Il premier inizia la giornata politica con un tweet e un Consiglio dei ministri lampo, dopo aver incassato i 169 voti favorevoli a Palazzo Madama ieri sera. Oggi alla Camera parlerà alle 16
Nel primo pomeriggio è previsto il primo discorso programmatico del premier, la prima chiamata al voto è prevista solo per le 22. Il fronte dei sì potrebbe ampliarsi con gli 11 voti di Gal
Per l’autore del Cavallo rosso «Pier Ferdinando non deve mandare allo sbaraglio il suo moncone di Dc. Deve dare man forte a Silvio, una specie di “inviato dalla Provvidenza” per tirarci fuori dai gorghi in cui ci hanno cacciato i pm e i comunisti»
È stata votata e rigettata la richiesta di messa in stato d'accusa presentata dal Movimento 5 stelle: contro l'impeachment i 28 voti di Pd, Sel, Psi, Sc, Ncd e Popolari per l'Italia. Forza Italia e Gal non partecipano al voto.
L'operazione Napolitano-Letta per le riforme e la pacificazione è fallita. Talvolta, quando la posta è tutto (nel caso la tenuta decente di uno stato), si deve saper scegliere la sconfitta migliore
Il segretario: «Se si andasse a elezioni con l'Italicum e l'alleanza Udc-Fi ci battesse dopo 20 anni, il problema saremmo noi». Poi presenta la riforma del Senato:
Il presidente del Senato ha spiegato la scelta di costituirsi parte civile contro Berlusconi, ma i senatori di Fi e Gal hanno abbandonato l'aula per protesta. Grasso: «È una scelta che si può revocare se tutti sono d'accordo»
Secondo due delle ultime rilevazioni, Fi unita all'Udc di Casini e all'Ncd di Alfano raggiungerebbe la vittoria, anche al primo turno di un ipotetico Italicum. Un terzo sondaggio dà le due coalizioni in pareggio