Questo articolo apparve nel 1977 su Tracce con una postilla di don Giussani: «Come siamo d’accordo con Hannah Arendt! Forse perché da cristiani cerchiamo di essere partecipi della vita di una eredità ebraica?»
Nell'anniversario del massacro, ripubblichiamo un articolo che apparve su Tempi. «Niente di loro è rimasto in quella scuola imbottita di esplosivo. Girano attorno alle macerie le madri con le foto dei figli in mano, come reclamando»
Luigi Amicone - Pupi Avati - Giuliano Ferrara - Lodovico Festa - Giorgio Israel - Costanza Miriano
27 Febbraio 2014
Per non rassegnarsi a un'Europa avara di vita e ideali. Per dire sì al miracolo che salva il mondo comune dalla sua distruzione e no alle nuove schiavitù. Una firma per "rifare" popolo e politica
Così la filosofa tedesca-statunitense illuminò con la sua attitudine realista e positiva l'epoca del rancore, del dubbio, della disperazione. E delle catastrofi
Nel film magistrale di Margarethe Von Trotta i quattro anni in cui la filosofa perse gli amici e la reputazione raccontando il processo Eichmann e la "burocrazia" della Shoah. Proiezione straordinaria per i lettori di Tempi
Qui su questo pianeta come a seicento chilometri dalla terra, c'è un’esperienza di solitudine della persona che niente e nessuno può colmare. E c’è un grido della ragione – dell’intelligenza e del cuore – che presto o tardi urge risposta
Non c’è alcun potere che sia superiore alla misericordia. Questo è lo spirito che dovrebbe accompagnare ogni discussione sull’amnistia sollecitata dal Presidente Giorgio Napolitano