Trump abbandona i curdi e svende la Siria alla Turchia. Pessima idea

La mossa elettorale di Trump indebolirà la guerra all’Isis e innescherà un nuovo conflitto in Siria, un paese già stremato dalla guerra

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Dopo aver sfruttato le milizie curde per sconfiggere l’Isis in Siria, ora gli americani le lasciano al loro destino alla mercé dei turchi. Ieri il presidente statunitense Donald Trump, dopo un colloquio con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato di aver dato il via libera ad Ankara per condurre un’operazione militare nel nord della Siria a Est dell’Eufrate. Come riporta l’Afp, Erdogan vuole prendere il controllo dei territori della Siria settentrionale che confinano con la Turchia per trasferirvi poi le decine di migliaia di rifugiati siriani che accoglie in patria.

I CURDI PROMETTONO «GUERRA TOTALE»

Nell’area siriana che verrà invasa dall’esercito turco sono presenti mille militari americani che, comunica la Casa Bianca in una nota, «non sosterranno né saranno coinvolte nell’operazione [turca]. Le truppe Usa, che hanno sconfitto il califfato territoriale dello Stato islamico, non saranno più nelle immediate vicinanze». Il «via libera» americano permetterà alla Turchia di Erdogan di attaccare le milizie curde Ypg, considerate alla stregua delle formazioni terroristiche del Pkk da Ankara. I curdi hanno già annunciato che sarà una «guerra totale».

L’atteggiamento di Trump e degli Stati Uniti non è privo di implicazioni: da un lato permette alla Turchia di invadere anche la parte nord-orientale della Siria, dall’altro la autorizza a massacrare le milizie curde che, all’interno delle Forze democratiche siriane, sono state fondamentali nella sconfitta dell’Isis nel paese mediorientale.

LA MOSSA ELETTORALE DI TRUMP È UNA PESSIMA IDEA

Il sospetto è che Trump voglia ritirare il contingente americano dalla Siria, dopo aver tentato invano di ritirare i soldati di stanza in Afghanistan, per sventolare il risultato in campagna elettorale e pretendere così di aver rispettato la promessa fatta quattro anni fa. Ma tradire i propri alleati (i curdi) e consegnarli mani e piedi ai turchi è una pessima idea.

Non solo infatti la lotta al terrorismo islamico ne risulterà indebolita, ma questa decisione innescherà un nuovo conflitto in un paese stremato che sta faticosamente cercando di uscire dalla guerra. La Turchia sostiene ribelli e terroristi a Idlib: come può essere un partner affidabile nella lotta all’Isis?

Foto Ansa