«Tutte le chiese della Penisola arabica devono essere distrutte»

È quanto ha affermato il Gran Muftì Sheikh Abdul Aziz bin Abdullah, la massima autorità della legge islamica in Arabia Saudita. Ha risposto alla domanda di una ong del Kuwait, che ha da poco rifiutato una legge che prevedeva il divieto di costruire nuove chiese nel paese. Sheikh Abdul ha rincarato la dose: secondo Maometto deve esistere solo una religione, l’islam.

«Tutte le chiese all’interno della Penisola arabica devono essere distrutte». Lo ha dichiarato il Gran Muftì Sheikh Abdul Aziz bin Abdullah, la massima autorità della legge islamica in Arabia Saudita. L’affermazione è stata fatta in risposta alla domanda che gli è stata posta dalla delegazione di una organizzazione non governativa del Kuwait.

Lo scorso febbraio, in Kuwait, il parlamentare Osama al-Munawar ha messo ai voti una legge che mirava a impedire la costruzione di nuove chiese nel paese. La proposta non è passata, per questo la Società per la rinascita della tradizione musulmana ha chiesto al Gran Muftì che cosa prevedesse in questi casi la legge islamica. Abdullah ha risposto, citando il profeta Maometto, che nella Penisola arabica deve esserci solo una religione. Ha poi concluso che era quindi necessario per il Kuwait, che è parte della Penisola, non solo impedire la costruzione di nuove chiese ma distruggere tutte quelle già esistenti.

La notizia ha suscitato molta preoccupazione tra i cristiani del Medio oriente. In Kuwait, come anche in Arabia Saudita, tutte le religioni che non siano l’islam sono vietate, anche se, in teoria, piccole minoranze cristiane possono praticare la loro religione nel privato delle mura di casa.
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