Zelensky e Putin fanno di tutto per mettersi in difficoltà e per incolparsi a vicenda di sabotare le trattative. Il rischio è che il vertice di domani a Istanbul salti. E che Trump se ne lavi le mani
Francesi e britannici vogliono trascinarci in operazioni militari vaghe e confuse. Anche in Italia c’è tutta una classe intellettuale e giornalistica che già grida “armiamoci e partite”
Tre motivi per i quali sono preoccupato da come il presidente americano si comporta: pare non riconoscere alcun limite, è ossessionato dal comunicare, riconosce solo le ragioni della forza
Putin apre alla proposta di tregua elaborata a Jeddah, rimandando a ulteriori consultazioni. Sono le prime fasi di una trattativa complicata. Servirà molto sangue freddo
Trump ha persuaso Zelensky (più con le cattive che con le buone) ad accettare la tregua. Ma se Kiev è in difficoltà e non ha alternative, Mosca è in vantaggio su tutta la linea