Il progresso tecnologico è sempre un progresso? Qual è la dignità dell'essere umano "sfruttato" dagli algoritmi? Appunti su Ai e dottrina sociale della Chiesa in attesa dell'intervento di papa Francesco al G7
Il testo non modifica in nulla la 194, ma hanno provato ad annichilirmi con una campagna mediatica piena di bugie. E i primi attacchi sono arrivati purtroppo da cattolici di sinistra
La rivolta degli elettori contro il presidente francese, l’avvertimento dei suoi (ex) sostenitori gollisti, cosa deve fare la sinistra se non vuole morire mélenchoniana. Rassegna ragionata dal web
In tutta l’Ue gli elettori hanno premiato le forze di destra, ma sono già partite le manovre per estromettere i conservatori dal potere. «Non c’è bisogno della Meloni e dell’Italia», afferma l’ex presidente della Commissione, Juncker. Così si svilisce la democrazia
Nonostante la batosta alle Europee, il cancelliere tedesco non può essere sfiduciato. A meno che la litigiosa coalizione che lo sostiene non vada in crisi sull'approvazione del bilancio
Dopo l'intelligenza artificiale "madrina" di un'umanissima sagra strapaesana arriva Elodie che parla come ChatGpt di patriarcato, ovuli e poliamore. Cioè col pilota automatico molto progressivamente aggiornato
Purificare a livello individuale la propria condotta così che che sia più rispettosa della natura e della responsabilità con cui si è chiamati a tutelarla, come dono di Dio. L'ecologismo non mainstream dello studioso americano
Vantaggi e svantaggi di un leader forte e accentratore, la necessità di recuperare uno spirito costituente, il lavoro culturale che la destra non può evitare. Rassegna ragionata dal web
L'alleanza tra moderati e conservatori in Italia può essere un modello in Europa. Spetta a Meloni il compito di spostare l'euroelefante verso politiche più razionali su green e difesa
«L'Unione si sposta a destra. Macron e Scholz pagano le loro operazioni spericolate. Gli elettori sono stufi di politiche green e apertura ai migranti. Ignorare i conservatori? Come un calcio nei denti a chi ha votato». Intervista al politologo Giovanni Orsina