I tribunali avranno a regime meno personale amministrativo di quello già previsto, ma pagato di più. È questo uno dei segnali per la giustizia del futuro?
Il leader di Italia Viva fa un discorso perfetto e berlusconiano in Senato su magistratura e politica. Dimenticandosi di quando gli conveniva non parlare
Solo un matto farebbe impresa in Italia, fondando un partito liberale. Soprattutto, solo un pazzo oserebbe sfidare l'unico-vero-assoluto potere del paese: la magistratura ideologizzata
Le recenti vicende debbono indurre a una riforma strutturale urgente, consistente nella separazione radicale dell’ambito dei magistrati giudicanti da quello dei magistrati del pubblico ministero.
Un po’ come i due ragazzi del film di Antonioni, l’Italia necessita di ritrovarsi al saltare per aria di una impalcatura di potere che da trent’anni trattiene tutti sulla soglia del deserto
Tutti attaccano la riforma Cartabia. Nessuno (neanche il Pd) crede davvero alla legge omofobia. Idem per la "transizione ecologica". La confusione è già fin troppa
Intervista al magistrato Alfredo Mantovano, vicepresidente del Centro studi Livatino: «Così la giustizia non diventa più veloce. A rischio migliaia di processi»
Cosa fare di fronte a questo terremoto che coinvolge politici, imprenditori, lavoratori e blocca il paese? Il “sistema” non l’ha mica scoperto Palamara. Occorre una scossa
«Quella all’Hotel Raphaël fu un’aggressione barbara e squadrista». Tornare indietro di trent’anni per ritrovare il fil rouge che lega il giustizialismo di Mani pulite con quello odierno. «Come capì mio padre, la politica è l’unica ricetta per guarire il sistema»