Il problema se mai è che la sua “diplomazia delle cannoniere” rischia di spingere i suoi storici alleati nelle braccia dei suoi veri avversari, Cina in primis e poi Russia
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (foto Ansa)
Come il Re Sole diceva «l’État, c’est moi!», Donald Trump dice «il diritto internazionale sono io». È l’uomo più potente del mondo, ha il potere e lo esercita. Al New York Times lo ha spiegato senza infingimenti, con una frase terribile e rivelatoria al tempo stesso: «Non ho bisogno del diritto internazionale. I miei poteri sono limitati solo dalla mia morale personale, dalla mia mente. È l’unica cosa che possa fermarmi». C’è da tremare di fronte a parole del genere, ma, d’altronde, se una verità non è riconosciuta, se non c’è un fondamento oggettivo oltre sé per cui si può riconoscere il bene che è l’altro, quale altra legge potrà valere se non quella del più forte?
Il “cattivo” Trump fa ciò che i “finti buoni” sognano. È un imperatore come lo erano i suoi predecessori alla Casa Bianca, solo che quelli nascondevano di esserlo, lui invece se ne vanta e lo rivendica. Come spiega su queste pagine il professor Palano, «da un certo punto di vista, Donald Trump dice quella che è sempre stat...
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