Da 13 giorni l'Azerbaigian isola dal resto del mondo gli armeni del Nagorno-Karabakh. «Vogliono cacciarci dalla nostra terra, è inaccettabile». Intervista all'imprenditore miliardario e ministro di Stato dell'Artsakh, Ruben Vardanyan
L'Azerbaigian ha chiuso il Corridoio di Lachin da 11 giorni e impedisce il passaggio di cibo, benzina e medicine. La drammatica testimonianza di Tatev Zakaryan, preside della scuola "Antonia Arslan" a Stepanakert: «Il regime azero vuole ucciderci tutti»
La regione autonoma è isolata e la sua popolazione soffre, senza che l'Occidente muova un dito o levi una protesta. Oggi bisogna difendere, a ogni costo, questi armeni di montagna
Il ministro degli Esteri dell'Artsakh, Davit Babayan, spiega a Tempi le drammatiche conseguenze della chiusura forzata del Corridoio di Lachin da parte di "ambientalisti" azeri. «In realtà sono soldati in borghese. È una forma di tortura. Siamo senza cibo, medicine e benzina»
Da due giorni una folla di sedicenti ambientalisti (che scandiscono slogan nazionalisti e inneggiano ai Lupi grigi turchi) bloccano l’unica via di collegamento tra il territorio conteso e l’Armenia
Sotto gli occhi di una Europa affamata di gas azero, Aliyev ha rotto gli indugi. L’Arsakh non gli importa più: punta diretto sull’Armenia. Risposte dall’Ue? Nessuna
Che pragmatismo è sostenere la libertà dell’Ucraina, poi farsi garantire il metano dal dittatore Aliyev e non dire una parola sull’aggressione dell’Artsakh?
Dopo l'uccisione di 105 soldati armeni, sembra essersi fermata l'invasione da parte dell'Azerbaigian. Il premier armeno invoca un «accordo», ma il vescovo dell'Artsakh, Vrtanes Abrahamyan, dichiara a Tempi: «Baku non si fermerà. Perché l'Ue non ci difende?»
Il dittatore Aliyev è tornato ad attaccare gli armeni (49 morti) con l'aiuto della Turchia. Con la Russia distratta dall'Ucraina e l'Onu indifferente, il cessate il fuoco raggiunto è fragile