaria. Treni cancellati, ritardi, strade impercorribili», ha rimproverato il Corriere della Sera, mentre la Repubblica ci condannava tutti senza pietà in quanto «incapaci di affrontare l’inverno». Per non parlare poi della bufera mediatica che si è abbattuta sul sindaco Gianni Alemanno, assolutamente colpevole di non essersi preparato alla storica nevicata che ha ricoperto la capitale.

METEO Ci sembrava di aver capito che a ’sto punto lo scioglimento dei poli avesse ridotto la Groenlandia a un ghiaccetto da sciampagnino. Avevamo appena finito di leggere su Repubblica che i lupi dell’Appennino, credendosi di essere in primavera, copulavano come ricci già a dicembre. E che i poveri cuccioli di foca ormai li ammazza più il global warming che i cacciatori canadesi. Invece ci sbagliavamo. Però ammettetelo colleghi: un po’ è anche colpa vostra se l’altro giorno siamo stati «sopraffatti dal gelo». Date le previsioni, eravamo tutti in slippino per la prima tintarella dell’anno.

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