I calendari d’Avvento senza avvento e la sconcertante pubblicità pseudo-natalizia di una startup che offre test genetici sugli embrioni “attesi” da fecondazione in vitro
«Have you best baby»: è l’invito/augurio natalizio impresso sui manifesti pubblicitari esposti in alcune stazioni della metropolitana di New York da un’azienda che si occupa di “ottimizzazione genetica” degli embrioni per la fecondazione in vitro (foto da Instagram)
Comincia l’Avvento, ma sono già spuntati come funghi i calendari con le caselle apribili e pieni di ogni genere di regalucci. Continuano a essere chiamati calendari d’avvento, ma l’attesa si riduce alla modesta frenesia di trovare una sorpresina da appagare di giorno in giorno. Dolcetti, profumi, makeup, giochi, conchiglie, tisane, candele, dinosauri, di tutto. Esiste persino “il calendario d’avvento mentre fai la cacca”.
A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, e così al veleno del delirio consumistico risponde il presunto antidoto del moralismo. Mossi da uno spirito di reazione a tutto questo edonismo natalizio, abbiamo creato il nuovo prodotto perfetto: il calendario d’avvento educativo. Per imparare i mestieri, per conoscere le emozioni, per sconfiggere lo stress, per riscoprire la lentezza.
L’attesa non c’entra più niente, è solo un gioco dell’oca infiocchettato con la scusa di un apprendimento orientato all’essere più responsabili, più sereni, più civili. Ci sf...
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