Trump ha persuaso Zelensky (più con le cattive che con le buone) ad accettare la tregua. Ma se Kiev è in difficoltà e non ha alternative, Mosca è in vantaggio su tutta la linea
Il presidente della Russia Vladimir Putin riceverà a giorni la proposta di tregua americana in Ucraina (foto Ansa)
Nonostante la ritrosia di Volodymyr Zelensky ad accettare una tregua prima di ricevere ampie rassicurazioni sulla sicurezza del suo paese, convincere Kiev non è mai stata la parte più difficile nel tortuoso processo che potrebbe portare alla fine della guerra in Ucraina. Dopo tre anni di conflitto, infatti, è la Russia a essere in forte vantaggio e il buon esito delle trattative dipenderà dalla capacità americana di convincere Vladimir Putin che seppellire (almeno temporaneamente) l’ascia di guerra convenga anche a lui.
All’Ucraina la tregua conviene
Se l’Ucraina dipende pesantemente dagli aiuti militari americani, ha dalla sua parte un’Europa prodiga di dichiarazioni di sostegno ma povera di mezzi per metterlo in pratica, è costantemente in crisi finanziaria e fatica a far fronte a un’emorragia di soldati e nuove reclute da inviare al fronte, la Russia, pur dissanguata dal conflitto, sta molto meglio.
Non solo può contare su un esercito molto più grande, su una popolazione più vasta p...
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