Una cortese lettera dell’ad di Kos e nostra risposta

Lettera di Giuseppe Vailati Venturi, amministratore delegato gruppo Kos, e risposta del direttore di Tempi Luigi Amicone

Non entro nel merito della vostra polemica giornalistica con il quotidiano la Repubblica, che non mi riguarda in alcun modo. Mi spiace molto, tuttavia, che il gruppo Kos ne venga coinvolto in modo a mio giudizio fuorviante, come se fosse al centro di chissà quale manovra o complotto. Il nostro gruppo opera da anni nel settore socio sanitario in varie regioni italiane con amministrazioni di diverso colore politico. In tutte queste regioni, inclusa la Lombardia, abbiamo sempre operato con professionalità e rigore senza mai incontrare ostracismi preconcetti e senza mai ricevere trattamenti di favore. Dunque non abbiamo amici da coltivare né nemici da sconfiggere. Molto più semplicemente noi cerchiamo di fare impresa (pur in un contesto difficile), diamo lavoro a 4.000 persone e ospitiamo circa 5.500 pazienti nelle nostre 60 strutture. Siamo consapevoli dell’importanza del ruolo del privato nel settore socio-sanitario, siamo lontani dalla politica e ci adoperiamo per fornire un servizio di qualità ai nostri pazienti, come peraltro riconosciuto in passato anche dal vostro giornale. La ringrazio per l’ospitalità che ha voluto concedermi e le auguro buon lavoro.
Giuseppe Vailati Venturi
amministratore delegato gruppo Kos

Risponde Luigi Amicone: Gentile dottor Vailati, in nessun modo la nostra presa di posizione voleva essere critica nei riguardi del gruppo Kos. Rilanciando il quesito posto da Lodovico Festa all’assise riminese, volevamo semplicemente rammentare che se un giornale come la Repubblica si lancia in una campagna cosiddetta all’”americana” avendo come bersaglio il governatore e la sanità della Lombardia, dovrebbe anche sentire la necessità di ricordare ai propri lettori che la proprietà del medesimo giornale ha interessi, anche importanti, proprio nel settore in cui sta facendo campagna. In altre parole, siccome Compagnie Industriali Riunite (Cir) controlla sia L’Espresso e Repubblica, sia tra le altre, una catena di ottime imprese socio-sanitarie, è solo per questa ragione che, qualora la campagna di Repubblica dovesse proseguire con i toni particolarmente faziosi che l’hanno sin qui contraddistinta, noi continueremo a segnalare questa loro imperfezione in materia di trasparenza.