L’asse euro-atlantista che resiste agli sbandamenti da entrambi i lati, la necessità dell’ombrello nucleare americano, i meriti del Board of Peace. Rassegna ragionata dal web
Il segretario generale della Nato Mark Rutte con il cancelliere tedesco Friedrich Merz (foto Ansa)
Su Startmag Pierluigi Mennitti scrive:
«Merz ha descritto l’unione del continente come “risposta necessaria alle nuove sfide”, invitando a concentrare l’azione su “libertà, sicurezza e competitività” e a ridurre “l’eccesso di regolamentazione che ostacola l’innovazione”. Ha richiamato una tabella di marcia condivisa con la Commissione europea per rafforzare autonomia e capacità industriale, inclusa una maggiore cooperazione nel settore della difesa basata su standard comuni e semplificazione dei sistemi. Sul piano commerciale ha sostenuto l’attuazione dell’intesa Mercosur e l’avanzamento dei negoziati con l’India, oltre a una diplomazia concertata nel dossier ucraino con partner europei chiave, allargando a Italia e Polonia il coordinamento ora limitato a Francia e Gran Bretagna.
Il terzo asse riguarda la relazione transatlantica. Pur riconoscendo l’“emergere di divergenze politiche e strategiche”, Merz ha ribadito il valore della Nato come “elemento di vantaggio reciproco” e ha indi...
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