Ora è chiaro che Salvini e Di Maio sono come dice lui meteorine, una perdita di tempo, e lui è l’unica alternativa, appena credibile ma credibile, al Pd di governo
I populisti apocalittici (Salvini e Di Maio) inseguono parole d’ordine care all’establishment; il populista integrato (Renzi) scivola dalla rottamazione alla manutenzione
Da un lato c’è Matteo Renzi che vuole approvare in fretta la legge, dall’altro Paolo Gentiloni, il presidente del Consiglio, che vuole temporeggiare perché l’opinione pubblica non è pronta
Così si spiega la morte dei giornali: sono tutti uguali, corrispondono al pensiero unico e poi vanno a gareggiare su chi dimostri di essere più uguale degli altri, tutti uguali. E tutti inutili
Grillini in calo e sinistra a pezzi. Per arrivare alla soglia della vittoria (35%) al centrodestra manca solo il frontman che metta d'accordo moderati e sovranisti
La destra, o centro-destra, prende voti alle elezioni, una larga maggioranza dell’opinione pubblica va quasi a citofonare sotto casa ma questa, disarmata di parole, se ne sta zitta
Salvini? Toti? O sarà Berlusconi a «mettere tutti d’accordo»? La versione di Liguori sul tema più dibattuto della politica. A destra come a sinistra. Dove ora perfino Gentiloni «ha diverse chance»
«Il centro sinistra trascura argomenti come la sicurezza e l'integrazione dei migranti», ci spiega il candidato sindaco di centrodestra Roberto Di Stefano