ONU
Intervista a Camillo Langone, giornalista di Libero e del Foglio, sulla proposta dell'Onu di cancellare la Divina Commedia dai programmi scolastici: «Perché non abbattiamo anche il Colosseo e San Pietro? L'Onu vuole esportare il nichilismo e il cinismo a livello mondiale, ma io propongo che l'Italia esca dall'Onu e dal suo relativismo».
All'indomani della risoluzione non vincolante votata contro la Siria dall'Assemblea generale dell'Onu, il Custode di Terrasanta padre Pierbattista Pizzaballa lancia un appello: «Ci troviamo nelle maggiori città. Aiutateci a garantire il servizio religioso ai fedeli perché comprendano l’importanza di restare nel proprio Paese».
È quanto messo in luce dal rapporto sulle vittime civili 2011 dell'Onu. Gli attacchi dinamitardi e kamikaze dei talebani hanno provocato la morte del 77 per cento delle 3.021 persone rimaste uccise in Afghanistan l'anno scorso. Il governo si rivela sempre più incapace di difendere la popolazione e gli Usa hanno annunciato che entro la metà del 2013 si ritireranno.
Intervista a Luigi Geninazzi, inviato di Avvenire, che spiega a tempi.it la situazione in Siria e perché la Russia non mollerà Assad fino alla fine: «È l'unico alleato che gli rimanga in una zona geopolitica fondamentale come il Medio oriente. Il problema è che tra gli oppositori del regime ci sono salafiti armati e uomini di Al Qaeda. La guerra civile è già iniziata»
La denuncia è arrivata dall'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Navy Pillay: «La diffusione e la natura sistematica delle uccisioni, delle detenzioni, degli arresti e delle torture» inducono a ritenere tali atti «veri e propri crimini contro l'umanità». La reazione dell'ambasciatore siriano all'Onu: «Informazioni fuorvianti, affermazioni incredibili»
Sale la tensione tra Israele e Iran. Quest’ultimo pare in dirittura d’arrivo nel dotarsi di una bomba atomica. Usa e Francia minacciano sanzioni, ma secondo Stefano Magni, giornalista dell'Opinione, le misure adottate potrebbero non bastare: «Una soluzione efficace potrebbe essere rappresentata dall'embargo sul petrolio iraniano che si raffina in Europa»