Così lo studioso polacco scomparso lunedì mi ha fatto scoprire il gusto di una filosofia non ripiegata su una analisi concettuale, ma aperta alla realtà
Va superato il paradigma kantiano “teoria-pratica-tecnica” che ha portato a credere che per conoscere basti analizzare i problemi, spezzettarli, cambiare loro nome se non ci piacciono. Invece l’Io si coglie in azione, cioè attraverso il senso dei gesti che compie
Migliaia di studenti a battagliare sulla natura totalizzante di un’energia che i filosofi hanno cercato o di sopire o di lasciare andare. Cosa c’entra il cristianesimo con tutto ciò? L’“occasione” delle Romanae Disputationes
Il racconto di una professoressa che quest’anno ha partecipato con i suoi studenti alle "Romanae Disputationes". «Hanno intuito che la bellezza ha a che fare con una verità»
I dipendenti di un’azienda si fanno impiantare sottopelle un microchip multifunzione e nessuno batte ciglio. Ci siamo già abituati al transumano che sarà? Rispondono i filosofi Severino, Possenti e Allegra