Su Atlantico quotidiano Federico Punzi scrive: «Ma non dimentichiamo che la richiesta di Putin prima dell’invasione non era solo né principalmente a Kiev, ma a Washington: pretendeva dagli Usa una “garanzia giuridicamente vincolante” della non adesione dell’Ucraina alla Nato e della rinuncia ad ulteriori allargamenti, una richiesta impossibile (nemmeno a Yalta furono accordate simili garanzie all’Urss sull’Europa orientale), avanzata solo per farsela rigettare e avere un pretesto per una invasione pianificata da tempo. In ogni caso, non era qualcosa che si poteva concedere a Putin gratis, non nei termini in cui la pretendeva».
Forse sulle garanzie che la conferenza di Yalta non dava all’Unione Sovietica Punzi esagera un po’: basta considerare l’intervento militare di Mosca in Ungheria, poi in Cecoslovacchia e infine in Polonia. Il mondo comunque non è più quello del dopo 1945. Però è evidente il fatto che, mancando dopo l’autoliquidazione dell’impero sovietico un accordo sulla sicurezz...
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