Tina Brown infrange il mito Michelle Obama

Tina Brown, direttrice del sciccosissimo settimanale Usa Newsweek, ha smontato davanti al microfono del suo intervistatore di Repubblica (Angelo Aquaro) il mito femminile di tutti i giornali della sinistra de noantri: Michelle Obama.

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Tina Brown, direttrice del sciccosissimo settimanale Usa Newsweek, ha smontato davanti al microfono del suo intervistatore di Repubblica (Angelo Aquaro) il mito femminile di tutti i giornali della sinistra de noantri: Michelle Obama. «Io non penso sia stata una first lady particolarmente incisiva. Sì, è molto popolare: ma proprio perché non ha mai promosso nulla che potesse apparire controverso. Tenetevi in forma, in salute: certo che è una campagna riuscita, ma senza rischio di uscire dal seminato».

CRASH Ma come? Michelle, la più luminosa first lady mai apparsa nelle fotogallery di repubblica.it, la diva che saltella così democraticamente fra tutti quei bambini ciccioni, sarebbe solo una mogliettina banale senza idee nuove? Il povero Aquaro, non credendo alle sue orecchie, ha tentato una difesa disperata: «Ma non gioca anche il fattore-razza? Il timore di esporsi troppo…». Al che la Brown ha ribadito il concetto. Volentieri, però, gli avrebbe risposto: «Fattore-razza? Ma quale razza. Quella al massimo è un po’ abbronzata».

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