Nella notte il presidente degli Stati Uniti, in diretta tv, ha autorizzato «bombardamenti aerei in Iraq per colpire i terroristi». Intanto sono partiti lanci di aiuti umanitari alle popolazioni in fuga verso il Curdistan
Suor Luigina delle Suore Caldee Figlie di Maria Immacolata: «I jihadisti del califfato sono arrivati in forze ieri sera alle 11 e con gli altoparlanti hanno imposto alla popolazione di abbandonare le loro case»
Arcivescovo caldeo: «È una catastrofe, una situazione tragica. Decine di migliaia di persone terrorizzate vengono sfollate mentre parliamo, una cosa che non può essere descritta a parole»
La città che si trova nella piana di Ninive è stata presa nel fine settimana. Almeno 70 yazidi sono stati uccisi mentre i cristiani sono fuggiti in una zona montagnosa
Secondo Aina, inoltre, da quando lo Stato islamico ha conquistato Mosul lo scorso 10 giugno, tutte le 45 chiese della città sono state o occupate o trasformate in moschee
Voci e storie da un esodo di proporzioni bibliche. In Kurdistan non c'è più spazio: «Facciamo appello a tutti i paesi di tradizione cristiana e non solo, affinché le famiglie di Mosul, Ninawa e Qaraqosh non vengano sradicate dalla loro terra»
Anche molti musulmani si sono pronunciati contro il califfato e le persecuzioni dei cristiani in Iraq. Dall'Indonesia è arrivata una condanna «senza appello»
Ali Kismoune ha detto di aver preso la decisione «quando ho visto che il cardinale Barbarin ha avuto il coraggio di andare in Iraq» tra i cristiani perseguitati
Dopo i sette luoghi sacri già demoliti, i jihadisti hanno provato a far saltare l'antico minareto di Hadba, ma la gente si è opposta. «Non sono qui per liberarci come avevano detto». E il "Battaglione di Mosul" inizia la guerriglia anti-califfo